15 luglio 2014

Dio e l’Universo, la Creazione e l’Evoluzione.

Il fatto che nel libro della Genesi vi sia il racconto della Creazione avvenuta in sei giorni mentre, anche a causa della teoria della Evoluzione e dei risultati sperimentali, sembrerebbe che  invece si sia sviluppata  nell’arco temporale di miliardi di anni, ha sempre comportato dei problemi per i credenti,  soprattutto per quelli   legati ad una interpretazione ‘letterale’ della Bibbia.

L’idea di scrivere questo post mi è venuta dopo gli interventi di un lettore che ha sostenuto che secondo l'interpretazione letterale l’unica cosa che si può concedere è che la Creazione sia avvenuta  nell’arco di seimila anni terrestri, visto che viene anche detto che ‘per il Signore mille anni sono come un giorno’ (1).

Nel cercare di risolvere il dilemma o quantomeno tentare una spiegazione che sia  plausibile, senza la pretesa che sia la verità, considererò le seguenti ipotesi cercando di mostrare che non sono in disaccordo:
1) Quella ‘scientifica’ della teoria evoluzionistica, nella variante degli equilibri punteggiati di Gould, che è una ‘spiegazione’ di fatti accertati sperimentalmente e non, anche se comunque sempre una ipotesi
2) Quella ‘mistica’, e cioè la descrizione fornita da Don Guido Bertoluzzi sulla creazione delle diverse specie.
Qui non ci interessa sapere se quest'ultima opera è stata o meno una rivelazione mistica autentica, la considerò comunque come una ipotesi fatta da Don Guido, se poi l’ha ricevuta per via mistica o sia stato il frutto di sue riflessioni questo non  sarà importante ai fini del nostro discorso.

L’ipotesi degli equilibrii punteggiati

Il più controverso ancorché famoso contributo alla teoria dell’Evoluzione dato da Gould è l’ipotesi degli equilibri punteggiati di cui ho parlato in questo post. (2)
Per la formulazione standard, l’evoluzione è un processo graduale, il risultato di un accumularsi di piccoli cambiamenti. Il problema è che mancano fossili che possano rendere conto di questi passaggi : nelle diverse epoche si passa da una specie ad una completamente differente, non esistono fossili di specie intermedie. Gould e Eldredge, entrambi paleontologi di professione si convinsero che le specie non erano cambiate granché in lunghi periodi di tempo,  misero quindi in discussione il gradualismo,  la stasi è un dato di fatto - ripetevano -, la stabilità delle specie è una regola, l’equilibrio delle specie sarebbe punteggiato da episodi di cambiamenti improvvisi relativamente rapidi nel tempo geologico. Per spiegare la speciazione (cioè l’origine di una nuova specie) essi si servirono della teoria allopatrica secondo la quale una specie può evolversi in un’altra quando essa si stacca dalla popolazione madre e diventa geograficamente isolata. Secondo questa teoria, in tale specie isolata avverranno dei cambiamenti genetici (casuali - Gould era ateo) tali da dare origine ad una nuova specie, cioè a un gruppo incapace di incrociarsi con quello originario (la caratteristica essenziale che distingue infatti una specie o meglio dire un ‘tipo base’ da un altro è che gli individui appartenenti ad esso non possono accoppiarsi in maniera feconda con individui di specie o tipo base differente).
Quindi secondo questa ipotesi dell’equilibrio punteggiato di Gould e Eldredge, “le nuove specie sorgerebbero in tempi assai rapidi in piccole popolazioni locali situate alla periferia di una specie” e “la storia dell’evoluzione non sarebbe la storia di un dispiegamento lento e solenne, bensì la storia di una serie di equilibri omeostatici che solo ‘raramente’ (ma in realtà con una certa frequenza, data la vastità del tempo a disposizione) sono perturbati da eventi di speciazione  rapidi ed episodici” (3)

Ipotesi di Don Guido Bertoluzzi

Secondo Don Guido, Dio nel creare ogni nuova specie animale, nelle diverse ere in cui ha voluto farlo, ha utilizzato una femmina di una specie già esistente, affine a quella da creare ex novo, ‘creando e inserendo’ nel suo utero un uovo composto da gameti maschile e femminile, e ciò per far nutrire e sviluppare questo uovo senza che materiale genetico della vecchia specie passasse alla nuova. Dall’uovo nasce un maschio della nuova specie che, una volta raggiunta la maturità sessuale, si accoppia con quella femmina (che è stata sua madre putativa ma non genetica) e in cui nel contempo viene creato un gamete femminile (della nuova specie) che si unisce così con il gamete maschile fornito dal maschio. Ne nasce così una femmina  che una volta cresciuta e raggiunta la maturità sessuale accoppiandosi con il maschio  (suo padre) mette al mondo i discendenti della nuova specie. C’è un passaggio obbligato in cui avviene un rapporto incestuoso nella nuova coppia, ma ciò accade per necessità. E, diremmo, per ‘permissione’ divina.

Qualcuno potrebbe scandalizzarsi pensando  che così Dio non avrebbe creato della nuove specie facendo apparire degli individui adulti già formati, ma si sarebbe servito di altre specie precedenti per generare una nuova specie. Ma questo rientra nell’economia divina che noi non possiamo sondare e giudicare. Infatti certamente nulla avrebbe vietato a Dio di creare degli esemplari di una nuova specie già adulti, ma evidentemente Egli  ha preferito seguire una via un po’ meno ‘invasiva’, servendosi fin che era possibile di altre creature già esistenti comparse in precedenza (4).

Considerazioni

Io non credo nella teoria dell’Evoluzione nei termini radicali e ideologici in cui viene espressa attualmente, però debbo far notare che una delle poche ‘rivelazioni private’ che spiegherebbero  il libro della Genesi, e precisamente il libro di Don Guido Bertoluzzi, parla dell’intervento diretto di Dio nel creare una nuova specie, prima impiantandone un ‘uovo’ di una nuova in una femmina della vecchia specie resa compatibile (perché fatta nascere con un cromosoma in meno o in più rispetto a quello della sua specie) e poi facendo accoppiare questa femmina con il nascituro divenuto nel frattempo adulto.

Questo modo di ‘creare’ di Dio lungo le ere geologiche servendosi delle vecchie specie per far nascere improvvisamente una nuova specie più o meno diversa dalla precedente sembra essere sorprendentemente non incompatibile con la teoria degli equilibri punteggiati di Gould, fatte salve ovviamente le differenze che ci sono.
Il problema però è che questo supposto intervento creativo divino discontinuo disturba parecchio i teologi (e gli scienziati) in quanto fa passare l’atto creativo come un ‘tappare buchi’ o peggio come insieme di tentativi o ripensamenti. Inoltre per molti cattolici non è accettabile questa supposta creazione a scatti  in diverse ere, perché il libro della Genesi  sembra parlare di un atto  ben definito e  limitato ‘nel tempo’.


Ecco un tentativo di soluzione che coinvolge la struttura del nostro Spazio-Tempo...

Tempo fa in un paio di post, per spiegare in maniera convincente l’esistenza dei fenomeni quali la ‘visione’ a distanza nello spazio e nel tempo e la non località scoperta dalla meccanica quantistica, parlai dell’ipotesi che la struttura dello spazio tempo fosse a otto dimensioni.

Per poter inserire come una caratteristica naturale la non località nell'Universo e nello stesso tempo evitare i paradossi e salvare il libero arbitrio  sono state proposte  modelli di esso  in cui si è cercato di aumentare il numero di dimensioni. Uno di questi è quello 8-dimensionale con una logica a 4 possibilità (ricordo che noi abbiamo normalmente l’esperienza di uno spazio-tempo 4-dimensionale, 3 dimensioni spaziali e 1 temporale, con una logica a 2 valori).
Questo spazio-tempo octa-dimensionale si chiama Spazio-Tempo Complesso di Minkowski (5).

Lo spazio tempo octadimensionale.

Partendo dal nostro spazio-tempo usuale, ognuna delle tre dimensioni spaziali monodimensionali (la larghezza, la profondità e l’altezza) viene fatta diventare bidimensionale e allo stesso modo il tempo, che sarà quindi anch’esso a 2 dimensioni.
E così come un foglietto di carta, che è bidimensionale, guardato all’altezza dei nostri occhi e posizionato parallelo al terreno viene visto come una linea, e quindi monodimensionale, con l’altra dimensione ’nascosta’ alla nostra visuale , allora, nella realtà vediamo un mondo a 4 dimensioni anziché  a 8, perché ognuna di queste 4 dimensioni di natura bidimensionale ci appare monodimensionale, essendo l’altra dimensione ‘invisibile’ a causa della nostra prospettiva o del modo di ‘vedere’ la realtà  e che concernerebbe la visione dell’essere umano come una unione materia/spirito ognuna operante nella dimensione di sua competenza.
Cosa comporta questa geometria a 8 dimensioni? Semplicemente che punti che ci sembrano separati nello spazio possono essere connessi dalla nostra consapevolezza con percorsi che si sviluppano nella 2^ dimensione  ‘immaginaria’ temporale, che non avvertiamo normalmente, e risultare così a distanza spaziale nulla: otteniamo così la visione a distanza. Inoltre eventi che ci sembrano separati nel tempo, uno nel presente e l’altro nel futuro, possono essere connessi dalla nostra consapevolezza con percorsi che si sviluppano nella 2^ dimensione ‘immaginaria’ spaziale, e risultare così a distanza temporale nulla: abbiamo così la precognizione di eventi futuri.
Quindi con questa struttura quelle cose che noi vediamo separate nello spazio e nel tempo nel mondo a 4-dimensioni possono non esserlo in quello a 8-dimensioni: ciò spiegherebbe quindi  la ‘non località’ della meccanica quantistica e così pure la percezione di eventi  futuri o la visione di oggetti a distanza e il fatto che segnali tra oggetti legati, ma spazialmente separati, sembrano avere una velocità infinita.

La Creazione

In un altro post del mio Blog, tempo fa, ho espresso l’ipotesi che il nostro Universo (ad almeno otto dimensioni nella sua struttura) sia stato creato da Dio in un ‘istante’ del suo tempo senza tempo compreso il suo ‘sviluppo’ temporale che adesso noi, con la nostra coscienza limitata di viatori nel nostro pellegrinaggio terreno, percepiamo scorrere istante per istante. Cioè se rappresentiamo l’Universo ad un dato istante di tempo con un ‘fotogramma’, allora il film completo della vita dell’Universo (film-Universo), dalla sua nascita alla sua morte, sarebbe li davanti a Dio, con il suo contenuto che per noi è fatto di passato, presente e futuro.

Come si spiegherebbe allora la Creazione, che sembra essersi sviluppata in diverse epoche e che farebbe assumere a Dio la funzione, per dirla con alcuni, di ‘tappabuchi’ e continuo ‘correttore’  nel corso del tempo?
Avendo tutto il ‘tempo’ davanti a Se, Dio ha deciso una sistemazione temporale diversa per le sue diverse creature, così come la Sua potenza creatrice  ha scelto posti differenti per sistemare specie differenti,
Ogni decisione divina, pur innestata in ben un determinato punto dello spazio-tempo, si è propagata su tutto l’Universo passato, presente e futuro, (Dio non teme il paradosso della nonna (6) ), perché Dio, avendo davanti a Sé l’Universo nel suo completo sviluppo temporale, può assistere al cambiamento ‘immediato’ provocato dal Suo intervento su tutta la struttura spazio-temporale. Perciò  avrà ‘prima’ come ‘arato’ il terreno, cioè preparato l’ambiente, e poi inserito il regno vegetale e ‘dopo’ quello animale. Ovviamente i termini ‘prima’ e ‘dopo’ sono scritti perché noi possiamo capire solo un linguaggio temporale, ma d’altronde i risultati sperimentali sono inseriti nel tempo e quelli misuriamo…

Ecco perché la Genesi parlerebbe di sei giorni e sembrerebbe che ci sia un contrasto insanabile tra la finitezza temporale della Creazione (i sei giorni) di cui  parla e la continuità nel tempo del processo di nascita di nuove specie, e microevoluzione all'interno dell stesse stesse, accertato invece dalle scienze sperimentali. Questi giorni sarebbero da intendersi dal punto di vista soprannaturale come atti completi (e finiti) della Divina volontà attuati dentro il film-Universo, mentre dal punto di vista umano sarebbero da interpretrare come un susseguirsi di eventi creativi in diverse epoche, come una manifestazione nel tempo dell' intervento creativo istantaneo  attuato al di là del  tempo, e di cui noi avvertiamo invece gli effetti in diverse ere,  in un susseguirsi di milioni o miliardi di anni.

Inoltre Dio ha probabilmente agito fino ad un livello necessario e sufficiente, non oltre, e ciò per lasciare alle creature la possibilità, e perché no la gioia, di partecipare all’atto creativo, con la possibilità di evolversi e svilupparsi in maniera quanto più possibile indipendente da Lui, quando essa aveva la possibilità di farlo, ma nel rispetto comunque dei vincoli  da Lui stabiliti (e questo almeno a livello di microevoluzione,  un tipo di trasformazione e differenziazione all'interno delle specie talmente palese e provata sperimentalmente che anche i più antievoluzionisti non possono negare).
E qui si inserisce il discorso cristiano sul peccato e sul fatto che gli esseri umani, presi da delirio di onnipotenza e di indipendenza, hanno ‘disobbedito’ alle leggi divine, naturali e morali, macchiando così se stessi e la creazione…

Proviamo a sintetizzare.

Il nostro Universo,  avrebbe perciò una struttura  ad almeno otto dimensioni e in esso la componente spazio-temporale a 4 dimensioni riguarderebbe la nostra vita ‘sensibile’ e materiale, mentre l’altra componente riguarderebbe vita ‘spirituale’. Normalmente non abbiamo accesso alla componente altra dello spazio-tempo, ad essa forse possiamo arrivare con l’immaginazione e il sentimento (e forse una parte del nostro cervello, quella della nostra vita ‘cosciente’  si trova a suo agio con la parte spazio-temporale, mentre l’altra, quella che riguarda l’incoscio e i sentimenti, spazierebbe con meno problemi nell’altra componente quadrimensionale). Però negli stati mistici si avrebbe accesso alle dimensioni tutte, e ciò renderebbe possibile anche visioni di ‘eventi’ distanti sia nello spazio che nel tempo, quindi anche nel passato o nel futuro.

Però ci sarebbe una ulteriore ‘dimensione’ che sovrasta quelle materiali e spirituali e sarebbe quella Divina. Una sovrastruttura ‘soprannaturale’ al di sopra di quella precedente che spiegherebbe l’azione totale e senza tempo di Dio in tutte le zone e le epoche dell’Universo. Un po’ come in una piramide: la base sarebbe l’Universo nel suo completo sviluppo spazio-temporale e il vertice Dio, e da lì si dipartirebbero i raggi della Sua Luce verso la base. Questi raggi sarebbero come dei canali di comunicazione (a cui potremmo avere accesso con meditazione e la preghiera?), tramite questi,  in un atto ‘istantaneo’ della sua Divina volontà, nel suo ‘tempo’ senza ‘tempo’, Dio avrebbe attuato la Creazione e la manterrebbe nell'esistenza  tramite la sua ‘energia’ divina. Se per assurdo venissero tagliati i legami con Lui allora probabilmente l’Universo cesserebbe di esistere perché, essendo legato al suo Creatore in maniera imprescindibile, esso perderebbe il  sostegno materiale e spirituale su cui poggia e quindi, come in un tragico processo di Big-Bang a ritroso, sparirebbe forse nel nulla eterno da cui all'inizio del tempo era stato tratto.
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Note

(1) "Una cosa però non dovete perdere di vista, carissimi: davanti al Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno solo" (Pt 3,8)

(2)  Gould e Eldredge – Gli equilibri punteggiati: un’alternativa al gradualismo filetico – in ‘Strutture del tempo’ Hopeful Monster ed. Firenze 1991.

(3) Gould e Eldredge  op. cit.  pag.221.

(4) Quindi secondo questa ipotesi  al vecchio dilemma ‘è nato prima l’uovo o la gallina ?’  si deve rispondere correttamente con 'prima è nato l’uovo'.
Ecco la creazione di Adamo secondo la spiegazione di Don Bertoluzzi:

Circa 50 milioni di anni fa Dio scelse una femmina che chiama ‘ancestre’, quella che nella Genesi viene chiamata Eva, appartenente ad una razza già esistente (ma sconosciuta ), una femmina con 47 cromosomi anziché i 48 tipici della sua specie o i 46 della specie umana. In questa femmina che Lui chiama ‘testa di ponte’ o anche ‘madre di tutti i viventi’ Dio creò due gameti della nuova specie umana, uno maschile e uno femminile: così nacque Adamo. Quando Adamo crebbe e arrivò alla maturità sessuale, Dio lo fece addormentare accanto alla femmina ‘madre’ ancestre (sua parente solo putativa, non genetica) e servendosi del suo seme fecondò il gamete femminile che nel frattempo aveva di nuovo creato dentro la femmina ‘ancestre’: nacque così la Donna che diventerà sua sposa legittima. Quindi il vero significato delle parole ‘Dio si servì della costola di Adamo per formare la Donna’ sarebbe che Dio fece avere un rapporto sessuale inconsapevole ad Adamo, che quindi utilizzò il suo membro maschile (ecco il vero significato del termine biblico ‘costola’, come si può vedere anche spiegato in questa pagina) per fecondare la femmina ‘ancestre’ e così far nascere la Donna, cioè la femmina della nuova specie con 46 cromosomi come lui. Dio avendo creato così la razza umana perfetta a sua immagine e somiglianza sperava che essa si moltiplicasse abitando la terra… Ma questo doveva succedere non appena la Donna fosse arrivata alla maturità sessuale. Però c’era nel frattempo un pericolo: Adamo non doveva accoppiarsi con la femmina ancestre ‘testa di ponte’ (la cosiddetta Eva) perché, senza la creazione ex novo da parte di Dio di un gamete femminile ‘umano’ dentro di essa, questa avrebbe messo a disposizione il suo gamete femminile ‘ancestre’ che fecondato da Adamo col seme umano (gamete maschile), avrebbe generato (come in realtà poi avvenne ) un essere ‘ibrido’. Per cui Dio proibì espressamente ad Adamo di accoppiarsi con la femmina ‘ancestre’ di 47 cromosomi, che forse aveva anche un aspetto simile ma non uguale a quello umano, e tale femmina, che sarà poi capostipite della razza umana decaduta, viene indicata nella Genesi come ‘albero selvatico del bene e del male’. Allora il peccato originale è consistito nella disobbedienza di Adamo che si volle accoppiare, facendo a meno di Dio e quindi disubbidendolo, con questa donna ‘ancestre’, rendendola così non più solo ‘testa di ponte’ ma vero ‘ponte’ tra la razza umana e quella ancestre. Infatti essa generò un ibrido: Caino. E questo fatto compromise la discendenza ‘umana’,  indebolendola anche contro le malattie,  perché, derivando da Caino, con la trasmissione genetica  portò con se  indelebile una ‘tara ancestre’. Abele invece, che nacque dopo, fu figlio di Adamo e della Donna, vera moglie, quindi di razza umana pura, esente da contaminazione, ma venne ucciso, come sappiamo, da Caino. Allora la chiave del mistero è Caino. Questi, scacciato da Adamo dopo il fratricidio, incontrò la femmina ancestre (sua madre) già resa ‘ponte’ da Adamo e accoppiandosi con essa generò degli esseri ibridi, da cui con diverse ‘purificazioni’ genetiche nel corso di milioni di anni (forse quella che gli studiosi chiamano ‘evoluzione’ che dagli umanoidi ha portato all’uomo attuale) siamo derivati noi esseri umani moderni. Quindi Dio ha creato l’uomo  perfetto perchè a sua immagine e somiglianza, ma è stato Adamo che con la sua disobbedienza ha contaminato la razza umana, essa infatti ha così avuto come una involuzione. Da questa ‘caduta’ essa si è purificata con un lento processo ‘evolutivo’ (evidentemente pilotato da Dio) durato milioni di anni, per arrivare sino all’essere umano attuale.


(5) una presentazione matematica semplice, per chi vuole saperne di più,  si trova in questo articolo in inglese reperibile in rete

(6) secondo questo paradosso, se uno potesse influire nel passato, potrebbe uccidere la propria nonna quando ancora era giovane e non sposata, e ciò comporterebbe che lui esisterà senza che  siano esistiti  i suoi genitori...

19 commenti:

  1. Mi permetto di suggerire la lettura di un libro, Flatlandia, racconto fantastico a più dimensioni di Edwin A. Abbott.
    Non è solo un libro di matematica e geometria ma è anche un libro una parabola sulla fede.

    Dovrebbe essere disponibile anche in versione Pdf gratis.
    Mia.

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  2. Direi che è molto diverso il discorso dell'ipotesi evoluzionistica e quella di Don Guido Bortoluzzi e Conchiglia della SS Trinità, con molto rispetto per il libero pensiero altrui non riesco a conciliare le due cose:ammetto che considero la Rivelazione a Don Guido e Conchiglia come appunto rivelazione Divina (anche perchè nessuno andrebbe a prendersi un mal di pancia del genere con tutte le emarginazioni ed insulti derivati) mentre considero la prima ipotesi non supportata. Per chi ha deciso che la propria intelligenza di uomo supera quella di chiunque possa esserci sopra di lui dovrebbe essere chiaro e lampante tutto direi essendo il max dell'universo o almeno presupponendo ciò. Anche se quest'uomo fosse arrivato PER CASo ad essere il max. Direi che questo CASO è intelligente più di quanto lo sia l'uomo che fa una tale ipotesi di un'evoluzione punteggiata . Questo perchè se fosse con l'isolamento forzato esperimentale si sarebbe giunti ad evidenziare cambiamenti ma ciò non è. Le mutazioni sono solo funzionali all'ambiente, non ci sono salti di cromosomi da alcuna parte da 48 a 46 .Per quanto mi consta. Inolktre se ben ricordo Don Bortoluzzi dice che nelle speci precedenti all'uomo la creazione dell'ultima specie è avvenuta prima nel femminile e poi nel maschile, quindi la femmina prima e poi il machile dalla femmina. Solo per l'Uomo c'è stato un intermedio ed anche qui si deve dire PERO' (a voiler essere precisi) femmina per prima (Eva unico esemplare pre-umano di un'unica piccola famiglia di ancestri (e non scimmie)) da cui è nato però non un maschio tout court ma un Uomo Adamo signore della terra con doni sopranaturali, poi la Donna. Quindi Don Guido parla di un procedimentop a-tipico per la creazione della prima coppia.

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    1. Che l’ipotesi evoluzionistica non sia supportata sperimentalmente lo vada a dire al Gotha scientifico internazionale e vedrà che cosa le risponderanno, anzi probabilmente non la prenderanno neanche in considerazione ritenendola, tanto per dirla con un eufemismo, ‘poco informato’. In realtà esistono diversi fatti sperimentali su cui l’ipotesi si basa, ma questi vengono interpretati con il Caso ‘autore’ di tutto, e questo non è ‘provato’ (come non è ‘provato’ ovviamente neanche l’intervento divino). Questo per quanto riguarda la trasformazione graduale di una specie in un'altra, ma il fatto che diverse specie siano comparse all’improvviso e poi scomparse in diverse ere è evidenziato dall’analisi dei resti fossili e quindi non può essere negato. Ecco perché l’ipotesi di Gould la considero più ‘vera’ nel descrivere la realtà e quella più vicina alla Rivelazione se si ha l’accortezza di sostituire al Caso l’intervento divino, così come ho spiegato nel mio post. Che poi la creazione dell’uomo, visto che è dotato di anima, abbia richiesto delle modalità particolari, mi pare ovvio per un credente affermarlo. Naturalmente, è sottinteso, in questo c’è disaccordo con l’interpretazione di Gould, che voleva tutti gli esseri viventi praticamente sullo stesso piano. Io personalmente l’unico tipo di ‘evoluzione’ che mi sento di accettare con sicurezza è, come ho detto, la ‘microevoluzione’, cioè la trasformazione che avviene dentro i diversi ‘tipi base’ e che concorre a formare le diverse razze della stessa specie.

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  3. Per quanto ne so io, se sbaglio mi si corregga, mancano gli anelli di congiunzione per poter giustificare la teoria evoluzionistica (il fatto che delle speci siano comparse e poi scomparse velocemente lo accetto) in quanto appunto possono solo esserci mutazioni di adattamento in ambienti diversi isolati a lungo,ma mai salti di speci, anche certi esempi addotti un tempo sono stati smentiti (certi mini cavalli ad es.). E' molto grave che in mancanza di prove sperimentali sia stato spacciato (l'evoluzionismo) come vero tanto da insegnarlo nelle scuole da moltissimi anni, non è segno di onestà intellettuale. Il che fa dubitare già di per sè di chi insiste in questa direzione senza averlo dimostrato poi. Una Creazione che avviene ALL'INTERNO di un altro corpo immediatamente precedente in una scala evolutiva, è cosa diversa dal mio punto di vista da un'evoluzione. In un 'evoluzione NON ci possono essere interventi esterni. In questo non accetto la compatibilità delle 2 soluzioni.Trovo assurdo dire che il CASO ha inventato( per gli evoluzionisti poi non si tratta di di invenzione del caso ma di reale modifica naturale il che NON PUò essere) due gameti nella pancia di un'ancestre, mentre non trovo assurdo dire che Dio ha CREATO nella pancia. Oltrettutto è anche più sano come psicologia direi, nascere crescere...Il fatto che poi ci sia un'anima creata da Dio esula dal discorso dell'ateo e vale solo per chi crede, quindi pur essendo importantissimo non lo è in una discussione con un ateo. Riguardo alle razze comunque le consiglio di leggere la Rivelazione di Conchiglia che spiega un altro interrogativo che mi ero fatta, perchè uno è nero ed un altro bianco ecc. se si viene da una prima coppia? Non me lo spiegavo e rischiava di incrinare la fede nella genesi. Già le razze sono sorte con la prima ibridazione da cui è nato Caino perchè era già un'altra razza, ma non era sufficiente a spiegare tutto. Veramente il peccato originale è stato iniziato da Adamo continuato dai Figli di Adamo ed ancora ancora... fino ad ora che nuovamente si manipola parecchio e non sappiamo tutto.Quindi con le manipolazioni genetiche in laboratorio siamo tornati agli inizi: Dio intervenga presto a dire basta.

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    1. Se si vuole discutere di certi temi, come mi pare lei abbia desiderio di fare, bisognerebbe però almeno curare la forma espressiva che mi sembra difetti molto nel suo intervento, che a tratti risulta infatti di difficile comprensione o interpretazione. Nel suo commento comunque mi è sembrato di scorgere anche alcune ‘imprecisioni’ nei concetti..
      - Che non siano stati trovati anelli di congiunzione è un fatto quasi certo benché controverso, ma esso non costituisce comunque un problema per la maggior parte degli evoluzionisti perché essi sostengono che essendo la fossilizzazione un evento molto improbabile ed essendo stati pochi e rari gli anelli di congiunzione allora la probabilità che vengano scoperti è piccolissima.
      - Lei insiste nel dire che mancano le prove sperimentali che confermerebbero l’evoluzione, io le dico che invece esistono numerosi risultati sperimentali il problema è che vengono però interpretati secondo l’ottica evoluzionistica, che è quella adottata dalla scienza attuale, che a noi credenti risulta poco accettabile perché è essenzialmente basata sui cambiamenti genetici casuali. Manca però una vera ‘teoria’ scientifica alternativa che interpreti questi risultati in maniera sistematica a sostegno dell’atto creativo. Io credo che la rivelazione di Don Bertoluzzi possa essere un inizio, sono convinto infatti che si possa agganciare a discorsi scientifici accettati quali quello fatto da Gould. Questo a lei non piace però francamente per quello che ho potuto capire lei non ha portato la benchè minima prova convincente sul perchè secondo lei i due discorsi debbano essere considerati incompatibili
      - Nessun evoluzionista sano di mente, tanto meno Gould, si sognerebbe di dire che ‘il caso ha creato due gameti nella pancia di un ancestre’, mi spiace ma il discorso che si fa è molto più raffinato
      - Lei fa un intervento confuso e incomprensibile sulle ‘razze’, io le ripeto che la 'microevoluzione' è accertata sperimentalmente, ma lei comunque sa cose è la 'microevoluzione'?
      E per finire dal discorsi che ha fatto credo di poter concludere che il mio articolo, di ampio respiro, lei in realtà non lo ha letto, o non lo ha letto tutto …e tanto meno ha letto i numerosi post che ho pubblicato sulla diatriba evoluzione-creazione. Se ha tempoe voglia li legga, dopo di che ne riparleremo,

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  4. Se per giorni si intende il tempo impiegato dalla terra per fare una rotazione completa, può darsi che al tempo della creazione il globo terrestre girasse più lentamente di adesso?

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  5. Enquetes &reportages "evoluzione Fatto o credo?" video cassetta, Sulle tracce del diluvio M.Buonfiglio A.Terino Chi ha scritto i 5 libri di Mosè A.Terino Le origini Bibbia e mitologia Landucci la verità sull'evoluzione e l'origine dell'uomo D.Ravalico La creazione non è una favola A:M.Cenci I 6 giorni della creazione.. sono i libri che avevo sotomano in questo momento ma non li ricordo bene.Ricordo che un amico come il suo che legge alla lettera (il senso letterale è un altro e la Genesi non si riesce a leggere alla lettera perchè manca la lettera, c'è solo il senso letterale che è da discernere) mi ha mandato non molto tempo fa un testo in cui si parlava delle falsificazioni effettuate partendo sin da Darwin (il quale dichiara che la natura non fa salti) o meglio manipolando il pensiero di Darwin, es.ricordo disegni di zigoti modificati , esempi di cavallini (dell'Asia?) come pro-genitori di una linea evolutiva e che fu smentita dai reperti fossili trovati. Vedrò se ben ricordo l'amico se mi sarà possibile farmelo riinviare per linkarlo.Ha ragione sulla mia forma espressiva, scrivo senza rileggere seguendo il pensiero e non è molto organico come risultato.Per me è necessario dimostrare che ci sono gli anelli di congiunzione prima di far studiare come vera unaa ipotesi che tale resta finchè non è dimostrata. le sarei grato se mi volesse delucidare in merito ai risultati sperimentali perchè ne sono all'oscuro al di là di quella teoria delle razze che però non mi convince. Sono troppe le differenze ed anche gli studi di cui ho letto qualcosa parlano di ingerenze aliene, sono stati anche fatti esperimenti in merito .La legge di Mendel non giustifica tutte le diversità che ci sono tra gli esseri umani. La prima razza avevo scritto deriva dall'ibridazione dell'uomo con l'animale per cui da 2 razze pure ne deriva una terza ibrida.Sono anch'io d'accordo che la creazione a scatti sia logica mentre non lo sia l'evoluzione a scatti. E' molto diverso il discorso di Gould perchè presuppone una mutazione . Invece Don Bortoluzzi parla di creazione ex novo.Che poi questa creazione venga chiamata evoluzione è NOn onesto perchè mai potrà essere dimostrata questa creazione come infatti non è dimostrata (si parte da individui nuovi, non modificati, non so se riesco a spiegare). Valutando tutte le speci esistenti, pur essendo rara la "mutazione", almeno in un caso, per il calcolo delle probabilità, dovrebbe trovarsi un anello di congiunzione perchè le speci sono moltissime. Perchè una scimmia non diventa uomo ancora, neanche se vivono isolate in foreste.Se mi illustra il discorso più raffinato, dato che è dovere dei figli di Dio condividere i propri doni, glene sono grata. Come già detto la micro-evoluzione non giustifica le razze. Non ho letto tutto quanto da Lei scritto e non so quando riuscirò a farlo pur trovandolo interessante (il tempo è in accelerazione direi per me) per cui faccia come ritiene giusto. La stimo comunque molto.

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    1. La ringrazio per la stima..i libri che mi ha indicato non li conosco e non li ho letti. Dal titolo sembrano più di taglio sensazionalistico che scientifico…
      Adesso ho poco tempo per entrare nel merito di alcune delle questioni che ha posto, anch’io vado in vacanza e non avrò più tempo di pubblicare o scrivere da domani fino a fine luglio, ma le ripeto che se vorrà leggere i post che ho già scritto, che per quanto mi è stato possibile ho voluto impostare a livello scientifico, allora troverà forse la risposta ad alcune questioni e comunque potrà intervenire lì con dei commenti e io cercherò di risponderle quando potrò.
      Ma almeno una questione voglio subito chiarire e spero in via definitiva. Sembra che lei sia convinta che io ritenga simili in tutto la teoria di Gould e la rivelazione di Don Bertoluzzi. Da quale parte del mio post si evincerebbe ciò? In realtà, è inutile che me lo ribadisca, lo so bene che l’impostazione di Gould è basata sui cambiamenti casuali ed è evoluzionistica mentre quella di Don Bertoluzzi su atti creativi, e che quindi le due ‘ipotesi’ sono differenti, con me sfonda una porta aperta, quello che ho cercato di mostrare, e che lei per un equivoco insiste a non voler capire, è che l’ipotesi fatta da Gould, e che cioè che i cambiamenti ‘continui’ di cui parla la Teoria dell’Evoluzione non ci sono stati ma ci sono stati dei cambiamenti ‘repentini’, non contraddice anzi va d’accordo con l’ipotesi Bertoluzzi che parla di atti creativi discontinui… l’analogia sta tutta qui e la ritengo molto importante perché i dati oggettivi parlano di specie che spuntano come all’improvviso e non di specie che si trasformano in altre specie. Quindi quello su cui lei sta insistendo in maniera ripetuta è un falso problema, la vera questione, a cui ho cercato di rispondere, e che a quanto pare non le interessa molto, è quella relativa al fatto che la Genesi parla di creazione in 'sei giorn'i, con gli animali creati tutti nello stesso giorno, mentre i dati scientifici, come pure l’ipotesi di Don Bertoluzzi non dicono questo…io ho cercato di mostrare che forse non c'è contraddizione, ma non ritengo che quello che dico sia la verità: è solo una mia ipotesi personale e nulla più. Se la convince bene, se non la ritiene corretta nessun problema, amici come prima!

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  6. Salve professore, vorrei segnalarle questo testo che porta anche un imprimatur ecclesiastico e che penso possa interessare le sue ricerche:
    http://it.gloria.tv/?media=611617
    Mario63

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  7. La natura non fa salti e quindi Dio crea, dice Darwin (sacerdote credente). Il suo pensiero però è stato modificato in: la natura non fa salti e quindi si evolve.Errore primo su cui si basano poi ipotesi spacciate per realtà con falsificazione di dati.Dio non direi che è un tappabuchi ed un correttore coontinuo nel corso del tempo, ma un ingegnere matematico amorevole eccezionale che ha già vinto, e non è esaustiva questa spiegazione di Lui. In una creazione progettata a gradi, prima il mondo minerale, poi vegetale, poi animale , poi uomo, non vi è ombra di correzioni. Correzioni guidate da Dio si sono rese necessarie e nessun cattolico può smentire, per ri- evolvere l'uomo a come fu al suo inizio e siamo giunti al punto finale con il prossimo ritorno di Gesù nella gloria di cui si parla anche a Medjugorje comunque.Dopo il 6' giorno Dio riposò ma "Dio continuamente opera" dice Gesù, coloro che usano una errata interpretazione letterale, spieghino questa contraddizione.Io sono per il senso letterale come madre Santa Chiesa insegna(quella vera) e considero il riposo di Dio vero dopo il 6' giorno perchè l'uomo è il massimo della Creazione ed oltre non si va. Considero vero anche che Dio opera sempre, sia con correzioni guidate (rispetta sempre libertà uomo) sia anche nell'espansione continua dell'universo. 6 gg. o 6000 anni, relativo nel mio senso letterale, come lei dice "per Dio non esiste il tempo", almeno il nostro tempo. Una giornata di Dio è stato il creare una determinata realtà, direi fino al mondo minerale nei primi 2 gg, nel terzo giorno intendo la vita vegetale, il quarto giorno è da discernere, il 5' è per la vita animale, 6' giorno (continua mondo animale) creazione Uomo. Io sono per il senso letterale confermo e non comprendo Landolina e suo seguaci che vogliono ARBITRARIAMENTE chiamare albero di mele quello che nella Genesi è chiamato come albero solamente e quindi può essere logico che sia un albero genealogico. E' MOLTO più logico che sia un albero genealogico che un albero di mele, di mele non si parla nella genesi e si parla invece di conoscenza del bene e del male, di albero della vita. La micro evoluzione va bene, ci sono modifiche di adattamento all'ambiente ma in base alla Legge Mendel non giustifica le razze. Sempre perchè considero per me prioritario il senso letterale della genesi (inerrante) con la VERA scienza.Ottimo il suo discorso sulle dimensioni parallele, penso sia qualcosa del genere con la Dimensione Divina superiore che tutto contiene. Però non riesco ad accettare, salvo maggiori chiarimenti, che io vivo ad es. qui e nello stesso tempo altrove, penso ci andrò in un'altra dimensione dopo la morte che è la porta.Anche il rientro di Dio finale conferma la lettera di San pietro direi nonchè mistici come Maria Valtorta e sarà alla fine del mondo.Ora siamo alla fine dei tempi malvagi con separazione di capri e pecore.

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  8. il quarto giorno è quello degli astri ma non comprendo perchè è tra il mondo vegetale e quello animale. la galassia in foto sopra mi sembra un corpo vivo.

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  9. L'ibrido gnostico di Don Bertoluzzi. Lo ritengo un falso clamoroso (per non dire altro) .Dove va a finire "immagine e somiglianza"? Marco

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  10. FALSO CLAMOROSO o VERITA' CLAMOROSA? AL 1° IMPATTO ALMENO se non lo si rumina poco a poco leggendo la Genesi della Sacra Scrittura tra-mandata (mandata tramite....!? persone fedeli/infedeli nè + nè men che oggi). In base a Don Bortoluzzi NON posson esiste anelli congiunzione in quanto unico anellocreatoda Dio è Eva(47 cromosomi x cui-Valtorta- discendenti Caino posson ibridarsi ulteriormente con fiere- bruti). Dio (X Don Guido Bortoluzzi) ha creato l'Uomo e la Donna a SUA immagine e somiglianza, poi Adamo( e pur li discendenti suoi) questa Immagine l'han de-formata dando la forma dell'animale per superbia di -fare senza ascoltare Dio- chè eran avvisati...e certamente ne morreste.

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  11. Solo un appunto: l'atto creativo è in atto. Tutto è in essere, partecipa dell'essere, e questo comporta metafisicamente che Dio "interviene" sempre perchè se non "intervenisse" nulla esisterebbe. Dio teologicamente non può fare "6 mosse" e poi lasciar fare, poiché ciò che ha potenza di essere necessita di un atto che lo fa essere. Quell'atto puro è Dio.

    Semplicemente Genesi è scrittura mitica e le domande alla commissione biblica magistero del 1909 erano domande epistemologicamente errate.

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    1. Siamo sempre lì, per noi creature un atto della divina volontà messo in essere nell'eternità risulta un intervento che si sviluppa con continuità nel tempo, non c'è contraddizione con quanto ho detto...

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    2. Inoltre se legge l'ultimo paragrafo del mio post noterà che dico che la creazione viene continuamente sostenuta dall'energia divina..

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  12. un rinomato genetista esperto di ibridazione animale ultimamente ha dichiarato che viste le incongruenze genetiche che escluderebbero unicamente la discendenza dell'uomo da una scimmia ha spiegato che l'uomo potrebbe essere il risultato dell'ibridazione tra uno scimpanzè e una femmina di maiale. Lui sostiene che se si dovesse pensare ad un trapianto di organi ci sarebbero meno problemi di rigetto con quelli di maiale che con quelli di una scimmia.
    Ora io penso che la tesi dell'ibrido scimmia-maiale è assurda ma gli sta di fatto che gli scienziati evoluzionisti non hanno contrastato la tesi di Eugene Mccarthy perchè le sue dimostrazioni genetiche sono inoppugnabili: geneticamente è impossibile che l'uomo discenda (si sia evoluto) da una scimmia antropomorfa

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  13. Molti si ribellano alla genesi di Don Guido Bortoluzzi (stesa da Renza Giacobbi) che invece dal mio punto personale ritengo plausibile ed anche chiarente gli aspetti contradditori della Genesi della Bibbia e collima anche con la bibbia ebraica che parla di due mogli di Adamo. Sul trapianto di organi lo posso accettare anche se ritengo ponga problemi etici.Uomo= scimpanzè +maiale (non a caso femmina?), allora tal genetista ha deciso che lo scimpanzè non è scimmia?

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    1. Ci sono dotti/sapienti/scienziati che quando sono posti davanti alla verità, traendo frutto da tutte le conoscenze apprese con lo studio, vengono ancor di più illuminati.
      Così è accaduto al Dr. Francesco Saverio Martelli (odontoiatra noto a livello internazionale) che conosci sicuramente per la bella tesi che si trova sul sito di genesibilica.eu intitolata "Quando Fede e Scienza possono raccontare la stessa storia!". Io ho assistito personalmente alla conferenza che ha tenuto ad un convegno a Farra D’Alpago. Lui sì che è arrivato alla verità… altro che scimmie e maiali!
      Ho contattato il dr Eugene Mccarthy perché sapesse delle rivelazioni di Don Guido e quindi le sue ricerche (sull’ibridazione/peccato originale) potevano partire da un buon punto di riferimento ma oltre ai ringraziamenti non m’è arrivato nessun commento da parte sua (segno che quanto gli ho scritto è caduto nel vuoto)…. nel buio era e probabilmente nel buio è rimasto…

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