4 novembre 2009

Il Crocifisso e i distruttori di civiltà




La Corte Europea ha dato ragione ad una cittadina di origine finlandese sul fatto che deve essere tolto il crocifisso dalle pareti dell’aula scolastica frequentata dai figli e tutto ciò per un malinteso senso della libertà religiosa.



Un coro di proteste (per fortuna) si è sollevato in Italia, i sondaggi danno il 75%-80% di italiani contrari alla sentenza. Ancora una volta una congrega di massoni relativisti (quali sono alcuni dei costruttori della tanto decantata Unione Europea) cercano di picconare il Cristianesimo. Il loro gioco, che finora era stato nascosto e subdolo, è ora diventato manifesto.



Ma stavolta a quanto pare hanno fatto un passo falso perchè venendo in tal modo platealmente allo scoperto, hanno rivelato alla maggioranza della popolazione europea ( che per fortuna è ancora legata alle proprie tradizioni culturali e religiose) che il loro obiettivo è quello di demolire la nostra civiltà sostituendola con il Niente…
D’altronde può essere mai accettato il fatto che se un simbolo religioso è voluto dall’ 80% della popolazione e c’è uno sparuto 1% che quel simbolo non lo vuole, perchè si sente disturbata nel vederlo, allora si deve togliere quel simbolo? Ma che democrazia sarebbe mai questa? A me sembra più il dispotismo di una minoranza su una maggioranza. E allora facciamo saltare in aria le Chiese perché trovandosi su strade e piazze (che sono luoghi pubblici) disturbano atei o credenti di altre religioni? (ricordo che questo succedeva nella Russia di Stalin).
Ancora una volta i laicisti e massoni che si riempiono tanto la bocca di democrazia e tolleranza in realtà mostrano la vera faccia, completamente intollerante e nichilista.
Quando possiamo quindi cerchiamo di ostacolare questi criminali distruttori di civiltà che eliminando il nostro passato vogliono ipotecare il nostro futuro! Contrastiamoli! Non sappiamo se vinceremo, sono scaltri, ricchi e potenti, ma almeno potremo dire ai nostri nipoti: non siamo stati vigliacchi, abbiamo comunque combattuto la nostra battaglia per cercare di assicuravi un futuro di libertà.


5 commenti:

  1. Massoni relativisti e criminali che abbattono il cristianesimo? Assassinare la civiltà sostituendola con il niente? Eliminare il nostro passato? Non è una guerra questa, non è una crociata contro le forze del male.
    Guardi, io sono un cristiano cattolico praticante e tutta questa negatività nell’atto di togliere il crocifisso dalle aule di una scuola LAICA non la vedo proprio. Quale è la funzione del crocifisso in una scuola statale? Me lo spieghi perché io vedo ragazzi che bestemmiano e che del crocifisso non solo non se ne preoccupano, ma nemmeno lo vedono. Nessuno si metterebbe a pregare sotto quel crocifisso,lì è più un oggetto d’arredo senza alcun valore spirituale che altro.
    Una persona che non vuole il crocifisso in classe ha delle ostilità nei confronti del cristianesimo, ma NON IMPORTA, accontentiamola perché oramai la funzione del crocifisso in quel luogo è assente, non è sottomissione al volere di un’altra persona ma è rispetto per l’altro, perché io posso fare a meno di vedere un crocifisso a differenza di chi non può fare a meno di ignorarlo.
    Tralasciando il fatto in se, le dico che non è la linea giusta da seguire per un cristiano nutrire avversione nei confronti di persone laiche, non sono i nemici da combattere oppure ostacoli alla nostra fede, contrastiamoli? mi dica, Gesù li ha contrastati o li ha amati e coinvolti tanto da farli convertire? Il nostro compito è quello di convertire non di aumentare la distanza e bandire gli atei come persone che minacciano la democrazia. Figuriamoci poi se il cristianesimo viene abbattuto dall’Unione europea o da chissà chi, l’UE ha altri problemi da risolvere e noi cristiani ne abbiamo degli altri molto più importanti, non facciamoci strumentalizzare dalla politica che vede la Chiesa e la religione esclusivamente come mezzo per accaparrare voti in più da cittadini ingenui. Pensiamo con la dottrina dell’ama il prossimo tuo come ami te stesso e dedichiamoci alle persone che non hanno la nostra fortuna di credere e di avere fede.
    Vorrei veramente avere delle risposte in merito a quanto le ho detto, saluti.

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  2. Il laicissimo Benedetto Croce diceva: “Non possiamo non dirci cristiani…”.
    Se lei intende dire che la scuola, come dice lei “LAICA”, deve espellere il simbolo della nostra tradizione culturale e religiosa, qual è il crocifisso, allora non sono d’accordo con lei, io considero tale tipo di scuola come ‘intollerante e LAICISTA’.
    La sua frase “è più un oggetto d’arredo senza alcun valore spirituale che altro” non la condivido nemmeno e anzi mi sorprende se detta da un cattolico praticante come lei dice di essere, tale può esserlo per gli atei e i non cristiani, e allora non vedo perché debbano sentirsi infastiditi, ma ha un suo profondo significato per i cristiani e per la maggior degli italiani.
    Non condivido neanche la sua frase “Una persona che non vuole il crocifisso in classe ha delle ostilità nei confronti del cristianesimo, ma NON IMPORTA, accontentiamola”. Infatti sa tanto di fuga e resa (saranno frutti del Concilio Vaticano II?). Se lei cerca questo tipo di ‘pace’ con i nemici del Cristianesimo nascondendo cioè tutto quello che dà loro fastidio non so se su questa strada alla fine non dovrà anche abbattere le chiese…
    Inoltre lei in pratica dice che non bisogna contrastare tali nemici e porta l’esempio dell’amore di Gesù: come se Gesù non chiamasse ‘razza di vipere’ e ‘sepolcri imbiancati’ i Farisei (suoi nemici) e non avesse preso a legnate i mercanti del tempio… Si è vero bisogna amare i propri nemici, ma non per questo bisogna evitare di esercitare una legittima difesa se ti aggrediscono, bisogna “rendere conto della propria Fede”, come diceva San Paolo, e cercare di evangelizzare per convertirli, se no si diventa ‘sale insipido’! L’amore che lei predica assomiglia più ad una rinuncia a difendere la propria Fede e inoltre, paradossalmente, denota un atteggiamento poco caritatevole nei confronti del prossimo in quanto invita a non praticare le opere di misericordia spirituale quali sono quelle di ‘correggere chi sbaglia’ e ‘istruire gli ignoranti’.
    E per finire sulla Comunità Europea lei dice “figuriamoci poi se il cristianesimo viene abbattuto dall’Unione europea..” : ebbene lei forse dimentica che la Comunità Europea è quella che si rifiuta di inserire nella Costituzione europea il riferimento alle radici cristiane dell’Europa, radici che, a meno di essere in mala fede, nessuno può negare. E se questa cancellazione delle nostre radici non è un tentativo che denota la malcelata volontà, con la scusa della tolleranza verso tutti, di distruggere il Cristianesimo (di cui il togliere il crocifisso è una delle conseguenze), cos’altro è?

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  3. Ah, dimenticavo...Siamo nel 2009 'dopo Cristo', già che ci siamo perchè non abolire questo modo di contare gli anni visto che parte espressamente dalla nascita di Gesù Cristo? In tal modo si rispetteranno i non cristiani che evidentemente non possono che sentirsi disturbati anche nel dover riferire la data della loro nascita a partire da quell'anno iniziale senza importanza in cui un certo Bambinello nasceva in una stalla, adorato da dei pastori ...

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  4. Vede, io ritengo che il crocifisso sia il simbolo della cultura cristiana e non italiana. Non tutti gli italiani sono cristiani, bisogna tener conto di quei sei milioni di italiani che non si identificano nei nostri simboli. Lo Stato NON HA RELIGIONE e non può avere una tradizione culturale cristiana in quanto deve rappresentare tutti. Questo non è, stranamente, un caso di laicismo intollerante, ma è lo Stato laico…
    Il mio non è un arrendersi ma un accettare che vi siano persone che credono in altro, o che non credano affatto (se mi trovassi in loro compagnia, certamente mi adopererei per non essere sale insipido). Se venissero a sentenziare in casa mia o nella mia parrocchia, allora le assicuro che il mio atteggiamento cambierebbe totalmente, ma fino a che si parla di Stato, non posso oppormi.
    Farisei e scribi sono stati duramente condannati da Gesù perché si facevano adulare come divinità, ritenendosi migliori degli altri, perché amavano il lusso e le frivolezze (es. MC 12,38-40), predicavano le parole di Dio ma non le applicavano, erano appunto sepolcri imbiancati…
    I farisei di oggi non sono gli atei ma sono i falsi cattolici che ben volentieri bestemmiano e che prendono i sacramenti come se fossero al supermercato, sono questi i veri nemici del Cristianesimo.
    Calza perfettamente l’esempio di Gesù che caccia i mercanti dal tempio infatti, Lui si prende la responsabilità di fare questo gesto esclusivamente perché HANNO PROFANATO LA CASA DI DIO…Non perché sono uomini peccatori o nemici, ma perché hanno USATO Dio per i loro guadagni.
    Non le pare anche a lei che questo stia accadendo nella politica? Che i politici solo per i loro interessi stiano utilizzando questa vicenda (con atti di fanatismo, criticati anche dal Monsignor Antonio Mattiazzo) promuovendosi come paladini dei valori cristiani, quando sono i primi a non applicarli nella vita quotidiana?
    Polemica a parte, le ribadisco il concetto precedente: della cultura europea (come quella italiana) non si può fare di tutta l’erba un fascio, vi sono talmente tante etnie e religioni nell’UE, che scrivere sulla Costituzione delle radici religiose di ALCUNI, è riduttivo, visto che la Costituzione deve rappresentare TUTTI.
    Saluti

    PS la frase sul crocifisso come oggetto d'arredo era riferita esculusivamente alla sua funzione nella scuola statale,per me ha un gran valore.


    un link che ho trovato, in cui mi ritrovo. Vi è anche qualche commento interessante.
    http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=80291&sez=NORDEST

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  5. Giusto prof.
    Poi Bisognerebbe togliere tutte le croci dalle bandiere delle nazioni che la contengono, togliere quella della comunità europea ( per chi non lo sapesse andasse a vedere cosa significa), e con l'occasione abbattere tutte le chiese!
    Per non parlare di abolire Natale, Pasqua...
    Non mi sembra che sia nel rispetto della civiltà imporre le cose.
    Allora se un "non credente" non crede in nessun DIO, non vedo la necessita' di preoccuparsi del nostro... Non gli dovrrebbe dar fastidio un simbolo... Forse perché ha paura? Del giudizio?...
    Giovanni R.

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