1 gennaio 2010

Una Fede razionale? (parte 2^)


La Religione Cattolica è ‘razionale’?

Per quanto riguarda poi la ragionevolezza o meno dei percorsi religiosi si può affermare che la religione cristiana nella sua espressione ‘cattolica’ è la più ‘ragionevole’ tra tutte le religioni e ciò lo hanno mostrato nel corso dei secoli grandi teologi, come San Tommaso D’Aquino (con la sua monumentale ‘Summa Teologica’), Sant’ Agostino o altri Padri e dottori della Chiesa.



Essi hanno analizzato e discettato sui dogmi e i contenuti della fede in modo rigoroso e ‘razionale’. Infatti se si studia la religione cattolica si trova che tutti i discorsi sono coerenti, non ci sono sbavature irrazionali, né contraddizioni .
Certo esistono i Dogmi, ma questo succede perché la nostra mente non può capire del tutto il mondo trascendente, almeno finché è in questo mondo. D’altronde alcune affermazioni previe tipo i ‘dogmi’ ci sono anche nelle discipline scientifiche, i cosiddetti ‘Principi’ della Fisica o gli ‘Assiomi’ della Matematica…
Purtroppo l’atteggiamento dominante nella scienza verso la religione, soprattutto dall’illuminismo in poi, è stato comunque negativo per non dire ‘spregiativo’ e questo per cause ideologiche. Il cosiddetto ‘materialismo dialettico’ ha infiltrato infatti tutto, anche i modi di pensare e le basi del discorso scientifico e lo scienziato lo si ritiene tale solo se (fideisticamente) aderisce ai dogmi materialistici. E questo alla faccia dell’indipendenza dai pregiudizi dello scienziato, pregiudizi di cui vengono invece accusati paradossalmente i credenti.
E l’impostazione materialistica nell’ottocento ha partorito il suo paradigma, le ‘teoria’ dell’evoluzione, che resiste ancora quasi per una congiura accademica nonostante le evidenze contrarie sempre più numerose. Tale teoria è diventata ormai quasi un abito mentale di diversi scienziati e si è trasformata nel cosiddetto ‘evoluzionismo’, un credo laico perfettamente funzionale all’atteggiamento materialistico e anti-trascendente . Infatti se uno aderisce del tutto all’ipotesi evoluzionistica, accettandone le sue premesse (fra le quali ad esempio il fatto che tutto sia frutto del caso) non può essere credente, o comunque ha serie difficoltà ad esserlo. Questa ‘teoria’ infatti, così come è stata impostata, vuole assolutamente fare a meno di Dio. Ma per fortuna la verità ( e ricordiamoci, la verità ci renderà liberi) sta cominciando a farsi strada e sempre più sono le voci e i pareri anche in ambito accademico che criticano questa ‘teoria’ che, nella sua impostazione più estremistica, sembra contraddire numerose prove sperimentali.
(delle difficoltà sperimentali sempre più numerose a riguardo dell’evoluzionismo parlerò in un prossimo post).

1 commento:

  1. riguardo la logicità del pensiero cristiano sono perfettamente d'accordo. E' anche vero però che le parole di Gesù sono state affidate per secoli ad una Chiesa diversa da quella di oggi che a volte ha creato dogmi problematici a cui personalemente non credo. E' in questi dogmi che dobbiamo vedere la sfiducia dell'uomo nella religione. Infatti vorrei ricordarle che anche se il Cristianesimo parte dal concetto di Rivelazione, il culto è un'invenzione dell'uomo. Un modo che l'uomo ha trovato per rapportarsi alla trascendenza. Con questo non intendo dire che la religione sia falsa o sbagliata perché sarebbe come affermare che sia falso o sbagliato il modo che ho di rapportarmi con i miei amici o il linguaggio che uso con un professore o il rispetto per un'istituzione. Ma essendo la religione il mezzo che l'uomo ha trovato di rapportarsi a Dio, l'uomo ha trovato anche il modo di distorcerlo. Così come in antichità i feudatari compivano scelleratezze in nome della legge, così per secoli molti ecclesiasti ( mi riferisco al passato e non ad oggi)hanno anteposto la propria volontà a quella di Dio e ciò ha creato sfiducia nei confronti della fede. E' normale che l'Illuminismo diffidasse della fede che era stata protagonista della controriforma. quanto al dogmatismo della scienza, credo che la tendenza ateistica all'interno di essa sia molto forte. Peccato che la scienza debba accettare i propri limiti: nessuna molecola spiega l'amore, nessuna formula chimica dà senso agli istinti, a partire da quello di conservazione. L'evoluzionismo afferma che tutte le specie hanno un progenitore comune, molto semplice ( anche se so che lei non ci crede) ma non spiega affatto come sia stato possibile lo sviluppo di forme di vita pensanti da un mucchio di molecole organiche e affermare che questo sia stato un processo casuale mi sembra la spiegazione di uno scienziato pigro che non ricerca meccanismi basilari all'interno della natuara che spiegherebbero meglio il fenomeno. D'altronde se si è credenti si sa bene che la materia non agisce a vanvera ma che anche quello che appare casuale è opera di un Essere Superiore.

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