7 ottobre 2016

Sull’ultima settimana del Profeta Daniele

Il Profeta Daniele - Cappella Sistina
Prima di iniziare voglio dire che quello che segue è solo un tentativo di interpretare, a partire da certe ipotesi,  alcuni periodi di cui parla la Bibbia, in particolar modo quelli dell libro del profeta Daniele (3).  
Così come avviene in qualunque ragionamento, partirò da ipotesi che riterrò vere a priori e da quelle dedurrò delle conseguenze. Ovviamente se non fossero ‘vere’ queste ipotesi di partenza (e saranno almeno sei, come vedremo) allora anche le conclusioni sarebbero false.

Come avevamo visto nel precedente post sulle 70 settimane di Daniele, dopo avere scoperto il modulo di tempo di Vidal di 868 giorni (5) (6) e averlo applicato alla profezia biblica delle ultime 70 settimane di Daniele, abbiamo trovato che una settimana di Daniele, secondo questa ipotesi, corrisponderebbe all'incirca a 28 anni e mezzo e perciò le 70 settimane a circa 1996 anni in totale. Se facciamo l’ulteriore ipotesi che le 70 settimane siano iniziate alla data della morte di Gesù Cristo avvenuta, in base a quanto ho cercato di dimostrare in questo altro post,  il giovedì 2 Aprile del 33 d. C.,  ne viene che l'ultima settimana dovrebbe essere iniziata il 28/12/2000 e dovrebbe finire il 5/7/2029.

Sarà veramente così? 
Non lo sappiamo, almeno per ora, primo perché non siamo certi che le ipotesi messe in campo siano tutte vere e secondo perché manca il ‘segnale di inizio’ fornito a Daniele, che sembrerebbe non ancora esserci stato, e a cui Gesù Cristo nel Vangelo di Matteo (7), raccomanda di fare attenzione: “ Quando l’abominio della desolazione, di cui ha parlato il profeta Daniele, starà nel luogo santo...”. Su cosa possa essere labominio della desolazione ci potrebbe essere d’aiuto il profeta Daniele stesso se consideriamo che in un passo dice “...tolse il sacrificio quotidiano e fu profanata la santa dimora. In luogo del sacrificio quotidiano fu posto il peccato e fu gettata a terra la verità. L'abolizione del Sacrificio quotidiano per noi cattolici potrebbe essere l’abrogazione della Messa o la sua sostituzione con una cerimonia ‘non valida’  agli occhi di Dio.

Quando dovrebbe avvenire questa abolizione del Sacrificio

fatta dal Falso profeta o dall'Anticristo? Vediamo cosa dice ancora il profeta Daniele in proposito:
Daniele (9, 27) “Egli stringerà una forte alleanza con molti per una settimana e, nello spazio di metà settimana, farà cessare il sacrificio e l'offerta; sull'ala del tempio porrà l'abominio della desolazione e ciò sarà fino alla fine, fino al termine segnato sul devastatore

'Egli stringerà una forte alleanza con molti per una settimana' potrebbe significare che l'opera del Falso profeta o dello stesso Anticristo si dovrebbe svolgere nel corso in una settimana di Daniele, mentre l'abolizione del sacrificio dovrebbe durare mezza settimana (nello spazio di metà settimana).

Nello spazio di metà settimana’, potrebbe significare che il periodo interessato è da porre nel lasso temporale di una metà dell’ultima settimana di Daniele visto che, secondo la nostra ipotesi,  sarebbe rimasta solo quella, la 70 esima. 
Considerato che la settimana di Daniele equivarrebbe a circa 28 anni e cinque mesi, allora il periodo di circa 14 anni e 3 mesi in cui dovrebbe avverarsi la profezia - non potendo essere la prima metà della settimana , cioè quella dal 28/12/2000 al 2/4/2015 , in quanto ormai trascorsa senza che nulla (almeno in apparenza) sia accaduto - dovrebbe essere il lasso di tempo che è cominciato il 2/4/2015 e che terminerà il 5/7/2029 (stranamente il 2 aprile 2015 è stato un Giovedì Santo).

Ma quanto dovrebbe iniziare e durare 
il periodo di tale profezia secondo Daniele?
Daniele (7, 25) “… e proferirà insulti contro l'Altissimo e distruggerà i santi dell'Altissimo; penserà di mutare i tempi e la legge; i santi gli saranno dati in mano per un tempo, più tempi e la metà di un tempo. Si terrà poi il giudizio e gli sarà tolto il potere

Daniele (12, 7) “ ...giurò per colui che vive in eterno che tutte queste cose si sarebbero compiute fra un tempo, tempi e la metà di un tempo, quando sarebbe finito colui che dissipa le forze del popolo santo

Essendo tempi evidentemente uguali, i due versetti parlano dello stesso periodo?
Il primo pare dire “il periodo durerà (i santi gli saranno dati in mano per): un tempo, più tempi e la metà di un tempo” mentre il secondo sembra dire “quel periodo sarà finito tra (tutte queste cose si sarebbero compiute fra): un tempo, più tempi e la metà di un tempo”.
Quindi il primo dice quanto durerà  mentre il secondo dice quando avrà fine e quindi quando avrà inizio, facendo intendere un inizio immediato, cioè contemporaneo a chi parla. Ma allora il lasso di tempo di cui stiamo parlando doveva cominciare negli anni di Daniele?

 
Dialogo nel futuro
No, se si suppone che il dialogo sia stato fatto nel tempo futuro. In tal caso i due versetti si completerebbero in quanto il primo si riferirebbe alla durata e il secondo al momento in cui finirà questo periodo, purché si intenda l'inizio di quel tempo come posizionato nel futuro, ma contemporaneo al dialogo della visione, e si traduca il 'saranno compiute' come 'saranno finite'. E' come se si dicesse: “ il periodo dell'anticristo durerà 'tot tempo' (cioè un tempo, più tempi e la metà di un tempo) (7, 25), sta iniziando adesso, – un adesso che è nel futuro di Daniele anche se nel presente della sua visione  - dopo di che fra 'tot tempo' (cioè tra un tempo, più tempi e la metà di un tempo) (12,7), quando le opere dell'Anticristo saranno finite, ci sarà la sua caduta e il giudizio”

Ma a quanto corrisponderebbe un tempo, più tempi e la metà di un tempo?
Se per 'tempo' si intende una settimana di Daniele, che è di 10416 giorni (quasi 28,5 anni), e per 'più tempi' intendiamo 'due tempi', il totale farebbe 36546 giorni, cioè 99 anni e 296 giorni, quasi un secolo.
Se invece come 'tempo' consideriamo un modulo di 868 giorni allora il risultato sarebbe di 3038 giorni solari, cioè 8 anni e 116 giorni. 
Ma se dovessimo pensare il 'tempo'  come 'anno solare', allora farebbero tre anni e mezzo, che sono 1278 giorni, che è un numero vicino a 1290 giorni relativi al dominio dall'Anticristo.
Noi supporremo valida questa ultima interpretazione ‘breve’, vediamo infatti cosa dice in proposito Daniele in due versetti differenti:

In questo brano si parla di sere e mattine
Daniele (8, 13) : “ Udii un Santo parlare 'fino a quando durerà questa visione: il sacrificio quotidiano abolito, la desolazione dell'iniquità, il santuario e la milizia calpestati?” La risposta fu: fino a 2300 sere e mattine, poi il Santuario sarà rivendicato (2).
Nasce il problema di capire cosa significano 2300 sere e mattine.  
Seguendo il linguaggio biblico, quello della Genesi nel resoconto della Creazione, pare giusto che 'una sera e una mattina' siano da contare come un giorno solare. Forse il testo biblico usa il termine 'sera e mattina' proprio per metterci sulla buona strada e farceli contare proprio come giorni e non 'giorni' componenti la settimana di Daniele. Quindi accetteremo la prima ipotesi, che sembra più logica: si parla di 2300 giorni solari, fatti di sere e mattine.

come considerare questi periodi?
Daniele (12,11): “Dal tempo in cui sarà abolito il sacrificio quotidiano e sarà eretto l' abominio della desolazione ci saranno 1290 giorni. Beato chi aspetterà con pazienza e giungerà a 1335 giorni
Qui prima si parla di 2300 giorni, poi di 1290. Ma questi sono 1290 giorni seguenti o inclusi nei 2300? e i 1335 giorni sono risultanti come 45 giorni in più oltre i 1290, oppure sono proprio 1335 giorni distinti dai precedenti 1290 e seguenti a questi ultimi? E' un problema davvero complicato...

Perché i due versetti (8,13) e (12,11) siano concordi, sembrerebbe che le parole 'Dal tempo' del 2° versetto siano da intendere come 'Dopo il periodo di tempo in cui verrà abolito il Sacrificio' e quel 'ci saranno' da interpretrare come 'seguiranno' 1290 giorni in cui vi sarà la purificazione del Santuario e inoltre altri 45 giorni.

Faremo perciò nostra questa ulteriore ipotesi interpretativa :
Si intendono solo 2300 giorni di durata comprensivi dei 1290 giorni di purificazione + 45 di risoluzione e di un periodo iniziale: quindi 2300 giorni totali all'interno dei quali, nella parte finale sono compresi 1290 giorni di abolizione del Sacrificio  e 45 giorni di Purificazione. Inizialmente vi sarebbero perciò 965 giorni, cioè quasi 3 anni, in cui forse il sacrificio quotidiano ci sarà ma 'verranno calpestati i santi' e si preparerà ' l'abominio della desolazione'.

In conclusione:
Se si suppongono vere le seguenti ipotesi:
1) la settimana di Daniele corrisponde all'incirca a 28 anni e mezzo (10416 giorni)
2) le 70 settimane di Daniele sono iniziate il giorno della morte di Gesù Cristo
3) la morte di Gesù Cristo è avvenuta giovedì 2 Aprile 33 d. C.
4) un tempo, più tempi e la metà di un tempo sono da intendere circa tre anni e mezzo
5) 2300 sere e mattine sono da interpretare come 2300 giorni solari (24 ore)
6) 2300 giorni di durata sono comprensivi di un periodo iniziale di 965 giorni, dei 1290 giorni di purificazione e dei 45 finali  (965+1290+45 = 2300)

allora ne consegue che 

se si parte dal 5 luglio 2029 e si va a ritroso :
l’ inizio del periodo delle 2300 sere e mattine sarebbe un giorno compreso tra oggi e il marzo 2023
l’abolizione del Sacrificio avverrebbe in un giorno compreso tra il  giugno 2019 e il novembre 2025
la 'fine' della profezia sarebbe un giorno compreso tra il febbraio 2023 e luglio 2029.

se invece si va in avanti dal 2 aprile 2015 :
l'inizio dei 2300 giorni sarebbe stato la sera del 2 aprile 2015 (è avvenuto qualcosa di particolare  in quel Giovedì Santo?) e allora l'abolizione del Sacrificio dovrebbe partire dal  22 novembre 2017 con la 'fine' del periodo il 19 luglio 2021.
 
Considerazioni finali importanti
Sarà veramente così? Ovviamente il discorso fatto va preso ‘cum grano salis’, cioè con prudenza, in quanto, come ho già detto, basterebbe che anche solo una delle  ipotesi messe in campo sia falsa perché il teorema crolli. Quindi nessuna certezza in quello che è stato detto, se volete potrebbe essere considerato una specie di esercizio interpretativo, quanto realistico non saprei dirlo giacché non sono profeta: solo Dio conosce infatti il futuro e lo rivela quando vuole solo a chi Gli aggrada (e non certo a me che sono un povero peccatore). E al Profeta stesso non lo ha svelato neanche tutto, infatti dice Daniele (12, 8) : “Io udii queste cose, ma non compresi, e dissi: 'Mio Signore, quale sarà la fine di queste cose?'. Egli mi rispose: ' Va', Daniele, queste parole sono nascoste e sigillate fino al tempo della fine. Molti saranno resi candidi, integri, ma gli empi agiranno empiamente: nessuno degli empi intenderà queste cose“. E se era un discorso poco chiaro per Daniele figurarsi quanto può esserlo per noi! Però è anche detto che queste 'parole sono nascoste e sigillate fino al tempo della fine', così almeno sappiamo che man man che ci avviciniamo all'epilogo queste dovrebbero diventare sempre più comprensibili...
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Note:

(1) Per questo dice il Signore degli eserciti: Poiché non avete ascoltato le mie parole, ecco manderò a prendere tutte le tribù del settentrione, le manderò contro questo paese, contro i suoi abitanti e contro tutte le nazioni confinanti, voterò costoro allo sterminio e li ridurrò a oggetto di orrore, a scherno e a obbrobrio perenne. Farò cessare in mezzo a loro le grida di gioia e le voci di allegria, la voce dello sposo e quella della sposa, il rumore della mola e il lume della lampada. Tutta questa regione sarà abbandonata alla distruzione e alla desolazione e queste genti resteranno schiave del re di Babilonia per settanta anni. Quando saranno compiuti i settanta anni, io punirò il re di Babilonia e quel popolo - dice il Signore - per i loro delitti, punirò il paese dei Caldei e lo ridurrò a una desolazione perenne. (Geremia 25 8-12)

(
2) Nell'anno primo di Dario figlio di Serse, della progenie dei Medi, il quale era stato costituito re sopra il regno dei Caldei, nel primo anno del suo regno, io Daniele tentavo di comprendere nei libri il numero degli anni di cui il Signore aveva parlato al profeta Geremia e nei quali si dovevano compiere le desolazioni di Gerusalemme, cioè settant'anni. Mi rivolsi al Signore Dio per pregarlo e supplicarlo con il digiuno, veste di sacco e cenere  (Daniele 9 1-3).

(
3) Mentre io stavo ancora parlando e pregavo e confessavo il mio peccato e quello del mio popolo Israele e presentavo la supplica al Signore Dio mio per il monte santo del mio Dio, mentre dunque parlavo e pregavo, Gabriele, che io avevo visto prima in visione, volò veloce verso di me: era l'ora dell'offerta della sera. Egli mi rivolse questo discorso: «Daniele, sono venuto per istruirti e farti comprendere. Fin dall'inizio delle tue suppliche è uscita una parola e io sono venuto per annunziartela, poiché tu sei un uomo prediletto. Ora sta' attento alla parola e comprendi la visione: settanta settimane sono fissate per il tuo popolo e per la tua santa città per mettere fine all'empietà, mettere i sigilli ai peccati, espiare l'iniquità, portare una giustizia eterna, suggellare visione e profezia e ungere il Santo dei santi. Sappi e intendi bene, da quando uscì la parola sul ritorno e la ricostruzione di Gerusalemme fino a un principe consacrato, vi saranno sette settimane. Durante sessantadue settimane saranno restaurati, riedificati piazze e fossati, e ciò in tempi angosciosi. Dopo sessantadue settimane, un consacrato sarà soppresso senza colpa in lui; il popolo di un principe che verrà distruggerà la città e il santuario; la sua fine sarà un'inondazione e, fino alla fine, guerra e desolazioni decretate. Egli stringerà una forte alleanza con molti per una settimana e, nello spazio di metà settimana, farà cessare il sacrificio e l'offerta; sull'ala del tempio porrà l'abominio della desolazione e ciò sarà sino alla fine, fino al termine segnato sul devastatore». (Daniele 9 20-27)

(
4) Io, Daniele, stavo guardando ed ecco altri due che stavano in piedi, uno di qua sulla sponda del fiume, l'altro di là sull'altra sponda. Uno disse all'uomo vestito di lino, che era sulle acque del fiume: «Quando si compiranno queste cose meravigliose?». Udii l'uomo vestito di lino, che era sulle acque del fiume, il quale, alzate la destra e la sinistra al cielo, giurò per colui che vive in eterno che tutte queste cose si sarebbero compiute fra un tempo, tempi e la metà di un tempo, quando sarebbe finito colui che dissipa le forze del popolo santo. Io udii bene, ma non compresi, e dissi: «Mio Signore, quale sarà la fine di queste cose?». Egli mi rispose: «Và, Daniele, queste parole sono nascoste e sigillate fino al tempo della fine. Molti saranno purificati, resi candidi, integri, ma gli empi agiranno empiamente: nessuno degli empi intenderà queste cose, ma i saggi le intenderanno. Ora, dal tempo in cui sarà abolito il sacrificio quotidiano e sarà eretto l'abominio della desolazione, ci saranno milleduecentonovanta giorni. Beato chi aspetterà con pazienza e giungerà a milletrecentotrentacinque giorni. Tu, va pure alla tua fine e riposa: ti alzerai per la tua sorte alla fine dei giorni». (Daniele 12 5-13)

(
5) Carlo Vidal Martinez - …e i suoi non la ricevettero – edizioni Segno 1995

(
6) questa supposizione deriva da motivazioni bibliche fatte da Vidal. Con questa stessa ipotesi l’autore ha ottenuto la legge lineare sulle manifestazioni Mariane. Le motivazioni le ho riportate in questa pagina raggiungibile con questo link.

(
7) 'Quando dunque vedrete presente nel luogo santo l'abominio della desolazione, di cui parlò il profeta Daniele - chi legge, comprenda –...' (Matteo 24, 15)

(8) per il calcolo delle date ho trovato utile l’uso del convertitore date/giorni del sito

4 commenti:

  1. Gentilissimo professore, da questo articolo emerge un anelito che ha preso molti (ho scritto molti, non 'tanti' e non 'tutti') cattolici da qualche anno a questa parte : un anelito di purificazione e di giustizia (chi ha orecchi, intenda), che si esprime attraverso l'analisi e lo studio delle Profezie, sia bibliche, sia mariane, sia quelle di mistici e santi (spesso sconosciuti ai 'cattolici della domenica'). Sembra diventata una moda, oppure una fissa, ma non lo è affatto, anzi : sono convinto che sia lo Spirito Santo, che soffia dove vuole e che è Consolatore.

    Quindi lei ha tutta la mia stima e la mia comprensione, e lo scrivo davero con cognizione di causa (mi creda sulla parola).

    Io sono arrivato alle sue stesse conclusioni/deduzioni, ma da strade diverse : mi riferisco all'anno 2021 e all'anno 2029.

    Nel giugno del 2021 saranno 40 anni che la Beata Vergine Maria appare a Medjugorje : è quasi inutile ricordare che 40 è un numero carico e strabordante di significato (i 40 anni di Israele nel deserto, i 40 giorni di Gesù nel deserto, ecc) ed è assurdo non riconoscere che Medjugorje è un evento strepitoso - spirituale/religioso/cattolico - di portata tanto storica quanto mondiale.

    Nella primavera del 2029 saranno 2000 anni dalla Resurrezione e Ascensione al Cielo di Nostro Signore Gesù Cristo : questo perchè, come oramai come accertato dalla maggioranza degli studiosi e storici, Dionigi fece un errore di calcolo, che ammonta a 4 anni. Ovvero Gesù Cristo è nato nel 4 a.C. e quindi saranno 2000 anni dalla Sua stupenda Resurrezione nella primavera del 2029.

    Che dire, complimenti, e grazie per aver scritto "Molti saranno resi candidi, integri, ma gli empi agiranno empiamente: nessuno degli empi intenderà queste cose “ strano a dirlo, mi da conforto questo passo, e con rammarico dico, è proprio vero ! Anzi, sono convinto che siamo già entrati nella purificazione: oggi, sebbene il senso del peccato sia quasi completamente sparito, appare evidente e chiarissimo a tanti, per molte cose e situazioni (grandi e piccole personali o sociali), cosa è bene e cosa è male, .....no ?

    Le cose di Dio sono nascoste e silenziose : molti cattolici e cristiani si aspettano invece eventi strabilianti e roboanti, ma il Signore, ordinariamente, non agisce così. Eppure.....eppure molti di noi percepiscono nel profondo intimo che qualcosa sta cambiando e qualcosa sta per succedere.... difficile a spiegarlo e a dimostrarlo, ma è una sensazione che prende quasi a tutti, anche, come dire, ai meno sensibili e attenti.

    Un ultima cosa, circa, l'apostasia, il sacrificio e la passione della Chiesa, che anche lei dovrà passare dalla tribolazione , dalla Croce, prima di arrivare alla Resurrezione (vedi 3° segreto di Fatima) : negli anni '80 la mia fraternità francescana secolare era composta da circa 80/90 membri, di cui la metà under 60. Oggi siamo circa 30, di cui solo 15 attivi e 2/3 (su 30) sono over 70, i postulanti sono 3 : quanti saremo nel 2029, ne tragga lei la somma.

    Il 2017 sarà un anno cruciale, nel quale, secondo me, comincerà come una discesa vertiginosa, come su un piano inclinato, che si concluderà nel 2021 : oltre a 'rimembrare' Lutero e i suoi gravissimi vaneggiamenti e errori, ci sarà anche la massoneria che 'festeggerà' i suoi 300 anni con direttive, tanto potenti quanto subdole, che se va a googolare le viene di sicuro la nausea.

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  2. Salve professore, questa sua riflessione è estremamente interessante. D'altronde, a chi ha occhi per vedere, non sfugge il fatto che nella "nuova" Chiesa odierna Bergogliana, tante cose non quadrano. Molti buoni propositi di Papa Bergoglio porteranno inevitabilmente alla nostra distruzione. Non solo dei Credenti, ma di tutta la nostra società.

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  3. Sono d'accordo con Niki...

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  4. Straordinario Prof.
    Finalmente tornato " sul pezzo".
    Grazie
    F

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