29 giugno 2026

Troppo esposto verso Dio

 

Ho chiesto a un amico, che ha un sito in cui si parla volentieri di Intelligent Design, perché finora non abbia ritenuto opportuno recensire il mio libro Segni di un Progetto Intelligente, che gli avevo inviato in visione un anno fa. Devo dire che la sua risposta mi ha un po' sorpreso ma, nello stesso tempo, tranquillizzato.

Mi spiego.

Il fatto che non lo avesse recensito mi portava a pensare che non gli fosse particolarmente piaciuto. Invece il motivo era un altro e lui me lo ha spiegato molto bene: per lui va bene criticare, come ho fatto, la teoria dell'evoluzione in tutte le sue forme, da Darwin in poi; va bene ritenere più convincente un Disegno Intelligente; ma non va bene prendere una posizione abbastanza esplicita sul fatto che sarebbe stato il Dio cristiano a creare questo Disegno.

28 maggio 2026

Un Leone che non ruggisce?

Nonostante il nome scelto, Leone XIV, il nuovo pontefice mi appare tutto fuorché un leone. Più che il ruggito deciso del re della foresta, percepisco un tono dimesso, quasi felpato. Mi viene spontaneo pensare più a un tranquillo gatto domestico che a un leone chiamato a difendere il gregge e a confermare i fedeli nelle verità della fede.

Qualcuno dirà che queste parole siano irriverenti verso il Papa. In realtà il punto è proprio questo: personalmente non ritengo che Prevost sia il vero Pontefice e quindi non sto disconoscendo l’indubbia autorità e sacralità del papato.

7 maggio 2026

Evoluzionismo e delegittimazione del dissenso

 

Negli ultimi anni mi ha colpito un fenomeno che emerge sempre più frequentemente nei dibattiti pubblici sull’evoluzione biologica: la tendenza a delegittimare e screditare chi pone determinate domande invece di affrontarne realmente il contenuto.

Non mi riferisco al normale confronto scientifico, che considero legittimo e persino necessario, ma ad una dinamica comunicativa nella quale alcune obiezioni sembrano diventare quasi “proibite”, mentre chi le formula viene rapidamente etichettato come ignorante, antiscientifico o incapace di comprendere la biologia moderna. In molti casi, infatti, il dibattito sembra spostarsi dal piano delle argomentazioni a quello della delegittimazione personale: si risponde con sarcasmo, etichette, appelli al consenso, derisione e accuse di incompetenza, entrando molto meno frequentemente nel merito delle questioni poste.

Alcune recenti discussioni online mi hanno spinto a riflettere proprio su queste dinamiche.

6 maggio 2026

La misericordia di Dio e il destino eterno dei dittatori

 

Ieri ricorreva l’anniversario della morte di Napoleone Bonaparte. Spesso mi sono chiesto quale sia stato il destino eterno dei tanti uomini di Stato, condottieri o dittatori che hanno fatto guerre (intendo quelle di offesa, non quelle di difesa, legittime e doverose), provocando milioni di morti e sofferenze a interi popoli. E soprattutto, fra l’altro, di quelli che hanno perseguitato la Chiesa.

Relativamente a Napoleone, mi sono sempre domandato come mai un cattolico come Manzoni gli abbia dedicato una poesia (“Il cinque maggio”) in cui esalta la sua figura. Mi è quindi venuto in mente di fare una ricerca su Internet per conoscere quale fosse stata la posizione di Bonaparte verso la religione, almeno negli ultimi anni della sua vita, durante l’esilio durato sei anni a Sant’Elena.

22 febbraio 2026

Non si muove foglia che Dio non voglia?

 

Devo essere sincero: questa domanda mi ha sempre posto un dilemma: se rispondo “no”, sembra che voglia limitare l’onnipotenza divina, ma se rispondo “sì”, allora dovrei dire che Dio vuole tutto. Anche il male, le ingiustizie, i terremoti. E questo, per me, visto che Dio è infinitamente buono, è assurdo dirlo, oltre che profondamente ingiusto. È da qui che nasce la mia riflessione.

Dio ha creato l’universo e le leggi che lo governano e nulla quindi accade fuori dall’ordine che ha stabilito. In questo senso si può dire che ogni foglia che vibra lo fa dentro un quadro voluto da Lui. Le leggi della natura sono come argini entro cui scorre la realtà. Ma un conto è volere un ordine stabile; un altro è determinare meccanicamente ogni singolo evento.

16 febbraio 2026

Il Principe di questo mondo

E ci davano dei complottisti quando si parlava di élite segrete che tirano le fila del mondo. Eppure gli Epstein files stanno mostrando che la realtà supera spesso ciò che era stato intuito e che, “senza prove”, veniva liquidato come fantasia esagerata, se non malata — non solo dai mass media al servizio di questa élite, ma anche da chi si sente sapiente perché segue pedissequamente quanto gli viene inculcato. Bastava anche solo sospettare e ipotizzare che certi meccanismi esistessero per essere derisi o snobbati.