28 gennaio 2014

Motus in fine velocior

Una considerazione che possiamo fare su questi nostri  tempi attuali è che la dissoluzione pare ormai essersi impossessata delle cose umane, coinvolgendo nel contempo la natura. La rovina di ciò che ci circonda sembra procedere sempre più veloce preannunciando la fine, così come nel detto Aristotelico motus in fine velocior   ‘verso la fine il moto si fa più veloce’.

Non c’è campo dell’umana società infatti che non stia vedendo una trasformazione  in peggio delle sue condizioni: nell'economia, nella politica, nell’arte, nella religione, nell’educazione, nella convivenza civile, e perfino nella scienza le difficoltà aumentano come pure la confusione. La società anticristica che subdolamente è stata preparata dietro le quinte, mostra già la sua essenza e non può infine che manifestarsi tramite la rovina di tutto ciò che di bello, ordinato e amorevole è stato edificato nei secoli precedenti.

Le costruzioni umane, da tempo ormai non più ancorate al divino, perché essendo state ristrutturate con la scusa di modernizzarle sono state private degli anticorpi soprannaturali, vengono aggredite, tarlate, col proposito (satanico) di farle crollare e sostituirle con costruzioni verso il basso, fatte di spirali infernali in cui tutto quello che un tempo veniva considerato sacro e bello verrà falsamente rappresentato ma nella sostanza dileggiato e  offeso.

Fateci caso: tutto ciò che un tempo funzionava e dava prosperità e benessere adesso sembra  incepparsi e procurare problemi. Il fatto è che il male, camuffato da bene, è stato inoculato nelle strutture, costruite da quelli che ci hanno preceduto  al prezzo di sacrifici e sofferenze, e le corrode dall’interno. Anche la natura ormai appare contaminata e ‘soffre e geme come nelle doglie del parto’, per dirla con San Paolo.

Quale sarà il risultato finale di tutto ciò? Purtroppo Il Male, fatto apparire come Bene, prenderà il sopravvento, ma ciò non sarà palese, si lastricheranno le nuove costruzioni con una patina di ipocrita bontà in cui il linguaggio ‘politicamente corretto’ e la menzogna la faranno da padroni.

Ma siccome l’essere umano non può vivere senza amore gli verrà offerta  una realtà virtuale in cui in apparenza sarà tutto bello, ordinato e buono, ma nella sostanza, dietro le quinte, nella sua essenza, sarà odio, distruzione e morte, cioè la manifestazione più vera e perfetta del regno anticristico da tempo profetizzato e che sembra ormai incombere su di noi.

Probabilmente infatti la nostra la generazione è  proprio quella a cui toccherà vivere tutto ciò, essa dovrà passare per quello che da tempo è scritto. Ma non dobbiamo perdere mai la Speranza, la Fede e la Carità perchè come alla notte segue l'alba dopo la caduta verrà la Resurrezione,  questo è sicuro, in quanto l'Amore, la Verità e la Vita sono essenza del Divino e perciò  potranno sembrare assenti ma in realtà non moriranno mai.

11 commenti:

  1. Questo è un gran bel blog! complimenti!

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    1. Mi scusi ma, come avevo cercato di farle notare già in un precedente post (http://mi-chael.blogspot.it/2013/10/le-profezie-il-falso-profeta-e.html), mancano alcuni fondamentali segni che dovrebbero segnalare la fine dei tempi. E’ certamente vero che ci troviamo in un tempo In cui l’apostasia è dilagante e la costruzione della società anticristica sembra non trovare ostacoli. Tuttavia vorrei far notare che non è la prima volta che succedono queste cose. Momenti di grande crisi della chiesa e del mondo intero si sono già verificati nel passato. Comunque, secondo le profezie contenute nella bibbia, la fine dei tempi sarà preceduta, nella seguente probabile successione storica, da questi fatti: “graduale conversione del mondo alla Fede cristiana; epoca di vittorie della Chiesa; graduale apostasia delle nazioni dalla Chiesa; punizione divina di quest'apostasia; ritorno di tutte le nazioni alla Chiesa; conversione del popolo ebraico; nuova e maggior epoca di trionfo della Chiesa; nuova e più grave apostasia, culminante nell'avvento dell'Anticristo; sconvolgimenti terrestri e prodigi celesti; ritorno glorioso e vittorioso del Redentore (parusìa); infine resurrezione dei morti, giudizio universale, rigenerazione del cosmo e avvento del Regno eterno nell'aldilà”. Secondo me siamo alla vigilia della punizione divina a seguito della prima graduale apostasia delle nazioni dalla chiesa. Quello che con certezza possiamo dire è che:
      1) mai, finora, la chiesa è riuscita riunire sotto la stessa fede in Cristo Gesù tutte le nazioni della terra;
      2) il popolo ebraico non si è ancora convertito;
      3) manca totalmente l’avvento dell’anticristo;
      4) mancano sconvolgimenti terrestri e prodigi celesti.
      Mi sembra quindi quantomeno azzardato parlare do regno dell’anticristo.


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    2. Mi scusi ma, come avevo cercato di farle notare già in un precedente post (http://mi-chael.blogspot.it/2013/10/le-profezie-il-falso-profeta-e.html), mancano alcuni fondamentali segni che dovrebbero segnalare la fine dei temp.
      SE NON Sono tempi apocalittici, certamente ne sembrano la prova generale. Sembra che si viva proprio nella situazione decritta da Benson, che col suo Lord of the World (1907) aveva inorridito i lettori con la profezia di un mondo completamente scristianizzato. Leggete tanto quel romanzo, quanto il suo seguioto/antitesi :"L'ALBA DI TUTTO". Romanzo in cui si diverte ora ad immaginare lo scenario opposto: che succede se vincono i nostri? L'avvento del Regno di Dio sulla Terra si va a delineare sullo
      sfondo di un'Europa futuribile e sorprendente, che l'autore dipinge con
      geniali intuizioni tecnologiche (i collegamenti satellitari, il pc, la
      guerra aerea) e profetiche (le Guerre Mondiali, il pericolo del Nazionalismo
      tedesco, l'esperimento del Socialismo Reale e il suo fallimento...).
      Attraverso gli occhi sconcertati del protagonista, in tutto e per tutto un
      uomo dei nostri tempi, il lettore imparerà ad orientarsi in un mondo nuovo,
      dove Fede e Scienza non sono in contrasto, il concetto di democrazia è
      superato, e il latino è parlato comunemente in ogni nazione.
      L'alba di tutto.

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    3. Spesso mi arrivano commenti come questo e quello precedente in cui si dice 'non è ancora la Fine dei Tempi perchè...'. Ebbene io credo che il tutto derivi essenzialmente da un equivoco sul termine 'Fine dei Tempi'. Con esso, io e altri, non intendiamo 'Fine del mondo e dell'Universo' così come profetizzato nella parte finale dell'Apocalisse, quello del 'Giudizio Universale', bensì il periodo della cosiddetta 'Venuta intermedia' di Gesù, che si deduce da una lettura attenta della parte centrale dell'Apocalisse, il tempo che seguirà alla caduta dell'Anticristo, detto 'Fine dei Tempi'. Anche se c'è chi nega la possibilità di questa 'venuta intermedia' (e probabilmente tra questi anche i lettori intervenuti sopra), è a questo tempo che ci si riferisce con 'Fine dei Tempi'.

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  2. Forse non saremo alla fine dei tempi, ma sicuramente ci avviamo verso la fine di un'Era, superata la quale l'umanità godrà di una nuova rinascita. Solo il ritorno a Dio potrà redimerci dalle brutture con le quali abbiamo deciso di convivere, per libera scelta. Complimenti, bel post!

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  3. segnalo il blog di marletta. m
    http://www.gianlucamarletta.it/wordpress/tag/fine-dei-tempi/

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  4. finalmente ho trovato un blog che parla chiaro.
    volevo sapere se qualcuno di voi o l'autore del blog è informato su Gallinaro ?

    grazie

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  5. di recente l'ordine dei frati dell'immacolata è stato messo sotto accusa, interessante perché uno dei frati un certo padre paolo Siano ha pubblicato diversi saggi che legano massoneria e chiesa.

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  6. C'è chi (tra i vari sensi che sempre include la Parola di Dio) ha visto nelle 2 bestie dell'Ap. la massoneria e la massoneria ecclesiastica ormai ben diffusa.Ora è la fine dei tempi malvagi, lo dice chiaro Maria SS a Medjugorje anche "dopo i segreti il potere di satana non sarà più". Siamo nella tempesta e balliamo in attesa di Cieli e Terra nuova. Il buonismo imperante alla Benson (profeta direi) sta scacciando il latino con i francescani dell'Immacolata.Inoltre Padre Livio sta scacciando da Radio Maria, senza preavviso a tutto spiano, dopo Gnocchi e Palmaro 2 ore dopo aver letto sul gionale il loro articolo "questo papa non ci piace",ed in questi giorni il prof:de Mattei dopo il suo articolo"Motus in fine velocior" dove non gradiva le tattiche bergogliane. Mi sa che avanti così (sostituirà queste persone con zerbini acquiescenti che tifino bergoglio e prima o poi magari si troverà buttato fuori lui, almeno lo spero che finisca così per il bene che ha fatto, penso che un bel giorno si sveglierà e sarà dura!!!!)radio Maria viene spopolata di conduttori coerenti

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  7. Siamo sicuramente alla fine dei tempi che precedono la venuta di Cristo nella gloria (parusia).
    E' indubbio. Gli ebrei sono in terra santa e stanno ormai riprendendo persino il luogo che solo i circoncisi possono calpestare (Lc 21, 24), attualizzando alla lettera la profezia di Cristo. La conversione di Israele non sarà progressiva ma immediata perchè di fronte ad avvenimenti imminenti: il segno del Figlio dell'Uomo salverà Israele dalla completa rovina. (si pensi al nucleare iraniano....).
    Non è detto che l’anticristo debba assumere i contorni di un personaggio ben definito. L’evangelista Giovanni nelle sue lettere parla di “anticristi” e nel catechismo della Chiesa Cattolica si dice che l’anticristo può essere rappresentato benissimo da un falso messianesimo che porta benessere ma che rinnega Cristo…
    Le catastrofi naturali si avvicinano. La natura è sconvolta. Non è possibile negarlo. Terremoti, alluvioni… Queste cose ci sono sempre state? Non lo so. Ma ora hanno acquisito intensità e ferquenza. Preghiamo.

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  8. si tratta solo di ipotesi.. m
    http://ducadeitempi.blogspot.it/2014/05/fatima-garabandal-e-medjugorie-legate.html

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