Come ho già affermato in altri post, e come intendo ribadire anche in futuro riprendendo più volte questo tema, non esiste alcuna prova convincente che convalidi la cosiddetta macroevoluzione, ossia il meccanismo evolutivo postulato dal neo-darwinismo.
Con il termine macroevoluzione si intende la comparsa di nuove specie — o, più propriamente, di nuovi tipi base — a partire da forme completamente differenti, mediante l’emergere di organi e funzioni prima inesistenti, il tutto come risultato di mutazioni genetiche casuali e della selezione naturale, nel caso in cui tali mutazioni comportino un presunto vantaggio selettivo.

