11 maggio 2020

Spigolature spirituali...

Caravaggio-Conversione di S. Paolo-Chiesa S. Maria del Popolo-Roma

Ho raccolto in questo post alcune delle riflessioni e citazioni a carattere spirituale che ho pubblicato ogni tanto sul mio profilo facebook nel corso di questi ultimi anni.
 




Stamani inizio anno con Messa a Santa Maria del Popolo, dove ho potuto riammirare la 'Conversione di San Paolo' del Caravaggio. Mi sono emozionato nell'osservare questa scena incredibile "..che rende visibile la circostanza dell' incontro con Dio. Un Dio che è assente ma solo in apparenza: sono gli occhi sigillati del futuro Apostolo delle genti a contemplarne la visione, in un rapporto intimo ed esclusivo. Disarcionato e vulnerabile, ma pacificato, Paolo, illuminato da una luce che proviene dall’alto, tiene le braccia spalancate al Cielo, come se volesse abbracciare qualcosa o qualcuno.." (cit).

Colpito da questa frase: “Sono gli uomini che devono essere cambiati da Dio e non Dio dagli uomini” (dall'allocuzione introduttiva del Concilio V Lateranense) 

Una frase letta da qualche parte che la dice lunga sulla natura umana: "in un aereo che sta precipitando non esistono atei".

Pensavo alla “impotenza divina”. Dio non può aiutarci se non lo vogliamo! il nostro libero arbitrio gli impedisce di agire se non glielo chiediamo.

"..ho impiegato anni a rendermene conto, ma adesso so con certezza (su base statistica, e dunque non senza eccezioni) che, al contrario di quanto voi (scientisti) siete riusciti a far credere alla gente, esiste una sorta di proporzionalità inversa tra livello del pensiero scientifico e grado di ateismo: più si sale, più ci si stacca dalla normale manovalanza scientifica, e meno ateismo si trova. Al livello delle grandi figure della storia della scienza – al livello, per intenderci, dei Planck, dei Maxwell, dei Fermi – il rifiuto di Dio, l’intolleranza al trascendente praticamente non esistono. " (G. Tonzig - Arrivederci Dio - una storia vera)

"C’è un grande incendio nella foresta, tutti gli animali scappano. Un elefante in fuga nota un uccellino che raccoglie nel becco un po’ d’acqua da una pozza e vola a lasciarla cadere sulle fiamme. Gli dice: ma cosa credi di ottenere? E l’uccellino: niente, ma faccio la mia parte." (G. Tonzig - Arrivederci Dio) 
 
Appena sentito nel film "il piccolo Gesù", in cui Maria chiede al Rabbino come fosse stato possibile che Gesù, con le sue mani, mentre giocava con un altro bimbo, avesse trasformato un uccellino di creta in uno vero che cinguettando felice aveva subito preso il volo: "Creare la vita dal nulla è impossibile per l'uomo, solo il Creatore di tutte le cose può farlo, ed è un atto di amore infinito del Creatore verso le sue creature" la risposta del Rabbino.

Colpito da questa frase riferita alla Chiesa cattolica (e scritta negli anni precedenti la 2^ guerra mondiale): "Tu sei come una roccia che precipita nell'eternità ma la generazione dei miei giorni è come sabbia che cade nel nulla" (Inno alla Chiesa - Gertrud von le Fort - 1937)

I primi di febbraio del 2020 sono stato a Catania per la festa di Sant'Agata immerso tra la folla per 5 giorni di seguito, ma per fortuna niente contagio Covid-19: se penso al fatto che ritengono l'affollamento di uno stadio il 19 di febbraio 2020 per la partita Atalanta - Valencia come scatenante l'epidemia del bergamasco allora mi viene da credere che la Santa ci ha protetto! E fra l'altro quel bagno di folla mi sembra ormai un fatto accaduto in un altro mondo un secolo fa.

Oggi a Messa un comando di Gesù: "amate i vostri nemici!". Per affermare una cosa talmente lontana dal comune sentire umano bisognava essere o folli o divini. Siccome Gesù non era pazzo, questo imperativo così assurdo per la nostra natura prova la sua divinità.

"La Pace del Signore è la più grande felicità sulla terra a cui può aspirare un viatore. Non è il mero equilibrio tra opposte fazioni, né l'assenza di guerra, né la quiete della pigrizia, né il silenzio degli oppressi, né la tranquillità del cinico. E nemmeno l'euforia instabile di questo nuovo umanesimo cristianoide e filantropico ma senza vero amore di Carità. La Pace del Signore è la tranquillità nata dall'ordine autenticamente cristiano. È la calma spirituale e profonda che scaturisce dal dovere compiuto, non a motivo di quell'umanesimo che mette in disparte l'Altissimo, ma per Amore del nostro Dio. È il silenzio interiore e molto allegro di chi si riposa, attivo e fiducioso, sulla Parola Divina, ma senza ritagli né adulterazioni" (dal libro di Teneramata - al di là dello spazio e del tempo - ed. Segno)

"Il mondo soffre più del dovuto per colpa della sua deliberata ribellione contro la Volontà del Signore. Si vogliono risolvere i problemi con mezzi mondani, con esclusione assoluta del Creatore. La religione si riduce a una psicoterapia periodica di aspirine, per calmare momentaneamente l'egoismo. E ovviamente, l'Amore Divino, vedendosi respinto, si ritrae per elementare delicatezza, e i migliori piani vanno a monte" (dal libro di Teneramata - Al di là dello spazio e del tempo - ed. Segno)

«Non siamo il prodotto casuale e senza senso dell’evoluzione. Ciascuno di noi è il frutto di un pensiero di Dio. Ciascuno di noi è voluto, ciascuno è amato, ciascuno è necessario» (Benedetto XVI, Omelia per l’inizio del pontificato, 24 aprile 2005 
 
Alcune frasi del grande scrittore inglese Gilbert K. Chesterton: 
"Chi crede ai miracoli lo fa perché ha delle prove a loro favore. Chi li nega è perché ha una teoria contraria ad essi"
"I veri mistici non nascondono i misteri, li rivelano. Pongono una cosa nella piena luce del giorno e, quando l'avete vista, essa è ancora un mistero. Ma i mistificatori nascondono una cosa nell'oscurità e nel segreto e, quando la scoprite, è un'insulsaggine" 
"Il mistico è un uomo che crede che due mondi siano meglio di uno"
"La cosa più incredibile dei miracoli è che accadono!" 
"il Cristianesimo non è mai di moda, perché è mentalmente sano. Ogni moda, è una forma lieve di pazzia” 

Sto studiando le ricerche fatte negli ultimi anni sulle NDE (Near Death Experiences - Esperienze di Pre-morte). Ci sono casi in cui si sono verificate anche in situazioni di pericolo estremo per la persona. Mi è venuta perciò in mente l'espressione siciliana 'mi sciu l'alma' ('mi è uscita l'anima dal corpo') per indicare una situazione di grande spavento... forse questa antica espressione deriva da fenomeni di NDE che si sono verificati nel passato...

"Ci avviciniamo alla verità grazie all’esperienza acquisita con l’errore; i nostri successi sono frutto di fallimenti. Non conosciamo il modo giusto di agire se non dopo aver sbagliato… Sappiamo distinguere il bene solo negativamente: non vediamo subito la verità e ci dirigiamo verso di essa, ma inciampiamo, scegliamo l’errore e ci accorgiamo che non è la verità. Procediamo a tentoni, senza vedere e, una penosa esperienza dopo l’altra, esauriamo gradualmente le azioni possibili finché non ne rimane nessuna, se non la verità. È questo il processo che ci permette di riportare la vittoria, camminando a ritroso verso il regno dei cieli" (Card. Henry Newmann)

Sto pensando al fatto che la vita di tutti gli esseri umani, quella di ognuno fatta di gioie e dolori, potrebbe essere scritta in un numero sterminato di volumi di una immensa biblioteca. Se vogliamo dar credito a quelli che hanno avuto esperienze di pre-morte, tutte queste storie, fatte di scene quotidiane complete anche delle nostre e altrui emozioni, forse esistono veramente, fissate nel tempo per l'eternità. E forse quando saremo in Cielo con l'aiuto di Dio potremo magari rivederle, riviverle e correggerle per renderle così perfette. Si avvererà così forse la promessa "non c'è nulla di nascosto che non sarà rivelato o di segreto che non verrà conosciuto" (Luca 12,2) e forse anche quella che dice "Ecco Io renderò nuove tutte le cose" (Apocalisse 21)

Vi voglio raccontare di un piccolo segno capitatoci appena arrivati al santuario di Santa Teresa a Lisieux: scesi dalla macchina appena posteggiata, c'erano dei bellissimi alberi in fiore, ce ne sono tanti in Normandia in Primavera. Mentre ci passavamo sotto, una folata di vento ha provocato una pioggia di petali...mi è così venuto in mente ciò che diceva Santa Teresa: "Passerò il mio Cielo facendo piovere petali di rose sulle anime"!

La preghiera è necessaria per l'anima. E' come l'aria pura per i polmoni, il fertilizzante per la pianta, il cibo per la vita. L'anima senza di essa, priva di nutrimento che dà sostanza, avvizzisce e alla fine muore.

Ho intenzione di scrivere qualcosa sulla superbia: uno dei sette vizi capitali. Sono arrivato alla conclusione che, al di là di tutto, la cosa fondamentale che si può dire è che essa va di pari passo con la vanità, l'ignoranza e la piccolezza: le persone veramente valide che ho avuto modo di conoscere nella mia vita erano sempre molto umili.

I modernisti si rifanno spesso all'affermazione del cardinale Martini che diceva: "la Chiesa è indietro di 200 anni...", giustamente i fedeli della tradizione ribattono "no, in realtà è indietro di 2000 anni!". 

"... tu fai meraviglie.." (salmo 86,10) sono le parole che mi sono venute in mente stamane all'alba ammirando dalla finestra il cielo rosso dell'aurora!
 
Il mio Vangelo preferito è quello di San Giovanni, quello più mistico, in cui si avverte tutto l’amore e la dedizione che il giovane Apostolo aveva per il Maestro, a cui fu più vicino degli altri, l’unico che non l’abbandonò e rimase fin sotto la Croce: prefigurazione del vero sacerdote che non fugge davanti alle difficoltà. Ma subito dopo, la mia preferenza va alle lettere dell’Apostolo delle Genti: quelle di San Paolo, che ho sempre considerato alla stregua di un guerriero che dopo aver combattuto invano contro il Signore, folgorato sulla via di Damasco e deposte le armi ormai spuntate, si rivestì della corazza della Fede e incontro a difficoltà indicibili, fino al dono della vita, sparse tra i Popoli la Parola di quel Maestro che non aveva avuto modo di conoscere fisicamente ma che, pur accecato, aveva ‘intravisto’ misticamente quando gli si era presentato con la potenza di un lampo agli occhi dello spirito finalmente pacificato, come ben rappresentato dal suo viso e dalle braccia che vorrebbero abbracciare il suo Salvatore e Redentore, nel quadro del Caravaggio a Santa Maria del Popolo a Roma.

Nuovo post per il mio blog: parlo del fatto curioso che se un credente vuole una risposta ad un dubbio o un consiglio e apre a caso un libro a carattere religioso spesso, con sua meraviglia, trova la risposta!

Dopo aver scritto il post "Il Nulla e il Big Bang" e aver discusso sulle ipotesi fatte dai soliti scienziati atei, tipo Krauss, sul fatto che l'Universo sarebbe nato dal nulla, apro a caso un libro di Maria Valtorta e... mi capita di leggere questo brano: "Il Padre si manifesta la prima volta nella Creazione. Immensa Epifania della Potenza che ha, dal nulla, fatto tutto, perchè il Tutto può fare dal nulla le cose, mentre il nulla, il non essere, non può da sé formarsi né formare." (Maria Valtorta - Il libro di Azaria - rivelazioni dell'Angelo custode - 9 giugno 1946, Domenica di Pentecoste - pag. 151). 
 
Nella lettura dei resoconti di esperienze di pre-morte (NDE) ho notato che i sopravvissuti (cioè i risvegliati a causa della rianimazione) ricordano spesso di essere tornati 'in vita' controvoglia, perché nell'aldilà erano felici, inondati di luce e amore, e circondati e abbracciati con affetto immenso dai parenti e amici ormai defunti. Questo fatto dovrebbe farci riflettere e magari, perché no, essere di aiuto dopo la perdita di persone care. Certo si sta male perchè non sono più con noi, ma consideriamo che se venisse chiesto loro di tornare molto probabilmente direbbero di no! 
 
Riflettevo sulla regola n.1 per raggiungere la felicità già in questa terra (e poi ovviamente anche in Cielo) enunciata dal prematuramente scomparso filosofo cattolico Samek Lodovici (e confermata dalla psicologia): "la vera felicità si può ottenere solo indirettamente: cercando quella degli altri e non la propria"!

Non si capisce la civiltà moderna se non si ammette in primo luogo che essa è una cospirazione universale contro ogni specie di vita interiore (cit.)

"il Cielo non si trova né in alto né in basso, né a destra né a sinistra; il Cielo si trova esattamente al centro dell'uomo che ha Fede. Ora io non ho ancora la Fede e temo di morire senza Cielo" (Salvador Dali)

"Rivestitevi dell'armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male. State dunque ben fermi, cinti i fianchi con la verità, rivestiti con la corazza della giustizia...Tenete sempre in mano lo scudo della Fede, prendete anche l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito. Pregate incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche" (San Paolo - Ef 6, 10)

"Sii con Dio come l'uccellino che sente tremare il ramo ma continua a cantare perché sa di avere le ali" (San Giovanni Bosco)

Tutto è puro per chi è puro...ma per quelli che sono corrotti e senza fede nulla è puro: sono corrotte la loro mente e la loro coscienza. (San Paolo Tt 1,15)

mi è piaciuta questa considerazione di Gnocchi e Palmaro in un loro articolo che sto leggendo e di cui darò il link: "Cristo non si è fatto crocifiggere per salvare gli uomini dalla guerra, dalla povertà, dall’invidia, dal matrimonio andato male, dalla tristezza. Lo ha fatto per salvarli dalla dannazione eterna!". Monumentale! 

Oggi pensavo questo: l'ateo crede che Dio non ci sia, ma siccome non ne può essere sicuro sa, anche se non lo ammette, che c'è comunque una certa probabilità che esista. E anche se tale possibilità fosse una su mille, se vive scegliendo il male ha quella stessa probabilità di finire all'inferno! Ma pare non curarsene. Però se uno gli chiede di fare roulette russa puntandosi alla tempia una pistola che ha una sola pallottola su mille ovviamente non accetta. Eppure una cosa simile la fa continuamente nella sua vita senza rifletterci! In definitiva ragione vuole che anche se la probabilità di finire all'inferno fosse infinitesima sarebbe comunque troppo temibile e terrificante per poterla trascurare. Quindi non curarsene è veramente da stolti!

"il mondo promette cose da poco e che durano ben poco; eppure ci si fa schiavi del mondo, con grande smania. Dio promette cose grandissime ed eterne; eppure il cuore degli uomini resta intorpidito. Per uno scarso vantaggio si percorre un lungo cammino; ma, per la vita eterna, molti a stento alzano da terra un piede" (da "L 'imitazione di Cristo")

medito la frase del grande Tommaso Moro decapitato da Enrico VIII : “è già un pessimo affare dare la propria anima per il mondo intero, figurarsi per la Cornovaglia…”

"Sforzati di essere paziente nel tollerare i difetti e le debolezze altrui, qualunque essi siano, giacché anche tu presenti molte cose che altri debbono sopportare" (da "L 'Imitazione di Cristo")

"A nulla giova un'azione esterna compiuta senza amore; invece, qualunque cosa, per quanto piccola e disprezzata essa sia, se fatta con amore, diventa tutta piena di frutti. Dio non tiene conto dell'azione umana in sé e per sé, ma dei moventi di ciascuno" (da "L' Imitazione di Cristo")

Non penso che quelli che non vogliono il Crocifisso o il Presepe lo facciano per rispettare le altre religioni. E' una scusa. Credo invece che non li vogliono perché sono contro ogni Religione.

Facciamocene una ragione: nella nostra vita dobbiamo convivere e fare i conti con il bene e con il male, ambedue presenti e ineliminabili. Solo nella Vita dopo la vita ci sarà una netta separzione: tutto il Bene da una parte e tutto il Male dall'altra, e ciò per l'Eternità...

Pare che San Tommaso D'Aquino, Dottore della Chiesa, fosse un po' ingenuo e propenso a credere di primo acchitto a quello che gli raccontavano. I confratelli del convento lo sapevano e una volta decisero di divertirsi alle sue spalle. Si misero alla finestra e cominciarono a gridare: "Uh...in cielo c'è un asino che vola!". Tommaso udendo ciò si precipitò alla finestra dicendo "Dov'è, dov'è?". I monaci si sbellicarono allora dalle risate dicendogli "Tommaso, come fai a credere a certe cose?". Ma la loro allegria durò poco perché il Santo rispose: "ero più disposto a credere che un asino potesse volare anzichè pensare che ci fossero dei consacrati che dicono delle bugie!".

"Ed ecco che il Signore passò. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento, un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto, un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco, il sussurro di una brezza leggera" (1Re 19, 11-12). 
Il Signore era lì.

Oggi pensavo: quante cose storte e malvage dobbiamo sopportare! Non esiste la vera Giustizia su questa Terra. Ma non disperiamo: non c'è motivo. Infatti la vera disgrazia è il fare intenzionalmente qualcosa di ingiusto, non il subire l'ingiustizia. Infatti delle ingiustizie di cui siamo vittime verremo un giorno, se non qui almeno lassù, risarciti in maniera totale, mentre se siamo noi ingiusti dovremo riparare in maniera perfetta e, sino all'ultimo spicciolo e anche con gli interessi. Sarà l'infinita e indefettibile Giustizia Divina ad esigerlo. Pensandoci bene quindi, fare i "furbi" non conviene affatto!

Ho appena letto una frase da un articolo di Rocco e Palmaro che mi ha colpito, una di quelle frasi che hanno forza e significato in sé e meritano di restare indimenticate per sempre: "la storia è il cortile angusto di ciò che è accaduto e non tornerà più, mentre la tradizione è il manifestarsi dell’eterno nel tempo e non perirà mai."

"Mangiare i tortellini con la prospettiva e la certezza del paradiso, rende migliori anche i tortellini" (Giacomo Biffi - Cardinale della Chiesa Cattolica) 

Una frase di San Paolo che ho letto oggi e che mi ha colpito: "Senza Fede è impossibile piacere a Dio" (Lettera agli Ebrei - 11,6)

"Un tempo fu in cui prati, boschi e rii, la terra ed ogni cosa naturale sembravano a me vestiti di luce celestiale, della gloria e dolcezza di ogni sogno. Adesso non è come un tempo è stato, mi giro ovunque posso, di giorno o di notte, ma quello che vidi un dì è ormai passato!" recita una poesia di William Wordsworth (in "ricordi della prima infanzia"), ma la risposta cristiana a tutto ciò, piena di speranza che diviene certezza, è magistralmente condensata in una frase dello scrittore cattolico Georges Bernanos: "Ho perduto l'infanzia e potrò riconquistarla solo con la santità".

Un omaggio a Giacinta, veggente di Fatima di 8 anni, che domani verrà dichiarata Santa, a cui a la visione dell’inferno suscitò un tale orrore "che tutte le penitenze e mortificazioni le sembravano niente per riuscire a liberare qualche anima. Spesso si sedeva e pensierosa cominciava a dire: l’Inferno, l’inferno! Quanta compassione ho delle anime che ci vanno! E la gente là dentro brucia come legna al fuoco! E tutta tremante, s’inginocchiava con le mani giunte per recitare la preghiera che la Madonna ci aveva insegnato: O Gesù mio, perdona le nostre colpe, liberaci dal fuoco dell’inferno, e porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua misericordia" - Lucia di Fatima (tratto da un post di Blondet). 
  
Ecco come termina il mio ultimo post del mio Blog: "se il prossimo di cui siamo responsabili si perderà per mancanza di una nostra vera correzione, un giorno ce ne verrà chiesto conto, la sua condanna verrà imputata a noi e noi pagheremo quanto e più di lui. E questo semplicemente perché essendoci disinteressati della sorte del fratello avremo mostrato di mancare di quella che è la più grande ed essenziale di tutte le virtù: la Carità!"

Bello e sottilmente ironico questo passo di Santa Teresa D'Avila ne 'il Libro della mia vita' che la dice lunga su certe 'amicizie': "..a forza di cadere e rialzarmi, sarei andata a capofitto all'inferno; perché per cadere avevo molti amici pronti ad aiutarmi, ma per rialzarmi mi ritrovavo così sola, da stupirmi ora di non esser rimasta sempre a terra, e lodo la misericordia di Dio, ch'era il solo a stendermi la mano"

"La bocca parla dall'abbondanza del cuore. L'uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae cose buone; ma l'uomo malvagio dal malvagio tesoro del suo cuore trae cose malvage." (Matteo 12, 34-35)

Riflettevo stamane sul fatto che Dio disprezza la tiepidezza infatti dice: "Queste son le cose che dice l’Amen, il Testimone fedele e verace, il Principio della creazione: ‘Conosco le tue opere, non sei né freddo né caldo. Oh, fossi tu freddo oppure caldo! Così, poiché sei tiepido e non sei né caldo né freddo, ti vomiterò dalla mia bocca" (Apocalisse 3, 14-16).

" .. le sofferenze del momento presente non sono paragonabili alla gloria futura che dovrà essere rivelata in noi. La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio; essa infatti è stata sottomessa alla caducità - non per suo volere, ma per volere di colui che l'ha sottomessa - e nutre la speranza di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. Sappiamo bene infatti che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto; essa non è la sola, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l'adozione a figli, la redenzione del nostro corpo." (Romani 8, 18-23)

"Il Creatore è profondamente innamorato di ognuno dei suoi figli umani. Lui non ama globalmente il genere umano, al modo come il contadino ama tutto il suo orto, no; Egli ama ciascuno di noi con un Amore supremo, che supera infinitamente il migliore amore creato. Il Signore ama te, singolarmente, con veemenza, con energia, con ineffabile necessità amorosa, con affetto immenso, con tenerezza indescrivibile e con mille altre qualità che non si possono spiegare né in Cielo né in terra" (dal libro di Teneramata - al di là dello spazio e del tempo - ed. Segno)

"Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio del suo seno? Anche se ci fosse una donna che si dimenticasse, Io invece non ti dimenticherò mai" (Isaia, 49,15) 

 "Troverò la mia gioia nel fare loro del bene" (Geremia 32,41)

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