L’Universo misterioso


Da un po’ di tempo l’Astrofisica sembra  brancolare un po' nel buio, soprattutto da quando è stato scoperto che l’Universo sta accelerando la sua  espansione invece di rallentare.

Per spiegare questo continuo aumento della corsa  verso l’espansione, si è dovuta infatti ipotizzare l’esistenza di una energia oscura, che sarebbe addirittura il 68% del contenuto dell'Universo, e ciò dopo che era già stata supposta l'esistenza di una massa oscura per rendere conto della stabilità delle galassie e che costituirebbe circa il 27% di ciò che esiste.

I segni e i miracoli servono per credere?

Ripubblico un post di qualche tempo fa...

I discorsi che fanno certi atei che si occupano di scienza sono insidiosi.
Uno di questi ad esempio è la spiegazione che danno del fenomeno religioso, motivandolo come una ‘illusione’ o ‘consolazione’ più o meno inconscia che l’essere umano si creerebbe per stemperare la paura della morte.
Una interpretazione di questo tipo l’ho trovata ultimamente anche tra le ipotesi che vengono fatte sulla genesi delle Esperienze di Pre-Morte.

Alcune considerazioni sull'affermazione "il caso è creatore di tutto"...

Nella Scienza spesso si parte da affermazioni non dimostrate che si ritengono vere a priori, un esempio sono gli assiomi e i postulati della matematica: una volta stabiliti gli enunciati ‘da ritenere veri senza prova’ (cioè i postulati appunto), usando le leggi della logica, anch’esse ritenute vere, si ricavano i teoremi, cioè le proposizioni che invece sono ‘da ritenere vere perché dimostrate’ .

Ma la scelta di alcuni postulati può essere fatta arbitrariamente e da questa si ricaverà un tipo di ‘costruzione’ anziché un’altra: famoso è il caso del quinto postulato di Euclide che recita “per un punto esterno ad una retta passa una ed una sola parallela alla retta data” e che ha come conseguenza la geometria euclidea, quella che si studia a scuola, ma che può essere cambiato con l’affermazione “per un punto esterno ad una retta non passa nessuna parallela” che permette di costruire la geometria ellittica o di Gauss, o con un l’enunciato “per un punto esterno ad una retta passano infinite parallele” che porta alla geometria iperbolica di Lobacevskij, tutte geometrie egualmente valide così come la prima.