18 dicembre 2011

Domine ad adiuvandum me festina!

La preghiera invocazione del titolo, tratta da un versetto  del Salmo (69,2) significa ‘Signore affrettati, accorri in mio aiuto!’ (1).
E' una preghiera bellissima. C’è in essa la richiesta fiduciosa del figlio al Padre, con un invito amorevole ad affrettarsi nell’accorrere in aiuto: sembra il richiamo di un bambino ad un genitore, per avere soccorso in una difficoltà.
E’ con questo atteggiamento umile e sincero, colmo di serena fiducia certi che l'aiuto verrà, che bisogna rivolgersi all’Altissimo nelle traversie della vita: questa preghiera scioglie in tenerezza il Signore, il quale stiamo pur certi interverrà presto dandoci il soccorso che ci occorre, concretizzandolo in quello che viene detta ‘Divina Provvidenza’.
Ovviamente l’aiuto oltre che materiale sarà da intendersi anche e soprattutto spirituale perchè, ricordiamocelo, è senz’altro più importante, in quanto è quello che in definitiva ci serve per salvarci soprattutto dalle grinfie del maligno che vuole la nostra perdizione. Infatti ‘a che serve all’uomo guadagnare il mondo intero se poi perde l’anima sua?’ (2).
E noi stessi ad imitazione dell’Altissimo, che abbiamo come Padre, dovremmo cercare sempre di accorrere in aiuto dei fratelli in difficoltà, non solo se gridano chiedendo il nostro soccorso ma anche se rimangono silenziosi, per pudore o magari perchè non sanno cos’è che li rende turbati o infelici. Una buona parola, un sorriso, l’invito ad un risata possono spesso più di cento aiuti materiali. E poi soprattutto bisogna parlare loro di Dio e quindi donare così la massima speranza possibile: quella data dall’Amore divino e dalla vita eterna. Perciò: bene l’opera di  carità materiale, ma quella di carità spirituale, che ha un valore infinitamente più grande, non dimentichiamola assolutamente: è essenziale! (3)
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Note

(1) la frase completa è ‘Deus in auditorium meum intende, Domine ad adiuvandum me festina’ (Salmo 69,2).

(2) Vangelo di Marco (8, 36).

(3) Infatti sette sono le opere di misericordia corporale (Dar da mangiare agli affamati,  Dar da bere agli assetati, Vestire gli ignudi,  Alloggiare i pellegrini, Visitare gli infermi, Visitare i carcerati , Seppellire i morti) e sette sono le opere di misericordia spirituale (Consigliare i dubbiosi, Insegnare agli ignoranti, Ammonire i peccatori, Consolare gli afflitti, Perdonare le offese, Sopportare pazientemente le persone moleste, Pregare Dio per i vivi e per i morti.), ma  quest' ultime opere hanno agli occhi di Dio un valore superiore.
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1 commento:

  1. La Nota (1) dovrebb'essere
    (1) la frase completa è ‘Deus in adiutorium meum intende, Domine ad adiuvandum me festina’ (Salmo 69,2).
    Con "adiutorium" e non "auditorium": non si tratta di musica, ma dell'aiuto di Dio.

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