Oggi, in aula docenti, ho trovato una collega che faceva ricerche su Nietzsche in internet. Ho scambiato con lei due chiacchere e ho ricavato l' impressione che fosse veramente ammirata dal pensiero di tale filosofo.
In pratica Nietzsche si è opposto al pensiero filosofico occidentale, quello nato a partire da Platone e Socrate. È stato propugnatore del cosiddetto spirito ‘dionisiaco’, in breve e per semplificare, il principio degli ‘istinti naturali’, per lui più aderente alla natura umana, e contrario a quello ‘apollineo’, che poi è quello su cui è fondata la nostra civiltà. Disprezzava il Cristianesimo e in generale la religione (sosteneva la 'morte di Dio'), credeva che l’uomo dovesse abbandonare tutte le illusioni derivate dalla propria civilizzazione, fra cui la credenza in un 'al di là' e le leggi morali, che mortificherebbero lo spirito vitale. Per questo propugnava la nascita del ‘Superuomo’, cioè di un essere umano libero dalle catene della civiltà e che fosse egli stesso creatore della sua morale conseguente alla perdita delle illusioni trascendenti.