24 novembre 2009

Ho sentito cantare un Angelo

Non mi sono mai molto interessato della musica leggera, preferisco di solito i brani classici, ma alle volte alcune canzoni moderne, quelle più melodiose, mi smuovono dentro qualche corda, e allora li registro nella mia penna di memoria e li metto nella collezione di brani preferiti che amo ascoltare. Spesso mi accorgo che le pagine che scrivo è come se si impregnassero anche di un po’ della musica che ascolto perché composte attorniato dal suono di questi brani. Ah la musica!



Quando la troviamo bella e ci coinvolge interiormente è come se già gustassimo le gioie della Gloria celeste! Riesco riflettere meglio della Gloria e dell’Amore di Dio se sono circondato della bella musica. Ecco perché una messa solenne cantata dell’antico rito è il massimo secondo me per far vivere i misteri del Sacrificio Eucaristico.
Ma torniamo nella nostra vita di tutti i giorni. La notizia che volevo darvi è che oggi ho scoperto e sentito cantare una specie di Angelo. Si chiama Susan Boyle, una signora inglese di 47 anni, dall’aspetto non certo ‘bello’ secondo i nostri canoni, anzi decisamente bruttina, goffa e cicciottella, ma con una voce decisamente originale. A ma sembra che la sua voce faccia vibrare dentro, nella sua semplicità e purezza ! Provate ad ascoltarla e vederla in questo video di You-Tube di cui do il Link vedi qui .
Questa signora umile, senza pretese, sta facendo impazzire svariati milioni di persone che la ascoltano nell’intero globo terracqueo.
Quello che sembra più incredibile è la storia della sua entrata in scena in una gara sui nuovi talenti che si svolge annualmente in Gran Bretagna. Quasi presa in giro prima della sua esibizione, ovviamente per il suo aspetto, manda subito dopo in visibilio il pubblico e i giudici della gara. Una sorpresa che suscita stupore perché siamo abituati a giudicare le persone dall’aspetto fisico, e siamo prontissimi a respingere persone che non soddisfano il nostro gusto estetico, senza pensare che magari hanno una grande ricchezza interiore.

Questo fatto mi conduce a fare qualche considerazione.

Chissà nella nostra vita quante persone abbiamo respinto ed eliminato dai nostri orizzonti di amore e di amicizia perché le abbiamo giudicate solo per l'aspetto fisico! Ci sono infatti molti esseri umani che possono testimoniare questo fatto: le persone di cui si sono innamorate quando sono state incontrate per la prima volta fisicamente non dicevano molto e si era quasi tentati di allontanarle, dopo un po’ però sono diventate le persone più belle, interessanti e importanti del globo!
Per fortuna che Dio non si ferma alla apparenze fisiche ma guarda al nostro cuore!
E un giorno, quando avremo lasciato questo nostro corpo mortale, mostreremo agli altri la nostra reale bellezza, quella del nostro corpo glorioso e quello della nostra anima, temperata dai sacrifici, dall’amore, e dalla buone azioni. E allora che spettacolo e sorpresa per tutti vederci brillare come gemme alla luce dell’Amore Divino!
Fatte le dovute proporzioni, la storia di Susan Boyle può essere considerata un piccolo esempio di questo grande evento futuro che rivelerà a noi stessi e agli altri, al di là delle nostre apparenze fisiche attuali, la nostra vera bellezza interiore (costruita con l'amore e le buone opere), quella che non passerà mai e che ci riempirà di eterno stupore e gioia.

1 commento:

  1. E' un post molto bello. Anch'io noto che la musica influenza gli stati d'animo, ma ancor meglio nasce da essi. Mi piacerebbe lasciarle una frase che mi è venuta in mente leggendo questo testo: "la musica è il mezzo con cui l'uomo traduce in suono i suoi sentimenti"

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