18 luglio 2019

L’Universo misterioso


Da un po’ di tempo l’Astrofisica sembra  brancolare un po' nel buio, soprattutto da quando è stato scoperto che l’Universo sta accelerando la sua  espansione invece di rallentare.

Per spiegare questo continuo aumento della corsa  verso l’espansione, si è dovuta infatti ipotizzare l’esistenza di una energia oscura, che sarebbe addirittura il 68% del contenuto dell'Universo, e ciò dopo che era già stata supposta l'esistenza di una massa oscura per rendere conto della stabilità delle galassie e che costituirebbe circa il 27% di ciò che esiste.
Da quando l’Universo è nato a partire dalla sua fase iniziale -  quella di un puntino infinitesimo di massima concentrazione energetica e minima entropia (cioè di ordine totale) - si è evoluto con un aumento del disordine, ma le costanti fondamentali si sono aggiustate un istante dopo il Bing Bang in maniera tale da permettere  la vita (e per fortuna che è successo così, se no non esisteremmo).

Il fatto che le cose siano andate in questo modo per un credente non è un problema spiegarlo, in quanto sa che Dio nella sua potenza creatrice  ha voluto tutto ciò, ma un brivido deve per forza scorrere lungo la schiena del non credente, in quanto se dovesse essere vera la sua supposizione che Dio non c’è, dovremmo allora considerarci molto anzi  infinitamente fortunati per il fatto che esistiamo, in quanto erano praticamente pari a zero le probabilità che tutto si aggiustasse casualmente per permettere la vita e perché  nascesse e si trasformasse e i generasse l'attuale stupefacente molteplicità, varietà e  complessità degli organismi viventi.

A quanto pare sembrava che si fosse arrivati a capire tutto e invece ci si è accorti che le cose sono ancora molto complicate e comunque non come si pensava che fossero. E per ora, in mancanza di spiegazioni convincenti e accertate sembra che si brancoli nell'oscurità. Letteralmente! Infatti si parla appunto di materia e energia oscure! Che si può dire? Esistono poche certezze, il resto lo si ipotizza allegramente!

Si sente parlare infatti di tutto: studiosi che credono che esistano almeno dieci dimensioni, altri che ritengono che ce ne sia solo una, e cioè neanche quelle  tre o quattro  a cui siamo abituati. Scienziati che dicono che il tempo non esiste, e che quindi ha dimensione zero, e altri che pensano che abbia  di dimensioni ne abbia due. E c’è chi crede che il tempo sia nato con il Bing Bang e chi invece dice che non ha senso parlare di istante iniziale. C’è chi ipotizza che esistano infiniti universi generati da una specie di Universo madre da cui escono tante bolle di universi che poi si staccano e diventano indipendenti e chi invece sostiene che il nostro Universo è unico.  C’è chi ritiene che i buchi neri siano la porta di entrata verso un altro Universo e chi immagina invece che al di là di essi ci siano dei buchi bianchi (white holes), cioè delle singolarità che esplodono e generano  altri universi, così come sarebbe successo con il nostro Bing Bang. E allora il nostro Universo sarebbe nato da un buco nero situato in un altro universo? Saremmo fatti quindi di materia riciclata? Ma no, invece c’è chi dice che il nostro puntino con densità di energia iniziale infinita sia in realtà spuntato dal nulla – giocando così con il Principio di Indeterminazione di Heisemberg. L’IPH (Indetermination Heisemberg Principle) sarebbe la nuova divinità moderna, il Creatore, la forma elegante di quello che dovremmo chiamare Caso.

Ma a mio avviso c'è molta nebbia  anche nell’ambito della interpretazione delle stesse leggi della Meccanica Quantistica, di cui il Principio di Indeterminazione fa parte (1).

Come finirà? Credo che prima o poi con il progredire della ricerca si uscirà da questo pantano di ipotesi, ma magari ciò verrà fatto con la nascita di una nuova visione dell’esistente, di un diverso modo di interpretare la realtà, con una rivoluzione scientifica pari o superiore a quella che a suo tempo avvenne con il sopraggiungere della Relatività e della Meccanica Quantistica nei primi trent'anni del secolo scorso.

Ancora una volta constatiamo che il nostro Universo è complicato ma nel contempo semplice, meraviglioso e pieno di mistero. E questo fatto quindi dovrebbe  insegnarci un po’ di  umiltà su quello che crediamo sia assodato nella nostra  spiegazione della realtà, perché molte nostre interpretazioni sono approssimate o addirittura non vere e comunque provvisorie.

Però alle volte con quanta sicumera alcuni divulgatori pontificano  facendo credere di possedere la verità quando trattano  temi  che invece tuttora rimangono misteriosi e insoluti! Un esempio lo sono tutte le ipotesi riportate sopra, che non possono essere fatte passare per verità accertate, ma di cui alcuni parlano  come se lo fossero, compreso lo stesso evento della nascita della vita e la credibilità della teoria dell'evoluzione.
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Note

(1) Infatti qualcuno mi deve ancora spiegare come può ritenersi sensata l’interpretazione che, in ossequio al principio di sovrapposizione degli stati quantici, vuole che esistano infiniti Universi paralleli al nostro, in cui ci sono quindi infinite copie di noi stessi.