La disuguaglianza di Bell e la non località

Con questo post concludo la trattazione dell’Entanglement e della conseguente non località della Meccanica Quantistica, di cui ho già parlato nei due precedenti articoli (qui e qui). Il testo che segue è un po’ tecnico e non si può fare diversamente, e per poter capire bene la spiegazione è meglio fare inizialmente qualche cenno sul calcolo probabilistico.

 

Ancora sull’Entanglement: la completezza della meccanica quantistica

Nel precedente post ho spiegato in cosa consiste l'Entanglement quantistico.  In quest'altro mostrerò che non c'è trucco, ovvero vedremo la completezza della meccanica quantistica usando come base un esempio che è stato ideato da Euan Squires nel suo libro 'the mistery of quantum world' e che viene menzionato anche da Ghirardi1.

L’ Entanglement quantistico spiegato facile (o almeno ci provo...)

Da quando è nata, la Meccanica quantistica  non ha finito di sorprendere a causa delle sue scoperte sul comportamento un po’ bizzarro del mondo microscopico.

Una di queste riguarda il fatto che ogni componente atomico o subatomico, quale per esempio un fotone o un elettrone, fino a quando non viene sottoposto ad una misura che lo costringe a sceglierne una precisa, di solito possiede una natura ambivalente e indefinita composta da due realtà incompatibili ma ‘compresenti’ tipo: bianco/nero, verticale/orizzontale, in su/in giù, a destra/a sinistra, particella/onda.

 

 

Evoluzionismo?

In assenza di testimonianze risolutive gli evoluzionisti hanno conferito alla propria credenza valore assiomatico, che ammette come verità un principio indimostrabile, per cui tale figura mentale oltre a essere un falso è anche illogica, perché non è altro che testimonianza di se stessa. In termini correnti, l'evoluzionismo si potrebbe definire 'una favola metropolitana', fino a quando non saranno esibite concrete prove scientifiche e non parole.” (G. Lo Presti) 1.

La tautologia è un discorso ‘deduttivo’ illecito in cui si presuppone come già vero quello che in realtà si deve o si vuole dimostrare. Essa viene rappresentata alle volte efficacemente come un cane che girando attorno a se stesso si morde la coda. E’ un procedimento illogico, perché circolare, è insomma una specie di trucco che non dimostra nulla.

Alcuni ritengono che l’affermazione fatta dall’evoluzionismo sul fatto che ‘gli esseri viventi si evolvono’ sia di questo tipo.