5 maggio 2010

Mistica e dintorni: Natuzza Evolo


In questi giorni sto leggendo un libro, uscito da poco, sulla vita di Natuzza Evolo (Luciano Regolo – Natuzza Evolo il miracolo di una vita – Mondadori 2010). Per chi non lo sapesse, Natuzza Evolo,  di Paravati, piccolo comune della Calabria, di umili origini, povera, analfabeta, madre di cinque figli, morta nella festa di Ognissanti dello scorso anno all’età di 85 anni, viene considerata una delle più grandi mistiche dei nostri tempi, addirittura alla stregua di Padre Pio. Fare un elenco di tutti i carismi che l’hanno interessata è difficile, tanto sono stati numerosi. Provo ad elencarne alcuni: stigmate, emografia, bilocazione, divinazione, preveggenza, xenoglossia , visione e dialogo con i defunti, con gli angeli custodi, con i santi, con la Vergine e con Gesù.

Nel suo periodo giovanile venne addirittura chiamata ‘la radio dei morti’ per il fatto che spessissimo entrava in trance medianica e tramite la sua voce parlavano i defunti…

E qui debbo fare una precisazione riguardo all’ortodossia cristiana di certi fenomeni. Come saprà chi legge, le pratiche divinatorie volontarie, come ad esempio l’evocazione dei defunti nelle cosiddette sedute spiritiche, sono condannate dalla Chiesa: infatti essa si rifà ad una proibizione esplicita presente già nel Vecchio Testamento, in quanto i defunti possono presentarsi solo se Dio lo vuole, e quindi richiamarli secondo la nostra volontà o capriccio con pratiche esoteriche non è permesso anzi, a quanto dicono gli esperti, in queste sedute, quando non si tratta, come nella maggior parte, di casi di imbrogli, spesso a presentarsi sono delle entità preternaturali malefiche, dei demoni per dirla in breve, che seminano paura e terrore nei partecipanti, e che comunicando solo parzialmente la verità mista a molte menzogne provocano discordie. Queste sono pratiche pericolosissime da cui  stare alla larga perché c’è gente che dopo aver partecipato a queste ‘sedute’ a causa dei fenomeni strani accaduti è rimasta scioccata o addirittura in certi casi anche ‘posseduta’ tanto da aver avuto poi bisogno dell’esorcista! Ma nel caso di Natuzza, così com'è successo per altri mistici, i defunti si sono presentati senza essere stati evocati ma solo per  volontà divina, e ciò per ammaestrare i vivi e ottenere così un ‘bene’. In questi casi non si va quindi contro i precetti della Chiesa.

Ciò premesso, è stato veramente notevole il numero di anime dell’al di là che hanno parlato tramite Natuzza. Queste fra l'altro spesso hanno fornito agli ascoltatori dei particolari di avvenimenti nascosti o passati   completamente sconosciuti alla veggente e che poi con una successiva verifica sono risultati veritieri. Nella quasi totalità dei casi le anime si sono manifestate per incoraggiare i parenti ad una maggior aderenza alla religione e ad una pratica di vita più santa. Si sono presentate anime note e meno note, dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso. A me  in particolare sono rimaste impresse due anime famose : il filosofo Benedetto Croce, che ha detto che si è dannato, e questo perché pur avendo avuto spesso richiami  della grazia, li aveva rifiutati, pentito ha riferito che  se potesse tornare indietro farebbe sacrifici e mortificazioni anche pari al numero dei granelli della sabbia del mare pur di riuscire poi ad entrare in Paradiso, e l’anima di Dante, ormai salva, ma che ha dovuto fare 300 anni di Purgatorio, anche se un po’ blando, il purgatorio detto del ‘Prato Verde’, per avere inserito ingiustamente nella Divina Commedia alcune anime nell’inferno o nel purgatorio in base alle sue simpatie o antipatie personali.

Con l’avanzare degli anni però questa ‘capacità’ medianica in stato di trance si è trasformata in una capacità cosciente di vedere i defunti: essi si presentavano normalmente accompagnandosi ai parenti viventi che le facevano visita, e scambiandoli per vivi spesso offriva loro la sedia per farli accomodare. Anche qui potendo dialogare con essi, la rivelazione di particolari completamente sconosciuti alla veggente, e poi scoperti come veri, hanno avvalorato la veridicità di tali  apparizioni

Possedeva inoltre la capacità di vedere l’angelo custode delle persone, potendo anche  dialogare con esso. Spesso l’angelo le comunicava che la persona custodita era ammalata e che era provvista di una diagnosi sbagliata: allora in questi casi Natuzza consigliava di consultare anche un altro medico, perché ‘due pareri sono meglio di uno’ e non diceva chiaramente ‘il medico ha sbagliato’ e questo per non mancare alla carità. Vedeva anche l’angelo contento o triste a secondo che la persona custodita fosse vicino o lontano dalla grazia di Dio. Inoltre vedeva l’angelo sempre alla destra delle persone, tranne che per i sacerdoti per i quali era a sinistra: e questo le permetteva di riconoscere i preti anche se vestiti normalmente. Inoltre spesso riusciva a comunicare con persone che non conoscevano l’italiano in quanto l’angelo faceva da interprete.

Quello che ha caratterizzato di più la sua vita è stato il fatto che ogni venerdì e soprattutto durante il periodo della quaresima riviveva la passione di Cristo: flagellazione, coronazione di spine, crocifissione. E durante queste sofferenze atroci emetteva un sangue che asciugato con fazzoletti puliti, come mosso da una forza invisibile e misteriosa, lasciava impresso figure sacre e scritte a carattere religioso in diverse lingue, anche in latino e aramaico, sconosciute a Natuzza che non sapeva né leggere né scrivere. Riceveva centinaia di persone al giorno che venivano a visitarla e ad ognuno dava un parola di conforto e di speranza. Quello che è notevole è anche il fatto che comunque pensava anche al marito e ai figli, cioè non trascurava mai la sua famiglia, badando anche alle faccende di casa. Inoltre è sempre stata povera e mai ha accettato offerte di alcun tipo: faceva tutto gratuitamente.

Ci sono innumerevoli testimonianze che fosse dotata, come Padre Pio, del dono di potersi trovare contemporaneamente in due posti differenti.. Infatti spesso riusciva anche ad apparire in bilocazione a persone lontane per aiutarle mentre era nel frattempo in casa propria a Paravati.

Molto belli sono stati inoltre i dialoghi quasi quotidiani tra lei e la Vergine o Gesù: pieni di umanità e familiarità, semplici ma con un nesso teologico inattaccabile, senza sbavature o forzature: parlava infatti con loro come con degli amici o parenti stretti.

E in tutto questo mai si è sentita meglio degli altri. Ha sempre obbedito alla Chiesa, anche nei casi in cui non è stata capita e guardata con sospetto come nel periodo giovanile, a causa di accusa di isteria fatta dal solito famigerato Padre Agostino Gemelli, così come era successo per Padre Pio.

Mai si è inorgoglita e chi l’ha sentita parlare ha sempre notato in lei semplicità, dolcezza e grande umiltà. Lei diceva di non essere nessuno, che tutte le grazie e i fenomeni che si manifestavano erano opera del Signore senza alcun merito suo. Diceva di sé che rispetto al Signore lei era solo ‘un verme di terra’.

Ma la sua esperienza con le anime dei defunti, soprattutto di quelle del Purgatorio, cosa ci insegna?
Ecco quanto dice Don Marcello Stanzone, sacerdote studioso dei fenomeni di Natuzza:

"Natuzza fu interrogata sulle pene del Purgatorio ed ella  ribadì che effettivamente le sofferenze del Purgatorio possono essere molto acute, tanto che si parla di fiamme del Purgatorio, per farci capire l’intensità del loro dolore. Le anime del Purgatorio possono essere suffragate dagli uomini vivi, ma non dalle anime dei defunti, nemmeno da quelle del paradiso; soltanto la Madonna, tra le anime del cielo, può aiutarle. E durante la celebrazione della Messa, disse Natuzza , molte anime si affollano all’interno delle chiese, aspettando come mendicanti la preghiera del sacerdote a loro vantaggio. Il 1° ottobre del 1997 ebbi l’occasione di incontrare Natuzza presso la Casa Anziani,  e tornai ancora con lei su questo argomento. Le chiesi se fosse vero che le sofferenze della terra sono poca cosa rispetto a quelle del Purgatorio, e lei mi rispose che le pene del Purgatorio sono sempre commisurate ai peccati compiuti dalla singola anima; che le sofferenze terrene, se accettate con pazienza ed offerte a Dio, hanno grande valore, e possono accorciare di molto il proprio Purgatorio: un mese di sofferenza terrena potrebbe evitare, ad esempio, un anno di purgatorio, come capitò a mia madre; mi ricordò Natuzza, che con la sua malattia avuta prima di morire ebbe risparmiata una parte di Purgatorio e andò quasi subito al Prato Verde, dove non si soffre pur non avendo ancora la visione beatifica. Le sofferenze del Purgatorio, aggiunse Natuzza, possono essere talvolta più aspre perfino di quelle dell’Inferno, ma le anime le sopportano volentieri perché sanno che prima, o dopo, avranno la visione eterna di Dio e sono sorrette da questa certezza; inoltre arrivano a loro i suffragi che mitigano ed abbreviano le loro pene. Qualche volta hanno il conforto dell’angelo custode. Tuttavia a qualche anima che aveva gravemente peccato, ha raccontato Natuzza, è capitato di essere rimasta per molto tempo in dubbio sulla propria salvezza, stando sopra un precipizio da dove da una parte c’era il buio, da un’altra il mare, e dall’altra il fuoco, e l’anima non sapeva se fosse in Purgatorio oppure all’Inferno. Solo dopo quarant’anni apprese di essersi salvata, e fu felicissima”.

"Le testimonianze sulle visioni di Natuzza sul Purgatorio sono in accordo con i dati del Magistero, inoltre esse costituiscono una conferma preziosa di verità di fede professata. Natuzza ci fa capire che cosa significhi infinita misericordia e infinita giustizia di Dio, che non sono in contrasto tra di loro, ma si armonizzano mirabilmente senza nulla togliere né alla misericordia né alla giustizia. Natuzza sottolinea spesso l’importanza delle preghiere e dei suffragi per le anime del Purgatorio e soprattutto la richiesta di celebrazioni di sante Messe ed in tal modo sottolinea l’infinito valore del sangue di Cristo Redentore. La lezione della Evolo è estremamente preziosa oggi in un periodo storico nel quale impazzano il pensiero debole relativista ed il nichilismo. Il messaggio di Natuzza è un forte richiamo alla realtà e al buonsenso. In particolare Natuzza invita ad avere un profondo senso del peccato. Una delle grandi disgrazie di oggi è appunto la perdita completa del senso del peccato. Le anime purganti sono in numero enorme. Ciò ci fa capire sia la misericordia di Dio, che salva quanto più è possibile, e sia i difetti e le carenze anche delle anime migliori."
"La vita di Natuzza è servita non solo ad aiutare le anime sofferenti in Purgatorio, ma a rinvigorire la coscienza di tutti coloro che si rivolgevano a lei sulla gravità del peccato e così impostare una vita cristiana molto più rigorosa e impegnata moralmente."

E per finire  ecco alcune parti del suo  testamento spirituale:

'In questi anni ho appreso che le cose più importanti e gradite al Signore, sono l'umiltà e la carità, l'amore per gli altri e la loro accoglienza, la pazienza, l'accettazione e l'offerta gioiosa al Signore di quello che mi ha sempre chiesto per amore suo e delle anime, l'ubbidienza alla Chiesa.
Ho avuto sempre fiducia nel Signore e nella Madonna.
Da loro ho ricevuto la forza di dare un sorriso e una parola di conforto a chi soffre, a chi e venuto a trovarmi e a posare il proprio fardello che ho presentato sempre alla Madonna, che dispensa grazie a tutti quelli che hanno bisogno.
Ho imparato anche che é necessario pregare , con semplicità, umiltà e carità, presentando a Dio le necessità di tutti, vivi e morti . (...)
Ho sempre avuto un'attenzione particolare per i giovani, che sono buoni ma sbandati. Che hanno bisogno di una guida spirituale, e di persone, sacerdoti e laici, che gli parlano di tutti gli argomenti, meno di quelli del male.
Datevi con amore, con gioia, con carità e affetto per amore degli altri.
Operate con opere di misericordia. Quando una persona fa un bene ad un'altra persona non può rimproverarsi il bene che ha fatto, ma deve dire: "Signore ti ringrazio che mi hai dato la possibilità di fare il bene" e deve ringraziare anche la persona che le ha permesso di fare il bene. E' un bene per l'una e per l'altra. Sempre si deve ringraziare Dio quando si incontra l'occasione di poter fare del bene. (...)
Se volete accettate queste mie povere parole perchè sono utili per la salvezza della nostra anima. Se non vi sentite, non abbiate timore perché la Madonna e Gesù vi ameranno lo stesso. Io ho avuto sofferenze e gioie e ne ho ancora: ristoro all'anima mia. Rinnovo il mio amore per tutti. Vi assicuro che non abbandono nessuno. Voglio a tutti bene. E anche quando sarò dall'altra parte, continuerò ad amarvi e a pregare per voi. Vi auguro che siate felici così come lo sono io con Gesù e la Madonna'.

Natuzza Evolo è morta  all'età di 85 anni, il 1° novembre 2009, giorno della festa di Tutti i Santi del cielo.

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28 commenti:

  1. ricordo che un anno fa vidi in televisione uno speciale su di lei. mostrarono anche alcuni fazzoletti su cui il sangue aveva creato delle frasi in aramaico e la cosa che mi colpì è che quando mandarono in onda un'intervista, che le era stata fatta precedentemente, scoprii che non parlava poi neanche bene l'italiano anzi mi sembrava che parlasse addirittura in dialetto.comunque so che anche gli indemoniati riescono a parlare lingue come il greco il latino e l'aramaico, però non riesco a capire, perchè proprio quelle lingue?

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  2. Infatti non è il fatto straordinario che fa la santità di Natuzza, ma il fatto di aver vissuto una vita consumata per dio e il prossimo!

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  3. Anni fa le scrissi per chiedere preghiere per una mia particolare situazione familiare. Mi rispose una riga: "prego per te". Li per li ci rimasi male... mi aspettavo di più.
    Ora a distanza di tanti anni mi è sempre più chiaro il disegno di Dio per me e la mia famiglia, e quella riga mi è sempre rimasta impressa nella memoria come fosse oggi, in tutta la sua profonda verità... Grazie Signore del dono di Natuzza.
    Alessandro

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  4. anche se non ci sei più sulla terra spero che ti mi possa ascoltare ti chiedo di pregare x due persone a me molto care ti prego intercedi tu sei più vicina al signore anno seramente bisogno della mano del SIGNORE,pensaci tu AMEN

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  5. mi dispiace non essere mai venuta a trovarti,natuzza ti prego ringrazia il SIGNORE per tutte le grazie che ogni giorno ci fa e in particolare quelle che ha fatto a me.

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  6. Natuzza il mio grande amore, mio marito, è morto, credo in Dio, Colui che non ci abbandona mai, ma non ce la faccio, non sono disperata, tanti pregano per me e mio marito...chiedo di capire cosa mi chiede Gesù adesso, cosa devo fare.

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  7. Natuzza avrei voluto incontrarti, parlarti ed udire la tua voce, ma non è stato cosi. Avrei voluto chiederti un consigno legata alla mia famiglia. Mi rammarico di non averlo fatto, ma soprattutto temo di non essere più in grado di redimermi. Ti voglio bene Natuzza.

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  8. tutti possiamo redimerci...basta solo volerlo e affidarsi totalmente a Maria e a suo figlio Gesù

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  9. Natuzza, ti voglio bene... adesso che sei in paradiso mi potrai capire di più ed essermi più vicina. Ricordati di me e della mia famiglia, guarisci tutti i malati. Tu sai la pena che ho nel cuore ma mi hai fatto tante grazie, ti ho raccomandato tante persone che sono state guarite. Eppure, manca ancora qualcosa. Ti prego per tutti, so che mi aiuterai ancora. Prega per me.

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  10. Chissà se esistono, ancora, e dove persone come la Evolo, che parlavano con le anime delle persone e potevano così aiutarle. Come ne avrei bisogno, ora. Come ne avremmo bisogno tutti, penso.
    Alessandro

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  11. Natuzza purtroppo non ho avuto il piacere di conoscerti ma in questi giorni ho capito quanto bene e quante opere buone tu abbia fatto. Ti prego lassu' di ascoltare la mia preghiera e di aiutarmi a curare le ferite del mio cuore. Ti prego aiutami non mi abbandonare non ce la faccio piu' . Grazie

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  12. Cara Natuzza anche ora che sei in paradiso continua a intercedere per noi tutti e aiutami in questo periodo difficile, aiutami nelle mie difficoltà e necessità in particolare aiutami con Sauro ...tu lo sai...ti voglio bene e ti stimo tanto Natuzza.

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  13. Ciao Natuzza,vivo la tua storia con tanta fede e prego il Signore,che ti ha accolto tra le sue braccia,di ascoltare la tua intercessione per gli ammalati terminali e i bambini abbandonati.
    Grazie Maruzza e abbraccia per tutti noi la Vergine Maria e il suo figlio Gesu.

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  14. Ti prego mamma Natuzza, di convincere il buon Gesù, sorgente zampillante di tutte le grazie, a convertire Davide, Federico e Alessandra e portarli così all'ovile santo. Grazie

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  15. Niente di quello che diceva quest signora si armoniza con la bibbia,tutto cio' e riferito a dogme inventate dalla chiesa cattolica,purgatorio,parlare con morti,e via dicendo.

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  16. Mamma natuzza ho bisogno di te e' un periodo difficile proteggi me la mia famiglia e converti i miei nemici...ti prego aiutami ho paura di impazzire dal dolore!!

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  17. Mamma Natuzza sono così impaurita che non riesco a esprimermi, tu sai aiutaci!

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  18. Aiutami da lassù per favore mamma Natuzza!

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  19. Natuzza prega per me e la mia famiglia!

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  20. La mia mamma è andata in cielo da20giorni fa che Gesù ce la mostri una volta per consolarci. ....preghiamo per tutte le anime del purgatorio

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  21. Mamma Natuzza, libera mia nipote da una influenza molto negativa da parte di un sacerdote che la sta distruggendo fisicamente ma soprattutto psichicamente

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  22. cara natuzza non ti ho mai conosciuta,ora leggendo questo post so che
    posso chiederti aiuto per mè e la mia famiglia,sopratutto per le anime dei miei cari defunti e per i bisogni di salute.ringrazio la Madonna e mi affido alle tue preghiere in Gesù grazie

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  23. AIUTA, SANTA NATUZZA, ME E LA MIA FAMIGLIA INTERCEDI PRESSO IL SIGNORE FAMMI LA GRAZIA TIPREGO

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  24. Mamma Natuzza mi manca la mia mamma so che è con te

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  25. Aiutami,intercedi per me. Non lasciatemi sola

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  26. Natuzza ti prego di aiutarmi in questo momento particolare che stiamo attraversando io e la mia famiglia prega x me e x i.miei figli ti voglio bene

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  27. Mamma natuzza ti prego di aiutarmi in questo periodo particolare della mia vita prega x me e per i miei figli ti voglio bene

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  28. Ti prego ti supplico signora natuzza proteggi il mio maxim aiutalo lui si è suicidato ti prego con tutto il mio cuore aiutami a darmi quella pace facendomi vedere che lui sta bene e che sappia quanto lo amo ti prego

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