12 marzo 2012

L’Universo oscuro


E’ da un po’ di tempo che l’Astrofisica brancola  nel buio, soprattutto da quando gli astronomi hanno scoperto, con sgomento della comunità scientifica, che l’Universo nella sua espansione accelera (al contrario di quanto si pensava che dovesse avvenire).
Si è dovuta  ipotizzare l’esistenza di una materia oscura, chiamata così perché non si vede, ma che  deve esserci per rendere conto della genesi e stabilità delle galassie, e di una energia oscura,  per spiegare il continuo aumento della corsa dell’intero Universo verso l’espansione .


Vorrei che il lettore si rendesse conto della serietà della scoperta  che l'Universo accelera la sua espansione: secondo una  interpretazione abbastanza verosimile ciò significa che tutto nell’Universo è destinato col tempo (alcuni miliardi di anni) a disgregarsi in particelle subatomiche sempre più lontane tra loro! Una distruzione totale di tutte le cose!
E la spiegazione del perchè avviene questo non la sappiamo dare! Viene chiamata gravitazionale l'energia  da cui deriva la forza che cerca di unire e tenere assieme l’Universo e invece  oscura quella che non si conosce e non si vede e da cui si genera quella forza che cerca di disgregare,  e la sua esistenza la di deve ipotizzare per far quadrare il tutto.

Da quando l’Universo è nato a partire dalla sua perfezione iniziale -  puntino infinitesimo di massima concentrazione energetica (infinita) e minima entropia (cioè di ordine totale) - si è evoluto con un aumento di disordine, ma  le costanti fondamentali si sono aggiustate un istante dopo il Bing Bang in maniera tale da permettere  la vita (e per fortuna che è successo così, se no non esisteremmo).

Il fatto che le cose siano andate in questo modo per un credente non è un problema spiegarlo, in quanto sa che Dio nella sua potenza creatrice  ha voluto tutto ciò, ma un brivido deve per forza scorrere lungo la schiena del non credente, in quanto se dovesse essere vera la sua supposizione che Dio non c’è, dovremmo allora considerarci molto anzi  infinitamente fortunati per il fatto che esistiamo, in quanto erano praticamente pari a zero le probabilità che tutto si aggiustasse casualmente per permettere la vita e perché  nascesse e si trasformasse e i generasse l'attuale stupefacente molteplicità, varietà e  complessità degli organismi viventi.

A quanto pare sembrava che si fosse arrivati a capire tutto e invece ci si è accorti che le cose sono ancora molto complicate e comunque non  come si pensava che fossero. E per ora, ripeto, in mancanza di spiegazioni convincenti e accertate sembra che si brancoli nell'oscurità. Letteralmente! Infatti si parla appunto di materia e energia oscure!
Come si può dire? Esistono poche vere certezze,  il resto lo si suppone molto allegramente!

Si sente parlare infatti di tutto: studiosi che ipotizzano 10 dimensioni, altri che ritengono che ce ne sia solo una, e cioè neanche quelle  tre o quattro  a cui siamo abituati. Scienziati che dicono che il tempo non esiste, e che quindi ha dimensione zero, e altri che addirittura pensano che abbia  due dimensioni. E c’è chi crede che il tempo sia nato con il Bing Bang e chi invece dice che non ha senso parlare di istante iniziale. C’è chi ipotizza che esistano infiniti Universi generati da una specie di Universo madre da cui escono tante bolle di Universi che poi si staccano e diventano indipendenti e chi invece sostiene che il nostro Universo è unico.  C’è chi ritiene che i buchi neri siano la porta di entrata verso un altro Universo e chi immagina invece che al di là di essi ci siano dei buchi bianchi ( white holes), cioè delle singolarità che esplodono e generano  altri Universi, così come sarebbe successo con il nostro Bing Bang. E allora il nostro Universo sarebbe nato da un buco nero situato in un altro Universo? Saremmo fatti quindi di materia riciclata? Ma no, invece c’è chi dice che il nostro puntino con densità di energia iniziale infinita sia in realtà spuntato dal nulla – giocando così con il Principio di Indeterminazione di Heisemberg. Incredibile ma vero: l’IPH (Indetermination Heisemberg Principle) sarebbe la nuova divinità moderna, il Creatore, la forma elegante di quello che dovremmo chiamare Caso.

Ma a mio avviso è nebbia fitta anche nell’ambito della interpretazione delle stesse leggi della Meccanica Quantistica, di cui il Principio di Indeterminazione fa parte. Infatti qualcuno mi deve ancora spiegare come può ritenersi sensata l’interpretazione prevalente che, in ossequio al principio di sovrapposizione degli stati quantici, vuole che esistano infiniti Universi paralleli al nostro, in cui ci sono quindi infinite copie  di noi stessi.
Insomma si  ipotizza di tutto e anche il suo contrario.
E’ come se fossimo immersi nella confusione della torre di Babele di biblica memoria.
Come finirà?
Voglio essere ottimista, credo che prima o poi , con il progredire delle osservazioni, si uscirà da questo pantano di ipotesi l’un contro l’altro armate, ma forse ciò verrà fatto  solo con la nascita di una nuova visione dell’esistente, di un diverso modo di interpretare la realtà, con una rivoluzione scientifica pari se non superiore a quella che a suo tempo avvenne con il sopraggiungere della Relatività e della Meccanica Quantistica.
Ancora una volta constatiamo che il nostro Universo è complicato ma nel contempo semplice, meraviglioso e pieno di mistero.

E questo fatto quindi dovrebbe  insegnarci un po’ di  umiltà su quello che crediamo sia assodato nella nostra  spiegazione della realtà, perché molte nostre interpretazioni sono approssimate o addirittura non vere e comunque provvisorie.

Ma  con quanta spocchia divulgatori, sedicenti esperti e scienziati parlano e pontificano  facendo credere di possedere la verità quando trattano  temi  che invece tuttora rimangono misteriosi e insoluti! Un esempio lo sono tutte le ipotesi riportate sopra, che non possono essere fatte passare per verità accertata, ma di cui alcuni parlano  come se lo fossero, compreso lo stesso grandissimo evento della nascita della vita e la credibilità della cosiddetta teoria dell'Evoluzione.



3 commenti:

  1. La Bibbia non è un libro di scienza. La scienza non è la Bibbia.

    Con riguardo al fatto descrittivo della creazione in essa narrato (Genesi) su come cioè, abbia avuto origine la creazione, quale fu il suo inizio, la scienza non può dire nulla.

    Se vuole rimanere tale, la scienza non ha nulla da dire, ne è in grado di dire nulla.

    La scienza, sia essa fisica, geologica, antropologica, biologica, è lo studio del dato, ovvero, di ciò che esiste, e non è in grado di andare più in là.

    In altre termini, la scienza ha, quale base di partenza istituzionale, l’osservazione e procede in base a fatti verificabili.

    Tutto ciò che è osservabile può rientrare nel suo campo di competenza.

    La scienza, infatti, studia la creazione dal momento che essa si trova già esistente.

    Pertanto, se uno scienziato (sia esso astronomo, astrofisico e simili) propone o sostiene una qualunque teoria sul fatto della creazione, ossia, su come il mondo sia potuto entrare nell’esistenza, lo fa non in quanto scienziato, ma in quanto teologo o filosofo, vero o presunto tale.

    Le sue affermazioni, su questo punto, non potrebbero dirsi affermazioni « scientifiche » solo in virtù del fatto che sono state fatte da uno scienziato.

    Un conflitto tra Bibbia e scienza a riguardo della creazione potrebbe solo avverarsi sul piano del come la creazione abbia potuto svilupparsi dal momento in cui essa è entrata nell’esistenza.
    Su questo tema la Bibbia non fa affermazioni scientifiche (o di pretesa scientifica) ne può trovarsi in contrasto con quanto, d’altra parte, la scienza dà come risultato verosimile.

    Il mistero definitivo dell’origine del mondo, pertanto, viene ad essere al di là della portata della investigazione scientifica e, a mio avviso, della mente umana.

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  2. Vedo che lei e' laureato in fisica e la insegna anche (e la cosa mi reocupa molto), ma mi sembra che lei non abbia veramente capito NIENTE di cosa e' la scienza, di quello che puo' fare e di quello che non si sogna neanche di poter fare. Il solito mescolone di idee false filtrate da una fede bigotta e ottusa.

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  3. Quel ‘mescolone di idee false filtrate da una fede bigotta e ottusa’ dice tutto… invece lei mostra di essere molto ‘aperto’ mentalmente, indipendente nel giudizio e prontissimo a mettere in discussione le sue idee così come dovrebbe essere disposto a fare ogni buon scienziato che si rispetti…come no…

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