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28 maggio 2026

Un Leone che non ruggisce?

Nonostante il nome scelto, Leone XIV, il nuovo pontefice mi appare tutto fuorché un leone. Più che il ruggito deciso del re della foresta, percepisco un tono dimesso, quasi felpato. Mi viene spontaneo pensare più a un tranquillo gatto domestico che a un leone chiamato a difendere il gregge e a confermare i fedeli nelle verità della fede.

Qualcuno dirà che queste parole siano irriverenti verso il Papa. In realtà il punto è proprio questo: personalmente non ritengo che Prevost sia il vero Pontefice e quindi non sto disconoscendo l’indubbia autorità e sacralità del papato.

24 aprile 2025

Un altro strano segno su Bergoglio

Un altro 'segno' strano si aggiunge alla lunga serie di quelli legati a Bergoglio. Qualcuno dirà che si è trattato solo di una coincidenza. Può darsi. Tuttavia, anche questo evento si somma agli altri insoliti che hanno accompagnato questo nefasto ‘pontificato’ — ormai, per fortuna, concluso.

Di quale segno si tratta? Presto detto.

Quando muore un Papa, il campanone della Basilica di San Pietro suona a martello. Ma quando è deceduto Bergoglio, lunedì 21 aprile scorso, non ha suonato — o almeno, non subito. È stato azionato solo dopo un bel po’ di tempo. Cosa è successo?

12 dicembre 2024

Considerazioni sparse...

 

Finalmente ristabilita la verità sulla veridicità della Sindone (1) che era stata messa in dubbio da analisi al C14 nel 1988. Quelle analisi erano viziate da una incompleta 'pulizia' dei campioni. "Abbiamo messo a punto una nuova tecnica di datazione, che utilizza i raggi X, permettendo di misurare l’invecchiamento naturale della cellulosa dei tessuti di lino, proprio come quello della Sindone. Questa nuova tecnica non teme la contaminazione del campione, perché è una sorta di radiografia condotta a livello atomico della cellulosa, che sappiamo degradare con il trascorrere dei secoli. Abbiamo applicato questa nuova tecnica a un campione della Sindone e abbiamo dimostrato che ha duemila anni e non appena sette secoli. Abbiamo così verificato che l’invecchiamento naturale della cellulosa del campione della Sindone analizzato era del tutto analogo a quello di un campione prelevato dalla fortezza di Masada, in Palestina, che cadde in mano dei Romani dopo un lungo assedio nel 74 d.C. Questa assoluta compatibilità con il campione di lino di Masada, che certamente ha duemila anni di storia, confermati da altre datazioni indipendenti, permette di concludere con certezza che anche la Sindone di Torino è antica di duemila anni" (1).

18 ottobre 2024

Su certi intellettuali 'tradizionalisti' in realtà anche 'sedevacantisti'.

 

Ogni tanto leggo i post o gli articoli di alcuni intellettuali cattolici tradizionalisti. La maggior parte di loro sono critici in maniera feroce verso il Concilio Vaticano II, e anzi considerano tutti i Papi che si sono susseguiti da allora, a partire da Giovanni XXIII fino a Benedetto XVI, come collusi e ‘modernisti’, quindi di fatto eretici in quanto un Papa del novecento, San Pio X, definì appunto il modernismo come ‘sintesi di tutte le eresie’.

8 gennaio 2024

L'ira divina

La scienza si è sempre fatto vanto di essere riuscita a spiegare certi fenomeni naturali ordinari avversi (terremoti, alluvioni, uragani, fulmini...) come conseguenza di cause fisiche, mentre gli uomini del passato pensavano che fossero un effetto dell’ira degli dei o dell’azione di demoni. Ma il fatto successo ultimamente in Argentina ha forse tutti i tratti per essere considerato straordinario, al pari dei miracoli eucaristici o le statue sacre che piangono.

25 luglio 2023

Su Bergoglio...

L'altra Domenica sul cielo della costa laziale un aereo con la scritta "Benedetto XVI non ha mai abdicato". Mi sa che ai bergogliani e agli 'una cum Francisco' che erano in spiaggia gli sarà andato di traverso il pranzo...

11 gennaio 2023

Codice Ratzinger - 2

"Sembra che Papa Francesco non si fidi più di me e desideri che lei mi faccia da custode!" questa la risposta di Ratzinger quando il suo segretario Don Georg gli riferì che Bergoglio lo aveva assegnato a tempo pieno da lui dicendogli "D’ora in poi rimanga a casa. Accompagni Benedetto, che ha bisogno di lei, e faccia scudo". Mi sembra che da tutto ciò Bergoglio e Gänswein non ne escano proprio bene. 

 

13 luglio 2022

Codice Ratzinger.

“Non temete gli uomini, poiché non v'è nulla di nascosto che non debba essere svelato, né di segreto che non debba essere conosciuto" (Matteo 10,26).

Ho appena finito di leggere il libro di Andrea Cionci il ‘Codice Ratzinger’ (1).

Sin dal suo primo affaccio nel balcone della Basilica di San Pietro, subito dopo la sua elezione, cominciai a provare i miei dubbi sul fatto che Bergoglio fosse veramente il Papa, vuoi per il sospetto che le dimissioni di Ratzinger fossero state non volontarie, vuoi perché diverse ‘profezie’ in ambito cattolico avevano previsto l’avvento di un impostore ai vertici del Vaticano e ciò, da credente che dando retta a San Paolo non ‘dispezza’ le profezie, mi metteva in una situazione di allerta, vuoi perché il comportamento del neoeletto si mostrava palesamente di rottura con quello dei suoi predecessori anche nei gesti e dettagli che a prima vista potevano sembrare di poco conto.

13 ottobre 2020

Un virus ‘provvidenziale’ per certi scopi?

Per quanto riguarda la situazione attuale vorrei fare il punto. Credo di poter affermare con una certa dose di sicurezza che:

1) il virus Covid-19, che ha indubbiamente una sua pericolosità, è nato in Cina, probabilmente in un laboratorio come esperimento di arma di guerra batteriologica, è sfuggito involontariamente (o forse di proposito?) dal laboratorio, infettando così la popolazione cinese

2) il virus, anche a causa dei silenzi iniziali del regime cinese è uscito dalla Cina e anche per la velocità dei mezzi di locomozione che intreccia tutte le zone del mondo, si è diffuso rapidamente in tutti i paesi

3) i quali  trovandosi impreparati, come inizialmente l’Italia, anche a causa della riduzione dei servizi forniti dai sistemi sanitari nazionali generata dai tagli del numero dei posti letto negli ospedali che sono stati effettuati anche a causa della crisi economica iniziata nel 2008, reagiscono in maniera ‘drastica’ con i lockdown generalizzati, in pratica sequestrando in casa la popolazione

4) i lockdown hanno aggravato le crisi economiche nei paesi (1)

20 giugno 2020

Bergoglio è Papa o no?

“Non temete gli uomini, poiché non v`è nulla di nascosto che non debba essere svelato, né di segreto che non debba essere conosciuto" (Matteo 10,26).
 
Ho seguito con molto interesse una trasmissione su YouTube fatta da Don Minutella in collegamento con fra' Alexis Bugnolo. In essa il frate, latinista e canonista, ha espresso numerosi dubbi sulla validità della Declaratio con cui Benedetto XVI annunciò nel febbraio 2013 le sue dimissioni. 

Era noto da tempo che in tale scritto figurano due errori abbastanza gravi di grammatica latina che Benedetto XVI, esperto latinista, non avrebbe mai potuto commettere, e lo ha ribadito anche fra Alexis, ma oltre a ciò, due altre incongruenze abbastanza serie sono saltate agli occhi: la prima è che il testo letto nel febbraio 2013 era una dichiarazione di dimissioni, non una lettera di dimissioni: un annuncio che si vuol fare una cosa non è fare la stessa cosa; la seconda è che Benedetto ha annunciato di rinunciare al Ministero petrino e non al Munus petrino: fra Alexis ne deduce quindi che a norma del diritto canonico le dimissioni di Benedetto XVI sono nulle.

Don Minutella e il Decimo Toro

Da qualche tempo seguo due canali YouTube: quello del ‘piccolo resto’ di Don Minutella e quello del ‘Decimo Toro’. 

Don Minutella è un sacerdote che dal alcuni anni critica aspramente la gestione attuale della Chiesa cattolica, mettendo in evidenza il fatto che Bergoglio per quello che dice e fa è manifestamente un falso Papa e che il vero Papa è Benedetto XVI. Per questo ha ricevuto ben due scomuniche ed è stato privato dello stipendio, ma lui lungi dal demordere continua la sua battaglia ed è seguito su you tube da un discreto numero di fedeli, che lui chiama ‘il piccolo resto’. Io lo ammiro perché è uno dei pochi preti veramente coraggiosi che ci sono in circolazione, uno che dice cose veramente cattoliche e che non fa certo i discorsi rinunciatari, insipidi, quando non infarciti di politicamente corretto, che per viltà e paura fa una buona parte dei suoi confratelli.

30 maggio 2020

Ciò che scrissi su Bergoglio quattro giorni dopo la sua elezione...

Questo post l'ho scritto e pubblicato dopo quattro giorni dall'elezione di Bergoglio, il 17 marzo 2013... anche qui, sono stato facile profeta?

 
Da quando Papa Benedetto XVI ha annunciato le sue dimissioni, quindi dall’11 febbraio del 2013, sono un po’ in agitazione. Questa sua sorprendente decisione infatti non l’ho ancora accettata. Per me è  inaudita ed è arrivata come un ‘fulmine a ciel sereno’.
D'altronde che un fulmine abbia colpito la cupola di San Pietro proprio nel giorno di questa impensabile rinuncia è un fatto acclarato, immortalato da una foto pubblicata da tutti i  media del globo.

Ma quello che un tempo veniva considerato come la manifestazione dell'ira degli dei, non pensavo potesse diventare il sigillo di un evento così imprevedibile, gravido di conseguenze e possibili pericoli. Sicuramente Papa Benedetto si sarà posto il problema di questi rischi e il fatto che nonostante ciò abbia preso lo stesso la decisione di dimettersi può dare l’idea di quanto seri possano essere stati i motivi che lo hanno indotto a farlo.

8 novembre 2019

Perchè non il Latino come lingua dell'Europa?


Prendo spunto da una battuta dal commissario europeo Moscovici, che tra il serio e il faceto ha proposto di togliere, dopo la Brexit, l’Inglese dalle lingue parlate nella comunità europea.

Quando passo del tempo a cercare di imparare questa lingua, ormai ritenuta essenziale perchè diffusa dappertutto, mi viene da considerare il fatto che in Inghilterra e anche negli Usa non hanno bisogno di studiarla e quindi sono fortunati anche perchè così hanno più tempo da dedicare alle altre faccende della vita rispetto alle persone che parlano altre lingue.

2 ottobre 2019

Una riflessione sui tempi che corrono

In questo periodo sui tanti fatti che accadono e su cui bisognerebbe pur dire qualcosa, pubblico ogni tanto qualche link o breve commento su Facebook, ma dai like che ricevo capisco che pochi tra i miei contatti sono d’accordo o sono interessati a quello che dico o penso. Eppure cose importanti ne succedono.

Ho come l’impressione infatti che da un po' di tempo la dissoluzione nel nostro mondo abbia subito un’intensa accelerazione, come se le forze anticristiche si siano convinte, consciamente o meno, che sia arrivato il tempo di far volgere tutto verso la rovina finale, per così permettere all’Uomo fatale, al Figlio della perdizione, quello annunciato nell’Antico e Nuovo Testamento, di manifestarsi apertamente, accogliendolo per giunta come Salvatore del mondo.

5 agosto 2018

Prediche nel tempo di Bergoglio

In questo periodo anche gli Angeli sembrano perplessi
In vacanza come ogni estate in una cittadina di mare nella costa laziale, in provincia di Roma, stamattina sono andato a Messa nella chiesa dove ho trasmigrato da alcuni anni perché  nel Santuario più vicino alla mia abitazione, meta fra l'altro di numerosi pellegrinaggi, mi toccava sentire prediche 'politicamente corrette' e anche un po'  strane, come quella sulla Vergine Madre di cui ho riferito qui e che mi lasciavano un po'  sconcertato.

24 dicembre 2017

Natale senza Gesù

Leggevo ieri un articolo su una omelia del Segretario di Stato della Santa Sede, il cardinale Parolin, in cui il prelato si lamenta che ormai si festeggia il Natale senza Gesù. “Ma di cosa si meraviglia”, dicevo tra me e me? “Chi è causa del suo mal pianga se stesso” mi veniva da aggiungere…

2 dicembre 2017

Verso il fondo con Bergoglio.

Motus in fine velocior” - “verso la fine il moto si fa più veloce”- dicevano gli antichi. E infatti ecco che in questi ultimi tempi ci ritroviamo a scendere sempre più rapidamente lungo un piano inclinato di cui non conosciamo il fondo.

E in questi tempi difficili Bergoglio il ‘Papa’ - metto la parola fra virgolette perché, per me, che sia veramente ‘Papa’ non è certo – dovrebbe essere una guida spirituale sicura e invece con lui passiamo ormai in men che non si dica da uno stato di stupita sorpresa per le cose che fa ad uno di sorpreso stupore per quello che afferma.

28 agosto 2017

Correggere il Papa?

Sono passati ormai poco più di quattro anni da quando Bergoglio è stato eletto, da quella sera in cui si è affacciato dal balcone di San Pietro pronunciando l’ormai famoso discorso del “buona sera”! Ma grazie alla sua costante azione picconatrice, la Chiesa cattolica pare ormai quasi irriconoscibile.

Mi chiedo come è possibile che ci  ritroviamo con un Papa così! Ricordo che dopo qualche mese dalla sua elezione, una scoperta sensazionale fu fatta da Socci: in uno scritto di un’amica di Bergoglio, in cui si narrava della sera dell’elezione in Conclave, aveva letto che una votazione (la quarta) era stata annullata perché nella conta era stata rinvenuta una scheda doppia. Il problema era che, secondo la costituzione Universi Dominici Grecis di Giovannni Paolo II, che regola l’andamento del Conclave e le modalità dell’elezione, forse quella votazione era da considerare valida e quindi il suo annullamento probabilmente illecito.

3 maggio 2017

Uno sproposito al giorno non toglie il Bergoglio d'intorno


Ci stiamo sempre più abituando al parlare spropositato di Bergoglio: dice enormità, come quella ultima dei campi profughi in Italia che sarebbero simili a quelli di concentramento di nazista memoria, oppure dà fiato alla bocca per profferire frasi che suonano quasi come bestemmie, l'ultima delle quali riferita alla Santissima Trinità affermando, a quanto pare, che le tre Persone Divine litigherebbero tra loro ma che non lo farebbero trasparire all'esterno. 

4 dicembre 2016

Qualche riflessione sul Papa attuale e i tempi che corrono

E’ da tempo che volevo scrivere questo post per dire ciò che penso del Papa attuale, di quello che ha preso il nome di Francesco, al secolo Bergoglio e dei tempi che stiamo vivendo, ma ho sempre rimandato perché tra me e me mi sono sempre detto: e se mi sbagliassi? Infatti “chi sono io per giudicare?” 
 
La prudenza non è stata mai il mio forte e prego il Signore che mi faccia crescere in questa virtù. Ma sono anche convinto che la troppa prudenza alle volte può sfociare nella viltà.