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28 maggio 2026

Un Leone che non ruggisce?

Nonostante il nome scelto, Leone XIV, il nuovo pontefice mi appare tutto fuorché un leone. Più che il ruggito deciso del re della foresta, percepisco un tono dimesso, quasi felpato. Mi viene spontaneo pensare più a un tranquillo gatto domestico che a un leone chiamato a difendere il gregge e a confermare i fedeli nelle verità della fede.

Qualcuno dirà che queste parole siano irriverenti verso il Papa. In realtà il punto è proprio questo: personalmente non ritengo che Prevost sia il vero Pontefice e quindi non sto disconoscendo l’indubbia autorità e sacralità del papato.

24 aprile 2025

Un altro strano segno su Bergoglio

Un altro 'segno' strano si aggiunge alla lunga serie di quelli legati a Bergoglio. Qualcuno dirà che si è trattato solo di una coincidenza. Può darsi. Tuttavia, anche questo evento si somma agli altri insoliti che hanno accompagnato questo nefasto ‘pontificato’ — ormai, per fortuna, concluso.

Di quale segno si tratta? Presto detto.

Quando muore un Papa, il campanone della Basilica di San Pietro suona a martello. Ma quando è deceduto Bergoglio, lunedì 21 aprile scorso, non ha suonato — o almeno, non subito. È stato azionato solo dopo un bel po’ di tempo. Cosa è successo?

22 aprile 2025

ll "Papa" dei lontani?

Leggendo alcuni articoli pubblicati dai media mainstream, si nota come venga spesso messo in risalto che Francesco sarebbe stato il "Papa degli ultimi", dei poveri, dei migranti e dei cosiddetti "lontani" dalla religione. In uno di questi si sostiene in particolare che egli avrebbe adottato questa strategia per avvicinare i non credenti al cristianesimo.

In realtà, non credo che questa sia stata la vera intenzione di Bergoglio. Fin dal suo primo affaccio al balcone di San Pietro, con quel suo famoso “Buonasera”, mi era chiaro che il suo vero obiettivo fosse un altro: smantellare la figura del papato e picconare il cattolicesimo.

Possiamo dire che, in questo senso, ha raggiunto pienamente il suo scopo: seminare zizzania, scandalizzare i fedeli e confermare nella loro mancanza di fede miscredenti e veri e propri odiatori della Chiesa cattolica, i quali hanno potuto dire: “Avevamo ragione”.

12 dicembre 2024

Considerazioni sparse...

 

Finalmente ristabilita la verità sulla veridicità della Sindone (1) che era stata messa in dubbio da analisi al C14 nel 1988. Quelle analisi erano viziate da una incompleta 'pulizia' dei campioni. "Abbiamo messo a punto una nuova tecnica di datazione, che utilizza i raggi X, permettendo di misurare l’invecchiamento naturale della cellulosa dei tessuti di lino, proprio come quello della Sindone. Questa nuova tecnica non teme la contaminazione del campione, perché è una sorta di radiografia condotta a livello atomico della cellulosa, che sappiamo degradare con il trascorrere dei secoli. Abbiamo applicato questa nuova tecnica a un campione della Sindone e abbiamo dimostrato che ha duemila anni e non appena sette secoli. Abbiamo così verificato che l’invecchiamento naturale della cellulosa del campione della Sindone analizzato era del tutto analogo a quello di un campione prelevato dalla fortezza di Masada, in Palestina, che cadde in mano dei Romani dopo un lungo assedio nel 74 d.C. Questa assoluta compatibilità con il campione di lino di Masada, che certamente ha duemila anni di storia, confermati da altre datazioni indipendenti, permette di concludere con certezza che anche la Sindone di Torino è antica di duemila anni" (1).

18 ottobre 2024

Su certi intellettuali 'tradizionalisti' in realtà anche 'sedevacantisti'.

 

Ogni tanto leggo i post o gli articoli di alcuni intellettuali cattolici tradizionalisti. La maggior parte di loro sono critici in maniera feroce verso il Concilio Vaticano II, e anzi considerano tutti i Papi che si sono susseguiti da allora, a partire da Giovanni XXIII fino a Benedetto XVI, come collusi e ‘modernisti’, quindi di fatto eretici in quanto un Papa del novecento, San Pio X, definì appunto il modernismo come ‘sintesi di tutte le eresie’.

8 gennaio 2024

L'ira divina

La scienza si è sempre fatto vanto di essere riuscita a spiegare certi fenomeni naturali ordinari avversi (terremoti, alluvioni, uragani, fulmini...) come conseguenza di cause fisiche, mentre gli uomini del passato pensavano che fossero un effetto dell’ira degli dei o dell’azione di demoni. Ma il fatto successo ultimamente in Argentina ha forse tutti i tratti per essere considerato straordinario, al pari dei miracoli eucaristici o le statue sacre che piangono.

25 luglio 2023

Su Bergoglio...

L'altra Domenica sul cielo della costa laziale un aereo con la scritta "Benedetto XVI non ha mai abdicato". Mi sa che ai bergogliani e agli 'una cum Francisco' che erano in spiaggia gli sarà andato di traverso il pranzo...

11 gennaio 2023

Codice Ratzinger - 2

"Sembra che Papa Francesco non si fidi più di me e desideri che lei mi faccia da custode!" questa la risposta di Ratzinger quando il suo segretario Don Georg gli riferì che Bergoglio lo aveva assegnato a tempo pieno da lui dicendogli "D’ora in poi rimanga a casa. Accompagni Benedetto, che ha bisogno di lei, e faccia scudo". Mi sembra che da tutto ciò Bergoglio e Gänswein non ne escano proprio bene. 

 

9 gennaio 2023

Alcune domande a Padre Georg

Don Georg Gänswein dice che Ratzinger a suo tempo si dimise perché si sentiva mancare le forze.

Certo si può rinunciare perché si è stanchi e ci si sente debole, ma quali sono stati i motivi che rendevano il papato tanto ‘stancante’? Forse il fatto che l’autorità di Benedetto XVI finiva ‘alla porta del suo studio’ come ebbe a dire a causa delle manifeste e occulte insubordinazioni di vescovi e cardinali? Personalmente ritengo che questa dichiarazione del segretario non contrasti con il fatto che Ratzinger può aver rinunciato al solo Ministerium, che è l’esercizio pratico del papato, ma non al Munus, che è la 'carica spirituale'. D’altronde nella Declaratio non aveva detto che avrebbe continuato il suo compito con la preghiera? Inoltre Don Georg mi sembra che abbia battuto il tasto sul motivo della rinuncia ma che non sia entrato nel merito della distinzione Munus – Ministerium (per quello che mi risulta, a meno che non mi sia perso qualcosa).

Certo se fosse possibile mi piacerebbe anche fare alcune domande a Padre Georg, domande che sicuramente si sarà fatto e a cui probabilmente delle risposte personali avrà dato (se non le avrà addirittura avute dallo stesso Ratzinger) e precisamente: perché Benedetto ha continuato a portare la veste bianca? Perché si firmava P.P.? Perché è rimasto in Vaticano? Non aveva il timore che tutto ciò avrebbe potuto innescare nei fedeli, come poi in effetti è avvenuto, il dubbio che ci fossero due Papi? Sul fatto che c’è rimasto molto male per la Tradizionis Custodes che ha limitato la Messa in latino sappiamo, ma cosa avrà mai pensato dell’intronizzazione in Vaticano della Pachamama (con tanto di processione lungo la Basilica) e delle numerose affermazioni di Bergoglio al limite dell'eresia?