L’ Entanglement quantistico spiegato facile (o almeno ci si prova...)

Da quando è nata la Meccanica quantistica  non ha finito di sorprendere a causa delle sue scoperte sul comportamento un po’ bizzarro del mondo microscopico.

Una di queste riguarda il fatto che ogni componente atomico o subatomico, quale per esempio un fotone o un elettrone, fino a quando non viene sottoposto ad una misura che lo costringe a sceglierne una precisa, di solito possiede una natura ambivalente e indefinita composta da due realtà incompatibili ma ‘compresenti’ tipo: bianco/nero, verticale/orizzontale, in su/in giù, a destra/a sinistra, particella/onda.

 

 

Evoluzionismo

In assenza di testimonianze risolutive gli evoluzionisti hanno conferito alla propria credenza valore assiomatico, che ammette come verità un principio indimostrabile, per cui tale figura mentale oltre a essere un falso è anche illogica, perché non è altro che testimonianza di se stessa. In termini correnti, l'evoluzionismo si potrebbe definire 'una favola metropolitana', fino a quando non saranno esibite concrete prove scientifiche e non parole.” (G. Lo Presti) 1.

La tautologia è un discorso ‘deduttivo’ illecito in cui si presuppone come già vero quello che in realtà si deve o si vuole dimostrare. Essa viene rappresentata alle volte efficacemente come un cane che girando attorno a se stesso si morde la coda. E’ un procedimento illogico, perché circolare, è insomma una specie di trucco che non dimostra nulla.

Alcuni ritengono che l’affermazione fatta dall’evoluzionismo sul fatto che ‘gli esseri viventi si evolvono’ sia di questo tipo. 

Fisica e Resurrezione

In occasione della Pasqua ripubblico il post  "Fisica e Resurrezione".

Tempo fa  ho letto un libro interessante,  “La Fisica del Cristianesimo” di Frank Tipler (1). Tipler è lo scopritore e l' enunciatore del ‘Principio Antropico’ ed è  professore di Fisica Matematica  alla Tulane University di New Orleans. Ha composto opere specialistiche, ha pubblicato articoli di ricerca in prestigiose riviste scientifiche e ha scritto molti libri di divulgazione. In un primo momento era scettico nei confronti della religione ma nel tempo si è sempre più avvicinato ad essa, soprattutto alla Religione Cattolica.
In questo libro, è tanto convinto di aver trovato le prove della veridicità del Cristianesimo da mettermi alle volte  un po’ in imbarazzo. In esso  si  trovano infatti affermazioni sorprendenti: con alcune di esse concordo, su altre per il momento non prendo posizione perché le trovo un po' forti (forse magari perché un troppo avanzate per i nostri tempi?).

Tipler in uno dei capitoli del suo libro dà una spiegazione di come potrebbe essere avvenuta la Resurrezione di Gesù Cristo in accordo con  le leggi della Fisica...

Gesù Cristo è stato crocifisso il Giovedì Santo?

In occasione della Settimana Santa ripubblico un post in cui sostengo la tesi che Gesù Cristo forse è morto il Giovedì Santo e non il Venerdì.
 
Tempo fa in un post ho accennato al fatto che secondo qualche studioso Gesù potrebbe anche essere morto il Giovedì della settimana della Passione e non il Venerdì come quasi unanimemente si crede e accetta. Tanto è bastato per scatenare commenti anche sarcastici di alcuni lettori a cui ogni possibile variazione su quanto si dà per scontato sembra bestemmia o eresia.
Facendo delle riflessioni o speculazioni in ambito religioso si rischia sempre di andare contro qualche dogma o insegnamento fissato dalla dottrina:  se dovesse succedere ciò sono pronto a correggere il tiro, ma non certo per paura di roghi virtuali che novelli Torquemada (protetti dall'anonimato) accendono nella rete, ma perché sono conscio del fatto che esistono verità accertate e accettate, magari dopo secoli di discussioni teologiche e ricerche storiche ad alto livello, che sarebbe da incauti mettere in dubbio. Premesso ciò però...

Alcune citazioni critiche sull’Evoluzionismo…

Pubblico delle considerazioni critiche sul darwinismo, alcune mie e altre fatte da  studiosi e specialisti dell'argomento (in certi casi anche evoluzionisti)...

C’è qualcosa di sbagliato – molto probabilmente di fatalmente sbagliato – nella teoria della selezione naturale; e ci rendiamo conto che persino fra quelli che non sono nemmeno molto sicuri di cosa sia, l’adesione al darwinismo è diventata una cartina di tornasole per stabilire chi possiede una concezione del mondo ‘realmente scientifica’, e chi no. ‘Bisogna scegliere tra fede in Dio e fede in Darwin; se si vuole essere umanisti laici, meglio optare per la seconda’. Così ci dicono” (Massimo Piattelli Palmarini e Jerry Fodor) (1).

Indizi di Intelligent Design? - Ottimalità comportamentali

"Il neo-darwinismo è assunto come un assioma: non viene mai, letteralmente, messo in questione. Una concezione che sembri contraddirlo, direttamente o per implicazione, è ipso facto rifiutata, per quanto plausibile possa sembrare. Interi dipartimenti, riviste e centri di ricerca operano secondo questo principio" (Piattelli Palmarini e Jerry Fodor - Gli errori di Darwin) (1).

Tra gli animali esistono comportamenti, sia innati che appresi, praticamente ottimali per lo scopo che si prefiggono. Quello che viene da chiedersi è perciò se sia pensabile che, anche supposti periodi di tempo molto lunghi, ci sia stata la possibilità che siano state esplorate le innumerevoli diverse strade comportamentali sub-ottimali e che la selezione abbia poi scartato o abbandonato queste ultime.

Indizi di Intelligent Design? - Ottimalità strutturali

Per studiare se esistono strutture e processi più efficienti rispetto a quelli naturali, vengono costruiti in laboratorio dei prototipi artificiali simili a quelli reali, in cui vengono fatte delle variazioni nei parametri di controllo o nelle parti componenti. In tutti i casi il risultato di ottimizzazione però riporta alle costruzioni reali: quindi in natura le strutture e i processi esistenti sono quelli migliori, cioè quelli dotati di massima efficienza, con minimo spreco di materia e/o energia. I ricercatori attribuiscono questa perfezione non tanto alla selezione naturale ma a principi fisici di scala che plasmerebbero sin dall’inizio della loro formazione gli organismi. La cosa notevole è che si ritiene che questa informazione per costruire una struttura ottimale non è codificata nel genoma, ma è dovuta a vincoli esterni o a ‘superleggi’ biologiche della ‘forma’ derivate dalla fisica delle forze in gioco: sarebbe come se esistessero degli ‘stampi’ o 'percorsi costruttivi obbligati' entro cui giocoforza si debbono sviluppare le strutture e i processi.

Indizi di Intelligent Design? - Sistemi di collegamento nervoso ottimali e organi con sensibilità massima

La teoria delle reti è una branca della tecnologia che studia i collegamenti tra componenti elettronici e il modo di ridurre tempi, lunghezze dei percorsi e costi, ricercando le soluzioni ottimali.

Risolvere questi problemi con completezza è praticamente impossibile quando ci sono troppi elementi. Se gli oggetti da collegare sono n, allora il numero di possibili connessioni è n-fattoriale (indicato con n!, cioè 1 x 2 x 3...x n ). Per portare un esempio, nel caso del verme Caenorhabditis elegans, il numero di 11 gangli nervosi possono essere collegati in quasi 40 milioni di modi diversi. Questo sistema nervoso è stato uno dei primi ad essere mappato completamente e quando vennero generate tutte le 39.916.800 possibili disposizioni alternative, quella reale risultò essere con la lunghezza di collegamento minima (1).

Indizi di Intelligent Design? - La quarta dimensione dei corpi e il loro sviluppo frattale

Sto leggendo un libro scritto dagli evoluzionisti Piattelli Palmarini e Jerry Fodor (1) – che fra l’altro tengono fortemente a precisare di essere atei ’fin al midollo delle ossa’ (sic) - , in cui si critica l’impostazione neo-darwinista dell’evoluzione, quella basata su variazioni casuali a livello genetico e selezione naturale. Non è un libro di facile lettura, in quanto un po’ specialistico, ma in esso ho scovato degli spunti per poter scrivere alcuni post. In particolare ho trovato interessante il capitolo ‘Il ritorno della forma’, in cui si fa notare che le strutture e i comportamenti degli organismi viventi sono ottimali e che è quindi molto difficile supporre che siano spuntati per tentativi casuali e poi selezionati, in quanto le possibili strade percorribili per arrivare a tali livelli di complessità costruttiva o comportamentale sono talmente numerose che il supporre che i viventi pur in milioni di anni di vita abbiano potuto esplorare tutti i percorsi meno perfetti abbandonandoli a causa della selezione, ritentando innumerevoli volte per arrivare alla fine a quelli ottimali appare veramente infinitamente poco probabile, in pratica impossibile.

Vedremo una rassegna di alcune di queste strutture e processi, in questo post focalizzeremo l’attenzione alla struttura frattale degli organismi, che sembra dare ad essi una dimensione in più.

Il neo-darwinismo criticato dagli evoluzionisti evo-devo - 2

Una delle scoperte più significative della genetica degli ultimi decenni è il fatto che esistono diverse gerarchie di geni, alcuni collegati in maniera tale da formare intricate reti di direzione o controllo. Abbiamo ad esempio i geni master
hox, che si sono mantenuti invariati per centinaia di milioni di anni e che sono sorprendentemente simili in specie diverse, dalle primitive a quelle più recenti, e che hanno una funzione di direzione durante il processo di sviluppo e di crescita dell’embrione, stabiliscono dove, se e quando devono essere formati gli organi; si presentano in blocchi in cui ci sono o mancano degli interruttori, a secondo della specie. La somiglianza viene in qualche modo confermata dal fatto che lo stesso gene master può essere
 scambiato ad esempio tra un topo e un moscerino senza che apparentemente nulla cambi..

Il neo-darwinismo criticato dagli evoluzionisti evo-devo - 1

"In realtà, non sappiamo molto bene come funzioni l'evoluzione; non lo sapeva neanche Darwin, e non lo sa esattamente (per quel che possiamo stabilire) nessun altro. 'Sono necessarie ulteriori ricerche', come si usa dire. Può darsi che siano necessari secoli di ulteriori ricerche."

Il passo riportato sopra è tratto dal libro “Gli errori di Darwin” degli evoluzionisti Massimo Piattelli Palmarini e Jerry Fodor (1) . E’ un libro di non facile lettura perché pieno di termini tecnici mutuati dalla biologia e dalla psicologia, dalla filosofia della mente (sic), dalla semantica del linguaggio naturale. In esso inoltre si sviluppano discorsi piuttosto complicati che lo rendono perciò un testo non certo divulgativo.

I processi che sostengono la vita: la sintesi clorofilliana.

Per la Bibbia con il ‘Fiat Lux’ ha avuto inizio la creazione dell’Universo e di tutto ciò che in esso è contenuto. E in effetti sulla Terra senza l’energia luminosa proveniente dal Sole non sarebbe potuta sussistere la vita. Infatti la vita è soprattutto movimento e cambiamento e senza energia non potrebbero esserci né l’uno né l’altro. Ma la luce deve essere trasformata, immagazzinata e adattata all’uso degli esseri viventi. Ciò viene fatto dalle piante, che stanno alla base della catena alimentare, tramite la clorofilla. 

Leggo in un libro di biologia: “La clorofilla riesce a convertire l’energia luminosa in energia chimica soltanto quando è associata a certe proteine e si trova in una membrana specializzata; senza questi requisiti la clorofilla non funzionerebbe” (1). Quindi deve esistere anche un processo - che come vedremo è molto ingegnoso ed efficiente - in cui essa è contenuta e utilizzata e che permette questa trasformazione: la cosiddetta sintesi clorofilliana.