il Gigaro e la 'macroevoluzione'.

Come ho detto in altri post, e mi ripropongo di mostrarlo più volte riprendendo il discorso anche in futuro, non esiste nessuna prova convincente che convalidi la cosiddetta ‘macroevoluzione’, il meccanismo evolutivo sostenuto dal neo-darwinismo.

Ricordo che per ‘macroevoluzione’ si intende la nascita di nuove specie (tecnicamente ‘tipi base’) da altre completamente differenti, a causa della comparsa di organi e funzioni in precedenza inesistenti, e tutto dovuto a mutazioni genetiche casuali e alla selezione naturale ( nel caso che queste mutazioni rappresentino un  ‘vantaggio selettivo’).

La Scienza analizza la Fede (parte 10^): La Spina di Andria

Esistono ‘prodigi’ che avvengono periodicamente in certe date prefissate, come ad esempio la liquefazione del sangue di San Gennaro,  l’arrossamento della pietra del martirio di San Pantaleo o la comparsa di macchie rosse sulla Sacra Spina di Andria. Di quest'ultimo evento parlerò in questo post.
L'apparire di queste goccie rosse (come sangue) nella Spina conservata ad Andria avviene solo il 25 marzo, ma non di ogni anno, bensì degli anni in cui questo giorno è anche un Venerdì Santo e coincide con la data dell’Annunciazione. La penultima  volta in cui questa coincidenza è avvenuta e si è verificato il prodigio è stato il 25 marzo 1932. Si è dovuto attendere il 25 marzo 2005 affinché il Venerdì Santo cadesse di nuovo in quella data, e puntualmente in quel giorno, dopo settantatré anni, il fenomeno si è ripetuto. E  l'evento dovrebbe riaccadere la prossima volta il 25 marzo del 2016...

A che punto è la notte?

Il fatto che sia notte fonda credo che pochi possano negarlo, siamo in attesa dell’alba da un pezzo ma ancora essa non si vede, e anzi il  buio diventa sempre più fitto.
E per dimostrarlo basta portare alcuni esempi senza la pretesa di essere esaustivi.

Nella vita di tutti i giorni, l’uomo, che adesso ha a disposizione tanti mezzi per comunicare, come internet e telefonini per portare gli esempi più facili, si sente in realtà sempre più solo e questo perché questi mezzi non possono sostituire l’incontro reale tra persone, ne generano solo un surrogato. E con l’aggravante che spesso, come succede ad esempio sulle chat in internet, le persone assumono un ruolo virtuale, mostrandosi più per come vorrebbero essere che per come sono veramente.