Don Georg Gänswein dice che Ratzinger a
suo tempo si dimise perché si sentiva mancare le forze.
Certo
si può rinunciare perché si è stanchi e ci si sente debole, ma quali
sono stati i motivi che rendevano il papato tanto ‘stancante’?
Forse il fatto che l’autorità di Benedetto XVI finiva ‘alla
porta del suo studio’ come ebbe a dire a causa delle manifeste e
occulte insubordinazioni di vescovi e cardinali? Personalmente
ritengo che questa dichiarazione del segretario non contrasti con il
fatto che Ratzinger può aver rinunciato al solo Ministerium, che è
l’esercizio pratico del papato, ma non al Munus, che è la 'carica
spirituale'. D’altronde nella Declaratio non aveva detto che avrebbe
continuato il suo compito con la preghiera? Inoltre Don Georg mi
sembra che abbia battuto il tasto sul motivo della rinuncia ma che
non sia entrato nel merito della distinzione Munus – Ministerium
(per quello che mi risulta, a meno che non mi sia perso qualcosa).
Certo
se fosse possibile mi piacerebbe anche fare alcune domande a Padre
Georg, domande che sicuramente si sarà fatto e a cui probabilmente
delle risposte personali avrà dato (se non le avrà addirittura
avute dallo stesso Ratzinger) e precisamente: perché Benedetto ha
continuato a portare la veste bianca? Perché si firmava P.P.? Perché
è rimasto in Vaticano? Non aveva il timore che tutto ciò avrebbe
potuto innescare nei fedeli, come poi in effetti è avvenuto, il
dubbio che ci fossero due Papi? Sul fatto che c’è rimasto molto
male per la Tradizionis Custodes che ha limitato la Messa in latino
sappiamo, ma cosa avrà mai pensato dell’intronizzazione in Vaticano della
Pachamama (con tanto di processione lungo la Basilica) e delle numerose affermazioni di Bergoglio al limite dell'eresia?