Breve storia del tempo (parte 2^) : Il tempo nella Relatività Ristretta

Il significato del tempo cambia radicalmente con la comparsa nel 1905 della teoria della Relatività Ristretta di A. Einstein.
Per tale teoria lo scorrere del tempo da ‘assoluto’, cioè con lo stesso ritmo per tutti gli osservatori, diventa ‘relativo’, dipendente dallo stato di moto degli osservatori. In breve, se io misuro il tempo che trascorre tra due eventi standomene comodamente seduto in poltrona a casa, esso non coinciderà con quello misurato da un osservatore che rispetto a me si muove di moto uniforme, cioè con velocità costante mentre sta ad esempio in un’astronave. Lui misurerà un intervallo di tempo più breve, cioè il suo orologio rallenterà la sua ‘corsa’ rispetto al mio. Ma non solo, anche gli atomi che compongono il suo corpo rallenteranno e così anche i suoi processi vitali, per cui invecchierà più lentamente rispetto a me. In pratica resterà più giovane ma durante il suo viaggio non si accorgerà di nulla perché  il tempo gli sembrerà scorrere normalmente.

Breve storia del tempo (parte 1^) : Il tempo nella fisica classica

Il Tempo della fisica classica coincide con quello del senso comune: un tempo universale che scorre con uguale ritmo per tutti, indipendentemente dallo stato fisico degli osservatori ( il cosiddetto ‘flusso universale del tempo’). Per tale tempo c’è una distinzione netta tra passato, presente e futuro, la stessa per qualunque osservatore in qualunque posto dell’Universo si trovi.


Per tale concezione solo ciò che accade ora, il presente, può essere definito realtà, il resto, cioè il passato o il futuro, non esistono.

Ma questa visione del tempo come qualcosa di rigido e di assoluto, per quanto possa sembrare di buon senso e convincente è però risultata nel ‘tempo’ profondamente imperfetta ed ha quindi subito dei radicali mutamenti…

Mistica e dintorni: Maria Simma e le anime del Purgatorio (4^ parte)

E per finire ecco il testamento spirituale di Maria Simma:
(tratto dal libro di Marino Parodi – Il testamento di Maria Simma – Edizioni Segno, pag. 84–86)

‘Benché ai giorni nostri si faccia un gran parlare di ‘amore’, pochi vivono veramente l’Amore con la A maiuscola, che è poi quello cristiano (detto anche ‘Carità’ – nota mia). L’amore fraterno non può che nascere dall’amore per Dio. Amare il prossimo per amore di Dio (appunto la ‘Carità’). Da qui nascono i frutti migliori. Da questa apertura di cuore deriva pure la forza di sacrificarsi, poiché è solo nel sacrificio, cioè nella capacità di offrire la sofferenza e nella capacità di condividerla che si manifesta l’amore vero. Le anime mi hanno sempre esortato a tenere sempre presente questa massima: ‘L’amore senza Croce è vuoto, la Croce senza Amore è troppo pesante’. (…) .

Mistica e dintorni: Maria Simma e le anime del Purgatorio (parte 3^)

Secondo Maria Simma ‘il Purgatorio si trova in parecchi luoghi, le anime non si presentano mai ‘fuori’ dal purgatorio, ma ‘con’ il loro purgatorio’. In Purgatorio c’è un’immensa folla di anime, è un continuo andirivieni. Ella vide un giorno un gran numero di anime sconosciute. Quelle che avevano peccato contro la fede portavano sul cuore una fiamma scura, altre che avevano peccato contro la purezza una fiamma rossa. Poi ella vide le anime in gruppo: preti, religiosi, religiose; vide cattolici, protestanti, pagani. Le anime dei cattolici soffrono più di quelle dei protestanti. I pagani hanno un purgatorio ancora più dolce, ma essi ricevono meno soccorsi, e la loro pena dura più a lungo.

Mistica e dintorni: Maria Simma e le anime del Purgatorio (2^ parte)

Secondo Maria Simma il Purgatorio sarebbe suddiviso in un grande numero di livelli di diverso tipo. Le anime che stanno nel livello più basso sono ancora soggette all’attacco dei demoni, perchè è contiguo con l'inferno.
Il Purgatorio più profondo infatti è il più penoso, si potrebbe chiamare ‘cerchio degli erranti’, qui si trovano le anime ancora legate alla terra ma prive di qualunque riferimento con essa. Queste anime non conoscono il loro futuro e la loro condizione è quella di un presente penoso e pieno di incognite. E’ come un inferno temporaneo.