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7 giugno 2024

Il male come prova dell’inesistenza di Dio? E il bene?

 

Nel correggere e rivedere la bozza del mio libro sugli indizi di Intelligent Design in natura quindi alla fin dei conti sui 'segni' o meglio le 'prove' dell’esistenza di Dio, mi soffermavo oggi sul paragrafo dei comportamenti complessi di alcuni animali. Uno di questi è quello della vespa ampulex compressa che usa un cocktail di droghe per paralizzare ma non del tutto uno scarafaggio, con due punture in precisi punti del suo sistema nervoso, rendendolo così una specie di zombie ambulante, per poi dirigerlo al nido tenendolo per le antenne, mentre la vittima segue obbediente. Nel nido la vespa depone le uova nel corpo dello scarabeo così che le larve si potranno nutrire della sua carne mentre è ancora in vita.

19 gennaio 2024

Le rivoluzioni e la giustizia umana

L'uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male” (Lc 6, 45)

Probabilmente il fallimento di tutte le rivoluzioni è stato causato dal fatto che chi le ha tentate era convinto che il male stesse tutto al di fuori di se stesso e non anche dentro di lui, per cui una volta ottenuto il potere, e spesso in modo violento, ha riversato il male interiore nella nuova società che aveva costruito.

A mio avviso, l'unica vera rivoluzione, che purtroppo non è mai stata attuata integralmente, è quella cristiana, perché il Cristianesimo sostiene che l'uomo il male deve sradicarlo prima anche dal proprio cuore e solo così e con l'indispensabile aiuto divino può poi tentare di trasformare in meglio il mondo. 

19 maggio 2017

La Giustizia di Dio è contraria alla sua Misericordia?

Alle volte mi viene da riflettere su come si banalizzi la Giustizia divina sostenendo che essendo Dio infinitamente misericordioso non potrebbe condannare  un'anima alle pene eterne dell’inferno. Nel fare questo ragionamento forse ci si scorda che Dio oltre che misericordioso è anche infinitamente giusto.

Ho già discusso in un altro post sul perché esiste l’Inferno e sulla sua durata eterna e di come l’andarci sia paradossalmente deciso dall'anima stessa. In sintesi: se essa ci va è perché nel giudizio particolare, quando essendo priva del corpo e in presenza della luce divina non può barare, riconosce sé stessa come meritevole della pena eterna ma rifiuta la Misericordia divina che le viene offerta in extremis

23 marzo 2017

Il mistero del male... domande senza risposta

Ma come ha potuto il più bello e intelligente degli Angeli perdere l’eterna felicità che Dio gratuitamente gli aveva donato? 

Ma come hanno potuto i capostipiti del genere umano disubbidire al loro Creatore?
Ma come ha potuto Caino uccidere il proprio fratello?

Ma come ha potuto Giuda tradire il figlio di Dio?
Ma come hanno potuto gli esseri umani nel corso dei secoli derubare ingannare violentare uccidere altri esseri umani come loro?

Ma come possono gli esseri umani bestemmiare il nome dell’Altissimo?
Ma come possono gli esseri umani rifiutare il culto che a Dio e solo a Lui è dovuto?
Ma come possono gli esseri umani non riconoscere l’impronta dell’Altissimo nella bellezza, perfezione e armonia del creato?
Ma come possono gli esseri umani dare la morte in nome di Dio che è l’autore della vita?
Ma come possono gli esseri umani tradire chi li ama e li ha amati?
Ma come possono gli esseri umani decidere chi deve vivere e chi no con l’aborto e l’eutanasia?
Ma come possono gli esseri umani essere insensibili al dolore degli altri?
Ma come possono gli esseri umani portare distruzione, violenza e morte?
Ma come possono dei ministri del culto portare le anime alla perdizione con la tiepidezza o il cattivo esempio o l’inganno?
Ma come possono gli esseri umani non amare la Verità e preferire la menzogna?
Ma come possono gli esseri umani pensare di sopraffare Dio?

Ma come potranno il Falso profeta e l’Anticristo e i loro innumerevoli seguaci per l’illusione di un trionfo momentaneo ed effimero scegliere di perdere per sempre l’eterna felicità del Cielo?

7 febbraio 2016

La teoria dei sei gradi di separazione e la vera connessione con gli altri

Quando anni fa, ancor prima che fosse inventato internet, venni a conoscenza della teoria dei sei gradi di separazione rimasi veramente sorpreso nel constatare quanto sia piccolo il mondo in cui cui troviamo e di come ogni essere umano sia in qualche modo connesso ad ogni altra persona che vive sul Pianeta.



14 dicembre 2015

L'Amore e l'Oblio Divini

Alle volte mi chiedo a cosa possa somigliare l'Amore dell'Altissimo.

Nella Genesi è scritto che Dio ci ha fatto a Sua immagine e somiglianza. Allora forse le dinamiche amorose umane rispecchiano in qualche modo quelle divine.

Perciò...forse l'Amore divino può essere paragonato alla perfezione di tutti i tipi di amore che noi umani sperimentiamo nel nostro pellegrinaggio terreno, quelli che cerchiamo in continuazione,  che ci provocano dolore e nostalgia se li perdiamo . 

Sicuramente è come l'amore tenero di una mamma per il suo bambino, o quello fermo e affettuoso di un padre verso i suoi figli, o quello appassionato dello sposo verso la sposa, o quello struggente dell'innamorato verso la persona amata, o  quello fidato di un amico sincero, o, perchè no, come quello di un padrone verso il suo cagnolino. E potremmo continuare con numerosi altri esempi. Tutti questi amori però non danno che una pallida idea di quello che può essere quello divino. Consideriamo l'essenza profonda di questi amori, eleviamola all'infinito e forse avremo una pallida idea di quello che esso potrebbe essere.

23 novembre 2015

L'Inferno

Mi sono domandato spesso perchè esiste l'Inferno  e come possa accordarsi con l'attributo dell'infinita misericordia divina.
Che esista un inferno per i malvagi e un paradiso per i buoni è credenza di quasi tutte le religioni che si sono susseguite nel corso della storia.
E in particolare per il Cristianesimo possiamo dire che ben quattordici volte Gesù nei Vangeli parla di un inferno eterno e forse anche di più i suoi apostoli.
Così come stabilito da papa Benedetto II e numerosi concili successivi, è verità di fede che dopo la morte vi è un giudizio particolare e che l'anima anche se priva temporaneamente del corpo va subito o all'inferno, o in purgatorio o in paradiso.
Essendo Dio infinitamente buono, nel  donare l'esistenza alle sue creature, non aveva pensato di creare anche l'Inferno. Questo fu costretto a farlo solo a causa della ribellione di alcuni, in primis di Lucifero e poi degli altri angeli che lo seguirono.
Insomma, l'Inferno esiste perché così hanno voluto alcune creature, non Dio!

5 luglio 2013

La realtà del Paradiso

Ho appena finito di leggere il libro scritto dal neurochirurgo americano Eben Alexander che ha avuto un’esperienza di premorte durante il suo stato di coma di 7 giorni. Eben Alexander era l’esempio calzante dello scienziato ateo (o per lo meno agnostico), convinto che tutto ciò che esiste fosse materia e che quello che alcuni chiamano ‘spirito’ fosse solo un processo che emerge dal complicato funzionamento dei neuroni cerebrali. Per lui, come per tanti altri suoi colleghi, terminati questi processi finiva la coscienza.
Ma Alexander ha cambiato radicalmente idea dopo che per una settimana la sua corteccia cerebrale, quella ipotizzata come la sede di tutti i processi che ci fanno sentire coscienti, è stata ‘bruciata’ da un virus e resa perciò completamente inattiva, mentre lui nel contempo invece di essere privo di sensazioni ha avuto delle esperienze molto profonde e di una realtà sconvolgente.

31 ottobre 2012

Halloween? No grazie! Preferisco la festa dei Santi del Cielo.

La cultura anticristiana  ha partorito da tempo una orrida festa consumistica, ripescata da antiche usanze celtiche: la festa di Halloween, la celebrazione delle zucche (vuote), dei fantasmi, delle streghe e dei morti ‘viventi’.
Nel cristianesimo la ‘festa di Tutti i Santi’ e quella ‘dei defunti’ sono praticamente attaccate. Il 1° novembre l’una e il 2 novembre l’altra. E questo per sottolineare un legame tra la situazione purgante delle anime del Purgatorio e quella gloriosa dei Santi del Paradiso.
Perciò i defunti nel cristianesimo non vengono visti come spettri che incutono terrore ma come possibili anime sante, attuali o future.

30 settembre 2012

L’immortalità in un supercomputer…


L’idea sposata da un po’ di tempo da alcuni ‘scienziati’ che si dichiarano materialisti, ma che sperano comunque  nella vita dopo la morte, è questa: tramite i super computer quantistici arriveremo un giorno a ricostruire, almeno virtualmente e a livello quantico, ogni persona che è vissuta sulla terra, compresi i suoi ricordi, le  emozioni e la sua intelligenza. Ecco quindi, dicono, la vera ’immortalità, e la biblica resurrezione dei morti: ogni essere umano, anche dopo millenni, sarà riportato 'in vita' almeno  dentro la memoria di un computer, dagli uomini del futuro, i soli che possiederanno una tecnologia sofisticatissima per poterlo fare.

2 gennaio 2012

Ancora una testimonianza di esperienza premorte

Questo ragazzo di 18 anni di nome Ben Breedlove è deceduto la notte di Natale 2011. Ha commosso l'America per il  video YouTube in cui ha raccontato la storia della sua vita in presenza di una malformazione cardiaca che spesso lo ha portato sulle soglie della morte. Notevole è il fatto che durante quei momenti ha visto una Luce che gli altri non vedevano ed ha provato uno stato di pace e gioia mai provati prima. Ha evidentemente avuto delle esperienze di Pre-morte, di cui ho parlato in diversi post, e che credo possano ritenersi un indizio della vita oltre la morte e quindi dell'esistenza del soprannaturale.

Ogni volta (tranne l'ultima) è stato rianimato e riportato alla vita, nonostante lui in quello stato di serenità ci stesse benissimo. L'ultima volta però ha imboccato definitivamente la strada del non ritorno. Nel video che allego notate la sua tranquillità e il suo sorriso. Il filmato si chiude con la seguente frase: "Voi credete negli angeli o in Dio? Io si".
In caso  non riusciate a caricare il video potete vederlo direttamente qui nel Link yotube.

26 novembre 2011

Comunicazione totale?

Alle volte mi chiedo cosa sono le amicizie di Facebook.

Guardando giornalmente la bacheca del mio profilo Facebook vedo scorrere  i messaggi che i miei contatti pubblicano. E’ un brulicare di sentimenti, emozioni e inviti a collegarsi tramite link, che a sua volta rimandano a messaggi scritti, audio o visivi che hanno colpito l’interesse  di chi li ha ‘postati’.
E noto come è difficile leggerli tutti, perché ci vorrebbe troppo tempo per farlo, tempo che di solito non ho. E per questo  mi dispiaccio un po’ e avverto un' impotenza che si tramuta alle volte in frustrazione...

28 agosto 2011

Voi siete dèi ...

“Voi siete dèi  e figli tutti dell'Altissimo…”

Questa affermazione impegnativa rivolta agli esseri umani si trova in un versetto del Salmo 82 (81),7. Lo stesso Gesù lo cita e lo conferma in Giovanni (10,31-38).

Che significa ciò? Vuol ’semplicemente’ dire una cosa: che il senso dell’intera Creazione e lo scopo primario dell’incarnazione del Verbo, cioè di Gesù Cristo, è che noi creature siamo destinati a diventare dèi.

6 ottobre 2010

Vale la pena?

Vale la pena?
Vale la pena vivere una vita senza Dio ed essere quindi completamente privi della speranza del trascendente?
E’ questa la domanda che mi faccio spesso e che a mio avviso ognuno dovrebbe porsi  nel corso della propria vita.
Ovviamente la risposta che mi do io è che non è per niente conveniente stare lontani da Dio perché, un po' per esperienza  personale e un po' perchè lo hanno mostrato i mistici e i santi, il vivere una vita in Dio ha come conseguenza la più grande felicità di cui si possa godere su questa terra! Mentre vivere lontani da Lui fa stare in uno stato di perenne ‘disperazione’...

16 agosto 2010

La danza di gruppo nell’Armonia?

Sarò breve. E anche leggero. Ogni tanto, e soprattutto in agosto, è lecito esserlo, no?

Perciò mi perdoni in anticipo chi mi legge: fantasticherò un po' sul Paradiso...

Oggi prendendo il sole, sdraiato con l’asciugamano su uno scoglio, guardando verso la spiaggia, osservavo il ballo di gruppo di alcuni bagnanti, che seguendo i movimenti e i gesti fatti dall’animatore, si muovevano gioiosi al ritmo della musica trasmessa da grossi altoparlanti.

Sarà stata la lontananza, o la bellezza della canzone, ma gli errori, sicuramente commessi da ognuno dei partecipanti, non si notavano, si percepiva invece il gruppo che si muoveva come un tutt'uno e a tempo, regalando alla vista una piacevole sensazione di allegria.

5 maggio 2010

Mistica e dintorni: Natuzza Evolo


In questi giorni sto leggendo un libro, uscito da poco, sulla vita di Natuzza Evolo (Luciano Regolo – Natuzza Evolo il miracolo di una vita – Mondadori 2010). Per chi non lo sapesse, Natuzza Evolo,  di Paravati, piccolo comune della Calabria, di umili origini, povera, analfabeta, madre di cinque figli, morta nella festa di Ognissanti dello scorso anno all’età di 85 anni, viene considerata una delle più grandi mistiche dei nostri tempi, addirittura alla stregua di Padre Pio. Fare un elenco di tutti i carismi che l’hanno interessata è difficile, tanto sono stati numerosi. Provo ad elencarne alcuni: stigmate, emografia, bilocazione, divinazione, preveggenza, xenoglossia , visione e dialogo con i defunti, con gli angeli custodi, con i santi, con la Vergine e con Gesù.

Nel suo periodo giovanile venne addirittura chiamata ‘la radio dei morti’ per il fatto che spessissimo entrava in trance medianica e tramite la sua voce parlavano i defunti…

24 novembre 2009

Ho sentito cantare un Angelo

Non mi sono mai molto interessato della musica leggera, preferisco di solito i brani classici, ma alle volte alcune canzoni moderne, quelle più melodiose, mi smuovono dentro qualche corda, e allora li registro nella mia penna di memoria e li metto nella collezione di brani preferiti che amo ascoltare. Spesso mi accorgo che le pagine che scrivo è come se si impregnassero anche di un po’ della musica che ascolto perché composte attorniato dal suono di questi brani. Ah la musica!

4 luglio 2009

il Paradiso - (parte 2^)

La Gloria essenziale del Paradiso

In Giovanni (10,35) Gesù rivela che coloro che si salveranno sono destinati a diventare degli dei. In Paradiso l’oggetto vero della gioia (la cosiddetta ‘gloria essenziale’) sarà il Bene Infinito, Dio, e la trasformazione per potere sostenere il peso di una gioia infinita, sarà una reale assimilazione a Lui.

8 maggio 2009

Il Paradiso dei santi piccoli martiri innocenti


"Tale è il mio Paradiso" - dice Dio - "Il mio Paradiso è ciò che c’è di più semplice. (..) Ai piedi dell’altare stesso, questi semplici bambini giocano con la loro palma e le loro corone di martiri… Giocano al cerchio, almeno lo suppongo, perché non dovete credere che mi si domanda mai il permesso … e la loro palma sempre verde serve loro, a quanto sembra, da bacchetta".



Bella questa rappresentazione del Paradiso …dei santi piccoli martiri innocenti.
Questi ‘bambini martiri’ che non invecchiano mai, che non hanno mai avuto bisogno di percorrere tutta la strada della vanità e della desolazione, in questo Paradiso non stanno ritti e solenni con le loro palme del martirio in mano e le corone in capo. Essi giocano "con la palma e le loro corone di martiri" e alla loro festosa allegria partecipa anche Dio che è il Signore dei piccoli e dei puri di cuore.

(Il brano è tratto dall'opera il "Mistero dei santi innocenti’, di Charles Peguy (1873-1914), socialista e scrittore che nel 1907 si convertì al cattolicesimo. Essa è una grande opera di meditazione sulla Speranza, seconda virtù teologale. In tale opera lo sguardo si leva al cielo e allo spirituale….e con incredibile audacia, Peguy fa parlare Dio con semplicita', con la familiarita' che nasce dall'amore...)

23 aprile 2009

il Paradiso - (Parte 1^)

Comincio con questo articolo una serie di Post dedicati alle Verità ultime della Fede, i cosiddetti Novissimi. Chiaramente non posso fare una analisi scientifica di queste realtà di Fede e neanche ho intenzione di trattarli a livello teologico. Solo cercherò di portare delle testimonianze o delle descrizioni che possono dare degli ‘sprazzi’ di luce per intravedere come queste realtà sono fatte. L’intento comunque non sarà solo quello di conoscere qualcosa di quello che ci aspetta dopo la morte, ma di fornire qualche piccola indicazione su come vivere meglio la vita cristiana per poter possibilmente meritare il Paradiso…