4 marzo 2012

La Fisica e il ‘miracolo del sole’ a Fatima.

Le apparizioni della Vergine di Fatima vengono considerate tra le più grandi e importanti del secolo scorso, e ciò principalmente per il messaggio che fu dato ai veggenti, ma anche per il cosiddetto ‘miracolo del Sole’ che avvenne il 13 ottobre 1917 e che fu constatato da 70.000 persone.

E’ di questo fenomeno che parlerò, tentando anche di darne una possibile spiegazione in accordo con le leggi della Fisica.


Innanzitutto vediamo brevemente come andarono le cose:

Sono le 11,30 antimeridiane del 13 ottobre 1917 e da poco è finito un grosso temporale. La Cova di Iria è colma di uomini e donne, credenti, scettici, semplici curiosi, convenuti a decine di migliaia (si stimarono 70.000 persone) da tutto il Portogallo e dalla Spagna. Sono anche presenti autorità civili e religiose, e giornalisti di Lisbona e Oporto. Tutti in attesa dell’ apparizione (la 6^ e ultima) annunciata dai bambini veggenti e del ‘segno’ che sarebbe stato dato.
A mezzogiorno accade l’incredibile. Per 10 minuti il sole è visto roteare, cambiare colore, ‘danzare’ e pulsare, avvicinanarsi e allontanarsi dalla sua posizione abituale, fino al momento cruciale in cui sembra cadere sulla folla. In una determinata zona, che in seguito si scoprì essere coincidente con la ‘traiettoria’ del sole in avvicinamento, vi è l’asciugatura di terreno e vestiti che erano inzuppati a causa della precedente pioggia.


Mi sono chiesto spesso se il fenomeno, che  fu constatato da 70.000 persone di tutte le estrazioni sociali e tra cui anche molti non credenti, sia da annoverare tra i fenomeni ‘psichici’ oppure tra quelli ‘fisici’.
Analizzo  di seguito le due possibilità.


Ipotesi psichica (ovvero fenomeno soggettivo tipo ‘allucinazione’ o ‘visione immaginaria’).

Come ben saprà chi ha studiato un po’ di ottica e fisiologia della visione umana, il fenomeno del vedere coinvolge l’occhio e il cervello, cioè noi vediamo ciò che il cervello ha elaborato dopo aver ricevuto gli stimoli visivi. Per cui se il cervello per qualche motivo funziona male o  in contesti diversi dalla effettiva ricezione delle immagini (come nel sonno) può in certi casi  far ‘vedere’ oggetti o scene che non esistono nella realtà, o che sono diversi da come lo sono oggettivamente. I sogni o anche le allucinazioni, frutto di malattie del cervello o dell’assunzione di droghe, ne sono un esempio.

L’ipotesi che il fenomeno non sia stato reale cozza però  con il fatto che avrebbe dovuto coinvolgere allo stesso momento 70.000 persone, la maggior parte delle quali verosimilmente sana di mente e non certo sotto l’effetto di droghe. Qualcuno ha parlato anche di ‘allucinazione collettiva’, ma la maggior parte degli psichiatri tende ad escluderlo categoricamente a causa del numero  così grande di persone che sarebbero state coinvolte.

Ma anche a voler considerare il fenomeno come un miracolo si potrebbe pensare che comunque possa essere avvenuto solo a livello cerebrale e non reale, nel senso che il sole per una illusione mentale generata dalla potenza divina sarebbe stato visto roteare, oscillare, avvicinarsi, cambiare colore dai presenti, mentre in realtà se ne stava sempre pacifico e sereno nella sua posizione, senza cambiamento alcuno.
Io personalmente, se debbo credere al miracolo, tenderei ad escludere questa modalità, cioè questa visione puramente mentale, e per due motivi:  il primo legato alla complessità di questa modalità ( anche se nulla è impossibile a Dio, di solito mi sembra che Dio preferisca la strada più semplice nel Suo operare…) e il secondo dovuto al fatto che come dirò appresso ci fu un segno importante che, se i è verificato veramente, riporta il tutto ad un fenomeno oggettivo, accaduto nella realtà.


Ipotesi fisica (ovvero fenomeno oggettivo, cioè causato da stimoli visivi esterni).

Prima di parlare dell’ipotesi di spiegazione che propongo io, per onestà intellettuale riporto le ipotesi fatte da altri studiosi, che pur rientrando tra le  spiegazioni di tipo fisico, fanno rientrare il fenomeno nell’ambito delle leggi naturali senza nessun intervento soprannaturale. Ritengo queste spiegazioni poco convincenti se non altro per la  probabilità (praticamente) nulla che si potessero verificare le condizioni fisiche ipotizzate. Ecco comunque queste opinioni:

Alcuni studiosi contemporanei hanno proposto ipotesi naturali per spiegare l'accaduto. Secondo Kevin McClure, contrariamente a quanto riportato da De Marchi, vi è una notevole disparità nei resoconti dei testimoni: ad esempio, il movimento è descritto da taluni come a zig-zag e da altri come rotatorio; il colore è alternativamente rosso-giallo-porpora o grigio-blu. Inoltre, sempre secondo McClure, solo meno della metà delle persone coinvolte avrebbe visto il sole danzare e roteare nel cielo, staccarsi da esso, cadere sulla terra e tornare su al suo posto.
Nel 1989 Stuart Campbell affronta con un articolo nel Journal of Meteorology l'ipotesi di presenza di polvere nella stratosfera; il fenomeno è descritto anche da Paul Simons in un articolo sul Times del 2005.
Nel 1993 Joe Nickell, collaboratore del CSICOP (associazione omologa all'italiana CICAP) studia la possibile presenza di un fenomeno noto come paraelio: per motivi di rifrazione ottica, in determinate condizioni atmosferiche, il disco solare può apparire affiancato a circa 22 gradi da una o due immagini speculari. Il fenomeno è però statico e non contemplerebbe movimenti del disco solare. Secondo Joe Nickell, una temporanea distorsione dell'immagine sulla retina causata dalla prolungata esposizione alla luce può comunque provocare l'illusione di un movimento. Secondo lo studioso, si trattò quindi " verosimilmente di una combinazione di fattori, includenti fenomeni ottici e meteorologici (il sole è stato visto attraverso un sottile strato di nubi, facendolo apparire come un disco argenteo; una variazione dello spessore delle nubi ne ha causato variazioni nella luminosità, facendolo apparire avanzante o retrocedente; polvere o umidità in sospensione hanno causato la variazione di colore della luce solare; e/o altri fenomeni).

Ecco invece il mio tentativo di spiegazione del fenomeno:

Le spiegazioni  riportate sopra che si riferiscono a cause esclusivamente naturali appaiono molto deboli. A mio parere sono un po' un arrampicarsi sugli specchi da parte di studiosi che in realtà non sanno dare una spiegazione credibile al fenomeno.

L'evento è stato oggettivo e accadde realmente

Il punto fondamentale secondo me è la testimonianza cruciale dell'accadere di un evento che non poteva dipendere da illusioni di sorta e cioè il seguente fenomeno: nel suo ‘movimento’, il sole avrebbe tracciato una traiettoria ben definita e delimitata all’interno della quale c’è stata un’asciugatura del terreno e dei vestiti dei presenti, che erano stati bagnati  dalla fortissima pioggia precedente.
Nel libro ‘Intervencao extraterrestre em Fatima’ (1982), gli studiosi portoghesi (ricordo che Fatima è in Portogallo) Joaquim Fernandes e Fina D’Armada, dopo una ricostruzione accurata dell'evento, e dopo aver valutato le testimonianze, hanno scoperto il  notevole fatto che l’asciugamento degli abiti e del terreno inzuppati di pioggia non interessarono l’intera Cova da Iria e tutte le 70.000 persone presenti ma furono avvertiti e constatati soltanto da quella parte di folla che, al momento del prodigio, era entro una fascia di terreno ben delimitata. Tale fascia larga una settantina di metri e includente il leccio delle apparizioni, attraversava la Cova di Iria da sud a nord, e corrispondeva proprio alla traiettoria percorsa dal sole nella fase di massimo avvicinamento al suolo.
Questo fatto da solo dimostra  che il  cosiddetto miracolo’ fu dunque un evento oggettivo, fisico e non  immaginario.

Infatti questa asciugatura, vera e reale perchè constatata dai presenti e avvenuta solo in una zona ben determinata, prova il fatto che durante l'evento si sviluppò una notevole quantità di calore che non può essere  stata certo fornita da illusione o inganno psichico: l’energia  non si crea dal nulla ( e il calore è energia) !

Ecco quindi in base a ciò la spiegazione che do io (ma che ovviamente rimane comunque nell'ambito delle ipotesi plausibili, lungi da me il dire che  il fenomeno si è effettivamente verificato in questo modo...):

Un po' di leggi di ottica geometrica...

E’ ben noto - dalla branca della Fisica chiamata ‘ottica geometrica’-  il fenomeno della rifrazione della luce, cioè il cambiamento nella direzione di propagazione della luce quando da un mezzo trasparente, quale l’aria o il vetro o l’acqua, passa in un altro mezzo trasparente di differente indice di rifrazione. Siccome l'angolo di questa nuova direzione di propagazione dipende anche dalla frequenza, se la luce non è monocromatica si può anche osservare nel processo il fenomeno della dispersione, cioè la scomposizione della luce nelle sue componenti colorate di diversa frequenza, così come avviene ad esempio quando essa viene rifratta dalle gocce di pioggia formando l'arcobaleno o quando attraversa un prisma di vetro. Sulla rifrazione nel passaggio dall'aria al vetro e viceversa è basato l’ingrandimento o il rimpicciolimento delle immagini fornite da una lente di vetro, convergente o divergente che sia. Il fenomeno dipende quindi essenzialmente dal diverso indice di rifrazione dei mezzi trasparenti considerati. L’indice di rifrazione può però cambiare anche nelle diverse parti dello stesso mezzo trasparente a causa di variazioni di densità provocate  da un gradiente di temperatura: infatti così avviene nel fenomeno del miraggio (nell'atmosfera); questo avviene perchè la luce curvata dalla differente densità dei diversi strati dell'aria formatisi per la variazione spaziale della temperatura (più alta vicino al suolo, più bassa man mano che si sale),  subisce il fenomeno della  riflessione totale. Un esempio è la visione di ‘acqua’ sull'asfalto di una strada percorsa in auto in giornate molto calde.

Possibile spiegazione su come sia avvenuto il fatto

Vediamo quindi la possibile spiegazione del Miracolo del sole:

Se io fossi capace (magari con l'uso di una gigantesca macchina...) di addensare a comando localmente parti di aria (quella che si trova tra me che sono l'osservatore e il sole), fra l'altro contenente molto vapore acqueo perchè aveva piovuto, trasformandone così l’indice di rifrazione in maniera da avere  l’effetto  di una lente convergente  e poi quello di una lente divergente, ecco che vedrei il sole o ingrandirsi, quasi  come se stesse cadendo sulla terra, o rimpicciolirsi, quasi come se si allontanasse. Questo sarebbe  così solo un fenomeno ottico locale (esso infatti  fu osservato solo fino a 20 km di distanza) anche se però reale. Inoltre se potessi   nel contempo far ruotare le masse d'aria e così provocare e pilotare la dispersione della luce solare in maniera tale che in un dato momento arrivi al suolo solo una parte colorata della luce anziché un’altra, allora il sole apparirebbe di diversi colori a secondo dell’angolo di osservazione…
Si spiegherebbe così inoltre l’asciugatura dei vestiti delle persone presenti dentro una particolare traiettoria: infatti focalizzando la luce solare (nella traiettoria il sole veniva visto ingrandito e in avvicinamento)  aumenterebbero sia la temperatura che il calore ricevuto dal sole e ciò farebbe evaporare l’acqua (l'evento durò 10 minuti…). Essendo però un fenomeno locale,  il sole osservato da altre zone (lontane) verrebbe visto nella  posizione abituale (e così  hanno riferito infatti gli astronomi dell'epoca, che non notarono quel giorno nulla di anomalo nelle loro osservazioni).
Fine della spiegazione.

Conclusione 

Ma per concludere, se veramente è avvenuto così, mi chiedo: Chi può aver avuto  un dominio così perfetto sull’aria, tale da trasformarne localmente a piacimento e in maniera coordinata l’indice di rifrazione per provocare tali fenomeni ottici?
Lascio a chi legge la risposta…

P.S. Chissà perchè ma mi è venuto in mente il brano del Vangelo in cui Gesù trovandosi con alcuni discepoli nella barca in tempesta comandò al mare e ai venti di calmarsi cosicchè si fece grande bonaccia. I discepoli constatato questo prodigio furono presi da grande spavento e dissero tra loro: "Chi è costui a cui perfino il mare ed il vento obbediscono?" (Marco 4, 35-41).


6 commenti:

  1. Ben detto. L'eventuale fisicità del fenomeno non esclude il miracolo, anzi l'avvalora.
    E................inoltre, come hanno potuto i veggenti SAPERE CON ESATTO ANTICIPO quella precisa concatenazione di fattori?
    La divinità ha voluto non solo dare prova della sua esistenza, ma anche del fatto che i veggenti erano sinceri.

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    1. Logico, ma perchè la Divina non si è mostrata con la reale immagine di se stassa senza se e senza ma?

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  2. Ben detto. L'eventuale fisicità del fenomeno non esclude il miracolo, anzi l'avvalora.
    E................inoltre, come hanno potuto i veggenti SAPERE CON ESATTO ANTICIPO quella precisa concatenazione di fattori?
    La divinità ha voluto non solo dare prova della sua esistenza, ma anche del fatto che i veggenti erano sinceri.

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  3. Infatti un'altra prova che avvalora la veridicità è proprio il fatto 'inspiegabile' che l'evento eccezionale fu 'previsto' ...
    Grazie per il commento

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  4. Complimenti! Bell'articolo. Trovo importante che ci siano scienziati che si accorgono del fatto che scienza e fede non sono in contrasto.

    Grazie mille

    Andrea

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  5. Beh, allora agiungiamoci QUESTO

    https://www.youtube.com/watch?v=gtGi75UytBg

    Una cinepersa avra' molti difetti, ma NON quellla di lasciarsi suggestionare.
    Il fenomeno registrato mostra pulsazioni del disco solare motlo accentuate.
    A parer mio quello che si vede e' l'attraversamento di bande di densita' diverse da parte della luce solare. Il sole e' piuttosto basso all'orizzonte, come vedete ,e attravarsa una sezione piuttosto grande di atmosfera.
    Nella troposfera si possono creare forti correnti d'aria, modulate da onde tridimensionali che ingenerano stati di compressione e decompressione dell'aria stessa.
    Un a spiegazione perfettamente scientiica quindi sarebbe quella della formazione di una corrente del genere, di onde di pressione particolarmente accentuate e collegato effetto ottico.

    Uno studio serio della faccenda richiederebbe di verificare se fenomeni simili si osservino anche in casi in cui non ci sia un particolare fatto/evento religioso associabile. Infatti se l'ipotesi e' corretta, fatti del genere dovrebbero essere osservati piuttosto spesso e diffusamente nel mondo.

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