La variabile Dio.

Ho appena finito di leggere un libro (1)  in cui si confrontano le opinioni di due astrofisici su Dio e sul rapporto tra Scienza e Fede: essi sono  il non credente Arno Penzias, premio Nobel per la Fisica, a cui si deve la scoperta della radiazione di fondo che ha confermato la teoria del Big Bang, e George Coyne, gesuita, astrofisico ed ex direttore della Specola Vaticana.
Nel confronto tra le due posizioni, devo dire che ho trovato più interessanti per certi aspetti alcune affermazioni dell’ateo Penzias, anziché quelle di Coyne. Il primo infatti mi è sembrato più baldanzoso e non timoroso di dire la sua anche in maniera controcorrente rispetto alle opinioni del ghota scientifico mentre il secondo, da cui mi aspettavo un atteggiamento più deciso, mi è parso che sia intervenuto in maniera edulcorata e prudente, di rimessa, quasi attento a non esprimere giudizi contrari alla vulgata scientifica prevalente.


Piccolo dialogo tra uno studente non credente e un insegnante credente

Un gentile lettore, studente di medicina e chirurgia, avendo letto il mio post "Crisi del riduzionismo materialista" mi ha scritto per commentare e manifestare la sua opinione di  'non credente' sul tema in discussione. Io da insegnante 'credente' ho cercato di rispondergli.
Ritenendo che questo breve confronto sia importante perchè potrebbe far nascere ulteriori spunti di riflessione o permettere ad altri di manifestare le loro opinioni al riguardo,  ho ritenuto utile  pubblicare il 'botta e risposta' come post...





lo studente scrive:
 Rispetto la visione antimaterialistica che lei propone, ma non posso fare a meno di dissentire. Per chi è a contatto, come me, con le scienze biologiche, la verità emerge prepotentemente prima o poi. E' la verità è che l'unica visione corretta dell'essere umano e del mondo in cui viviamo è proprio quella che Lei critica, ossia il riduzionismo materialistico. Conosco molte persone che, come Lei, sono studiosi della Fisica e nel contempo sono più o meno religiosi: conosco teisti, cattolici, buddhisti e anche un panteista che sono fisici. Ma Le espongo il mio punto di vista, che è quello di chi effettivamente studia per tutta la vita gli organismi, le cellule e il loro funzionamento. Parliamo del cervello, per semplificarci le cose. Il cervello è la SEDE di noi stessi, della nostra personalità, e l'ANIMA così come la intende la religione non esiste. Il dualismo anima-corpo è errato, poiché esiste solo il CORPO. Ciò che noi intendiamo come anima è il risultato delle interazioni sinaptiche dei nostri miliardi di neuroni, e il fatto che noi siamo autocoscienti e capaci di riflessione dipende SOLAMENTE dal fatto che abbiamo più sinapsi e neuroni di altri organismi. Se parte di questi neuroni viene danneggiata, si osservano vuoti di memoria, diminuzioni delle prestazioni intellettive e in ultima analisi stato vegetativo. Perché? Perché noi siamo SOLO materia, e senza materia non esiste nulla.