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27 marzo 2025

Il mio libro "Segni di un Progetto Intelligente"

Finalmente ho completato la scrittura e la revisione del mio libro dedicato alla critica dell'evoluzionismo e all'analisi della complessità e della bellezza della natura. In quest'opera, cerco di mostrare quanto sia insostenibile la tesi che la vita sia emersa per caso e come, invece, ogni dettaglio della realtà sembri suggerire l'esistenza di un Disegno Intelligente. Di seguito inserisco l'introduzione tratta dalla bozza del libro, per offrire al lettore un'idea degli intenti e dei contenuti.

 Introduzione del libro "Segni di un Progetto Intelligente"

Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, tre indi­zi fanno una prova” (Agatha Christie).

Di fronte ai meccanismi straordinari che regolano la vita, è inevitabile fermarsi a riflettere. L’idea che tutto sia nato per caso appare poco convincente. La scienza ufficiale sostiene che, molto tempo fa, il nulla si sarebbe trasformato spontaneamente in qualcosa. Ma questa affermazione appare poco plausibile: il nulla infatti, per definizione, non può generare alcunché. Se esso ha prodotto qualcosa, non era il nulla, ma già un’entità dotata della capacità di originare il cosmo, la vita, l’intelligenza e la coscienza.

25 settembre 2022

“Dio esiste” – come l'ateo più famoso ci ha ripensato - Prima parte: "Come sono sorte le leggi della natura?"

Stephan Quintet (Credit: Nasa Esa CSA STSci)
In questo
periodo ho avuto modo di leggere un libro di Antony Flew, considerato per oltre mezzo secolo il filosofo ateo più importante del globo. Lo scritto è del 2007 ed è intitolato “Dio esiste - come l’ateo più famoso del mondo ha cambiato idea” (1). Non farò qui il riassunto del testo, ma mi focalizzerò su quali sono stati i motivi che hanno portato l’autore a scrivere l’opera per spiegare ciò che lo aveva portato a ripudiare l’ateismo cinque anni prima di morire, all’età di 87 anni.

Egli chiama il suo percorso ‘il pellegrinaggio della ragione’ a sottolineare che quello che lo ha portato a Dio è stato un itinerario razionale e non sentimentale.

29 maggio 2022

La disuguaglianza di Bell e la non località

Con questo post concludo la trattazione dell’Entanglement e della conseguente non località della Meccanica Quantistica, di cui ho già parlato nei due precedenti articoli (qui e qui). Il testo che segue è un po’ tecnico e non si può fare diversamente, e per poter capire bene la spiegazione è meglio fare inizialmente qualche cenno sul calcolo probabilistico.

 

19 maggio 2022

Ancora sull’Entanglement: la completezza della meccanica quantistica

Nel precedente post ho spiegato in cosa consiste l'Entanglement quantistico.  In quest'altro mostrerò che non c'è trucco, ovvero vedremo la completezza della meccanica quantistica usando come base un esempio che è stato ideato da Euan Squires nel suo libro 'the mistery of quantum world' e che viene menzionato anche da Ghirardi1.

10 maggio 2022

L’ Entanglement quantistico spiegato facile (o almeno ci provo...)

Da quando è nata, la meccanica quantistica non ha mai smesso di sorprendere, a causa delle sue scoperte sul comportamento, spesso controintuitivo, del mondo microscopico.

Una di queste riguarda il fatto che ogni entità atomica o subatomica — come, ad esempio, un fotone o un elettrone — finché non viene sottoposta a una misura che la costringe ad assumere un valore definito, si trova generalmente in uno stato ambivalente e indefinito, descritto come una sovrapposizione di due realtà incompatibili ma compresenti, del tipo: bianco/nero, verticale/orizzontale, su/giù, destra/sinistra, particella/onda.

28 luglio 2021

L’intolleranza dei darwinisti

Diceva il filosofo della scienza Kuhn nella sua opera “La struttura delle rivoluzioni scientifiche” (1), che una volta che la scienza, in un determinato periodo storico, ha costruito, consolidato e accettato un paradigma, vengono fuori delle resistenze molto forti atte a conservare tale struttura, e tutte le idee e teorie che mettono in pericolo tale visione vengono emarginate, derise e rifiutate.

Ma ciò per il progresso scientifico non può essere positivo, in quanto la scienza si deve basare sul dubbio e sull’analisi di nuove teorie che anche se su certi aspetti contraddicono quelle precedenti risolvono nuovi problemi che le vecchia teoria non riesce a spiegare.

18 luglio 2019

L’Universo misterioso


Da un po’ di tempo l’Astrofisica sembra  brancolare un po' nel buio, soprattutto da quando è stato scoperto che l’Universo sta accelerando la sua  espansione invece di rallentare.

Per spiegare questo continuo aumento della corsa  verso l’espansione, si è dovuta infatti ipotizzare l’esistenza di una energia oscura, che sarebbe addirittura il 68% del contenuto dell'Universo, e ciò dopo che era già stata supposta l'esistenza di una massa oscura per rendere conto della stabilità delle galassie e che costituirebbe circa il 27% di ciò che esiste.

28 aprile 2019

Le proprietà di un corpo glorioso

In questo post analizzo alla luce delle leggi della fisica l’eventuale proprietà di un corpo di poterne attraversare indenne un altro e che, secondo i Vangeli, il cosiddetto corpo glorioso di Gesù Cristo avrebbe posseduto dopo la Resurrezione... 

Stamane a Messa durante la lettura del Vangelo, ho udito la frase ‘Gesù passò attraverso la porta chiusa...”. Si trattava del brano che racconta che Gesù andò a trovare i suoi discepoli per la seconda volta dopo essere risorto, in quest’ultimo caso con la presenza dell’incredulo Tommaso che venne poi invitato a toccare le piaghe dei polsi e del costato (Gv 20,19-31).

17 marzo 2019

Il libero arbitrio non esiste, dicono...

Non avrei mai pensato di dover scrivere un articolo per difendere la ‘realtà’ della libertà umana. Ma dopo aver letto quello che dice il chimico  credente Javier Pérez Castells, nel suo libro ‘Neuroni e libero arbitrio’ mi sono convinto che era necessario farlo, perché se dovesse passare la tesi che la nostra volontà di fare o non fare qualcosa è solo una illusione e che tutto è invece determinato dal primo momento, quindi a partire dal Big Bang, come incredibilmente sostengono alcuni, crollerebbe tutto l’impianto della nostra civiltà, basata sulla responsabilità individuale e verrebbe inferto un duro colpo alla religione, che ha il suo fondamento sulla scelta libera e volontaria tra il bene e il male.

24 luglio 2018

L' Universo è nato dal nulla?


Su come sia avvenuto il Big Bang esistono grosso modo due gruppi di opinione:  quelli  che hanno come punto di riferimento il caso, credono che l’Universo sia nato dal nulla e non ci sia stata nessuna causa iniziale e cercano  di dimostrarlo  ipotizzando meccanismi compatibili con le attuali conoscenze fisiche, e quelli che invece negano la nascita spontanea, forti anche del principio metafisico che ‘niente può derivare dal nulla’, e che cercano perciò di mostrare con argomenti anche filosofici e una critica della ragionevolezza dei meccanismi ipotizzati dai primi, che il Big Bang avrebbe invece comportato una causa che lo ha generato.

Questa dicotomia è presente anche in altri ambiti della scienza, ad esempio in biologia per quanto riguarda il problema insoluto della nascita della vita, che  vede opposti schieramenti simili.

19 maggio 2018

Il mondo fatto anche di un ‘niente’ che ha ‘sostanza’..

In questo periodo sto parlando in classe quinta dei fondamenti della Meccanica Quantistica, quella branca della fisica che si sviluppò soprattutto nei primi trenta anni del secolo scorso, quella che ha completamente cambiato il nostro modo di vedere la natura, e che fra l’altro ci dice che tutti i componenti fondamentali del nostro mondo hanno nel contempo caratteristica ondulatoria e corpuscolare, anche se questi due aspetti sono contraddittori e non possono mostrarsi ai nostri occhi di osservatori contemporaneamente con precisione assoluta (concetti espressi dal principio di complementarietà di Bohr e dal principio di indeterminazione di Heisemberg).

17 marzo 2018

Stephen Hawking: un profeta dell'ateismo?

Dopo la scomparsa di Stephen Hawking ripubblico un post che  scrissi qualche tempo fa:

Si può considerare Stephen Hawking come uno scienziato disabile con una intelligenza molto acuta. Una malattia progressiva lo paralizza da anni su una sedia a rotelle: egli comunica con il mondo tramite un sintetizzatore vocale collegato al computer. Il suo handicap pur costringendolo all’immobilità non gli ha però impedito di dedicarsi a tempo pieno allo studio dapprima della Relatività Generale e poi della Gravità quantistica.

30 settembre 2017

il provvidenziale ‘fine tuning’ dei parametri dell’Universo

Durante l’attuale studio di cosmologia mi hanno colpito alcune cose, e una di  queste è la cosiddetta ‘fase inflazionaria’ che avvenne qualche istante dopo il Big Bang iniziale e che durò pochissimo (per essere precisi dal tempo 10 elevato alla -35 secondi al tempo 10 elevato alla -32 secondi dopo l’istante zero) e che comportò la crescita del neonato Universo di un fattore di scala di 10 elevato alla 50. 

Mentre dall’istante dopo l’esplosione iniziale l’universo decelerava, in quel lasso di tempo infinitesimo l’universo accelerò in una maniera incredibile, come se gli si fosse stata impressa una forza interna estremamente grande e improvvisa, per tornare subito dopo nuovamente a decelerare a causa della forza di gravità. Quella ‘botta’ fu provvidenziale perché assicurò la ‘piattezza’ dell’Universo.

2 gennaio 2017

Una Fede ragionevole

Il credere in Dio dipende dalla storia personale di ognuno, infatti le strade che portano alla Fede sono molte e una di queste può essere costituita da un percorso razionale illuminato dalla Grazia e fatto nell'ambito della filosofia o della teologia.
Ma questo percorso può essere costituito anche dallo studio dei fenomeni naturali?

La storia della scienza è piena di studiosi che erano credenti e studiosi che non lo sono stati, così come la filosofia ha avuto filosofi religiosi e filosofi atei. Quindi lo studio della natura e delle sue leggi, come pure quello della filosofia e della teologia, non può automaticamente portare al credere in Dio.

21 giugno 2016

Alcune sorprendenti caratteristiche della Meccanica Quantistica

Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia.” (W. Shakespeare, da “Amleto”)

Sto seguendo un corso di Fisica Moderna e nell'affrontare la Meccanica Quantistica ho rivisitato alcune delle caratteristiche che sin da quando ero studente mi hanno sempre affascinato, e adesso che giovane non sono, riflettendoci su, ancora mi sorprendono, vuoi per la loro 'stranezza' vuoi perché sicuramente sottintendono qualcosa di più profondo ancora inesplorato e inspiegato inerente la realtà. 

La Meccanica Quantistica (che indicherò brevemente con MQ) fu scoperta nei primi anni trenta del '900 e ha rappresentato una vera rivoluzione paradigmatica nell’ambito della Fisica, talmente lontana dal senso comune classico della rappresentazione della natura che la discussione su come interpretarla non ha avuto ancora termine. Vediamo alcune di queste sue 'strane' caratteristiche...

15 luglio 2014

Dio e l’Universo, la Creazione e l’Evoluzione.

Il fatto che nel libro della Genesi vi sia il racconto della Creazione avvenuta in sei giorni mentre, anche a causa della teoria della Evoluzione e dei risultati sperimentali, sembrerebbe che  invece si sia sviluppata  nell’arco temporale di miliardi di anni, ha sempre comportato dei problemi per i credenti,  soprattutto per quelli   legati ad una interpretazione ‘letterale’ della Bibbia.

L’idea di scrivere questo post mi è venuta dopo gli interventi di un lettore che ha sostenuto che secondo l'interpretazione letterale l’unica cosa che si può concedere è che la Creazione sia avvenuta  nell’arco di seimila anni terrestri, visto che viene anche detto che ‘per il Signore mille anni sono come un giorno’ (1).

Nel cercare di risolvere il dilemma o quantomeno tentare una spiegazione che sia  plausibile, senza la pretesa che sia la verità, considererò le seguenti ipotesi cercando di mostrare che non sono in disaccordo:
1) Quella ‘scientifica’ della teoria evoluzionistica, nella variante degli equilibri punteggiati di Gould, che è una ‘spiegazione’ di fatti accertati sperimentalmente e non, anche se comunque sempre una ipotesi
2) Quella ‘mistica’, e cioè la descrizione fornita da Don Guido Bertoluzzi sulla creazione delle diverse specie.

5 maggio 2013

L’illusione della separatezza.

Alle volte nel leggere brani scritti dai mistici, sia cristiani che zen, mi sono imbattuto in affermazioni che per il nostro usuale modo di considerare l’esistente suonano un po’ strane, se non addirittura bizzarre. Una di queste è l’asserzione che pressappoco suona così: “la separazione tra le cose è una illusione”.
Riflettendoci bene però si può considerare che anche la Fisica moderna sembra avere scoperto fenomeni in cui questa realtà sconcertante apparirebbe come reale: sono quelli che portano a supporre il cosiddetto entanglement quantistico.

18 aprile 2013

Perché il vuoto non è il nulla.

Nella fisica contemporanea va per la maggiore la teoria della nascita dell’Universo dal vuoto per mezzo del Principio di Indeterminazione e comunque ‘per caso’ tramite il processo chiamato  Big Bang. Questo vuoto originario da cui sarebbe nato l'Universo però non potrebbe essere stato il ‘nulla’.Infatti il dire ‘prima esisteva solo il nulla’  sarebbe  quanto meno una contraddizione in termini in quanto ‘il nulla’ dotato della caratteristica dell’esistenza non è più se stesso,  è già 'qualcosa'. Perciò potremmo dire che, secondo i  sostenitori della teoria del Big Bang, all’inizio esisteva un 'qualcosa' che si potrebbe chiamare ‘vuoto primordiale’, un ‘quid’ privo di materia ed energia ma dotato come minimo della proprietà dell’esistenza, se no di esso non si potrebbe neanche parlare.
Per la fisica delle particelle elementari il ‘vuoto’ quantistico è sede di una miriade di processi ‘spontanei’ e casuali di creazione e annichilazione di particelle che sembrano provenire dal ‘nulla’ e che spariscono nel ‘nulla’.

10 ottobre 2012

La nuova Scienza che verrà

La Scienza contemporanea è come un castello che ha richiesto fatica e sacrificio per essere costruito, ma per quanto  tempo ancora durerà nella sua forma attuale? Sempre più  evidenti infatti si notano delle crepe, e sono convinto che  quindi prima o poi bisognerà  ‘modificarla’, o forse addirittura  ‘rifondarla’ nelle sue basi, per ottenere magari così  un nuovo paradigma, con un modo differente di pensare e di intendere l’esistente che ci permetta di spiegare  facilmente molti fenomeni che adesso  appaiono misteriosi.

30 settembre 2012

L’immortalità in un supercomputer…


L’idea sposata da un po’ di tempo da alcuni ‘scienziati’ che si dichiarano materialisti, ma che sperano comunque  nella vita dopo la morte, è questa: tramite i super computer quantistici arriveremo un giorno a ricostruire, almeno virtualmente e a livello quantico, ogni persona che è vissuta sulla terra, compresi i suoi ricordi, le  emozioni e la sua intelligenza. Ecco quindi, dicono, la vera ’immortalità, e la biblica resurrezione dei morti: ogni essere umano, anche dopo millenni, sarà riportato 'in vita' almeno  dentro la memoria di un computer, dagli uomini del futuro, i soli che possiederanno una tecnologia sofisticatissima per poterlo fare.