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31 ottobre 2025

Halloween? No grazie! Preferisco la festa dei Santi del Cielo!

Ripubblico un post di qualche anno fa ma sempre attuale.
La cultura anticristiana  ha partorito da tempo una orrida festa consumistica, ripescata da antiche usanze celtiche: la festa di Halloween, la celebrazione delle zucche (vuote), dei fantasmi, delle streghe e dei morti ‘viventi’.
Da alcuni anni ormai molte personalità cattoliche, fra cui sacerdoti ed esorcisti, mettono in guardia sul fatto che quella che si vuol far passare come una festa 'innocente' in realtà ha la sua pericolosità 'spirituale', perchè con contenuti simbolici non certo cristiani. Non per niente questa festa è attigua ad una importante ricorrenza,  quella del capodanno satanico, la notte del 31 ottobre, proprio all'inizio del giorno della festa cristiana di Ognissanti. I mass media stimolano questa moda e mettono alla berlina i gruppi sempre più numerosi di credenti che mettono in guardia sui contenuti 'occulti' di questa festa. Vedasi ad esempio un articolo di qualche tempo fa dell'agenzia di informazione ADN Kronos che è possibile leggere qui.

Nel cristianesimo la ‘festa di Tutti i Santi’ e quella ‘dei defunti’ sono praticamente attaccate. Il 1° novembre l’una e il 2 novembre l’altra. E questo per sottolineare un legame tra la situazione purgante delle anime del Purgatorio e quella gloriosa dei Santi del Paradiso.
Perciò i defunti nel cristianesimo non vengono visti come spettri che incutono terrore ma come possibili anime sante, attuali o future.

12 dicembre 2024

Considerazioni sparse...

 

Finalmente ristabilita la verità sulla veridicità della Sindone (1) che era stata messa in dubbio da analisi al C14 nel 1988. Quelle analisi erano viziate da una incompleta 'pulizia' dei campioni. "Abbiamo messo a punto una nuova tecnica di datazione, che utilizza i raggi X, permettendo di misurare l’invecchiamento naturale della cellulosa dei tessuti di lino, proprio come quello della Sindone. Questa nuova tecnica non teme la contaminazione del campione, perché è una sorta di radiografia condotta a livello atomico della cellulosa, che sappiamo degradare con il trascorrere dei secoli. Abbiamo applicato questa nuova tecnica a un campione della Sindone e abbiamo dimostrato che ha duemila anni e non appena sette secoli. Abbiamo così verificato che l’invecchiamento naturale della cellulosa del campione della Sindone analizzato era del tutto analogo a quello di un campione prelevato dalla fortezza di Masada, in Palestina, che cadde in mano dei Romani dopo un lungo assedio nel 74 d.C. Questa assoluta compatibilità con il campione di lino di Masada, che certamente ha duemila anni di storia, confermati da altre datazioni indipendenti, permette di concludere con certezza che anche la Sindone di Torino è antica di duemila anni" (1).

17 agosto 2022

La fortuna di essere credente

Mangiare i tortellini con la prospettiva del Paradiso rende migliori i tortellini!” (cardinale Giacomo Biffi)

Mi considero fortunato nel possedere la Fede. Ogni evento della vita, dal più semplice al più complicato, dal più lieto al più drammatico, sotto la sua luce assume un aspetto diverso, e ogni cosa che avverto con i sensi mi appare colorata e intensa anziché grigia e sbiadita. E la la frase del cardinale Biffi su riportata spiega in maniera semplice ed efficace il perché.

16 agosto 2022

Piero Angela e la divulgazione scientifica

E’ morto pochi giorni fa Piero Angela, il divulgatore che ci ha accompagnati in televisione per quasi mezzo secolo, informandoci sui risultati delle ricerche scientifiche in diversi campi. Notevole è stato il suo merito nel contribuire a far diminuire l’ignoranza su certe tematiche, ma in questo post, con tutto il rispetto per il defunto, che comunque era e verrà ricordato sempre come un grande giornalista, io metterò però in risalto soprattutto le caratteristiche della sua comunicazione che a mio personale parere di credente non sono stati del tutto condivisibili.

28 maggio 2021

Sulle esperienze di pre-morte (le NDE)

Ho parlato spesso delle Esperienze di pre-morte (le NDE, cioè le Near Death Experiences) in precedenti post (fra l’altro qui, qui, qui, qui, qui, qui ) e dopo la lettura di un libro edito nel 2007 (1) riprendo l'argomento con ulteriori considerazioni sulle ricerche scientifiche effettuate.

Ci si chiede se le NDE siano esclusivamente il frutto del cervello oppure se siano dei fenomeni che possono avvenire anche senza la sua collaborazione attiva. Per alcuni esse sarebbero un indizio di una via dopo la morte. Il dibattito su questo dilemma è intenso e prosegue da molti anni. Sono state proposte delle spiegazioni in ambito medico e psichiatrico, ma sotto molto aspetti però esse appaiono, come vedremo, incomplete e in certi casi insoddisfacenti....

17 luglio 2019

I segni e i miracoli servono per credere?

Ripubblico un post di qualche tempo fa...

I discorsi che fanno certi atei che si occupano di scienza sono insidiosi.
Uno di questi ad esempio è la spiegazione che danno del fenomeno religioso, motivandolo come una ‘illusione’ o ‘consolazione’ più o meno inconscia che l’essere umano si creerebbe per stemperare la paura della morte.
Una interpretazione di questo tipo l’ho trovata ultimamente anche tra le ipotesi che vengono fatte sulla genesi delle Esperienze di Pre-Morte.

16 giugno 2017

La paura della Morte


E’ di questi giorni la notizia che un gruppo dell’Università del North Carolina ha pubblicato i risultati di una ricerca scientifica, basata sull’analisi delle frasi pronunciate da malati terminali o da condannati alla pena capitale poco prima del trapasso, e inerente l’atteggiamento che gli esseri umani hanno in punto di morte.

19 maggio 2017

La Giustizia di Dio è contraria alla sua Misericordia?

Alle volte mi viene da riflettere su come si banalizzi la Giustizia divina sostenendo che essendo Dio infinitamente misericordioso non potrebbe condannare  un'anima alle pene eterne dell’inferno. Nel fare questo ragionamento forse ci si scorda che Dio oltre che misericordioso è anche infinitamente giusto.

Ho già discusso in un altro post sul perché esiste l’Inferno e sulla sua durata eterna e di come l’andarci sia paradossalmente deciso dall'anima stessa. In sintesi: se essa ci va è perché nel giudizio particolare, quando essendo priva del corpo e in presenza della luce divina non può barare, riconosce sé stessa come meritevole della pena eterna ma rifiuta la Misericordia divina che le viene offerta in extremis

23 marzo 2017

Il mistero del male... domande senza risposta

Ma come ha potuto il più bello e intelligente degli Angeli perdere l’eterna felicità che Dio gratuitamente gli aveva donato? 

Ma come hanno potuto i capostipiti del genere umano disubbidire al loro Creatore?
Ma come ha potuto Caino uccidere il proprio fratello?

Ma come ha potuto Giuda tradire il figlio di Dio?
Ma come hanno potuto gli esseri umani nel corso dei secoli derubare ingannare violentare uccidere altri esseri umani come loro?

Ma come possono gli esseri umani bestemmiare il nome dell’Altissimo?
Ma come possono gli esseri umani rifiutare il culto che a Dio e solo a Lui è dovuto?
Ma come possono gli esseri umani non riconoscere l’impronta dell’Altissimo nella bellezza, perfezione e armonia del creato?
Ma come possono gli esseri umani dare la morte in nome di Dio che è l’autore della vita?
Ma come possono gli esseri umani tradire chi li ama e li ha amati?
Ma come possono gli esseri umani decidere chi deve vivere e chi no con l’aborto e l’eutanasia?
Ma come possono gli esseri umani essere insensibili al dolore degli altri?
Ma come possono gli esseri umani portare distruzione, violenza e morte?
Ma come possono dei ministri del culto portare le anime alla perdizione con la tiepidezza o il cattivo esempio o l’inganno?
Ma come possono gli esseri umani non amare la Verità e preferire la menzogna?
Ma come possono gli esseri umani pensare di sopraffare Dio?

Ma come potranno il Falso profeta e l’Anticristo e i loro innumerevoli seguaci per l’illusione di un trionfo momentaneo ed effimero scegliere di perdere per sempre l’eterna felicità del Cielo?

5 luglio 2013

La realtà del Paradiso

Ho appena finito di leggere il libro scritto dal neurochirurgo americano Eben Alexander che ha avuto un’esperienza di premorte durante il suo stato di coma di 7 giorni. Eben Alexander era l’esempio calzante dello scienziato ateo (o per lo meno agnostico), convinto che tutto ciò che esiste fosse materia e che quello che alcuni chiamano ‘spirito’ fosse solo un processo che emerge dal complicato funzionamento dei neuroni cerebrali. Per lui, come per tanti altri suoi colleghi, terminati questi processi finiva la coscienza.
Ma Alexander ha cambiato radicalmente idea dopo che per una settimana la sua corteccia cerebrale, quella ipotizzata come la sede di tutti i processi che ci fanno sentire coscienti, è stata ‘bruciata’ da un virus e resa perciò completamente inattiva, mentre lui nel contempo invece di essere privo di sensazioni ha avuto delle esperienze molto profonde e di una realtà sconvolgente.

17 gennaio 2013

Ancora sulle Esperienze di Pre-Morte (NDE) - 3^ parte

Riporto in questo post il parere conclusivo di due esperti che hanno analizzato e comparato le molteplici ipotesi e gli svariati tentativi di spiegazione  sulle Esperienze di Pre-Morte che in 30 anni di ricerche hanno fornito gli scienziati del campo, soprattutto psicologi, medici e neurologi.

6 gennaio 2013

Ancora sulle Esperienze di Pre-Morte (NDE) – 2^ parte

Riporto in questo post le ipotesi che sono state fatte per spiegare l’insorgere delle NDE. Esse si dividono essenzialmente in due insiemi contrapposti: quelle di tipo ‘riduzionista’ o ‘monista’, avanzate da coloro che vedono le NDE come fenomeni che avvengono solo internamente al cervello e quelle di tipo 'non riduzionista' o ‘dualista’, sostenute da quelli che vedono le NDE come fenomeni che non possono essere interamente spiegati  come ‘prodotti’ interni al cervello.

23 dicembre 2012

Ancora sulle Esperienze di Pre-Morte (NDE) – 1^ parte

Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi” (Luca 16, 27-31).

In questo post voglio fare il punto sulla esperienze di pre-morte, esse vengono di solito indicate con la sigla NDE (Near Death experiences). Non mi ripeterò sulla descrizione del modo di presentarsi di questi fenomeni, ne ho già parlato in precedenti post, qui voglio fare un riepilogo di alcuni dei principali risultati della ricerca scientifica e del dibattito che ne è seguito sulle riviste di neurologia e psicologia.

Lo scopo di questo mio articolo è cercare di vedere se è ragionevole allo stato attuale delle ricerche ritenere che le NDE possano essere considerate un indizio (più o meno forte) della possibilità che la mente possa  esistere staccata dal cervello e che possa quindi sopravvivere alla morte fisica oppure no.

Per mettere le mani avanti verso quelli che possono arricciare il naso, ricordo che  “Gli studi sulle NDE rappresentano uno dei  temi più importanti delle neurologia cognitiva” per dirla con Christian Agrillo dell'Univesità di Padova (1). Ed è su un articolo di questo studioso reperibile in rete che mi baserò per questo mio post.
Secondo un altro studioso, Dell’Olio (2), una NDE può essere considerate come ‘veritiera’ se ha le seguenti caratteristiche: 1) ci deve essere la vicinanza del soggetto alla morte fisica, 2) l’esperienza deve essere ripetibile, nel senso che altri pazienti nelle stesse condizioni devono poter sperimentare la stessa cosa, 3) il racconto dell’esperienza deve essere simile a quella riportata dai pazienti che sono stati nelle stesse condizioni, 4) il soggetto deve avere la certezza e la consapevolezza dei fenomeni che accadono.

25 novembre 2012

il volo mancato di un 'riduzionista romantico'

Propongo in questo post un mio recente articolo  pubblicato dalla rivista on line UCCR 
Esso tratta essenzialmente del cervello, della mente, della coscienza e del libero arbitrio.

Christof Koch neurologo di fama, allievo del premio Nobel Francis Crick, lo scopritore della molecola di DNA , si è definito un ‘riduzionista romantico’. Egli è indubbiamente una persona intelligente e un esperto nel suo campo, ma forse il suo limite principale è proprio il suo materialismo riduzionista. Lo spunto per interessarmi del suo pensiero mi è stato fornito da due interviste reperibili in rete, in cui fra le altre cose egli si chiede se per caso prima o poi la rete internet non possa diventare ‘cosciente’.

30 settembre 2012

L’immortalità in un supercomputer…


L’idea sposata da un po’ di tempo da alcuni ‘scienziati’ che si dichiarano materialisti, ma che sperano comunque  nella vita dopo la morte, è questa: tramite i super computer quantistici arriveremo un giorno a ricostruire, almeno virtualmente e a livello quantico, ogni persona che è vissuta sulla terra, compresi i suoi ricordi, le  emozioni e la sua intelligenza. Ecco quindi, dicono, la vera ’immortalità, e la biblica resurrezione dei morti: ogni essere umano, anche dopo millenni, sarà riportato 'in vita' almeno  dentro la memoria di un computer, dagli uomini del futuro, i soli che possiederanno una tecnologia sofisticatissima per poterlo fare.

13 febbraio 2012

Nuove sulle Esperienze di Pre-Morte

Devo dire che dall’uscita del primo libro del dott. Moody ‘La vita oltre la morte’, relativo all’argomento NDE  - Near Death-Experiences, cioè Esperienze di Pre-Morte - , con interviste fatte alle persone ‘morte’ per un certo periodo di tempo e poi riportate in vita nelle sale di rianimazione, ne è passata di acqua sotto i ponti. Oltre ad altri libri dello stesso Moody, sono stati infatti pubblicati negli anni successivi ulteriori studi eseguiti da medici e psichiatri. E sono stati scritti numerosi articoli interessanti con  varie ipotesi di spiegazione anche in riviste scientifiche abbastanza serie con  botte e risposte tra ‘materialisti’ e ‘spiritualisti’. Insomma è come se il dott. Moody avesse aperto un vaso di Pandora. Ho parlato in questi precedenti post del fenomeno - che sembra essere un indizio molto serio dell’esistenza della vita oltre la morte- e dei tentativi di spiegazione che sono stati fatti almeno diciamo fino all’anno 2000 e quindi non mi ripeterò su di essi (1).

Scrivo adesso questo altro post per cercare di dar conto - per quanto è possibile - delle ricerche più avanzate che si stanno conducendo e dei risultati che sono stati trovati in questi ultimi anni (pressappoco dal 2001 in poi fino ad oggi).

2 gennaio 2012

Ancora una testimonianza di esperienza premorte

Questo ragazzo di 18 anni di nome Ben Breedlove è deceduto la notte di Natale 2011. Ha commosso l'America per il  video YouTube in cui ha raccontato la storia della sua vita in presenza di una malformazione cardiaca che spesso lo ha portato sulle soglie della morte. Notevole è il fatto che durante quei momenti ha visto una Luce che gli altri non vedevano ed ha provato uno stato di pace e gioia mai provati prima. Ha evidentemente avuto delle esperienze di Pre-morte, di cui ho parlato in diversi post, e che credo possano ritenersi un indizio della vita oltre la morte e quindi dell'esistenza del soprannaturale.

Ogni volta (tranne l'ultima) è stato rianimato e riportato alla vita, nonostante lui in quello stato di serenità ci stesse benissimo. L'ultima volta però ha imboccato definitivamente la strada del non ritorno. Nel video che allego notate la sua tranquillità e il suo sorriso. Il filmato si chiude con la seguente frase: "Voi credete negli angeli o in Dio? Io si".
In caso  non riusciate a caricare il video potete vederlo direttamente qui nel Link yotube.

2 ottobre 2009

La Vita oltre la morte - (parte 6^)


Pensieri conclusivi e in libertà su ‘la Vita oltre la morte’


Dopo aver riportato i fatti, le testimonianze sulle esperienze di premorte e le teorie e ipotesi che sono state fatte per cercare di spiegare in maniera ‘naturalistica e fisiologica’ il fenomeno, nel concludere voglio esprimere le mie considerazioni personali...

30 settembre 2009

La Vita dopo la morte (parte 5^)



Epm e cambiamenti personali

Uno degli effetti più interessanti delle esperienze Epm sono i cambiamenti che queste causano alle persone che le hanno sperimentate...

20 settembre 2009

La Vita dopo la morte (parte 4^)


La ricerca scientifica sui fenomeni Epm (Esperienze di pre-morte)

Ciò che ha stimolato la ricerca scientifica sulle Epm è la possibilità di verifica delle dinamiche coinvolte in questo vissuto e il fatto che, nonostante la diversità dei soggetti implicati, molti riportano sostanzialmente gli stessi vissuti con poche varianti....