14 maggio 2009

Il Pesce e l'Oceano



"Aiutaci a trovare Dio" chiesero al maestro. Rispose: "Nessuno può aiutarvi in questo". Gli replicarono: "Perché no?". "Per la stessa ragione per cui nessuno può aiutare il pesce a trovare l’oceano", concluse il maestro.




Dio è dappertutto, è vicino a noi così come l'aria che ci circonda e pervade... così come l’acqua è vicina al pesce.
Questo fatto dovrebbe insegnarci a comportarci bene sempre, inizialmente per un certo timore della giustizia divina, (d’altronde il ‘Timore di Dio’ è inizio della Sapienza come dice la Sacra Scrittura), in seguito, con il nostro progredire, con l’aiuto della preghiera e del silenzio, potremo avvertire questa vicinanza, e quindi apprezzeremo di più il suo Amore e la sua Misericordia.
E ci verrà spontaneo perciò ricambiare questo amore cercando anche di non offenderLo, non più per paura ma perché non si ferisce chi si ama…
Potrà instaurarsi così un dialogo continuo, che non farà più sentire soli in balia delle vicende della vita..
Ecco, questo dovrebbe diventare lo stare quotidiano con Dio: confidenza, rispetto, dialogo e amore. Si dovrebbe trattare Dio come un amico fedele sempre al proprio fianco.
Consapevoli come dice San Paolo che "In Lui viviamo, in Lui ci muoviamo ed esistiamo" o come in un antico testo aramaico " Se noi saliamo in cielo, se noi scendiamo negli inferi, la nostra testa è sempre nelle tue mani, o Dio".
(ispirato da un ‘Mattutino’ di G. Ravasi).

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