Nuove sulle Esperienze di Pre-Morte (NDE) (2^ parte)

Questo è il seguito di un post che ho pubblicato due anni fa sulle esperienze di Pre-Morte, conosciute con l’acronimo NDE. Tale post concludeva con la notizia che il dott. Sam Parnia, professore assistente di terapia intensiva all’Università Statale Stony Brook di New York,  in collaborazione con la Università inglese di Southampton, aveva lanciato il programma AWARE (AWAreness during REsuscitation – Consapevolezza durante la Rianimazione), la ricerca sulle esperienze riportate dai rianimati  che coinvolgeva 25 ospedali sparsi nel Regno Unito, Austria e Stati Uniti. Durante la ricerca AWARE, i medici avrebbero utilizzato una tecnologia avanzata per lo studio del cervello e della coscienza durante l'arresto cardiaco. Allo stesso tempo in questa ricerca i medici avevano in programma di testare la validità delle eventuali esperienze extracorporee e di ciò che i pazienti ‘vedono’ o ‘sentono’ durante l'arresto cardiaco, in particolare “la verifica dei ricordi relativi agli eventi di rianimazione” o "percezione reale" comprendente l'uso di oggetti nascosti che non sono normalmente visibili dal paziente.
Nel settembre di quest’anno (2014), dopo 4 anni di ricerche finalmente sono stati pubblicati i risultati...

Storicità di Gesù e mass media

Il professore di Religione del Liceo che frequentavo ci ripeteva spesso una frase che mi è rimasta impressa: “se qualcuno afferma che l’esistenza di Gesù non è provata storicamente lo potete considerare un ignorante”.
Quasi tutti gli storici sono propensi ad affermare che Gesù è veramente esistito. Infatti oltre alle fonti cristiane quali i Vangeli, di cui quelli di Matteo e di Marco possono essere considerati i più antichi e i più vicini ai tempi descritti (1), le lettere di Paolo di Tarso, e di Pietro, e di Giovanni e Giacomo, questi ultimi tre testimoni diretti, esistono anche molte fonti non cristiane e quindi ‘neutrali’ in cui vengono citati più o meno direttamente Gesù e i Cristiani. Tacito parla di Ponzio Pilato e della condanna a morte di Cristo (2), e ci sono altri cenni relativi ai cristiani e a Gesù reperibili negli scritti di Plinio il Giovane, Giuseppe Flavio (3) e Svetonio. E lo stesso Talmud babilonese ebraico parla in maniera ostile di Gesù, confermandone così la storicità (4).

il Male nascosto

il Male vero è occulto, scava e corrode,  e man mano divora le fondamenta su cui poggia la nostra esistenza. E' come una talpa, non si vede, ma crea dei tunnel per raggiungere e consumare le radici che ci legano alla vita, per portarci al crollo e alla rovina. E’ un tentativo continuo e diabolico di far precipitare verso gli abissi di morte e odio quelle cose che stanno alla luce del sole e rappresentano la vita e l’amore.
Esso ebbe inizio in un tragico momento del non-tempo in cui degli esseri eccelsi di puro spirito, gli Angeli, comandati da Lucifero, decisero, per superbia e orgoglio, di ribellarsi all’Amore che  li aveva creati in maniera perfetta, tanto da prevedere  per loro la libertà e il libero arbitrio.
E questo Male, dopo l'inevitabile punizione, cominciò per vendetta il suo lavoro sotterraneo convincendo i nostri progenitori a peccare e poté quindi avere da allora libero accesso nella Creazione.

Il Numero della Bestia - (2^ parte)

Questo è il seguito del precedente post con lo stesso titolo che ho scritto e pubblicato il 18 maggio 2014. Quello che in esso mi chiedevo era se per caso il numero 666, di cui parla l’Apocalisse di San Giovanni Apostolo, potesse riferirsi non proprio al ‘nome’ dell’Anticristo, come si è sempre creduto, ma a quello del suo sodale e precursore e cioè al Falso Profeta.

Il capitolo 13 dell’Apocalisse, in cui San Giovanni parla delle due Bestie, quella del Mare, cioè l’Anticristo e quella della Terra, cioè il Falso Profeta, nei versetti che vanno dal 16 al 18  dice  testualmente “ Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della Bestia: essa rappresenta un nome d’uomo. E tale cifra è seicentosessantasei.

Una strana omelia sulla Vergine


Nella festa dell’Assunta di quest’anno, durante la Messa,  mi è capitato di ascoltare una predica sulla Vergine che mi ha lasciato un po’ perplesso. C’è da dire che lo stile di alcune liturgie nel Santuario del paese in cui soggiorno nei mesi estivi  l’ho trovato  spesso poco accettabile per la mia sensibilità che qualcuno potrebbe definire  ‘tradizionalista’. La domenica mattina infatti di solito (adesso non la frequento più) ce n’era una in cui il prete al ‘Padre Nostro’ invitava i fedeli a tenersi per mano e formare anche in mezzo alla navata delle catene umane -  cosa che io mi sono sempre rifiutato di fare a costo di apparire scortese al vicino che magari mi sollecitava a farlo -  mentre durante il segno della Pace lasciava l’altare per dare la mano ai fedeli dei primi banchi. Fra l’altro, memore del fatto che era stata diramata dalla Congregazione della Liturgia e dei Sacramenti una comunicazione che proibiva espressamente al celebrante di lasciare l’altare per dare la mano ai fedeli, una volta,  alla fine di una di queste messe, andai in sacrestia per chiedere a quel sacerdote se fosse a conoscenza di questa disposizione, e mi sentii rispondere che sì  la conosceva ma che lui faceva come gli pareva e che se non ero contento potevo anche cambiare chiesa e assistere ad un’altra messa altrove…

Dio e l’Universo, la Creazione e l’Evoluzione.

Il fatto che nel libro della Genesi vi sia il racconto della Creazione avvenuta in sei giorni mentre, anche a causa della teoria della Evoluzione e dei risultati sperimentali, sembrerebbe che  invece si sia sviluppata  nell’arco temporale di miliardi di anni, ha sempre comportato dei problemi per i credenti,  soprattutto per quelli   legati ad una interpretazione ‘letterale’ della Bibbia.

L’idea di scrivere questo post mi è venuta dopo gli interventi di un lettore che ha sostenuto che secondo l'interpretazione letterale l’unica cosa che si può concedere è che la Creazione sia avvenuta  nell’arco di seimila anni terrestri, visto che viene anche detto che ‘per il Signore mille anni sono come un giorno’ (1).

Nel cercare di risolvere il dilemma o quantomeno tentare una spiegazione che sia  plausibile, senza la pretesa che sia la verità, considererò le seguenti ipotesi cercando di mostrare che non sono in disaccordo:
1) Quella ‘scientifica’ della teoria evoluzionistica, nella variante degli equilibri punteggiati di Gould, che è una ‘spiegazione’ di fatti accertati sperimentalmente e non, anche se comunque sempre una ipotesi
2) Quella ‘mistica’, e cioè la descrizione fornita da Don Guido Bertoluzzi sulla creazione delle diverse specie.

Riflessioni di fine anno dedicate ai miei alunni...


Alla fine di quest’anno scolastico mi è sorto il desiderio di fare qualche riflessione sul mio essere insegnante. Questa analisi la voglio dedicare ai miei alunni che stanno affrontando l’esame di maturità e che fra poco lasciando la scuola, in cui sono stato loro docente per anni, si cimenteranno con le difficoltà della vita.

Forse era destino che diventassi insegnante, probabilmente era quello lo scopo della mia esistenza. Quando ero piccolo, in campagna da mio nonno, mi capitava spesso di mettermi alla finestra della casa rurale che dava sul vasto vigneto di vigne basse che oscillavano al vento e di parlare ad esse come fossero alunni: già allora mi piaceva spiegare, si vede che è il modo con cui l'Altissimo mio Creatore ha voluto che portassi a compimento il mio dovere nel pellegrinaggio terreno.

Il Numero della Bestia

Mi ha sempre incuriosito il capitolo 13 dell’Apocalisse, quello in cui San Giovanni parla delle due Bestie, quella del Mare, l’Anticristo e quella della Terra, il Falso Profeta. In particolare per me sono notevoli i versetti che vanno dal 16 al 18 quelli che recitano  “ Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d’uomo. E tale cifra è seicentosessantasei.

Da tempo mi chiedo come sono da interpretare soprattutto le parole che ho sottolineato. Chiaramente bisognerebbe conoscere il greco antico, per cui spero che qualche esperto abbia la voglia e la pazienza di andare a controllare per vedere se le cose che ipotizzerò possano in qualche modo avvicinarsi o non essere del tutto incompatibili con il significato  che emerge dal testo in lingua originaria [che si può trovare e leggere con questo link (oppure nella nota 1 )]

Segni o coincidenze?

Sin dagli albori dell’umanità l’uomo ha  assegnato anche un significato ‘spirituale’ ad alcuni  fenomeni naturali quali fulmini, terremoti, eclissi o passaggi di comete: li ha considerati come segni inviati dalle divinità per avvisarci di qualcosa.
In questi ultimi tempi sono avvenuti dei segni legati ad eventi, oggetti  o luoghi religiosi che hanno colpito l’immaginario collettivo.
Certo gli atei non potranno mai ammettere che il Cielo invii dei segnali per avvertirci o ammonirci e questo semplicemente perché non credono nell’esistenza di Dio, (anche se però  molti  di loro mostrano di essere superstiziosi e pensano che ad esempio se un gatto nero attraversa la strada allora qualcosa andrà male).
Chi crede pensa che Dio si serva ogni tanto di segni non ordinari per mettere in allerta le proprie creature su quello che potrebbe succedere se non cambiano condotta. Infatti il credente pensa giustamente che essendo Dio un Padre Misericordioso, se invia o permette che accadano certi eventi lo fa non per il gusto di spaventare ma per avvertire in maniera tale però da non  violentare il libero arbitrio, infatti lo fa in maniera discreta senza manifestarsi apertamente, in modo da lasciare a chi non crede anche la libertà di non accettare tali segni. Ricordiamoci del ‘Deus Absconditus’, cioè del fatto che Dio ama stare nel chiaroscuro. C’è sempre tanta luce per credere ma anche tanta ombra per non credere…
Ecco comunque alcuni di questi ‘segni’ che mi sono sembrati degni di nota e che sono accaduti nel periodo della durata di circa un anno..

Confronto tra due Miracoli Eucaristici (Lanciano e Buenos Aires)

Esistono due eventi legati al Sacramento delll’Eucaristia che sono accaduti in tempi e località differenti ma che sembrano molto simili: uno a Lanciano nell’ottavo secolo d. C. e l’altro a Buenos Aires, nel 1996, ovvero nel ventesimo secolo. Già in due articoli precedenti del mio Blog ho analizzato quello di Lanciano, conosciuto da molto tempo, per cui di esso  parlerò brevemente invitando il lettore a leggersi tali post se vuole saperne di più. Descriverò invece in maniera più dettagliata quello di Buenos Aires, venuto alla ribalta dopo l’elezione al soglio pontificio di Bergoglio, già arcivescovo nella capitale argentina, che autorizzò le indagini scientifiche sul caso avvenuto nella diocesi di sua competenza.
Dopo aver raccontato la storia degli accadimenti elencherò i risultati ottenuti dalle ricerche effettuate, mettendoli a confronto per evidenziare  analogie o diversità.

La Sindone e la disinformazione laicista

Ieri ho rivisto un film inchiesta uscito nel 2012, ‘La notte della Sindone’, della brava regista Francesca Saracino, in cui Rosalinda Celentano fa da guida in quello che sembra essere un vero e proprio giallo, la cronaca delle vicende che hanno accompagnato la Sindone, nel periodo che va  dal 1980 al 1988, e che ebbe come esisto finale il risultato della datazione col C14 che collocava il reperto in un periodo compreso tra il 1260 e il 1390 d.C.
La vicenda partiva nel 1980 quando ormai, dopo gli studi condotti da un folto gruppo di scienziati, lo STURP, sembrava assodato che la Sindone era, con un margine di dubbio infinitesimale, risalente all’epoca di Gesù Cristo e che avesse avvolto proprio il suo corpo crocifisso. Infatti troppe erano le concordanze che erano state trovate fino a quel momento, e riconfermate con 120 ore di analisi varie di laboratorio, per poter mettere in dubbio tale fatto.

Fra l’altro era stato provato che il lenzuolo recante l’impronta non è un dipinto e neanche una bruciatura eventualmente ottenuta con un bassorilievo riscaldato. Inoltre era stato scoperto che l’orma porta anche una informazione tridimensionale del cadavere, senza soluzione di continuità tra parti in contatto col corpo e parti non in contatto, e che sotto le macchie di sangue, vero sangue umano del gruppo AB, non esiste immagine. Quindi il sangue si era depositato prima che si imprimesse l’immagine, e si trovava nei punti giusti, con un processo  inverso rispetto a quello che avrebbe usato qualunque falsario.
Inoltre il lenzuolo era stato in contatto col cadavere per non più di 36 ore, mancando completamente segni di putrefazione, ed  era stato tolto dal corpo senza lasciare segni di 'strappo' nelle tracce di sangue delle ferite.

Il commercio e la finanza nel Nuovo Ordine Mondiale

Per quanto possa sembrare incredibile gli stati europei stanno trattando per limitare la loro libertà legislativa  a favore delle multinazionali, libertà che dovrebbe essere invece a difesa dei diritti dei cittadini.
Un progetto simile era stato già negoziato segretamente dal 1995 al 1997 sotto la sigla ‘Mai’ dai ventinove stati membri dell’Ocse ma esso fallì perché, essendo stato divulgato dalla stampa,  sollevò una elevata ondata di proteste.
Quindici anni più tardi, esso fa il suo ritorno sotto nuove sembianze.
Il tutto viene spiegato in un articolo che si trova in rete e che potete trovare e leggere qui. In questo post ne sintetizzo il contenuto...

L’importanza delle parole giuste


Qualche tempo fa in una interrogazione di analisi in una classe quinta ho chiesto ad un alunno l’enunciato di un teorema sulle funzioni continue (cioè quelle il cui grafico non ha interruzioni), conosciuto come il teorema ‘dei valori intermedi ‘ e lui mi ha risposto: “Una funzione continua assume valori compresi tra il minimo e il massimo”, mentre la dizione corretta è  "Una funzione continua assume tutti i valori compresi tra il minimo e il massimo”. Ho corretto, ma mi è sembrato che l’alunno e la classe considerassero la differenza di poco conto, quasi una sottigliezza e io lì a spiegare che la prima dizione è una ovvietà (è logico che una funzione assuma valori compresi tra il minimo e il massimo, è inutile anche dirlo) ma non  esclude il fatto che la funzione possa non assumere qualcuno dei valori intermedi, mentre il secondo enunciato, quello esatto, stabilisce appunto che nessuno dei valori intermedi tra minimo e massimo può ‘sfuggire’ in quanto almeno una volta verrà assunto come valore dalla funzione…(1)

Motus in fine velocior

Una considerazione che possiamo fare su questi nostri  tempi attuali è che la dissoluzione pare ormai essersi impossessata delle cose umane, coinvolgendo nel contempo la natura. La rovina di ciò che ci circonda sembra procedere sempre più veloce preannunciando la fine, così come nel detto Aristotelico motus in fine velocior   ‘verso la fine il moto si fa più veloce’.