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31 dicembre 2022

Spigolature...

Dicono: "Ci sono le variazioni casuali e poi la selezione naturale lascia o sceglie quelle adatte". Il problema è che il numero delle ‘variazioni casuali’ possibili è talmente grande che l'apparire di ‘soluzioni’ giuste, che poi dovrebbero essere selezionate, sembra quanto meno miracoloso...

"Troppa fortuna fa sospettare l'imbroglio e quindi la non casualità". Questo è il succo di un ragionamento espresso in un libro scritto dal fisico Spetner ("Not by chance! - Shattering the modern Theory of Evolution" ) contro la tesi del neo-darwinismo che afferma che ci sarebbe stata una evoluzione dovuta a cambiamenti casuali nel genoma. Infatti visto il numero di mutazioni che dovrebbero succedere in sequenza per avere un passo macroevolutivo (cioè la nascita di una nuova specie), nonostante l'azione della selezione naturale (che elimina ma non crea), se si portano degli esempi pratici che hanno la stessa probabilità di accadere, qualunque essere ragionevole affermerebbe quanto detto nella frase iniziale: ci sono infatti degli eventi che il senso comune ritiene impossibili a meno che non si bari, come ad esempio vincere due settimane di seguito alla stessa lotteria...

26 settembre 2022

“Dio esiste” – come l'ateo più famoso ci ha ripensato - Seconda parte: "Come è spuntato l’Universo? E’ mai nato qualcosa dal nulla?”

Continuo con la seconda parte del discorso iniziato nel precedente post...

 In questo periodo ho avuto modo di leggere un libro di Antony Flew, considerato per oltre mezzo secolo il filosofo ateo più importante del globo. Lo scritto è del 2007 ed è intitolato “Dio esiste - come l’ateo più famoso del mondo ha cambiato idea” (1). Non farò qui il riassunto del testo, ma mi focalizzerò su quali sono stati i motivi che hanno portato l’autore a scrivere l’opera per spiegare ciò che lo aveva portato a ripudiare l’ateismo cinque anni prima di morire, all’età di 87 anni. 

25 settembre 2022

“Dio esiste” – come l'ateo più famoso ci ha ripensato - Prima parte: "Come sono sorte le leggi della natura?"

Stephan Quintet (Credit: Nasa Esa CSA STSci)
In questo
periodo ho avuto modo di leggere un libro di Antony Flew, considerato per oltre mezzo secolo il filosofo ateo più importante del globo. Lo scritto è del 2007 ed è intitolato “Dio esiste - come l’ateo più famoso del mondo ha cambiato idea” (1). Non farò qui il riassunto del testo, ma mi focalizzerò su quali sono stati i motivi che hanno portato l’autore a scrivere l’opera per spiegare ciò che lo aveva portato a ripudiare l’ateismo cinque anni prima di morire, all’età di 87 anni.

Egli chiama il suo percorso ‘il pellegrinaggio della ragione’ a sottolineare che quello che lo ha portato a Dio è stato un itinerario razionale e non sentimentale.

15 agosto 2019

Scoperta scientifica e cattiveria

(NGC 4485 Hubble Esa Nasa STScI)
Ho quasi finito di leggere il libro "Breve storia di (quasi) tutto" (1), una narrazione delle scoperte scientifiche fatte su quasi tutto quello che ci circonda, dall'Universo agli atomi, compresi la nascita e lo sviluppo della vita durante le ere geologiche, e una battuta riportata in uno dei capitoli finali riassume forse il cuore di tutta la vicenda della ricerca delle leggi naturali fatta dall'uomo sin dai tempi più remoti: "la scoperta scientifica consta di tre fasi: nella prima si nega che sia vera, nella seconda si nega che sia importante e nella terza si attribuisce il merito alla persona sbagliata".

7 ottobre 2018

Le condizioni estremamente improbabili per la nascita della vita nell' Universo e il Principio Antropico

In questo periodo mi sto interessando del cosiddetto ‘Principio Antropico’. Esso fu enunciato nel 1987 in due forme (debole e forte) da Barrow e Typler nel loro libro ormai famoso (1).
Questo Principio fa riferimento al fatto che visto che nel nostro Universo esiste la vita allora le leggi fisiche non devono essere tali da impedirne il suo insorgere.
Messo così sembrerebbe una affermazione banale e tautologica, ma in realtà non è così e nelle sue diverse enunciazioni  ha dato vita ad un dibattito tra scienziati credenti e no, filosofi della scienza e teologi.

1 settembre 2018

La Scienza e i Dogmi.

Prendo spunto da un articolo dell'astrofisico Benvenuti sul quotidiano “l’Avvenire” del 17 agosto 2018 per esprimere il mio parere sulla descrizione scientifica e su quella religiosa della realtà. 
Benvenuti, ritenendo che la terminologia dei dogmi e dello stesso credo cattolico sarebbe superata perchè si basa su una visione del mondo di tipo aristotelico, propone di cambiarla per renderla più consona alla visione scientifica attuale. 
 
 
 

22 agosto 2018

Delusione telescopica

NGC3972 -  Hubble Telescope - credit Nasa/Esa A Riess,STScI
Sono stato preso per giorni dal desiderio di comprare un telescopio. L' Universo mi affascina, così  come penso succeda a tutti. Dopo un po' di studio e alcune ricerche in rete, sono arrivato però alla conclusione che forse non mi conviene fare questa spesa.

L'inquinamento luminoso delle nostre città limita fortemente l'uso di qualunque strumento osservativo, e si deve andare in aperta campagna o in montagna per vedere qualcosa di decente, portandosi appresso tutta l'attrezzatura. Senza contare che un telescopio motorizzato che non sia un giocattolo costa almeno 1500 euro ed è di solito pesante e ingombrante! 

24 luglio 2018

L' Universo è nato dal nulla?


Su come sia avvenuto il Big Bang esistono grosso modo due gruppi di opinione:  quelli  che hanno come punto di riferimento il caso, credono che l’Universo sia nato dal nulla e non ci sia stata nessuna causa iniziale e cercano  di dimostrarlo  ipotizzando meccanismi compatibili con le attuali conoscenze fisiche, e quelli che invece negano la nascita spontanea, forti anche del principio metafisico che ‘niente può derivare dal nulla’, e che cercano perciò di mostrare con argomenti anche filosofici e una critica della ragionevolezza dei meccanismi ipotizzati dai primi, che il Big Bang avrebbe invece comportato una causa che lo ha generato.

Questa dicotomia è presente anche in altri ambiti della scienza, ad esempio in biologia per quanto riguarda il problema insoluto della nascita della vita, che  vede opposti schieramenti simili.

30 settembre 2017

il provvidenziale ‘fine tuning’ dei parametri dell’Universo

Durante l’attuale studio di cosmologia mi hanno colpito alcune cose, e una di  queste è la cosiddetta ‘fase inflazionaria’ che avvenne qualche istante dopo il Big Bang iniziale e che durò pochissimo (per essere precisi dal tempo 10 elevato alla -35 secondi al tempo 10 elevato alla -32 secondi dopo l’istante zero) e che comportò la crescita del neonato Universo di un fattore di scala di 10 elevato alla 50. 

Mentre dall’istante dopo l’esplosione iniziale l’universo decelerava, in quel lasso di tempo infinitesimo l’universo accelerò in una maniera incredibile, come se gli si fosse stata impressa una forza interna estremamente grande e improvvisa, per tornare subito dopo nuovamente a decelerare a causa della forza di gravità. Quella ‘botta’ fu provvidenziale perché assicurò la ‘piattezza’ dell’Universo.

12 agosto 2017

Extraterrestri e Cristianesimo

Complici lo studio estivo di un po’ di Cosmologia e la lettura di un libro dedicato al “silenzio dell’Universo” (1), si sono rinnovati gli interrogativi che mi pongo da tempo e cioè se nell’Universo c’è vita oltre quella della nostra Terra e se in particolare da qualche parte di esso ci sono stati in un passato più o meno remoto, o ci sono attualmente o ci saranno in un futuro più o meno lontano degli esseri extraterrestri intelligenti e autocoscienti. In tal caso come si dovrà  intendere ed estendere il discorso religioso, soprattutto cristiano, che attualmente sembra molto antropocentrico, cioè basato almeno in apparenza esclusivamente sulla razza umana? 
 

24 marzo 2017

Le Apparizioni della Vergine Maria e gli UFO – 2^ parte


Vi saranno segni grandiosi nel Cielo’ (Luca, 21 5-11)

Continuo con la 2^ parte:
Gli autori partendo dal presupposto che (1) 
 
-“l’entità che appare non assomiglia fisicamente alla Vergine Maria”
ma questo non l’hanno dimostrato in maniera convincente, d’altronde un cittadina del Cielo non può certo mostrarsi col suo corpo glorioso, la vista umana non lo permetterebbe

- “non parla come parlerebbe la figura storica della vera Madre di Gesù”
nella prima parte ho dimostrato che non è così in quanto il contenuto del messaggio anche se molto semplice è perfettamente cattolico

11 luglio 2016

Dante precursore di Einstein

Dante precursore di Einstein? E' il quesito che mi sono posto ultimamente dopo aver letto un libro divulgativo sulla gravità quantistica...
 
Il libro è di Rovelli – La realtà non è come ci appare – ed è uscito nel 2014 (1). L'autore è un fisico teorico che da anni, insieme ad altri ricercatori, cerca di mettere assieme e far andare d'accordo la Meccanica Quantistica e la Relatività Generale. 

L'opera l'ho trovata interessante anche se in verità non mi è piaciuta del tutto, per svariate ragioni che magari spiegherò in un altro post. Ma quello che mi interessa dire ora è che in essa ho trovato alcune pagine in cui lo scienziato parlando della struttura del Cosmo teorizzata dalla Relatività Generale di Einstein accenna al fatto che forse Dante aveva già intuito questa struttura e la prova di ciò si troverebbe nella Divina Commedia. 

22 marzo 2016

La vita nell'Universo.

Oggi ho assistito ad una conferenza sulla ricerca della vita nell'Universo.
Partendo dal progetto ambizioso e forse un po' ingenuo chiamato SETI, con l'esplorazione di diverse zone della nostra Galassia tramite radiotelescopi per cercare eventuali segnali radio segno della presenza di intelligenza extraterrestre, considerato che dopo quasi 50 anni il risultato è stato 'niente di niente', per dirlo con le stesse parole usate dal conferenziere, si è passati alla ricerca di forme di vita elementare in pianeti o satelliti che orbitando attorno alle loro stelle nelle zone 'che potrebbero permettere la vita' sono candidati allo scopo. 
 
Ad oggi sono stati scoperti almeno 200 pianeti che simili alla Terra per condizioni fisiche, presenza di acqua liquida, atmosfera e temperatura non estrema, potrebbero ospitare la vita. Si pensa che nella nostra Galassia ce ne siano intorno ai 4 miliardi. E si è stimato che nel nostro Universo dovrebbero esserci intorno a 5 mila miliardi e forse più di pianeti abitabili...

15 luglio 2014

Dio e l’Universo, la Creazione e l’Evoluzione.

Il fatto che nel libro della Genesi vi sia il racconto della Creazione avvenuta in sei giorni mentre, anche a causa della teoria della Evoluzione e dei risultati sperimentali, sembrerebbe che  invece si sia sviluppata  nell’arco temporale di miliardi di anni, ha sempre comportato dei problemi per i credenti,  soprattutto per quelli   legati ad una interpretazione ‘letterale’ della Bibbia.

L’idea di scrivere questo post mi è venuta dopo gli interventi di un lettore che ha sostenuto che secondo l'interpretazione letterale l’unica cosa che si può concedere è che la Creazione sia avvenuta  nell’arco di seimila anni terrestri, visto che viene anche detto che ‘per il Signore mille anni sono come un giorno’ (1).

Nel cercare di risolvere il dilemma o quantomeno tentare una spiegazione che sia  plausibile, senza la pretesa che sia la verità, considererò le seguenti ipotesi cercando di mostrare che non sono in disaccordo:
1) Quella ‘scientifica’ della teoria evoluzionistica, nella variante degli equilibri punteggiati di Gould, che è una ‘spiegazione’ di fatti accertati sperimentalmente e non, anche se comunque sempre una ipotesi
2) Quella ‘mistica’, e cioè la descrizione fornita da Don Guido Bertoluzzi sulla creazione delle diverse specie.

30 luglio 2013

Il Cronovisore

Qualche tempo fa avevo letto da qualche parte del fantomatico ‘Cronovisore’, apparecchio capace di  fotografare il passato, che sarebbe stato inventato e costruito negli anni '50 da un benedettino, padre Pellegrino Ernetti, fisico, docente di musica prepolifonica, esorcista. Visto che l’estate invita alla lettura e avendo trovato un libro (1) che tratta della questione, dopo averlo letto vorrei manifestare al volo il giudizio che mi sono fatto sulla vicenda.

29 giugno 2013

La variabile Dio.

Ho appena finito di leggere un libro (1)  in cui si confrontano le opinioni di due astrofisici su Dio e sul rapporto tra Scienza e Fede: essi sono  il non credente Arno Penzias, premio Nobel per la Fisica, a cui si deve la scoperta della radiazione di fondo che ha confermato la teoria del Big Bang, e George Coyne, gesuita, astrofisico ed ex direttore della Specola Vaticana.
Nel confronto tra le due posizioni, devo dire che ho trovato più interessanti per certi aspetti alcune affermazioni dell’ateo Penzias, anziché quelle di Coyne. Il primo infatti mi è sembrato più baldanzoso e non timoroso di dire la sua anche in maniera controcorrente rispetto alle opinioni del ghota scientifico mentre il secondo, da cui mi aspettavo un atteggiamento più deciso, mi è parso che sia intervenuto in maniera edulcorata e prudente, di rimessa, quasi attento a non esprimere giudizi contrari alla vulgata scientifica prevalente.


18 aprile 2013

Perché il vuoto non è il nulla.

Nella fisica contemporanea va per la maggiore la teoria della nascita dell’Universo dal vuoto per mezzo del Principio di Indeterminazione e comunque ‘per caso’ tramite il processo chiamato  Big Bang. Questo vuoto originario da cui sarebbe nato l'Universo però non potrebbe essere stato il ‘nulla’.Infatti il dire ‘prima esisteva solo il nulla’  sarebbe  quanto meno una contraddizione in termini in quanto ‘il nulla’ dotato della caratteristica dell’esistenza non è più se stesso,  è già 'qualcosa'. Perciò potremmo dire che, secondo i  sostenitori della teoria del Big Bang, all’inizio esisteva un 'qualcosa' che si potrebbe chiamare ‘vuoto primordiale’, un ‘quid’ privo di materia ed energia ma dotato come minimo della proprietà dell’esistenza, se no di esso non si potrebbe neanche parlare.
Per la fisica delle particelle elementari il ‘vuoto’ quantistico è sede di una miriade di processi ‘spontanei’ e casuali di creazione e annichilazione di particelle che sembrano provenire dal ‘nulla’ e che spariscono nel ‘nulla’.

22 ottobre 2012

Regresso all’infinito

Il rifiuto della fede nell’esistenza di Dio Creatore ha portato anche a questa ulteriore ipotesi, che definire ‘strana’ è il minimo: l’Universo e tutto ciò che vi è contenuto, quindi anche il nostro mondo e noi stessi, non sarebbero altro che una grande simulazione all’interno di un gigantesco computer il cui software sarebbe  stato inventato da un ‘programmatore alieno’. Insomma, la nostra essenza, secondo questa ipotesi, potrebbe non essere altro che una ‘realtà virtuale’ come quella dei giochi sempre più sofisticati che girano nei nostri computer attuali.

10 ottobre 2012

La nuova Scienza che verrà

La Scienza contemporanea è come un castello che ha richiesto fatica e sacrificio per essere costruito, ma per quanto  tempo ancora durerà nella sua forma attuale? Sempre più  evidenti infatti si notano delle crepe, e sono convinto che  quindi prima o poi bisognerà  ‘modificarla’, o forse addirittura  ‘rifondarla’ nelle sue basi, per ottenere magari così  un nuovo paradigma, con un modo differente di pensare e di intendere l’esistente che ci permetta di spiegare  facilmente molti fenomeni che adesso  appaiono misteriosi.

16 settembre 2012

I Profeti dell’ateismo: Stephen Hawking e la ‘mente di Dio’

Si può considerare Stephen Hawking come uno scienziato disabile con una intelligenza molto acuta. Una malattia progressiva lo paralizza da anni su una sedia a rotelle: egli comunica con il mondo tramite un sintetizzatore vocale collegato al computer. Il suo handicap pur costringendolo all’immobilità non gli ha però impedito di dedicarsi a tempo pieno allo studio dapprima della Relatività Generale e poi della Gravità quantistica.
Egli si è applicato principalmente allo studio della struttura dei buchi neri e alla cosmologia. Si potrebbero considerare le sue ricerche come dei ‘virtuosismi’ di fisica - matematica.
Ma egli non scrive solo su riviste scientifiche prestigiose, dove tratta di argomenti così di confine che pochi specialisti della materia riescono a comprendere del tutto in quanto richiedono una conoscenza di metodi matematici molto avanzati, ma si cimenta anche nella scrittura di testi divulgativi che sono diventati dei best-seller, come ‘Dal Big Bang ai buchi neri. Breve storia del tempo’ e ‘ L’Universo in un guscio di noce’.