26 novembre 2015

Terrorismo ISIS ed esperienze di Premorte

Qualche tempo fa, prima delle stragi terroristiche di Parigi, avevo letto su un giornale online una notizia che mi aveva sorpreso. Essa riferiva che un miliziano ISIS, gravemente ferito al confine con la Siria, era stato trovato da missionari cristiani della regione ma, sebbene fosse stato ritenuto morto, dopo essere stato trasportato per essere sepolto si era rianimato e aveva raccontato che nel periodo in cui non dava segni di vita aveva avuto una esperienza di premorte. Dopo essere guarito dalle ferite e a seguito di questo evento aveva abbandonato l'islamismo e si era convertito al cristianesimo.

Ho parlato in diversi post delle esperienze di premorte, quelle che in gergo si chiamano NDE (Near Death Experiences). Esse da anni ormai vengono studiate scientificamente e i risultati di tali ricerche sono pubblicati su riviste di medicina e di neurologia. Nel mondo scientifico si sono formate grosso modo due correnti che danno di questi fenomeni spiegazioni contrastanti: una, che possiamo definire materialistica, ritiene che esse siano il frutto di un cervello morente, gli ultimi bagliori prima dello spegnimento definitivo dell'attività vitale e della morte vera, l'altra, che potremmo chiamare spiritualistica, ritiene invece che questi processi siano provocati da una coscienza che può sussistere anche staccata dal cervello mentre esso è in grave difficoltà o addirittura senza attività.

Io personalmente credo che abbiano ragione quelli del secondo gruppo, ma ovviamente questa è una mia opinione personale di credente, una convinzione comunque non fideistica ma basata sullo studio di questi fenomeni e sulla lettura dei racconti di numerosi rianimati. Io ritengo che le NDE siano da annoverare tra le prove più serie dell'esistenza della vita dopo la morte, ma non ho la pretesa di affermare che sia necessariamente così. Le ricerche proseguono, vedremo in futuro se verranno fuori prove ancora più decisive che porteranno a scegliere in maniera sicura una delle due interpretazioni.

Ma tornando al discorso sul miliziano ISIS, è interessante leggere il resoconto della sua testimonianza. La notizia è stata riportata dal giornale “Aleppo Herald “ .


L' uomo, che presentava ferite multiple di pistola sparate dopo uno scontro tra ISIS e le forze dell'esercito siriano,
appariva morto. Trovato dai membri del Santo domenicano Presbiterio Cattolico di Ayyash è stato trasportato a 26 chilometri dal confine per essere sepolto. L' uomo però nel frattempo è tornato in vita. Dopo essersi svegliato ha riferito al sacerdote cattolico Hermann Groschlin delle visioni che aveva avuto mentre era morto, e queste scene hanno profondamente cambiato il vecchio jihadista di 32 anni che alla fine ha deciso di convertirsi al cristianesimo.

"Mi avevano sempre insegnato che morire come un martire avrebbe fatto aprire le porte del Jannah, o Porta del Cielo", cosi ha detto al sacerdote cristiano. Tuttavia
mentre gli sembrava di ascendere verso il cielo, entità diaboliche erano apparse con lo scopo di portarlo all'Inferno. Prima egli aveva dovuto rivivere tutto il dolore che aveva inflitto agli altri e ogni morte che aveva causato durante la sua vita. Aveva anche dovuto sentire e vedere le decapitazioni delle sue vittime attraverso i loro occhi, "immagini che lo perseguiteranno per il resto della sua vita” . "Poi Dio, gli ha parlato e gli ha detto che aveva fallito miseramente come anima umana e che se sceglieva di morire gli sarebbe stata vietata la Porta del Cielo, ma che se avesse scelto di vivere di nuovo avrebbe potuto avere un'altra possibilità, e cioè quella di pentirsi dei suoi peccati e camminare questa volta lungo il sentiero di Dio".

Il giovane afferma di essere stato riportato in vita più tardi. Si è convertito al Cristianesimo giorni dopo,
convinto di essere stato ingannato per tutta la sua vita religiosa sotto il culto di Allah.
Il giovane, le cui ferite sono guarite in
breve tempo, ha scelto di vivere tra i membri del presbiterio cattolico che lo ha salvato dal deserto e adesso "spera che la sua storia aiuti altri combattenti ISIS a cambiare vita e convertirsi a quella del solo vero Dio, cioè al Cristianesimo", così il sacerdote ha detto ai giornalisti locali (1).

L'esperienza avuta dal giovane, se la notizia è vera, appare comunque credibile in quanto contiene molti elementi che permettono di classificarla come una vera NDE. Infatti nel resoconto si riscontrano molte caratteristiche tipiche di questo fenomeno, quali la sensazione di muoversi verso l'alto, l'avvicinarsi di entità angeliche o diaboliche, la visione delle scene della propria vita, la catarsi provocata dal realismo di queste scene passate vissute anche sentendo le emozioni delle persone presenti e a cui si è fatto del bene o del male, la presenza di un Essere di luce che aiuta a valutare le proprie azioni, e soprattutto il cambiamento radicale di comportamento e di atteggiamento verso la vita e la religione al risveglio.

Questo evento, dopo i tragici fatti di Parigi di alcuni giorni fa, mi ha portato a fare alcune considerazioni.

Dio, che ha creato la vita, può essere a favore della distruzione delle sue creature? Come possono pensare degli esseri umani che Dio approvi il loro operato volto ad imporre la Religione con la violenza e l'omicidio? Che se ne fa Dio di un amore imposto? Se c'è una cosa che capiscono quelli che si sono svegliati dopo una esperienza di premorte è che quello che conta è l'amore, l'unica cosa veramente importante di tutta l'esistenza insieme alla conoscenza. E infatti Dio è Amore e Sapienza, esse fanno parte della sua perfezione ed essenza. Credo che l'ideale della creatura sia quello di cercare di assomigliare il più possibile al suo Creatore e quindi una vita veramente realizzata è quella di chi ama e si sforza di conoscere. Se in una vita non ci sono queste due cose, soprattutto la prima, allora essa appare vuota e insoddisfacente, perché il nostro cuore sente che sarà appagato solo se si avvicinerà sempre più a Dio e perciò, avendolo intravisto forse per un istante durante la sua creazione, tenta di assumere incosciamente le caratteristiche che Lui preferisce e in cui si riconosce, e quindi avverte che deve amare e imparare.

Come è possibile che molti giovani occidentali passino nelle file dell'ISIS? Forse dipende dal vuoto dei valori che genera la cultura nichilista e relativista del nostro momento storico?
Se si è lontani da Dio il cuore è inquieto, lo diceva già Sant'Agostino, e moltissimi dei nostri giovani hanno il cuore in subbuglio. Forse è perchè non credono più in nulla e si aggrappano agli strumenti che la tecnologia offre, quali ad esempio lo smartphone o il computer, per alienarsi in una realtà virtuale. Alla ricerca di nuove esperienze e sensazioni che colmino il vuoto esistenziale che dà loro angoscia, molti si danno alle droghe, all'alcool, al sesso o alla musica rock satanica, che portano una narcosi momentanea, ma che ampliano ancora di più il vuoto nell'anima, quello che solo Dio p riempire.

Per questo alcuni, insoddisfatti anche da questi pseudo rimedi che alla fine riconoscono come falsi, si risolvono improvvisamente di cambiar vita e sono pronti ad abbracciare un credo  anche totalizzante purchè dia loro sicurezza.  Ma non si accorgono che spesso quella che gli viene offerta e che accettano di percorrere non è una strada migliore di quella lasciata, ma anzi una via che porta ancora di più all'odio, alla distruzione e alla morte. E che probabilmente nell'aldilà conduce anche all'Inferno, altro che al Paradiso cristiano o mussulmano!
Ma purtroppo non c'è bisogno di appartenere all'ISIS per essere adepto in qualche modo del diavolo.
Molti nostri giovani si sono dati a mode e abitudini che riportano al diabolico. E possono esserlo anche inconsapevolmente.
Questo satanismo può presentarsi in maniera occulta sotto tratti soft,  come nella cultura giovanile contemporanea. Mi ha fatto molta impressione apprendere che nella sala del concerto di Parigi in cui è avvenuta la strage un gruppo Rock stavano cantando una canzone dal titolo 'fatti baciare dal diavolo' o qualcosa di simile. Purtroppo questi giovani deboli e ignari l'hanno dovuto sperimentare sulla loro pelle e live questo bacio!
Ma il diabolico può assumere però forme manifeste più hard, come nei movimenti che apertamente inneggiano a Satana o quelli che si dedicano a una religione intesa e praticata in forma estremistica e disumana, come fanno i terroristi dell' l'ISIS.  
Alcuni esorcisti ritengono che il credo dell'ISIS così violento e sanguinario sia in realtà di origine  satanica. Di certo non è di ispirazione divina, perché tutto ciò che viene da Dio volge all'armonia, all'amore e alla vita.
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Note

(1) La testimonianza che ho riportato l'ho tratta dal sito gloria.tv dal titolo L’Incredibile Resurrezione e Conversione alla Fede Cattolica di un ex TagliagoleIslamico dell’…

4 commenti:

  1. L'anima esiste e non si vede come non si vede il dolore (se non nei suoi effetti e solo se visibili) o l'amore o la felicità o l'infelicità...quindi le esperienze di pre-morte sono esperienze trascendenti la natura. In questo caso c'è anche il vero giudizio direi come per Gloria Polo, quindi è stato morto più che pre-morto. Morte giudizio inferno paradiso, i novissimi.
    Anche San Giovanni ci dice che saremo giudicai sull'amore ma l'amore deve essere innanzittutto per Dio (primi 3 comandamenti infatti) e da questo amore deriva secondariamente l'amore al prossimo (altri 7 comandamenti). La religione Cattolica è la vera in quanto rivelata da Dio stesso e da un Dio Amore che ha dimostrato tale amore (non al modo delle 30 mogli di Maometto anche bambine o la guerra da lui fatta spietatamente e predicata nel corano nei confronti infedeli). Certo che chi vive nell'ignoranza invincibile e rispetta i 10 comandamenti sarà salvo ma per Gesù soltanto. Però il nostro dovere è di conoscere e cercare la verità, la Verità . Conoscere amare e servire Dio in questa vita per poi goderlo in paradiso. (non un paradiso di vergini da deflorare in perpetuo).

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    1. L'nde di Gloria Polo è una delle poche ritenute non autentiche, si discosta molto dalle tipiche nde.

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  2. Caro prof. Canto,
    Di solito lei mi pubblica tutti gli interventi , e , se non lo fa, ne dà spiegazione nel blog con un suo commento . Ma sicuramente è stato indaffarato. La tesi della scienza, quella per intenderci : razionalista e atea , spiega questi fenomeni dicendo che il cervello umano comunque "registra" quello che accade nel luogo dell'incidente, anche nei minuti successivi alla morte cardiaca(per intenderci la fine dei battiti con ecg piatto).
    Ma come farebbe un qualunque cervello umano a registrare fatti , discorsi, parole , comportamenti, vestiario e nomi di persone che si trovano a migliaia di Kilometri di distanza ? Neanche una persona in piena salute lo può fare ! Bisognerebbe essere Superman con la vista a raggi X e col super-udito per vedere e sentire ciò che succede a migliaia di kilometri di distanza. Ma questa è fantascienza ! Questo ad un corpo vivo , non può capitare!
    Pertanto questo episodio taglia la testa al toro riguardo a certi scienziati che non credono ai fenomeni di pre-morte NDE. Solo un anima, non soggetta alle leggi fisiche, può essere presente in più posti contemporaneamente (bilocazione)e vedere e sentire i propri parenti a kilometri di distanza che commentano la propria morte e ripetere , una volta ritornati in vita , a questi stessi parenti, ciò che l'anima ha visto e sentito durante la sua assenza dal corpo. I parenti meravigliati , erano veramente impressionati da tutti i particolari che il loro congiunto pre-morto raccontava loro, e si chiedevano come facesse a sapere tutte quelle cose.

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  3. Egregio prof. Canto
    Ho inviato un intervento precedente, che probabilmente lei non ha ricevuto.
    In quello io dicevo che nel libro di Moody (La vita oltre la vita) un pre-morto per incidente stradale, uscendo dal corpo , prima di entrare nel tunnel alla cui sommità c'era la luce, andava con la sua anima a trovare una parente sulla terra(credo la sorella) che abitava in un altro Stato distante dal luogo dell'incidente migliaia di kilometri, attirato dalla telefonata che dalla stazione di polizia (quindi non vicina al luogo dell'incidente) avvisava la parente . Come poteva il morto, tornato nel suo corpo, sapere che la sorella dopo quella telefonata era svenuta, che avevano chamato un dottore , il nome e cognome del dottore (che non era il solito medico di famiglia) com'era vestita la sorella e tutte le parole dette quella sera dai componenti della famiglia e molti altri particolari che solo chi era a casa della sorella poteva sapere ? La scienza dice che il cervello umano registra, anche dopo la cessazione del battito cardiaco ,tutte le immagini e i suoni circostanti per alcuni minuti . Ma può mai registrare fatti e parole dette a migliaia di kilometri di distanza?
    Di solito le persone che hanno avuto queste esperienze , non ne parlano volentieri in pubblico , perchè hanno paura di essere prese in giro , ma sono i migliori ambasciatori del Regno dei cieli ed il loro cambiamento di vita radicale lo dimostra. Dovrebbero controbattere ai detrattori e agli scettici perchè sono una avanguardia del popolo dell'illuminazione o warning o avvertimento che Dio permetterà che tutti gli uomini ricevano in vita .

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