Ceffoni salutari

Prendo spunto da un fatto di cronaca accaduto ieri - quello di un bambino di 7 anni, già lanciatore di coltelli, che ha dato una testata alla maestra - per esprimere ancora una volta il mio disappunto sul buonismo imperante e onnipervasivo, che va a braccetto col ‘politicamente corretto’, e che sta facendo danni incalcolabili alla nostra gioventù.

E’ sotto gli occhi di tutti la situazione di estremo degrado a cui siamo arrivati in ambito educativo,  ma nello stesso tempo vengono colpevolizzati genitori e maestri nel caso in cui osino ‘alzare le mani’, magari solo con un meritato ceffone, verso i pargoli. E quest’ultimi, guarda un po’, come hanno sempre fatto tutti i ragazzi viziati, trovando un’inaspettato appoggio alle loro ‘marachelle’ che quelli della nostra generazione neanche ci sognavamo di poter avere, se ne approfittano sempre più.

Le condizioni estremamente improbabili per la nascita della vita nell' Universo e il Principio Antropico

In questo periodo mi sto interessando del cosiddetto ‘Principio Antropico’. Esso fu enunciato nel 1987 in due forme (debole e forte) da Barrow e Typler nel loro libro ormai famoso (1).
Questo Principio fa riferimento al fatto che visto che nel nostro Universo esiste la vita allora le leggi fisiche non devono essere tali da impedirne il suo insorgere.
Messo così sembrerebbe una affermazione banale e tautologica, ma in realtà non è così e nelle sue diverse enunciazioni  ha dato vita ad un dibattito tra scienziati credenti e no, filosofi della scienza e teologi.