il Creatore, gli infiniti universi e la nuova scienza

Io stimo molto Stephen Hawking, che ha occupato per 30 anni  la cattedra  lucasiana di Matematica a Cambridge, la stessa che fu del grande (e credente) Newton. Durante gli anni di Università come studente di  Fisica appresi  che forse la sua immobilità gli aveva permesso di concentrarsi di più nello studio e ciò, unito alla sua grande intelligenza, gli aveva permesso di affrontare problemi molto difficili riguardanti la Teoria della Relatività Generale e la struttura dell’Universo. Affrontai infatti non senza difficoltà le sue complicate speculazioni sulle equazioni di Einstein quando dovetti sostenere l’esame di Fisica Teorica e quello di Meccanica Superiore, e le sue tesi sui buchi neri, molto avanzate per quei tempi, mi sbalordivano.

Ciò non toglie che comunque anche un grande scienziato su certi argomenti possa prendere qualche abbaglio, soprattutto quando si trattano e si fanno ipotesi che oggettivamente non hanno una verifica sperimentale, e che sono viziati da una visione di parte e frutto di una scelta ideologica a priori.

Tanto rumore per nulla

Anche quest’anno è ricominciato il rito degli esami di stato. Si potrebbe dire molta fatica e tanto rumore per nulla...
Infatti a che serve imbastire tutto questo apparato burocratico e formale quando si sa già in partenza che il 99% dei candidati sarà promosso?
Oggi infatti mentre ero di turno di ‘sorveglianza’ durante la prova scritta di Italiano, riflettevo sul fatto che la giovane ministra Gelmini l’anno scorso sembrava che fosse partita col piede giusto emanando una norma in cui diceva: 'non si può essere ammessi all’esame di stato senza la sufficienza in tutte le materie'. E allora ecco che le turbe buoniste, in buona e mala fede, subito si erano però levate insorgendo, 

La Sindone di Giotto?

Ecco un altro di studioso che si è interessato della Sindone ottenendo risultati clamorosi: un esperto del Veneto!
Pare che questi,  a quanto dice l’Ansa, sia lo scopritore di una tecnica di scrittura nascosta usata dai pittori dell'antichità e tramandata fino quasi ai giorni nostri come sorta di incancellabile 'autentica' delle opere. Egli avrebbe pubblicato un libro di 32 pagine, al modico prezzo di 18 euro, per annunciare al mondo la sbalorditiva scoperta che a comporre la Sindone, nel 1315, sarebbe stato il grande Giotto. E pare che sia arrivato a questa conclusione non analizzando direttamente il telo, ma solo studiandone delle foto...
Una piccola domanda però sorge spontanea: ma Giotto, come tutti i pittori del suo tempo, non ha sempre disegnato il Cristo crocifisso con i chiodi conficcati nelle palme delle mani? E com'è allora che nella Sindone il cadavere ha i buchi nei polsi?


Questa notizia  fa il paio con quella  sbandierata con grande clamore dai mass media qualche tempo fa e che assegnava la paternità della Sindone  nientemeno che a Leonardo da Vinci e per giunta alla precoce età di 3 anni!
Quindi gli scienziati  che hanno analizzato il Telo nel corso di un secolo (numerosissimi, di tutte le fedi e anche atei) si rassegnino:  quando hanno  dimostrato  con serie analisi di laboratorio che la Sindone non è un dipinto si sono in realtà completamente sbagliati! il nostro esperto li ha finalmente smentiti! E a quanto pare solo analizzandone delle foto.

Che volete che vi dica?
Se volete informarvi gratis sul  lavoro serio che si è fatto sulla Sindone e sui risultati scientifici ottenuti, leggete questo mio post e poi quest’altro oppure quest'altro ancora  in cui si parla della Sindone come prova della Resurrezione. Se invece volete spendere i vostri soldi, fate pure, comprate il libretto, leggetelo e  poi mi farete sapere. Io di certo non lo acquisterò!
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