23 dicembre 2017

Proprietari di cani e cattiveria…

Nel mio quartiere, come succede in tutte le città, ci sono molti proprietari di cani che ogni santo giorno, di mattina e sera, sia che piova o che faccia bel tempo, portano le loro bestiole a fare i bisogni fuori casa. Il problema purtroppo è che nella maggior parte dei casi  gli escrementi vengono lasciati nei marciapiedi: i padroni non si prendono la briga di toglierli così come la buona educazione e un minimo di senso di rispetto per gli altri imporrebbero di fare.

Nel mio condominio c’è un’aiuola che con una spesa notevole abbiamo dovuto recintare perché era diventata la meta preferita dei proprietari dei cani di tutto il quartiere: era ormai una fogna a cielo aperto, quelli con la finestra con affaccio su di essa ci dovevamo deliziare del ‘profumo’ che saliva dalla terra soprattutto d'estate e quando pioveva… La cosa triste era che la usavano anche quelli che abitavano nei condomini vicini, pur avendo i loro giardini. Più comodo sporcare il condominio altrui anziché il proprio, no?

Ma dopo la chiusura di quello spazio la cosa non è finita. A qualcuno non è andato giù il fatto che abbiamo messo la recinzione, si è sentito spodestato di un 'diritto' che lui e il suo cane avevano ormai acquisito per cui, per dispetto e con cattiveria, ha preso l’abitudine di far fare i bisogni della sua bestiola nel marciapiede che costeggia la rete, quello dove, giornalmente, oltre a noi condomini, passano tanti abitanti del quartiere, anche i suoi vicini e i proprietari di altri cani, lui compreso, in quanto è un passaggio pubblico.

Abbiamo provato a mettere un cartello invitando il killer ‘spara-escrementi’ a non continuare con questo comportamento incivile, ma per tutta risposta e di nascosto il tizio ha strappato il cartello ed ha aumentato la frequenza dei suoi ‘regalini’ sempre nello stesso punto: insomma, col senno di poi forse mettere l’avviso è stato controproducente in quanto il tipo, in senso di sfida, pensando di aver colpito nel segno, non solo non ha smesso, ma ha accresciuto il suo comportamento dispettoso!
Questo fatto mi ha portato a concludere con amarezza che la cattiveria umana, notevolmente aumentata in ogni ambito, ormai deborda così tanto che sboccia nuda e cruda anche frangenti seppur piccoli come questo... 

Nel contempo mi sono chiesto: qual’è la ragione per cui numerose persone decidono di tenere in casa un animale? E’ sicuro che ci sia sempre affetto verso l'essere vivente di un'altra specie o no? Probabilmente in molti casi la risposta è affermativa, ma in certi altri credo che il fatto di possedere un animale  non sia necessariamente un segno di amore, forse è il sintomo di una difficoltà nel mantenere dei rapporti sereni con i propri simili… La controprova è il fatto che mi è capitato spesso di conoscere persone che tenevano più al loro cane che al prossimo. Forse l'amare un animale anziché una persona ti crea meno problemi in quanto non ti devi confrontare, il rapporto è di dipendenza, il cane ti accetta così come sei, non ti devi mettere in discussione come invece è spesso necessario fare nel confronto con un altro essere umano: insomma è più facile, più rassicurante e meno rischioso che affezionarsi ad una persona!

Non voglio però fare di tutta l’erba un fascio, ci sono tante persone equilibrate, e forse sono la maggioranza, che amano ugualmente famiglia, amici, animali e rispettano il prossimo, ma è un dato di fatto che nella mia vita, forse per caso o per sfortuna, ho incontrato e incontro sempre più spesso persone egoiste e chiuse, con scarsa o nessuna considerazione verso i propri simili, che in compenso però possiedono e dicono di amare un cane...

7 commenti:

  1. Caro professore, credo che lei abbia colto nel segno. Conosco più di un coppia di persone, sposate da molti anni, che hanno scelto di non avere figli ed hanno preferito adottare un cane. Che pena però, e che imbarazzo mi suscita il vederli dedicare tante energie, tempo ed affetto ad un animale. Intendiamoci, io ho due cani e capisco che sono bestiole capaci di suscitare affetto e simpatia. Però ho anche moglie e tre figli e so distinguere tra animali e persone.

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  2. Caro Prof. Canto.
    Mi permetto un piccolo contributo psicoanalitico:
    - le feci, negli animali, sono un segno della loro esistenza e del loro territorio. Quindi le mettono in bella evidenza, in luoghi ben visibilio sopraelevati. Queste persone, che si identificano nel cane, dicono così al mondo che loro esistono, non sono una nullità.Quindi chi vuole impedire di manifestare la loro esistenza, o le toglie, è come se volessero eliminarli..Da qui la reazione violenta e aggressiva.
    Non hanno sviluppato alcun senso "umano" quindi sociale, di solidarietà -cosa inesistente nel mondo "egoistico" animale- da qui la sua percezione di persone chiuse e sgradevoli, asociali.
    Ho letto che ormai la maggioranza delle persone indica di preferire il rapporto con gli animali che con le persone....infatti vedrà che sgridano, chiamano, blandiscono i loro cani...ma praticamente "parlano da soli" illudendosi di avere una relazione con qualcuno, di non essere soli.
    E gli piace credere che lo scodinzolo affettuoso del cane sia la manifestazione di essere amati e graditi, -loro sì che mi capiscono !! - pur magari sporchi, puzzolenti e magari delinquenti, anzichè l'interesse del cane per la ciotola del cibo e la protezione.
    Amore ? no Prof. questi non amano niente... solo la loro immagine narcisistica.
    Che fare ? Socialmente lo Stato non ha che una funzione :reprimere le prepotenze..non si può mettere a educare o elevare, specialmente chi non ritiene di aver nulla da migliorare.
    Quindi...chi è sporco.....sporca. Ama l'armonia dello sporco dentro e fuori di sè..E è infastidito, per lo stridore, dalla bellezza e dall'ordine. Lei potrebbe vivere in un campo di z.....con i figli usati per l'accattonaggio o i furti, che giocano nell'immondizia ?
    Ultima cosa Prof....come è limitato e povere questo scrivere post, SMS, "parliamo" con schermi e tastiere di plastica...non è dialogo...è scambio di comunicazioni...ma non possiamo vederci di persona, chi è interessato...in un caffè, a una pizza... ma così ci si può guardare negli occhi....come una volta si incontravano gli uomini..
    Che ne dice ?.....L'organizza ?

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    1. La ringrazio del suo interessante contributo!
      Per quanto riguarda l'incontrarsi io spero che prima o poi si possa fare, soprattutto tra persone di buona volontà che vogliono organizzare qualcosa di concreto per reagire a questo andazzo anche se non sarà una cosa facile perchè gli internauti che sono accomunati dagli stessi interessi di solito sono sparsi per il globo, in città diverse distanti tra loro e hanno impegni familiari e lavorativi che spesso non permettono un incontro continuativo con altre persone.

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  3. Caro Prof. in attesa di una riunione mondiale, più pedestremente e alla mano, non si potrebbe fare tra quelli di Roma ? Poi provenire da varie discipline, ma onesti cercatori di verità, sarebbe ancor più stimolante.
    Cordiali e affettuosi saluti.

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    1. Ok, si può tentare per una serata in pizzeria. L'invito è rivolto a tutte le persone 'provenienti da varie discipline, ma onesti cercatori di verità' di Roma e provincia che vogliano conoscersi e confrontarsi. Chi vuole partecipare mi può comunicare il proprio indirizzo mail, qui nel blog o in privato all'indirizzo salvatorecanto@hotmail.com. Appena si sarà raggiunto un certo numero di adesioni proporrò luogo e data.

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  4. tra le altre cose li lasciano urinare tranquillamente su auto e moto parcheggiate nonchè sulle catene o i blocchi di sicurezza sui quali i proprietari dovranno mettere le mani. e anche se li vedo andare in giro con paletta e sacchetto non li vedo mai pulire l'urina delle proprie amate bestiole.
    rocco

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    1. Visto con i miei occhi giusto ieri: un tizio ha raccolto gli escrementi del suo cane con un sacchetto...evviva!...e poi lo ha fiondato nella campana di raccolta differenziata del vetro!

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