3 maggio 2009

Niente


"C’è gente che ama parlare di niente. E’ l’unico argomento di cui sa tutto"
(Oscar Wilde)





E’ il caso oggi di certi programmi televisivi di intrattenimento, o di certi discorsi fatti su Faceboock o altrove. Sembra ormai che il mondo abbondi di esperti in nullologia. C’è da rimanere ammirati (o basiti?) ! In qualunque posto ci si trovi, sul bus, in sale di attesa, sul treno, a scuola, al bar, su internet, c’è sempre uno sciocco che escogita una chiacchera stupida e vuota, ma quel che è peggio è che trova una schiera di discepoli che si dedica generosamente a perfezionarla.
(Ispirato da un ‘Mattutino’ di Mons G. Ravasi)

4 commenti:

  1. Perfettamente d'accordo. Ogni giorno alla tv, sui giornali, alla radio, persino nelle aule universitarie mi capita di imbattermi in persone i cui discorsi sembrano traboccare di conoscenza e cultura, mentre alla fine sono vuoti, inconcludenti e stereotipati. La maggior parte di loro parla di Dio.

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  2. Grazie amico, a conferma dell'aneddoto,anch'io forse faccio una 'chiacchera vuota' e tu da discepolo ti dedichi generosamente a perfezionarla! :-)

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  3. Be io sinceramente preferirei parlare d'altro ma spesso questo parlare viene letteralmente sommerso da queste inconsistenti chiacchiere altisonanti e ripetitive. Come ho fatto notare nell'altro commento, c'è chi ritiene di avere in sé la "verità" assoluta e di essere portatore di un verbo unico e divino, quando poi basterebbe parlare (e con parlare intendo: comunicare, esprimersi) con altri per capire che quanto meno che esistono altre possibilità, altri scorci, altre vie.

    La gran parte delle persone di fede che ho incontrato - così come la gran parte delle persone atee o di altri livelli di spiritualizzazione - non è disposta a mettere in discussione il proprio pensiero, forse proprio perché convinta della sua privilegiata posizione di portavoce divino. Di sicuro non sarò io a ad avere la verità sotto braccio, né tanto meno sarò io a risolvere l'annoso dibattito tra ateismo e fede, tuttavia sarebbe già un passo avanti PER TUTTI mettersi in gioco; già il porsi un "dubbio", il partire non dal dato ma indagarne le cause, ecco già questo sarebbe molto costruttivo, non trova?

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  4. Non è questione di avere in sé la verità assoluta, ma riconoscere che esistono delle ‘verità’, e se non si concorda in questo allora dobbiamo buttare a mare non dico la Teologia ma la stessa Scienza. Come dico nel Post dedicato alla Teoria della Relatività (che pubblicherò a breve), l’affermazione che ‘tutto è relativo’ è falsa. Certo non bisogna essere assolutisti , e senza motivazioni ragionevoli affermare delle ‘verità’, ma quello che secondo me è insensato è il porre come dogma il ‘dubbio’, sempre e comunque, e mettere in discussione tutto, come se gli esseri umani che ci hanno preceduto non siano arrivati a delle conclusioni e l’unico scopo dell’esistenza fosse quello di essere certi di niente.
    Certo le ‘verità’ di Fede non posso essere dimostrate, ovvio, se no non sarebbe fede, ma almeno si può tentare di evidenziare il fatto che non sono irragionevoli, come ha fatto ad esempio San Tommaso D’Aquino nella sua ‘Summa Teologica’. Oppure, come nel mio piccolo cerco di fare io, dimostrare che esistono alcuni reperti ‘oggettivi’ su cui la Scienza ha fatto delle ricerche, e sui risultati possiamo anche discuterne quanto vuole, ma che parrebbero dare più ragione al mio credere anzichè al non credere in niente di altri.

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