Le Olimpiadi 2012 e l’Anticristo

Stamane mentre facevo il giro delle notizie in rete ho notato degli articoli su alcuni blog ’alternativi’ riguardati l’apertura dei giochi olimpici di Londra. Sono venuto così a conoscenza di alcuni particolari inquietanti, ad esempio del fatto che lo stadio olimpico sarebbe stato strutturato e ‘addobbato’ con simboli massonici. Un segno in particolare mi ha colpito fra tutti: la forma a piramide, con l'occhio di Horus, dei fari per l’illuminazione, che ricordano  il simbolo degli ’illuminati’ del dollaro americano. Inoltre le ‘mascotte’ sono due pupazzi che definire brutti è un complimento, portano un solo occhio ciascuno e la pronuncia in inglese dei loro due nomi ‘Wenlock’ e ‘Mandeville’ somiglia alla frase 'We unlock man devil' che significa ‘noi vi riveliamo l'uomo diavolo’! Lo stesso inno ufficiale contiene delle frasi inquietanti: si parla di rivelazione al genere umano, di vittoria ad ogni costo, di non perdono e di vendetta... cosa c'entrano queste parole con lo spirito di competizione olimpica?  (vedi nota 1)...

L’evoluzionismo e la creazione

In questo post parlerò  della teoria contemporanea dell’evoluzione, derivata da quella di Darwin e chiamata anche ’teoria sintetica’ o ‘neodarwinismo‘, ma anche delle teorie che  in qualche modo affermano che le cose che esistono, quindi l’universo e la vita, sono nati, si sono sviluppati ed evoluti per merito del ‘caso’. Questa impostazione di fondo – diciamo così ‘casualistica’ - data a  teorie biologiche ma anche cosmologiche  è dovuta a diversi scienziati, i cui più noti  portavoce e sostenitori, almeno a livello di mass media, sono al momento Steven Hawking  per la cosmologia - di cui parlerò in un futuro post - e Richard Dawkins  –  le cui tesi ho esposto in un  post precedente - per la biologia.

I profeti dell’ateismo (parte 2^): Stephen Jay Gould, ovvero il teorico dell’Evoluzione ‘a scatti’.

Nel post  precedente abbiamo visto che Richard Dawkins si può considerare un ateo che combatte contro la Religione in maniera brutale, assumendo alle volte dei toni un po’ fuori le righe e a cui non è difficile controbattere, anche a causa delle sue  tesi un po’ estremiste.
Con Gould invece il discorso cambia, egli ha sempre usato dei toni pacati, ma a mio avviso il suo materialismo e il suo ateismo, anche se egli si dichiarava solo agnostico, non sono stati meno pericolosi di quelli del suo illustre collega.