30 giugno 2015

Le 70 Settimane di Daniele e gli Ultimi Tempi

Ci sono alcuni passi della Bibbia in cui si profetizza con dei numeri il futuro relativo agli Ultimi Tempi, come ad esempio in quello di Geremia, in cui si accenna ad un periodo di Settanta Anni (1) o nel libro di Daniele, in cui si parla di Settanta Settimane (3).
La profezia di Geremia è precedente a quella data a Daniele e anzi quest’ultima è stata fornita come chiave interpretativa della prima, poiché Daniele cercava di capire il significato dei 70 anni di Geremia e non riuscendoci e chiedendo una ispirazione soprannaturale (2) gli fu risposto fornendogli un periodo altrettanto misterioso, quello delle 70 settimane (3).
Gli fu però anche detto che queste ‘durate’ venivano specificate per permettere di calcolare ‘il tempo della fine’,  ma che il loro significato sarebbe rimasto ‘sigillato,’ cioè nascosto, oscuro, fino a poco prima di quel periodo cruciale (4).

Perciò il tentativo di interpretare oggi il significato di questi tempi può andare a buon fine se e solo se sono soddisfatte almeno due condizioni: quella di essere ‘vicini’ alla Fine dei Tempi (che non è la ‘Fine del Mondo’, ma la fine dei tempi di tribolazione attuali tramite la Parusia intermedia di N.S. Gesù Cristo) e quella di essere ‘ispirati’ da Dio. A causa della prima condizione è ovvio che qualunque interpretazione che venisse fatta quando si fosse ancora lontani dalla Fine dei Tempi sarebbe falsa. Ma a causa della seconda condizione anche una interpretazione vicina ai Tempi Ultimi sarebbe errata se non ‘suggerita’ da Dio. Però almeno una interpretazione nel periodo precedente il tempo della Fine sarà vera, perché è detto chiaramente che la profezia si svelerà in quel periodo.

Come il lettore che abbia letto i miei precedenti post saprà, esiste un libro (5) in cui l’ingegnere spagnolo Carlos Vidal Martinez, ormai scomparso, ha spiegato di aver trovato un modulo di tempo costituito da 868 giorni con cui rimodulando il calendario, dalla morte di N.S. Gesù Cristo, - supposta avvenuta il 2 aprile del 33 d.C. ( le motivazioni di questa supposizione si possono leggere con questo link) -  fino ai nostri giorni, si ottiene una nuova scansione temporale fatta di ‘tempi’ di 868 giorni - anziché di anni solari di 365 giorni -, con cui si ottengono alcuni risultati di una certa ‘eleganza’ e ‘semplicità’ matematiche quali il fatto che le date di molte manifestazioni mariane note seguono una legge lineare e che le durate delle vite di Gesù Cristo e di Maria risultano essere dei numeri interi, rispettivamente di 14 e 31 tempi.

Ma le intuizioni di Vidal non si fermano qui. Infatti egli ha cercato di interpretare le profezie dei 70 anni di Geremia e delle 70 settimane di Daniele usando questi moduli di tempo di 868 giorni terrestri.
Andiamo con ordine, cercando di calcolare a quanti anni e giorni effettivi equivarrebbero i 70 anni di Geremia e le 70 settimane di Daniele.

Per calcolare il periodo dei 70 anni di Geremia, visto che un anno è suddiviso in 12 mesi, Vidal fa la prima ipotesi e cioè che il mese di Geremia non sia altro che un tempo di 868 giorni terrestri, per cui 1 anno di Geremia farebbe (12 ‘mesi’ x  868 giorni) = 10416 giorni terrestri, che equivalgono a circa 28 anni solari e mezzo e 70 anni di Geremia farebbero quindi (70 x 10416 giorni)  = 729120 giorni terrestri, cioè circa 1996 anni solari.

Come si può notare dal passo riportato nella nota (2), a Daniele che domandava a quanto equivalesse il periodo di ‘70 anni’ di Geremia fu praticamente risposto: ’70 settimane’. Cioè sembra che gli sia voluto dire: “se calcoli il periodo di '70 anni' ottieni lo stesso periodo di '70 settimane' “. Cioè 1 ‘anno’ di Geremia equivarrebbe a 1 ‘settimana’ di Daniele. Evidentemente - usando i sottomultipli di ‘anno’ (i mesi) e di ‘settimana’(i giorni) -  i 12 mesi di Geremia equivarrebbero quindi a 7 giorni di Daniele.
Allora il giorno di Daniele sarebbe pari a  (10416 giorni terrestri :  7) = 1488 giorni terrestri. Ogni giorno di Daniele sarebbe quindi di circa 4 anni e 27 giorni.

Adesso serve un ‘punto’ di partenza per calcolare quando terminerebbe questo periodo dei 70 anni di Geremia: e qui Vidal fa la seconda ipotesi, iniziando il conteggio del lasso di tempo dalla data della morte di N.S. Gesù Cristo, quella (fondamentale) della Redenzione, cioè dal 2 aprile del 33 d.C. (6). Con questa supposizione, contando 1996 anni successivi a quella data, il 70 esimo anno di Geremia, pari a circa 28 anni e mezzo, quello che dovrebbe essere l’ultimo e in cui dovrebbe perciò esserci la Fine dei Tempi, risulterebbe essere il periodo che va dal 28/12/2000 al 5/7/2029.

Sarà veramente così? Non lo sappiamo, almeno per ora, primo perché non siamo certi che le ipotesi di messe in campo siano vere e secondo perché manca il ‘segnale’ fornito a Daniele, in quanto non ancora accaduto, e a cui il Redentore, nel Vangelo di Matteo (7), raccomanda di fare attenzione: “ Quando l’Abominio della Desolazione, di cui ha parlato il profeta Daniele, starà nel luogo santo”. L’Abominio della desolazione, da quanto viene detto a Daniele, sembrerebbe essere l’abolizione del Sacrificio Perpetuo, che per noi cattolici è la Santa Messa.

Quando dovrebbe avvenire questa abolizione voluta dal Falso Profeta o dall'Anticristo stesso? Viene detto  ‘nello spazio di metà settimana’ (3) , evidentemente in una metà del tempo dell’ultima settimana di Daniele, la 70 esima. Visto che la settimana di Daniele equivale ad un anno di Geremia, allora il periodo di circa 14 anni e 3 mesi in cui dovrebbe avverarsi la profezia - non potendo essere la prima metà della settimana,  che va dal 28/12/2000 al 2/4/2015, perché già trascorsa senza che nulla sia accaduto - dovrebbe essere quello che è cominciato il 3/4/2015 e terminerà il 5/7/2029.

Vedremo in un futuro post come, ragionando su ulteriori misteriosi lassi di tempo rivelati a Daniele, si può forse restringere ancora questa durata di 14 anni e abbassare il limite superiore a non oltre l’anno 2025…(Continua)

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 Note

(1) Per questo dice il Signore degli eserciti: Poiché non avete ascoltato le mie parole, ecco manderò a prendere tutte le tribù del settentrione, le manderò contro questo paese, contro i suoi abitanti e contro tutte le nazioni confinanti, voterò costoro allo sterminio e li ridurrò a oggetto di orrore, a scherno e a obbrobrio perenne. Farò cessare in mezzo a loro le grida di gioia e le voci di allegria, la voce dello sposo e quella della sposa, il rumore della mola e il lume della lampada. Tutta questa regione sarà abbandonata alla distruzione e alla desolazione e queste genti resteranno schiave del re di Babilonia per settanta anni. Quando saranno compiuti i settanta anni, io punirò il re di Babilonia e quel popolo - dice il Signore - per i loro delitti, punirò il paese dei Caldei e lo ridurrò a una desolazione perenne. (Geremia 25 8-12)

(2) Nell'anno primo di Dario figlio di Serse, della progenie dei Medi, il quale era stato costituito re sopra il regno dei Caldei, nel primo anno del suo regno, io Daniele tentavo di comprendere nei libri il numero degli anni di cui il Signore aveva parlato al profeta Geremia e nei quali si dovevano compiere le desolazioni di Gerusalemme, cioè settant'anni. Mi rivolsi al Signore Dio per pregarlo e supplicarlo con il digiuno, veste di sacco e cenere  (Daniele 9 1-3).

(3) Mentre io stavo ancora parlando e pregavo e confessavo il mio peccato e quello del mio popolo Israele e presentavo la supplica al Signore Dio mio per il monte santo del mio Dio, mentre dunque parlavo e pregavo, Gabriele, che io avevo visto prima in visione, volò veloce verso di me: era l'ora dell'offerta della sera. Egli mi rivolse questo discorso: «Daniele, sono venuto per istruirti e farti comprendere. Fin dall'inizio delle tue suppliche è uscita una parola e io sono venuto per annunziartela, poiché tu sei un uomo prediletto. Ora sta' attento alla parola e comprendi la visione: settanta settimane sono fissate per il tuo popolo e per la tua santa città per mettere fine all'empietà, mettere i sigilli ai peccati, espiare l'iniquità, portare una giustizia eterna, suggellare visione e profezia e ungere il Santo dei santi. Sappi e intendi bene, da quando uscì la parola sul ritorno e la ricostruzione di Gerusalemme fino a un principe consacrato, vi saranno sette settimane. Durante sessantadue settimane saranno restaurati, riedificati piazze e fossati, e ciò in tempi angosciosi. Dopo sessantadue settimane, un consacrato sarà soppresso senza colpa in lui; il popolo di un principe che verrà distruggerà la città e il santuario; la sua fine sarà un'inondazione e, fino alla fine, guerra e desolazioni decretate. Egli stringerà una forte alleanza con molti per una settimana e, nello spazio di metà settimana, farà cessare il sacrificio e l'offerta; sull'ala del tempio porrà l'abominio della desolazione e ciò sarà sino alla fine, fino al termine segnato sul devastatore». (Daniele 9 20-27)

(4) Io, Daniele, stavo guardando ed ecco altri due che stavano in piedi, uno di qua sulla sponda del fiume, l'altro di là sull'altra sponda. Uno disse all'uomo vestito di lino, che era sulle acque del fiume: «Quando si compiranno queste cose meravigliose?». Udii l'uomo vestito di lino, che era sulle acque del fiume, il quale, alzate la destra e la sinistra al cielo, giurò per colui che vive in eterno che tutte queste cose si sarebbero compiute fra un tempo, tempi e la metà di un tempo, quando sarebbe finito colui che dissipa le forze del popolo santo. Io udii bene, ma non compresi, e dissi: «Mio Signore, quale sarà la fine di queste cose?». Egli mi rispose: «Và, Daniele, queste parole sono nascoste e sigillate fino al tempo della fine. Molti saranno purificati, resi candidi, integri, ma gli empi agiranno empiamente: nessuno degli empi intenderà queste cose, ma i saggi le intenderanno. Ora, dal tempo in cui sarà abolito il sacrificio quotidiano e sarà eretto l'abominio della desolazione, ci saranno milleduecentonovanta giorni. Beato chi aspetterà con pazienza e giungerà a milletrecentotrentacinque giorni. Tu, va pure alla tua fine e riposa: ti alzerai per la tua sorte alla fine dei giorni». (Daniele 12 5-13)

(5) Carlo Vidal Martinez - …e i suoi non la ricevettero – edizioni Segno 1995

(6) questa supposizione deriva da motivazioni bibliche fatte da Vidal. Con questa stessa ipotesi l’autore ha ottenuto la legge lineare sulle manifestazioni Mariane. Le motivazioni le ho riportate in questa pagina raggiungibile con questo link.

(7) 'Quando dunque vedrete presente nel luogo santo l'abominio della desolazione, di cui parlò il profeta Daniele - chi legge, comprenda –...' (Matteo 24, 15)


62 commenti:

  1. Per quanto da me concluso la sopressione del Sacrificio è già avvenuto: il n.o. di fatto è eretico in base a Concilio Trento e bolla Quo primum tempore. Oltre che eretico ma valido inizialmente il rito è ormai invalido per incredulità nella Propiziazione e Transustanziazione del Sacramento, da parte dei sacerdoti, ormai chiaramente desumibile da :comportamenti, omelie,eresie,fatti.... Ciò con l'ultima ascesa al trono romano è divenuto lampante ed in caduta vertiginosa. Questi preti sono quasi all'unanimità protestanti, non più cattolici. Penso sia ingenuo attendersi che venga abolita in modo diverso la Consacrazione, è già di fatto superata. I protestanti fin dall'inizio hanno accolto il n.o. come con-divisibile ed hanno celebrato essi stessi il rito. IL CHE è TUTTO DIRE se si vuol capire dove siam giunti con gli occhi bendati!!!!!! E dove ci han portato i mercenari nonchè lupi vestiti da pastori.

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    1. Però faccio notare che il V.O. che lei ritiene l'unico valido, non è stato mai abolito del tutto,
      anche se si è cercato di farlo. E nella profezia di Daniele si parla di abolizione del sacrificio e di erezione dell'abominio. ..e francamente considerare un abominio il N.O. , anche con tutti i suoi difetti, mi sembra un bel po' esagerato.

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    2. IL MIO TIMORE CHE MI IMPEDISCE DI ANDARE ANCORA AL N.O. (pur avendo partecipato fino al mese scorso) è che le messe non siano valide per mancanza di fede nella Presenza Reale del Corpo e Sangue di Gesù.La formula del N.O. non garantisce in tal caso la Transustanziazione (ci vuole la materia di pane azzimo, la formula con le parole precise - già mutate per il molti divenuto tutti- di Gesù e la volontà del sacerdote). Non conoscendo prima i documenti papali che vietano il cambiamento della S.Messa per cui il N.O. non s'aveva da fare!!! pur restando il peccato oggettivo del partecipare ad una Messa eretica(perchè finora in maggioranza penso fossero valide), non avevo colpa soggettiva ma dal momento che l'ho saputo ne divento pienamente responsabile ed inoltre con la mia partecipazione convalido un rito - di fronte ad altri- che non si dovrebbe fare(un cattivo esempio): E QUESTO è INDUBBIO PERCHè O ERA FALSA LA CHIESA FINORA O LO è QUESTA perchè dicono cose contrarie, che non si conciliano in modo alcuno.

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  2. Leggendo i quaderni di Maria Valtorta gli Arcangeli le dicono così: sostituisci alla parola giorni i secoli ed avrai la data della fine del mondo... messo in relazione alla sua ipotesi può avere un qualche significato?
    Grazie
    Mariano

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    1. Magari se sarà più preciso indicando in maniera specifica il quaderno in questione o almeno il contesto di tutto il discorso se ne potrà riparlare...

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    2. Sì , "ciechi che guidano altri ciechi" , seguendo le rivelazioni private

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    3. Angheran70 come al solito assume la parte del provocatore offensivo, una specie di troll, manifesta così la sua arroganza e presunzione, oltrechè la sua completa chiusura mentale...
      Angheran70, e se poi dovesse risultare che, un po' come i farisei al tempo di Gesù, il vero 'cieco' è solo lei, come la mettiamo? Se l'è mai posta questa domanda?

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    4. I cattolici seguono il vangelo , i tradiprotestanti le false apparizioni e rivelazioni private,
      veda lei chi rischia di più

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  3. 21 dicembre 1945.
    "Dopo avere avuto tutto quanto sopra, prendo la Bibbia per ricercare in essa ogni apparizione angelica. Passano così Abramo, Giacobbe, Tobia e poi il profeta Daniele. Nel capo 8° mi cade lo sguardo sui versetti l3-l4. Giunta alla frase: “Rispose: Da sera a mattina, per duemila trecento giorni, e poi sarà purificato il santuario”, rapida come una freccia luminosa viene una risposta, meglio, una spiegazione: “Metti al posto della parola ‘giorni’ quella di ‘secoli’, perché per noi un secolo è meno di un giorno, e avrai la data della fine del mondo”. Non altro.
    Subitanea come è venuta, così è cessata la voce, che direi del mio interno ammonitore perché è simile alla sua".
    Ne: I quaderni dal 45 al 50 - CEV centro editoriale valtortiano.

    Mi scusi, grazie.
    Mariano

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    1. Mi sembra che in questo brano ci si riferisca alla Fine del Mondo, quella della Parusia finale seguita dal Giudizio Universale, e non alla Fine dei Tempi di cui stiamo parlando...
      Comunque dobbiamo stare attenti a non considerare per oro colato tutto quello che scrivono i veggenti, alcune 'rivelazioni' potrebbero essere involontariamente contaminate dall'inconscio del soggetto

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    2. “Metti al posto della parola ‘giorni’ quella di ‘secoli’, perché per noi un secolo è meno di un giorno, e avrai la data della fine del mondo”. Non altro.

      Cioè 2300 secoli (sic)

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  4. 1) "che non è la ‘Fine del Mondo’, ma la fine dei tempi di tribolazione attuali tramite la Parusia intermedia di N.S. Gesù Cristo"

    La Chiesa cattolica non riconosce la parusia intermedia , per il cristiano la 'fine del mondo' coincide con la fine dei tempi.


    2) "dalla morte di N.S. Gesù Cristo, - supposta avvenuta il 2 aprile del 33 d.C."

    La data più probabile è il 1 Aprile del 33 d.C nell'attuale computo. Come già dimostrato la teoria di Vidal Martinez si basa su presupposti errati (Il 2 Aprile del 33 non è Venerdì )


    3) "si ottengono alcuni risultati di una certa ‘eleganza’ e ‘semplicità’ matematiche quali il fatto che le date di molte manifestazioni mariane"

    Valtorta e Medjugorje non sono manifestazioni mariane , pertanto non ha senso considerarle.

    Il giudizio su Medjugorje rimane regativo , vedi recente pronunciamento della CdF.


    4) "L’Abominio della desolazione, da quanto viene detto a Daniele, sembrerebbe essere l’abolizione del Sacrificio Perpetuo, che per noi cattolici è la Santa Messa".

    L'abominio della desolazione sarà l'instaurazione di un falso culto (tipo vitello d'oro) . Non c'è ambiguità sul luogo santo che è il tempio di Gerusalemme. L'interpretazione di cui sopra è una invenzione dei circoli sedevacantisti

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    1. Angheran70 non si preoccupi, sto preparando le risposte, ci vuole un po' di tempo...

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    2. Ecco le risposte ai singoli punti:
      1) Angheran70 come al solito non perde l’abitudine di mettere in bocca al Magistero della Chiesa dei giudizi netti e definitivi, usandoli a suo comodo, quando invece magari sono solo prudenziali, per cui un ‘non constat de supernaturalitate’ per Angheran70 significa ‘condanna e falsa apparizione’ mentre non è così. Stessa cosa si verifica in questo caso. Invece di dire che il giudizio della Chiesa sul tema della Parusia è ancora in gestazione e che ci sono tuttora discussioni tra teologi in proposito, dice che ‘la Chiesa non riconosce la Parusia intermedia’ punto.
      Prendo un passo dal libro di Padre Martino Penasa – Vieni Gesù! La venuta intermedia del Signore – Edizioni Segno, in cui il teologo e sacerdote esplicita e analizza in ben 200 pagine il problema (che Angheran70 liquida in due righe) della venuta intermedia di N.S. Gesù Cristo. “L’Enciclica Provvidentissimus Deus di Leone XIII, dice riguardo ai passi ancora dubbi e incerti della Scrittura: ‘Nei passi della Divina Scrittura, che ancora non hanno avuto una spiegazione adeguata, può avvenire, per soave disposizione della Divina Provvidenza, che il lavoro preparatorio (degli esegeti) porti la Chiesa a maturare il suo giudizio’. Lo dice per incoraggiare gli esegeti; ma anche per mostrare la prassi della S. Sede, che è quella di attendere finchè gli esegeti non abbiano dissodato il terreno, prima di pronunciarsi nei passi determinanti in questioni gravi. Tale è appunto il passo del cap. 19 dell’Apocalisse per la questione del millennio”. Certo non posso riportare qui tutti i passi della Scrittura e della Patristica che sembrerebbero essere favorevoli alla interpretazione della Parusia intermedia, ma il libro citato ne è pieno! Rimando quindi Angheran70 e chi la pensa come lui a leggersi il libro, lì troveranno pane per i loro denti!
      (continua nel prossimo commento...)

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    3. 2) Per quanto riguarda il giorno della Crocifissione di N.S. Gesù Cristo, se di Giovedì, o Venerdì, voglio riportare qualche passo del libro di Vidal in cui sostiene la sua tesi. Ma prima voglio ricordare che Gesù stesso (in Matteo 12, 40) dice espressamente: “Come infatti Giona rimase TRE GIORNI E TRE NOTTI nel ventre del pesce, così il Figlio dell’Uomo resterà TRE GIORNI E TRE NOTTI nel cuore della terra.”. Bene, queste le Parole del Maestro. Allora come la mettiamo? Se è morto di Venerdì sono 2 GIORNI E 2 NOTTI! Quindi il Divin Maestro avrebbe detto una cosa non vera? Si giunge a dire come nel commento a tale passo nella Bibbia di Gerusalemme: “tre giorni e tre notti: quest’espressione stereotipa, tratta tale e quale da Gn 2,1, si applica solo in maniera approssimativa all’intervallo tra la morte e la resurrezione di Cristo” (La Bibbia di Gerusalemme – commento al passo 12,40 di Matteo)! Cioè sembra quasi che si voglia dire: ‘guardate che qui Gesù ha esagerato, non prendete troppo sul serio le sue parole’, incredibile!
      Ecco comunque il passo (non completo, metterò il discorso intero nelle note del post appena finirò di scriverlo):
      “Forse può essere interessante per alcuni constatare il consenso, ammesso da quasi tutti gli autori, riguardo all’anno della Crocifissione: coincidono nel dare agli anni 30 e 33 tutte le possibilità, dal momento che in quegli anni cadde di venerdì la Pasqua dei Giudei. I calcoli astronomici indicano con piena certezza che il plenilunio del mese di Nisan (la “Pesah” o Pasqua ebraica) avvenne l’anno 30 il 7 aprile, e l’anno 33 il 3 aprile . A questo punto, e dal momento che gli evangelisti – ambigui nelle loro espressioni “giorno della festa” e “sabato”, come anche nelle sinonime “giorno della Parasceve” o “venerdì di Pasqua” – coincidono chiaramente nel fissare il giorno della Crocifissione nella vigilia della Pasqua, e questo è il dato oggettivo; determinato inequivocabilmente il venerdì come il giorno della Pasqua, grazie alla precisione dei calcoli astronomici, come oggi si possono fare, come si potrebbe dubitare che la Crocifissione accadde di giovedì? Questo spiega più abbondantemente la fretta di finire l’esecuzione e la sepoltura, dal momento che i giorni festivi della Pasqua e del Sabato erano consecutivi, per nulla indicati a seppellire. Teniamo conto che i giudei incominciavano a contare ogni nuovo giorno a partire dal tramonto. Qualche particolare dei Vangeli ci può aiutare a riflettere e a rimettere in questione certi luoghi comuni a cui siamo abituati. Ecco GV 12,1: “SEI GIORNI PRIMA DELLA PASQUA, Gesù andò a Betania”, ecc (e segue la cena che Gli offrirono a Betania). E nel v.12: “IL GIORNO SEGUENTE, la gran folla che era venuta per la festa, udito che Gesù veniva a Gerusalemme, prese dei rami di Palme e uscì incontro a Lui gridando: Osanna!..”. Era la nostra Domenica, cinque giorni prima della Pasqua: quindi essa fu di Venerdì.”

      3) Si è capito da un pezzo che Angheran70 è contro le rivelazioni private e contro le Apparizioni, ma come dicevano gli antichi “contra facta non valunt argumenta” – e i fatti sono che alcune di queste apparizioni - che Angheran70 non accetta – purtroppo per lui soddisfano la legge matematica lineare scoperta da Vidal e di cui ho già abbondantemente parlato in un altro post dedicato, mentre i pregiudizi di Angheran70 sono solo ‘argomenti’…Siamo allo scontro tra ciò che è ‘oggettivo’ (la legge trovata) e ciò che è ‘soggettivo’ (il pregiudizio di Angheran70) per cui non insisterò più sulla questione

      4) Angheran70 qui manifesta una interpretazione soggettiva (“culto del vitello d’oro” – “fatto a Gerusalemme” – sembra la trama del film ‘Alla ricerca dell’Arca perduta’ di Spielberg), senza portare pezze di appoggio alla sua tesi. E da bravo censore qual è, liquida l’ipotesi fatta nel post (‘Abolizione della S. Messa’ ) come inaccettabile senza dire la motivazione, ma semplicemente perché verrebbe dai ‘sedevacantisti’

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    4. Ed ecco gli ulteriori passi in cui Vidal spiega la sua tesi:

      “Dal canto loro, Mt. 21 e Mc. 11 raccontano quello che fece Gesù nei giorni che noi chiamiamo domenica (l’entrata trionfale in Gerusalemme e il ritorno poi a Betania), lunedì (la maledizione del fico sterile e l’espulsione dei mercanti dal Tempio) e martedì (di ritorno a Gerusalemme videro il fico seccato; Gesù ebbe varie dispute e fece il “discorso escatologico”).
      Mt 26,1: “Terminati questi discorsi, Gesù disse ai suoi discepoli: Voi sapete che FRA DUE GIORNI E’ LA PASQUA e che il Figlio dell’Uomo…” Disse questo nel giorno di martedì o mercoledì? O quando? Si può supporre che “quei discorsi”, dopo un’intensa giornata, finirono sul tardi, e quindi la frase di Gesù sia stata pronunciata probabilmente dopo il tramonto, quando ormai era iniziato per i giudei un altro giorno…
      Mc 14,1: “MANCAVANO INTANTO DUE GIORNI ALLA PASQUA E AGLI AZZIMI…” Alt! Qui c’è un dato ambiguo, visto che si tratta di giorni diversi: 1°, il primo giorno degli Azzimi; 2°, la “Parasceve”; 3°, la festa della Pasqua. Così si deduce dai testi evangelici (Lc 22,7; Mc 14,12; Mt 26,17; Gv 19,14 e 31).
      I preparativi per l’ultima Cena: “Venne IL GIORNO DEGLI AZZIMI, nel quale si doveva immolare la vittima di Pasqua..." (Lc. 22,7 e così pure Mc. 14,12 e Mt. 26,17, che precisano “Il primo giorno degli Azzimi”). Gv. 13,1 dice semplicemente: “Prima della festa di Pasqua…”; tuttavia precisa che quando il traditore se ne uscì dal Cenacolo “era notte” (13,30), che quando Gesù fu condotto da Pilato “era l’alba” (18,28), e spiega che i Giudei non vollero entrare nel pretorio per non contaminarsi e poter mangiare (quella sera) la Pasqua; il che vuol dire che Gesù con i suoi discepoli aveva anticipato di un giorno la solenne Cena di Pasqua, rispetto a quando ufficialmente si faceva, e tuttavia non fu una cosa strana. Un po’ come noi adesso, che abbiamo la Messa domenicale, ma viene celebrata anche come Messa prefestiva la sera del sabato…
      E in 19, 14 dice: “Era il giorno della PARASCEVE DELLA PASQUA, verso mezzogiorno, Pilato disse ai Giudei: Ecco il vostro Re!” . Che la Passione di Gesù fu nel giorno della “Parasceve” o Preparazione della Pasqua, lo dicono tutti gli evangelisti (Gv. 19,31 e 42; Lc. 23,54; C. 15,42; MT. 27,62).
      (continua nel commento successivo)

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    5. "A partire da questo momento, incomincia a comparire un altro termine, il sabato. “E chinato il capo spirò. Era il giorno della PARASCEVE e i Giudei, perché i corpi non rimanessero in croce durante il SABATO (era infatti un giorno solenne quel SABATO)…” (Gv. 19, 30-31). E così, parlando della sepoltura, Lc. 23,54 dice: “Era il giorno della PARASCEVE e già splendevano le luci del SABATO”. “Sopraggiunta ormai la sera, poiché era la PARASCEVE, cioè LA VIGILIA DEL SABATO”…(la sepoltura, Mc 15,42).
      Parlando in seguito della Resurrezione: “Nel giorno dopo il SABATO, Maria di Magdala si recò al sepolcro di buon mattino, quando era ancora buio…” (Gv. 20,1) (…) Lc 23,56 e 24,1 dice: “il giorno di SABATO , le donne osservarono il riposo, secondo il comandamento. Iò primo giorno dopo IL SABATO, di buon mattino, si recarono alla tomba…” E lo stesso in Mc. 16, 1-3, che poi dice: “Risuscotao IL PRIMO GIORNO DOPO IL SABATO…”. Apparentemente quindi: 1°, il primo giorno deglio Azzimi (Gesù celebrò la Pasqua nella sua ultima Cena); il 2°, il giorno del Parasceve (Passione, Morte e sepoltura del Signore); 3°, Sabato solenne, nel quale si suppone la Pasqua; e il 4°, il primo giorno della settimana, il primo dopo il Sabato (La Risurrezione). (….)
      Ma io credo con la Chiesa e le Scritture che Gesù Cristo è veramente Risorto il terzo giorno, cioè nel corso del terzo giorno, e sia che contiamo i giorni di nome o che li contiamo di fatto, supponendo la sua morte all’ora nona del nostro venerdì, la sua Resurrezione all’alba della Domenica sarebbe stato nel 2° giorno dopo quello della morte.
      Il 1° giorno dopo la morte non è quello della morte, ma quello successivo. Pertanto, sostenere che morì un venerdì, e per giunta solo qualche ora dal tramonto, e già contarlo come il 1° giorno, SALTA ALLA VISTA CHE E’ ABUSIVO.
      Se la Resurrezione è avvenuta nel giorno che segue il Sabato – e questo è incontestabile -, la Passione e Morte sono state di Giovedì.
      Ma allora non era nella Parasceve della Pasqua? Si! MA CHI HA DETTO DUNQUE CHE LA FESTA DELLA PASQUA SIA STATA IL SABATO?
      l’unica spiegazione è questa: una particolarità linguistica, come avviene in altre lingue. Che una medesima espressione serve, a seconda del caso o del contesto, a indicare due cose, soprattutto se sono analoghe: il 7° giorno sacro al Signore e la grande festa – il cui nome è Pasqua - sacra al Signore.
      Ed ecco per noi quel tanto che bastava a confonderci le idee: la lettura fatta era apparentemente ovvia, ma in realtà era in contraddizione con la verità del Credo; in questo modo ci chiudevamo la buona strada che ci avrebbe portato a capire altre cose… Insomma le profezie dovevano restare sigillate ‘fino al tempo della fine’ “.
      (I brani riportati sono stati tratti da Vidal - ... e i suoi non la ricevettero - Edizioni Segno 1995 pag. 108 - 111)

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    6. :
      1) Angheran70 come al solito non perde l’abitudine di mettere in bocca al Magistero della Chiesa dei giudizi netti e definitivi, usandoli a suo comodo, quando invece magari sono solo prudenziali, per cui un ‘non constat de supernaturalitate’ per Angheran70 significa ‘condanna e falsa apparizione’ mentre non è così. Stessa cosa si verifica in questo caso. Invece di dire che il giudizio della Chiesa sul tema della Parusia è ancora in gestazione .


      Falso. La parusia intermedia non fa parte del magistero della Chiesa e questo è già accertato (giudizio definitivo). Si possono fare dissertazioni storiche sull'origine del problema , ma le conclusioni sono note. La parusia intermedia resta un concetto non cattolico:

      4. Ci sarà solo una parusia, quella che coinciderà con la fine del mondo.
      Non esiste una parusia intermedia, vale a dire prima della fine del mondo.
      Il concetto di parusia intermedia è completamente al di fuori del magistero della Chiesa, la quale nella Professione di fede attesta: “E di nuovo (sottinteso: una seconda volta, dopo l’incarnazione) verrà per giudicare i vivi e i morti e il suo regno non avrà fine”.
      Anzi, Cristo stesso ha messo in guardia da questa presunta parusia intermedia. Ha detto espressamente: “Vi diranno: Eccolo là, o: eccolo qua; non andateci, non seguiteli. Perché come il lampo, guizzando, brilla da un capo all'altro del cielo, così sarà il Figlio dell'uomo nel suo giorno” (Lc 17,23-24).
      Stupisce che alcuni, riferendosi a rivelazioni private, nonostante queste parole inequivoche del Signore continuino a parlarne.

      Alcuni parlano di parusia intermedia e cioè di una venuta del Cristo glorioso prima della fine del mondo, ma è sbagliato

      per Medjugorje manca ancora il pronunciamento definitivo , quello che metterà fine alla pantomima, ma le indicazioni sono chiare , anche se i medjugoriani tentano di smentire e sperano che papa Francesco rinneghi la Congregazione:

      Medjugorje: “Vatican Insider” e una smentita che non smentisce nulla

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    7. 2)

      Ma prima voglio ricordare che Gesù stesso (in Matteo 12, 40) dice espressamente: “Come infatti Giona rimase TRE GIORNI E TRE NOTTI nel ventre del pesce, così il Figlio dell’Uomo resterà TRE GIORNI E TRE NOTTI nel cuore della terra.”. Bene, queste le Parole del Maestro. Allora come la mettiamo? Se è morto di Venerdì sono 2 GIORNI E 2 NOTTI! Quindi il Divin Maestro avrebbe detto una cosa non vera?


      Si tratta di una classica obiezione "anticristiana" quelle cose di cui campano TdG e simili, fidando nell'ignoranza a volte diffusa. Il calcolo del giorno nei vangeli è fatto alla maniera ebraica per cui al tramonto si è già nel giorno successivo (secondo il calendario ebraico). Ma attenzione, la successione dei giorni della settimana NON MUTA QUALUNQUE SIA IL CALENDARIO ADOTTATO. E la successione dei giorni è determinabile con i calendari astronomici. Per cui è possibile mettere in relazione tutti i vari momenti narrati nei vangeli della passione sia con il computo ebraico sia con i giorni del calendario (come lo conosciamo noi, cioè gregoriano). E' ovvio che l'inzio del giorno successivo sarà diverso nei due casi.

      Vedi ad es. R.Sangalli I Vangeli e L'Ultima Cena


      "Si giunge a dire come nel commento a tale passo nella Bibbia di Gerusalemme: “tre giorni e tre notti: quest’espressione stereotipa, tratta tale e quale da Gn 2,1, si applica solo in maniera approssimativa all’intervallo tra la morte e la resurrezione di Cristo” (La Bibbia di Gerusalemme – commento al passo 12,40 di Matteo)! Cioè sembra quasi che si voglia dire: ‘guardate che qui Gesù ha esagerato, non prendete troppo sul serio le sue parole’, incredibile!


      Non è incredibile se consideriamo che la Bibbia di Gerusalemme - che dovrebbe chiamarsi Bibbia dei Neocatecumenali - ignora volutamente ogni considerazione storica (perchè secondo loro essa è fautrice di una religiosità naturale). Per intenderci è la stessa bibbia che identifica il 666 come Cesare Nerone.

      Veniamo al punto.

      “Forse può essere interessante per alcuni constatare il consenso, ammesso da quasi tutti gli autori, riguardo all’anno della Crocifissione: coincidono nel dare agli anni 30 e 33 tutte le possibilità, dal momento che in quegli anni cadde di venerdì la Pasqua dei Giudei. I calcoli astronomici indicano con piena certezza che il plenilunio del mese di Nisan (la “Pesah” o Pasqua ebraica) avvenne l’anno 30 il 7 aprile, e l’anno 33 il 3 aprile

      Non cadono di venerdì


      Tutto questo ci porta alla cronaca del 14 nisan, data autorevolmente accertata anche da Benedetto XVI, visto essere necessariamente un venerdì. Calendari alla mano ci sono solo tre anni, tra il 26 (anno in cui Pilato arrivò in Giudea) ed il 36 (anno in cui Pilato fu rimosso), in cui il 14 nisan cade di venerdì. Infatti (controllare per credere):
      14 nisan 3786 ebraico = nel XII anno di Tiberio = 26 d.C = 20 marzo (gregoriano) = venerdì
      14 nisan 3787= nel XIII anno = 27 d.C = 7 aprile (gregoriano) = mercoledì
      14 nisan 3788= XIV = 28 d.C = 27marzo (gregoriano) = lunedì
      14 nisan 3789= XV = 29 d.C = 14 aprile (gregoriano) = sabato
      14 nisan 3790= XVI = 30 d.C = 3 aprile (gregoriano) = mercoledì
      14 nisan 3791= XVII = 31 d.C = 24 marzo (gregoriano) = lunedì
      14 nisan 3792= XVIII = 32 d.C = 12 aprile (gregoriano) = lunedì
      14 nisan 3793= XIX = 33 d.C = 1 aprile (gregoriano) = venerdì
      14 nisan 3794= XX = 34 d.C = 20 marzo (gregoriano) = lunedì
      14 nisan 3795= XXI = 35 d.C = 9 aprile (gregoriano) = lunedì
      14 nisan 3796= XXII = 36 d.C = 28 marzo (gregoriano) = venerdì

      La morte di Cristo minuto per minuto

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    8. Angheran70 comunichi la fonte del giudizio così netto che ha riportato sopra...è il contenuto di un documento magisteriale o il giudizio di un teologo? Perché pareri di altri teologi che non sono così netti gliene potrei portare anche io...

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    9. Angheran70 peccato che Vidal è scomparso, sarebbe stato interessante leggere cosa le avrebbe replicato, a me sembra sicuro del fatto suo quando dice' 'i calcoli astronomici recenti stabiliscono senza ombra di dubbio che la Pasqua del 33 fu il Venerdì 3 aprile e il plenilunio avvenne alle ore 19'. Ci sono quindi due versioni contrastanti, in quanto la sua fonte dice che il Venerdì del 33 fu il 1° Aprile mentre per Vidal il Venerdì fu il 3 Aprile. Non so se è corretto Vidal o la fonte che ha riportato lei, purtroppo non ho tempo e modo in questo momento di fare ricerche in proposito. ..lascio perciò per ora la questione in sospeso. Fra l'altro viene anche citato Benedetto XVI il quale però mi sembra di ricordare, non vorrei sbagliarmi, che abbia accettato come data di nascita di Gesù il 7 a.C., data che si è dimostrato essere per lo meno controversa se non poco credibile.

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    10. Comunque la questione Venerdì sì o Venrdì no, su cui lei volutamente insiste, è alla fin fine importante ma non essenziale, lei si sofferma qui come negli interventi sui precedenti post su un particolare controverso e tutto sommato secondario e lo fa per attaccare l'autore nel chiaro tentativo di fargli perdere credibilità, pur non avendo letto il suo libro, insomma per spargere nebbia e provocare. Invece non entra veramente nel merito del nocciolo di quanto viene affermato. Ma che le piaccia o no la sostanza del discorso fatto nel post non cambia: i Tempi di 868 giorni restano, e la legge lineare continua a essere valida, come le ho dimostrato in un commento del precedente post, anche se lei fa finta di non ricordarlo, e così l'interpretazione dei 70 anni di Geremia come 1996 anni terrestri. Se poi sarà Parusia intermedia o finale questo non lo sappiamo con certezza, ma anche questo ai fini del discorso fatto ha una importanza relativa...

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    11. Fra l'altro si nota questo: mentre io ho dei libri in mano, a cui faccio riferimento, (e che chiunque con un po' di impegno può andare a consultare), sia per le date con il libro di Vidal che per la questione della Parusia intermedia con il libro di Padre Penasa, Angheran70 che fa? Pesca in rete e fa copia e incolla di quello che trova...ma la rete è molto insidiosa, contiene bufale e falsità e quanto vi si legge può essere cambiato in qualunque momento, cosa che non può essere fatta con i libri.. Ad esempio il parere sulla Parusia intermedia riportato da Angheran con un link è firmato 'Padre Angelo', tutto qui! Troppo comodo e poco impegnativo direi...

      Per completezza ecco i dati degli autori a cui faccio riferimento:
      1) Carlos Vidal Martinez - Laurea in Ingegneria - Docente alla Scuola Politecnica dell'Esercito - Madrid;
      2) Padre Martino Penasa - Sacerdoto dell'Ordine dei Frati Minori Conventuali - Licenza in Teologia nella Facoltà di S. Bonaventura propria dell'Ordine e in Scienze Bibliche Presso il Pontificio Istituto Biblico.

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    12. Come volevasi dimostrare! Sono andato sul web e ho trovato la pagina in questo link (http://web.tiscali.it/gabrieletalevi/calendario.htm) che in automatico calcola il giorno della settimana degli anni compresi tra 0 e 2499, inserendo la data Anno = 33 Mese = 4 e giorno = 3 si ottiene VENERDI’ in calendario Giuliano che era quello in vigore in quel periodo. Quindi ha ragione Vidal e non Angheran70! Il 3 Aprile del 33 era un Venerdì, e quindi il 1° aprile era un mercoledì e non un Venerdì come dice Angheran70!!

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    13. Il 1 Aprile del 33 , 14 Nisan è Venerdì nel calendario gregoriano , Mercoledì in quello giuliano, l'ho specificato dall'inizio (vedi tabella)

      Vidal sostiene che:

      " in quegli anni cadde di venerdì la Pasqua dei Giudei. I calcoli astronomici indicano con piena certezza che il plenilunio del mese di Nisan (la “Pesah” o Pasqua ebraica) avvenne l’anno 30 il 7 aprile, e l’anno 33 il 3 aprile"

      Il 3 Aprile del 33 è Venerdì nel calendario giuliano e Domenica in quello gregoriano.

      Sia che faccia riferimento al calendario giuliano , sia che faccia riferimento a quello gregoriano la sua tesi della morte di Gesù il 2 Aprile resta una forzatura.

      Se infatti adottiamo il calendario giuliano come sembra fare Vidal il 2 Aprile è Giovedì , se adottiamo il calendario attuale il 2 Aprile è Sabato. Non servono titoli.



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    14. Lei furbescamente crea confusione....il 3 aprile 33 d.C. va espresso in calendario giuliano per il semplice motivo che in quel periodo vigeva il calendario giuliano e non quello gregoriano che subentrò 1500 anni dopo! E' ovvio che Vidal quindi esprima la data in giuliano e quindi dice il vero quando afferma che il 3 Aprile del 33 (Pasqua ebraica) era Venerdì per i contemporanei di Gesù! E quindi il 2 Aprile era Giovedì! Abbia almeno la decenza di tacere...

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    15. Per quanto riguarda ‘la scelta del 2 aprile Giovedì come giorno della morte resta una forzatura’ questo lo dice lei, si vede che in realtà non ha seguito tutto il ragionamento di Vidal che ho riportato, Dire semplicemente 'è una forzatura' è un modo scaltro di lanciare il sasso e ritirare la mano! Lei deve motivare seriamente perchè secondo lei quanto affermato da Vidal sarebbe 'una forzatura'. Se no almeno taccia ..

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    16. Lei preferisce dar torto agli evangelisti piuttosto che al suo feticcio impagliato. Il 2 aprile è Sabato nel nostro calendario e giovedì in quello giuliano. Infatti scrive :

      "A questo punto, e dal momento che gli evangelisti – ambigui nelle loro espressioni “giorno della festa” e “sabato”, come anche nelle sinonime “giorno della Parasceve” o “venerdì di Pasqua” – coincidono chiaramente nel fissare il giorno della Crocifissione nella vigilia della Pasqua, e questo è il dato oggettivo; determinato inequivocabilmente il venerdì come il giorno della Pasqua, grazie alla precisione dei calcoli astronomici, come oggi si possono fare, come si potrebbe dubitare che la Crocifissione accadde di giovedì?

      Della serie il manuale delle contorsioni per tenere in piedi tale Carlos Martinez , già autore di "E i suoi non la ricevettero" che la dice lunga sui risultati prodotti dalla mariologia in contrasto col Vangelo. E infatti le prime vittime sono gli apostoli "ambigui nelle loro espressioni" . Non sarà invece che con la giusta cronologia tutto torna?

      Il 3 Aprile 33 è Domenica nel calendario attuale e venerdì in quello giuliano. Il 2 quindi è rispettivamente Sabato o Giovedì. Oltre all'incongruenza con i passi evangelici non c'è quindi il necessario spazio temporale. Gesù dice sapete che tra due giorni è Pasqua quando si trova a Betania

      È mercoledì sera, siamo già nel 13 nisan. I Vangeli sinottici sono concordi: «sapete che tra due giorni è la Pasqua» (Mt 26,2 e Mc 14,1)

      cf. Sangalli:

      Di quei sublimi misteri della Passione


      La Passione, tra Vangeli coerenti ed esegesi meno

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    17. Per gli Ebrei il giorno successivo cominciava al tramonto, quindi MARTEDÌ sera, il 31 marzo del 33 mancavano 2 giorni al GIOVEDÌ sera 2 aprile del 33 In cui cominciava la Pasqua...Quindi la frase Gesù l'ha pronunciata verosimilmente martedì sera, già mercoledì per gli ebrei...Non vedo contraddizione con quanto asserito da Vidal.

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    18. Ovviamente bisogna tenere conto del fatto che Vidal suppone che la Pasqua ebraica del 33 d. C. sia stata il Venerdì 3 Aprile...

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    19. I link di Angheran70 non linkano un tubo.,

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  5. Il falso culto(tipo vitello d'oro) è iniziato col postconcilio nonchè aperture conciliari: forse è proprio il concili v.II il vitello d'oro, dato che per non far venire eventuali dubbi ad ignoranti par mio, han santificato in tutta fretta i vescovi vestiti di bianco conciliari che purtroppo hanno aperto al nemico le porte e sin da Giovanni XXIII. Questo lo vedo pur io che vengo dal rinnovamento (ormai lasciato).Inoltre il modernismo era talmente penetrato nella gerarchia che manco prima dei vescovi suddetti (GPII si è riconosciuto nel vescovo bianco!) i papi hanno fatto la consacrazione della Russia:

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    1. Come volevasi dimostrare. I sedevacantisti distolgono l'attenzione da Gerusalemme e dal luogo santo per eccellenza. Piegano le profezie evangeliche che sono chiarissime ai loro interessi di bottega , per dimostrare che la chiesa è finita col concilio ed altre sciocchezze.

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    2. I sedevacantisti sono esagerati come Angheran70 ma di segno opposto...

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  6. La nuova Gerusalemme è Roma, la capitale del mondo, seduta sui 7 colli, Babilonia la grande, meretrice che ha fornicato con tutte le nazioni....Il nuovo Israele sono i cristiani, che poi anche degli ebrei si convertiranno lo scrive S.Paolo... Comunque sulla parusia intermedia non mi risulta un parere definitivo del magistero, pure padre Livio ne accennava...I primi cristiani attendevano la parusia già allora ma San Paolo avverte che prima deve venire la grande apostasia(e c'è ora), la rimozione del Katecon (ed è avvenuto nel 1958, il mistero d'iniquità che era già all'opera allora (presumo i sionisti infiltrati come lupi tra le pecore) con l'AC ultimo. La manifestazione dell'uomo iniquo. Direi che i segni ci sono tutti ora 2015. S.Pietro parla di dissoluzione finale nel fuoco (fine mondo?). Ma Gesù insegna a pregare "venga il Tuo Regno" e il Suo disegno è stato solo rinviato , quindi quando tutto sarà ricapitolato in Cristo allora ci sarà la nuova terra e il progetto iniziale di Dio riprenderà vita. A Rue du Bac Maria SS tiene in mano un piccolo globo e sta su un globo più grande: si può capire il significato. Rue du Bac Fatima La Salette, Akita, Ruanda...tutte apparizioni approvate! Sia fatta la Tua Volontà, il regno della vita nella Divina Volontà, quella da cui Adamo uscì per fare la propria. Gesù dice anche vedrete nel cielo il Segno del Figlio dell'Uomo... Ultimo: il parere su Medjugorje da parte di Bergoglio (che si è espresso più che chiaro ma ha preso strizza dalle reazioni...) e della sua chiesa apostata (è opposta alla Chiesa di 2000 anni, abbatte dogmi dottrina per fare il proprio volere ed una dottrina nuova,sono scomunicati in base al magistero precedente, e quindi o è vera questa o è vera quella di 2000 anni, non c'è altra scelta perchè non sono la stessa chiesa) conta solo per chi non è più cattolico ma dice purtroppo di esserlo. Ma forse cattolico non lo è mai stato.

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    1. "La nuova Gerusalemme è Roma, la capitale del mondo, seduta sui 7 colli, Babilonia la grande, meretrice che ha fornicato con tutte le nazioni....Il nuovo Israele sono i cristiani, che poi anche degli ebrei si convertiranno lo scrive S.Paolo...

      Solito punto di vista protestante anglosassone, ripreso da certo tradizionalismo nostrano . Traslano il luogo santo da Gerusalemme a Roma ignorando le profezie su Israele.

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    2. Protestante anglossasone è la chiesa del concilio vaticano II. Gli ebrei hanno rifiutato Gesù e lo hanno ucciso e nel Talmud (d.C.) parlano di cristiani da far fuori?
      Quindi gli ebrei non sono i nostri fratelli maggiori nella fede, ma sono i traditori della loro fede nonchè Deicidi. Le religioni non sono tutte uguali ma solo nella Chiesa Cattolica attraverso Gesù ci si salva (anche coloro che si salveranno da altre parti non lo potranno fare che in Gesù , per ignoranza invincibile riguardo a Gesù nel tempo ). Da gerusalemme magari arriva il nemico? Senza dubbio comunque il popolo si convertirà almeno in parte ma quando? "cosa sarà mai quando succederà? dovranno dire - Benedetto Colui che viene nel Nome del Signore, benedetto Gesù -" quindi direi il ritorno di Gesù.

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  7. Come volevasi dimostrare! Sono andato sul web e ho trovato la pagina in questo link (http://web.tiscali.it/gabrieletalevi/calendario.htm) che in automatico calcola il giorno della settimana degli anni compresi tra 0 e 2499, inserendo la data Anno = 33 Mese = 4 e giorno = 3 si ottiene VENERDI’ in calendario Giuliano che era quello in vigore in quel periodo. Quindi ha ragione Vidal e non Angheran70! Il 3 Aprile del 33 era un Venerdì, e quindi il 1° aprile era un mercoledì e non un Venerdì come dice Angheran70!!

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  8. Nel libro "la sinfonia della creazione e della storia" edizioni Gamba, l 'autore Padre Pablo MartinSanguiao, studioso della Sacra Scrittura e della Serva di Dio Luisa Piccarreta, che si trasferì in Italia, in seguito ad un invito di San Pio da Pietralcina e che fu il parroco a Civitavecchia al tempo delle lacrimazioni di sangue della Madonnina, fa una interessante studio scientifico tra gli eventi e le date più significative della storia della nostra salvezza e le rivelazioni di Gesù a Piccarreta. La data di nascita di Gesù la colloca il 2 aprile del 33 e facendo la somma dei numeri degli anni di nascita dei patriarchi, come nel libro Genesi (capitoli 5 e 11, 10-32) troviamo che Abramo nacque 1948 anni dopo la creazione dell'uomo Adamo. Ebbene, il moderno stato ebraico, Israele, è stato costituito l'anno 1948 dell'era Cristiana e altro parallelismo storico: sempre Abramo, arrivò alla terra promessa verso il 2024, stessa data che si può presumere dalle lettere di Piccarreta, come data di arrivo nella città' delle rivelazioni. L'autore indica anche un altro anno per la Parusia intermedia che coinciderà con l'avvento del Millennio Santo o del Divin Volere, al 2025, che sarà il centenario della festa di Cristo Re!

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    1. Forse c'è un refuso, dove lei dice 'La data di nascita di Gesù la colloca il 2 Aprile del 33' si deve sostituire 'La data di morte di Gesù la colloca il 2 Aprile del 33'.
      Se è vero quello che lei riporta sarebbe una clamorosa, indipendente e inaspettata conferma di quanto asserito nel post!

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  9. Mi scuso per l'errore, il 2 aprile 33 è la data di morte di Gesù

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  10. Mi spiace, ma non esiste e non esisterà mai una parusia intermedia. E non c'è bisogno neanche di citare chissà quali testi. Che piaccia o meno, se ci si ritiene cattolici, si crede al ritorno di Cristo solo alla fine dei tempi. Il resto è fuffa. Saluti. Alessio.

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    1. Ecco qua, Papa Alessio si è pronunciato: quindi tutti zitti e mosca..Punto.

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  11. Nel diario, libro 1 pag.44 di Santa Faustina Kowalska, Gesù dice che prima di venire come Giudice giusto, verrà come Re di Misericordia, cioè la venuta intermedia, o seconda venuta, con questo segno: "nel cielo apparirà il segno della Croce e dai fori, dove furono inchiodati i piedi e le mani del Salvatore, usciranno grandi luci che per qualche tempo illumineranno la terra". Questo segno in altre apparizioni, come Garabandal, viene chiamato grande Avvertimento e consisterà in una illuminazione della coscienza a cui tutti gli uomini della terra verranno sottoposti. Sarà come una rivelazione dei nostri peccati a cui seguirà una scelta definitiva da che parte stare, con Dio o l'Anticristo che si manifesterà nel mondo. Gesù nella confidenza 655 al piccolo Domenico (una piccola anima che vive in Spagna ed è sottoposto alla guida di un Sacerdote) rivela i segni che ci condurranno a questo:" la fuga del Papà da Roma e il suo falso funerale. La nomina dell'Antipapa. Caduta della borsa e panico finanziario. Inizio della guerra. Fuga degli uccelli e degli animali della natura. La grande croce bianca nel cielo per sette giorni e sette notti. Inizio del Grande Avvertimento con una grande esplosione della cometa e la nuvola bianca che coprirà la terra. Proteggere le finestre e le aperture esterne. Chiudetevi in casa e non lasciatela fino a quando i tuoni non siano cessati: fuori morirete. Pregate per ognuno! Estasi universale di ogni essere umano. Arresto e immobilità della materia. Questo sarà il tempo di Dio. Urto della cometa contro la terra è il grande terremoto seguito da altri, fino alla fine dell'Avvertimento e del bianco mantello che proteggerà la terra. Dopo l'avvertimento ci sarà grande siccità conseguenza delle alte temperature della cometa. Generale scarsità di acqua e cibo piaghe di insetti, rane, cavallette. Il grande freddo, le temperature scenderanno di 15 o 30 gradi sotto lo zero, secondo le normali condizioni in ogni zona durante l'inverno. L'Anticristo e il marchio della bestia 666, con i microchip e la persecuzione dei cattolici. Il Grande Miracolo, per confermare che l'Avvertimento viene da Dio e per prendere posizione, con Dio o con Satana. Il Grande castigo, guerra nucleare massiccia, collisione della sfera di fuoco (altra cometa), i tre giorni di buio, distruzione di tutti i nemici di Dio. Fine della grande tribolazione. Inizio dei nuovi cieli e della nuova terra con il regno di pace e di amore per quelli che saranno sopravvissuti e purificati attraverso il setaccio. Io sarò il loro Re e mia Madre la loro Regina...Satana sarà incatenato per mille anni e la vita del mio Regno della terra sarà semplice ed in armonia con gli uomini e gli uomini con Dio. La Chiesa sarà stata purificata e il nuovo Papà riceverà le sue istruzioni direttamente da me."

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  12. Passi il diario di Suor Faustina, ma il resto del messaggio mi sembra francamente da prendere con le pinze. Ci vuole prudenza, non si può credere ad ogni 'veggente', l'importante è la conversione, a cosa serve conoscere il futuro? Soprattutto se si dovesse presentare come viene descritto? Francamente mi sembra più un messaggio per spargere terrore. Bisogna pregare, convertirsi , credere nel Vangelo e metterlo in pratica, fatto questo si è ottenuto l'essenziale, il resto in definitiva ha poca importanza.

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  13. Comunque invito i commentatori a non riportare più messaggi di rivelazioni private. Qui si interviene attenendosi al tema del post riportando il proprio parere, quello del magistero, quello di teologi e studiosi e passi della Sacre Scritture. Cestinerò i commenti che non soddisfano questi requisiti.

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  14. Sono Ruggero Sangalli, e -astenendomi da altre considerazioni- vorrei umilmente essere di aiuto nel provare a spiegare la faccenda della data della crocifissione.
    Premetto che è molto semplice e non bisogna farsi ingannare dal fatto che il calendario gregoriano sia entrato in vigore secoli dopo gli anni in cui visse Gesù. Il parlare di calendario gregoriano è solo per porre le date nell'attuale modalità di computo, una mera convenzione a beneficio di chi avesse la curiosità di immaginare oggi i tre giorni in cui avvennero gli eventi decisivi della redenzione: nel nostro attuale "sistema essi sarebbero i giorni dalla sera del 31 marzo (ultima cena, tradimento, sudore di sangue al Getsemani e cattura) al mattino del 3 aprile (scoperta della resurrezione), 3 notti e 3 giorni e 6 ore (il 31/3)+24(l'1/4)+24(il 2/4)+6(il 3/4)= circa 60 ore totali... Il terzo giorno non è intero...
    Ma usciamo da questa questione giuliano/gregoriano e inquadriamo la data, con estrema certezza.
    Essa fu certamente un venerdì (la parasceve di un sabato solenne), e un 14 nisan. Una giornata di 24 ore secondo il calendario ebraico va dalle 18 circa alla sera successiva. Il 14 nisan è la data in cui si sacrificavano gli agnelli e la notte del pasto pasquale ebraico è quella tra il 14 e il 15 nisan. Pertanto il 14 nisan è il periodo di 24 ore che va dal giovedì sera al venerdì sera e contiene sia l'ultima cena, sia l'arresto, il triplice processo, la flagellazione, la via crucis, la crocifissione, le tre ore in croce, la deposizione e la sepoltura entro l'inizio del 15 nisan, prima delle ore 18 del nostro venerdì che per gli Ebrei era il sesto giorno, dato che il 15 nisan, sabato era il settimo e la resurrezione avvenne nel primo giorno della settimana.

    Il 14 nisan coincide con il plenilunio.
    La NASA permette oggi di conoscere con esattezza le date di tutte le fasi lunari (gli astri in cielo sono orologi precisi e i computer permettono calcoli certi). Il mese lunare inizia infatti con la luna nuova e la notte del giorno 14 corrisponde alla luna piena. Questa annotazione è di straordinaria importanza, perché ancor oggi è possibile stabilire con esattezza i movimenti della luna nel periodo che ci interessa, correlandone le date al nostro attuale calendario (http://eclipse.gsfc.nasa.gov/phase/phases0001.html): per esempio dal 30 d.C. al 34 d.C. le date della luna piena successiva all’equinozio di primavera (la NASA le esprime con date del calendario giuliano), furono il 6 aprile (30 d.C.); il 27 marzo (31); il 14 aprile (32); il 3 aprile (33) e il 23 marzo (34).
    A parte la questione del calendario giuliano o gregoriano (le cui date sono correlabili anche a ritroso, anche se a quei tempi il gregoriano ancora non esisteva), i giorni si susseguono sempre di sette in sette, senza interruzioni. Negli anni sopraindicati l'unico caso che cade di venerdì è quello del 33 d.C., che è comunque un 14 nisan. Nel 30 non fu così. Era infatti un mercoledì (non si scappa).
    Questo è il fatto: un 14 nisan di venerdì c'è nel 33 e non c'è nel 30 d.C.
    Appassionarsi poi alla data del calendario giuliano o gregoriano è una mera conseguenza senza possibilità di errore o smentita, dato che tra i due calendari c'è una differenza di due giorni, in senso "cardinale", ma non di giorni della settimana.
    Dunque il 14 nisan di venerdì fu nel 33 d.C.
    Per il calendario gregoriano sarebbe stato il 1 aprile, per quello giuliano il 3 aprile. Stop.
    Non è questione di esegesi, è pura matematica/astronomia applicata ai dati riportati sui vangeli e alla cultura ebraica trasmessaci dalla Bibbia.

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    1. È superfluo che mi faccia la lezione sul gregoriano o il Giuliano, è ovvio che il numero dei giorni non cambia, il fatto è che in tutti questi discorsi è doveroso usare il Giuliano se no si rischia di confondere le idee ai lettori. Infatti non ha senso a mio avviso usare il calendario gregoriano, ma non perché cambierebbe il numero di giorni, ma perché si farebbe confusione tra i nomi dei giorni della settimana della passione così come sono conosciuti adesso, e cioè giovedì, venerdì ecc ...Per quanto riguarda i tre giorni e le tre notti mi sembra che lei faccia una macroscopica forzatura: come fa a contare tra le notti anche quella dell'arresto di Gesù? Gesù nella sua profezia parlava di 3 notti di sepoltura...quindi non può dire che sono 60 ore, se Gesù è morto Venerdì sono in realtà 36 più o meno e quindi la profezia sembrerebbe non essersi verificata

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    2. Fra l'altro venerdì notte e sabato notte fanno 2 NOTTI. ...più chiaro di così!

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  15. gentile Salvatore

    Due giorni alla Pasqua, che per gli Ebrei è il 15 nisan (dalle 18 circa), significa il 13 nisan.
    Poteva anche essere mercoledì sera o giovedì mattina.
    Nel contesto di Mt 26,2 direi mercoledì sera, poco prima di cena (la cena a Betania non è l'altra, descritta da Giovanni 12,1 e avvenuta 4 giorni prima, il giorno 9 nisan (nostra domenica sera). Il 10 nisan Gesù provvide all'agnello pasquale (Egli stesso), secondo la Legge, entrando a Gerusalemme.
    Il primo giorno degli azzimi è il 14 nisan (Mt 17,1). E' già giovedì dopo le 18.
    In Marco è uguale, vedi 14,1 (dal mercoledì dopo le 18) e 14,12 (dal giovedì dopo le 18). Venuta la sera (Mc 14,17) non è un altro giorno, ma il sopraggiungere dell'oscurità che alle 18 non c'era ancora, ma alle 20 sì...
    Idem in Luca: 22,7 è il giovedì dalle 18, è già il 14 nisan, mentre la vendita di Gesù avviene il 13 nisan (22,5). Luca è preciso: il giorno della crocifissione, il 14 nisan coincide con la parasceve (Lc 23,54), confermando Mt (il giorno dopo era quello dopo la parasceve, Mt 27,62 (è ancora venerdì, ma dopo le 18: non l'alba del mattino appresso! Matteo "non mette un giorno in più", ma per favore!) e Mc 15,42, che parla del periodo tra il declinar del sole (dopo la morte di croce e prima della deposizione, ancora durante il 14 nisan).
    La parasceve era il giorno prima del sabato, che noi chiamiamo venerdì.
    Per gli Ebrei iniziava la sera del nostro attuale giovedì.
    Non sono due giorni diversi per il nostro calendario, ma lo erano per il calendario di Gesù.
    Il primo giorno degli azzimi è il giorno in cui si spazza la casa per togliere ogni traccia di lievito.

    cordialmente
    ruggero

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  16. A beneficio dei lettori che magari non hanno molto tempo o pazienza di leggere tutto il suo intervento: vuole condensare in poche righe le sue conclusioni per favore? Secondo il suo ragionamento allora Gesù è morto il giovedì 2 aprile del 33 o il venerdì 3 aprile del 33? In quest'ultimo caso, come spiegherebbe il non verificarsi della profezia dei 3 giorni e 3 notti fatta da Gesù? Grazie.

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  17. Mi sono fatto un giretto in rete e ho trovato alcuni siti che propongono il giovedì come giorno della morte di Gesù. ..quindi non lo sosteneva solo Vidal, con buona pace di Angheran70 e altri..uno è www.gotquestions.org/Italiano/Gesu-Venerdi-Domanica.html

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  18. Per chi ha bisogno di verificare bisogna fare la fatica di leggere gli argomenti.
    Altrimenti restano solo affermazioni forti solo delle mostrine di chi le afferma.
    Spesso dietro i galloni e la buona fede c'è la mancanza di attitudine a incrociare i dati.

    Nostro Signore si consegnò liberamente al Nemico (se lo avesse voluto, Gli sarebbe stata facilmente possibile la fuga) verso la mezzanotte del “nostro” giovedì.
    Per il calendario ebraico era il 14 nisan, quell’anno giorno di giorno di parasceve (casualmente il 15 nisan, la pasqua, coincideva con il sabato, un sabato solenne).
    E’ il primo giorno degli azzimi, è il giorno in cui si immolano gli agnelli, è anche la prima luna piena dopo l’equinozio di primavera.
    La data della crocifissione è quella, il giorno è quello.
    Anche l’anno è certo e corrisponde al 33 d.C.
    Se poi lo si vuole esprimere attraverso delle date precise secondo altri calendari, fermo restando che il giorno in cui accadono le cose è per forza uno solo, ecco le differenti versioni:
    -14 nisan, sesto giorno della settimana, per il calendario ebraico
    - 1 aprile, venerdì, per il calendario gregoriano (che non esisteva ancora, ma può essere calcolato a ritroso, per riportare un evento al nostro attuale calendario)
    - 3 aprile, venerdì, per il calendario giuliano.
    Non sono “giorni differenti”, ma modi differenti di descrivere lo stesso giorno.
    E non c’è modo di “imbrogliare” perché la luna in cielo, con le sue fasi, ben catalogate dalla NASA con rigore scientifico, non lasciano adito a dubbi.
    E nemmeno gli evangelisti mostrano contraddizioni. Quelle le vedono invece gli esegeti moderni, ma perché preda di schemi logici inadatti al tempo/luogo/cultura vissuti da chi descrisse i fatti.

    con gratitudine per l'attenzione

    ruggero

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    1. Allora visto che lei parla di argomenti da leggere, forse non ha letto quello di Vidal. Egli in pratica dice che quell'anno la Pasqua è stata Venerdì 3 Aprile, quindi secondo quanto da lui affermato c'erano 2 giorni consecutivi di festa: la Pasqua il Venerdì e il Sabato il giorno successivo. Per questo fa coincidere la Crocifissione con il Giovedì 2 aprile 33. Così sarebbero 3 giorni e 3 notti di sepoltura, secondo la profezia di Gesù. A proposito di questa invece lei non ha ancora spiegato come mai allora la profezia del Maestro non si è verificata visto che secondo sua tesi della morte il Venerdì sono 2 giorni e 2 notti...

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    2. P.S. Ho inserito le motivazioni di Vidal in questa pagina: http://mi-chael.blogspot.it/p/blog-page_4.html

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  19. Non posso spiegare quello che crede Vidal.
    Posso leggere quello che scrivono gli evangelisti.

    La crocifissione fu il 14 nisan, venerdì, 1 aprile gregoriano, 3 aprile giuliano. Anno 33 d.C.

    Gesù fu -umanamente- una notte in arresto (tra giovedì e venerdì), poi una notte nel sepolcro (tra venerdì e sabato) per risorgere nella notte tra sabato e domenica (esattamente quando non lo si sa).
    Il "primo giorno" fu quello della crocifissione (venerdì), il "secondo" quello nel sepolcro (sabato), durante il "terzo" (domenica) si mostrò risorto.
    I
    l "segno di Giona" è ciò che Gesù promise agli increduli.

    Il profeta stette misteriosamente nel ventre del pesce.
    Non era morto ne' nel corpo ne' nello spirito, ma viveva nelle tenebre della materia.

    Gesù stette nelle tenebre degli uomini, arrestato, vilipeso, flagellato, inchiodato, morto, sepolto... Ma pur sempre Dio! Sempre vivente, ugualmente operante per la redenzione del genere umano.

    Mt 12,39 Mt 16,4 e Lc 11,29 dicono che Gesù sta "nel cuore della terra", non "sepolto"...
    Sta dove lo conduce la volontà a Lui tenacemente ostile delle "creature visibili" (ciò che è terra), non certo in quella "dei cieli" (e venendo soccorso da un angelo "dal cielo" in Lc 22,43 ), di Dio, accettando di consegnarsi per amore a una volontà satanica, contraria all'amore!

    E' questa la passione del Getsemani... è già "ventre del pesce" dopo l'ultima cena. Giuda è già uscito, per andare a mettere in atto ciò che satana gli ha messo in cuore, NEL CUORE DELLA "TERRA".

    Lc 11,29 parla di generazione perversa...

    Il problema non è la contabilità dei giorni, ma il segno: i giorni non sono una conta di quelli in stato cadaverico secondo la logica della terra, come se la passione e il sudore di sangue e tutto il sangue versato tra flagelli e spine, chiodi, con un cuore che batte, fosse scollegata.

    Come nella Santa Messa tutto è collegato, cena, offerta, immolazione, morte, sepoltura, resurrezione.

    E' la nostra bella fede. I niniviti credettero a Giona, che pure se ne rammaricò, messo alla prova dalla morte di una pianta che egli non aveva seminato che gli faceva ombra essendosi seccata. Mentre non si crede a Gesù, albero della vita, che pure muore chiedendo misericordia tra gli insulti e le fughe di molti.

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    1. Ok, sarà pure bella la nostra fede, sono d'accordo, ma con San Paolo, dobbiamo rendere conto della nostra Fede anche a chi non crede, ma la spiegazione che lei dà dei 3 giorni e delle 3 notti puzza di arrampicata sugli specchi lontano un miglio...mi spiace ma non la trovo per niente convincente. Saluti
      ,

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  20. Sarà convincente inventarsi una data che non sta in piedi...

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    1. Ok, mi sa che a questo dilemma della data della morte di Gesù, che ha sollevato un vespaio di polemiche dovrò dedicare tutto un post...Per adesso chiudo qui, mi sono veramente stancato

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    2. Sarà più convincente invece contare 2 giorni e 2 notti come 3 giorni e 3 notti, vero?

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  21. Potrebbe essere morto giovedì,quindi le tre notti sarebbero giovedì notte, venerdì notte e risorto non più tardi di sabato alle tre del pomeriggio(36 ore) ma è comunque rimasto nel sepolcro fino all'alba di Domenica per ragioni a noi sconosciute?f.65

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    1. Ma cosa dice? Si legga Marco (16, 9) "Risuscitato al mattino nel primo giorno dopo il Sabato, apparve prima a Maria di Magdala...". Come si fa allora a sostenere che non sarebbe risuscitato la Domenica?

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