15 luglio 2014

Dio e l’Universo, la Creazione e l’Evoluzione.

Il fatto che nel libro della Genesi vi sia il racconto della Creazione avvenuta in sei giorni mentre, anche a causa della teoria della Evoluzione e dei risultati sperimentali, sembrerebbe che  invece si sia sviluppata  nell’arco temporale di miliardi di anni, ha sempre comportato dei problemi per i credenti,  soprattutto per quelli   legati ad una interpretazione ‘letterale’ della Bibbia.

L’idea di scrivere questo post mi è venuta dopo gli interventi di un lettore che ha sostenuto che secondo l'interpretazione letterale l’unica cosa che si può concedere è che la Creazione sia avvenuta  nell’arco di seimila anni terrestri, visto che viene anche detto che ‘per il Signore mille anni sono come un giorno’ (1).

Nel cercare di risolvere il dilemma o quantomeno tentare una spiegazione che sia  plausibile, senza la pretesa che sia la verità, considererò le seguenti ipotesi cercando di mostrare che non sono in disaccordo:
1) Quella ‘scientifica’ della teoria evoluzionistica, nella variante degli equilibri punteggiati di Gould, che è una ‘spiegazione’ di fatti accertati sperimentalmente e non, anche se comunque sempre una ipotesi
2) Quella ‘mistica’, e cioè la descrizione fornita da Don Guido Bertoluzzi sulla creazione delle diverse specie.

29 giugno 2014

Riflessioni di fine anno dedicate ai miei alunni...


Alla fine di quest’anno scolastico mi è sorto il desiderio di fare qualche riflessione sul mio essere insegnante. Questa analisi la voglio dedicare ai miei alunni che stanno affrontando l’esame di maturità e che fra poco lasciando la scuola, in cui sono stato loro docente per anni, si cimenteranno con le difficoltà della vita.

Forse era destino che diventassi insegnante, probabilmente era quello lo scopo della mia esistenza. Quando ero piccolo, in campagna da mio nonno, mi capitava spesso di mettermi alla finestra della casa rurale che dava sul vasto vigneto di vigne basse che oscillavano al vento e di parlare ad esse come fossero alunni: già allora mi piaceva spiegare, si vede che è il modo con cui l'Altissimo mio Creatore ha voluto che portassi a compimento il mio dovere nel pellegrinaggio terreno.

02 giugno 2014

Veri e Falsi Profeti

Da tempo mi interesso  di messaggi mistici e  rivelazioni private. Siccome sono credente li leggo, forse anche perché pressato dalla necessità di capire i segni e conoscere i consigli che il Cielo ci può dare per vivere i nostri tempi difficili e per poter così in qualche maniera affrontare il futuro. E  forse  perché  ho un desiderio più o meno inconscio di dialogo con il Cielo.

Qualcuno sostiene che è pericoloso dar fiducia  ai messaggi in quanto per un cattolico ci sono già in aiuto, e molto più sicuri, il Vangelo, gli scritti dei Padri e dei Dottori della Chiesa,  le storie delle vite dei Santi, oltre che l’insegnamento dei Pontefici. E’ vero, ma per dirla con San Paolo, credo che non si debbano disprezzare le profezie, ma  analizzarle e ritenere ciò che è buono.

Con l’era della comunicazione globale e con Internet si leggono i messaggi anche più insulsi che spesso i nostri contatti o amici ci inviano e se Dio ci vuole parlare dovremmo tapparci le orecchie? Io credo che nel corso dei secoli il Cielo non abbia mai smesso di inviarci segni e profeti e che ora anzi forse lo faccia con più forza perché questi tempi sono diventati veramente complicati e pericolosi a causa delle tentazioni, degli inganni e dei tranelli che ci assediano, tanto che  pare ormai che ci stiamo avvicinando alla resa dei conti finale (nota 1).

18 maggio 2014

Il Numero della Bestia

Mi ha sempre incuriosito il capitolo 13 dell’Apocalisse, quello in cui San Giovanni parla delle due Bestie, quella del Mare, l’Anticristo e quella della Terra, il Falso Profeta. In particolare per me sono notevoli i versetti che vanno dal 16 al 18 quelli che recitano  “ Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d’uomo. E tale cifra è seicentosessantasei.

Da tempo mi chiedo come sono da interpretare soprattutto le parole che ho sottolineato. Chiaramente bisognerebbe conoscere il greco antico, per cui spero che qualche esperto abbia la voglia e la pazienza di andare a controllare per vedere se le cose che ipotizzerò possano in qualche modo avvicinarsi o non essere del tutto incompatibili con il significato  che emerge dal testo in lingua originaria [che si può trovare e leggere con questo link (oppure nella nota 1 )]

04 maggio 2014

Segni o coincidenze?

Sin dagli albori dell’umanità l’uomo ha  assegnato anche un significato ‘spirituale’ ad alcuni  fenomeni naturali quali fulmini, terremoti, eclissi o passaggi di comete: li ha considerati come segni inviati dalle divinità per avvisarci di qualcosa.
In questi ultimi tempi sono avvenuti dei segni legati ad eventi, oggetti  o luoghi religiosi che hanno colpito l’immaginario collettivo.
Certo gli atei non potranno mai ammettere che il Cielo invii dei segnali per avvertirci o ammonirci e questo semplicemente perché non credono nell’esistenza di Dio, (anche se però  molti  di loro mostrano di essere superstiziosi e pensano che ad esempio se un gatto nero attraversa la strada allora qualcosa andrà male).
Chi crede pensa che Dio si serva ogni tanto di segni non ordinari per mettere in allerta le proprie creature su quello che potrebbe succedere se non cambiano condotta. Infatti il credente pensa giustamente che essendo Dio un Padre Misericordioso, se invia o permette che accadano certi eventi lo fa non per il gusto di spaventare ma per avvertire in maniera tale però da non  violentare il libero arbitrio, infatti lo fa in maniera discreta senza manifestarsi apertamente, in modo da lasciare a chi non crede anche la libertà di non accettare tali segni. Ricordiamoci del ‘Deus Absconditus’, cioè del fatto che Dio ama stare nel chiaroscuro. C’è sempre tanta luce per credere ma anche tanta ombra per non credere…
Ecco comunque alcuni di questi ‘segni’ che mi sono sembrati degni di nota e che sono accaduti nel periodo della durata di circa un anno..

10 aprile 2014

Confronto tra due Miracoli Eucaristici (Lanciano e Buenos Aires)

Esistono due eventi legati al Sacramento delll’Eucaristia che sono accaduti in tempi e località differenti ma che sembrano molto simili: uno a Lanciano nell’ottavo secolo d. C. e l’altro a Buenos Aires, nel 1996, ovvero nel ventesimo secolo. Già in due articoli precedenti del mio Blog ho analizzato quello di Lanciano, conosciuto da molto tempo, per cui di esso  parlerò brevemente invitando il lettore a leggersi tali post se vuole saperne di più. Descriverò invece in maniera più dettagliata quello di Buenos Aires, venuto alla ribalta dopo l’elezione al soglio pontificio di Bergoglio, già arcivescovo nella capitale argentina, che autorizzò le indagini scientifiche sul caso avvenuto nella diocesi di sua competenza.
Dopo aver raccontato la storia degli accadimenti elencherò i risultati ottenuti dalle ricerche effettuate, mettendoli a confronto per evidenziare  analogie o diversità.

13 marzo 2014

La Sindone e la disinformazione laicista

Ieri ho rivisto un film inchiesta uscito nel 2012, ‘La notte della Sindone’, della brava regista Francesca Saracino, in cui Rosalinda Celentano fa da guida in quello che sembra essere un vero e proprio giallo, la cronaca delle vicende che hanno accompagnato la Sindone, nel periodo che va  dal 1980 al 1988, e che ebbe come esisto finale il risultato della datazione col C14 che collocava il reperto in un periodo compreso tra il 1260 e il 1390 d.C.
La vicenda partiva nel 1980 quando ormai, dopo gli studi condotti da un folto gruppo di scienziati, lo STURP, sembrava assodato che la Sindone era, con un margine di dubbio infinitesimale, risalente all’epoca di Gesù Cristo e che avesse avvolto proprio il suo corpo crocifisso. Infatti troppe erano le concordanze che erano state trovate fino a quel momento, e riconfermate con 120 ore di analisi varie di laboratorio, per poter mettere in dubbio tale fatto.

Fra l’altro era stato provato che il lenzuolo recante l’impronta non è un dipinto e neanche una bruciatura eventualmente ottenuta con un bassorilievo riscaldato. Inoltre era stato scoperto che l’orma porta anche una informazione tridimensionale del cadavere, senza soluzione di continuità tra parti in contatto col corpo e parti non in contatto, e che sotto le macchie di sangue, vero sangue umano del gruppo AB, non esiste immagine. Quindi il sangue si era depositato prima che si imprimesse l’immagine, e si trovava nei punti giusti, con un processo  inverso rispetto a quello che avrebbe usato qualunque falsario.
Inoltre il lenzuolo era stato in contatto col cadavere per non più di 36 ore, mancando completamente segni di putrefazione, ed  era stato tolto dal corpo senza lasciare segni di 'strappo' nelle tracce di sangue delle ferite.

27 febbraio 2014

Il commercio e la finanza nel Nuovo Ordine Mondiale

Per quanto possa sembrare incredibile gli stati europei stanno trattando per limitare la loro libertà legislativa  a favore delle multinazionali, libertà che dovrebbe essere invece a difesa dei diritti dei cittadini.
Un progetto simile era stato già negoziato segretamente dal 1995 al 1997 sotto la sigla ‘Mai’ dai ventinove stati membri dell’Ocse ma esso fallì perché, essendo stato divulgato dalla stampa,  sollevò una elevata ondata di proteste.
Quindici anni più tardi, esso fa il suo ritorno sotto nuove sembianze.
Il tutto viene spiegato in un articolo che si trova in rete e che potete trovare e leggere qui. In questo post ne sintetizzo il contenuto...

16 febbraio 2014

L’importanza delle parole giuste


Qualche tempo fa in una interrogazione di analisi in una classe quinta ho chiesto ad un alunno l’enunciato di un teorema sulle funzioni continue (cioè quelle il cui grafico non ha interruzioni), conosciuto come il teorema ‘dei valori intermedi ‘ e lui mi ha risposto: “Una funzione continua assume valori compresi tra il minimo e il massimo”, mentre la dizione corretta è  "Una funzione continua assume tutti i valori compresi tra il minimo e il massimo”. Ho corretto, ma mi è sembrato che l’alunno e la classe considerassero la differenza di poco conto, quasi una sottigliezza e io lì a spiegare che la prima dizione è una ovvietà (è logico che una funzione assuma valori compresi tra il minimo e il massimo, è inutile anche dirlo) ma non  esclude il fatto che la funzione possa non assumere qualcuno dei valori intermedi, mentre il secondo enunciato, quello esatto, stabilisce appunto che nessuno dei valori intermedi tra minimo e massimo può ‘sfuggire’ in quanto almeno una volta verrà assunto come valore dalla funzione…(1)

28 gennaio 2014

Motus in fine velocior

Una considerazione che possiamo fare su questi nostri  tempi attuali è che la dissoluzione pare ormai essersi impossessata delle cose umane, coinvolgendo nel contempo la natura. La rovina di ciò che ci circonda sembra procedere sempre più veloce preannunciando la fine, così come nel detto Aristotelico motus in fine velocior   ‘verso la fine il moto si fa più veloce’.

03 gennaio 2014

Gesù sapeva?

Il titolo del mio post è un po’ provocatorio, però vorrei discutere qui alcune questioni relative alla natura divina e tentare di dare una risposta a delle domande che mi pongo da un po’ di tempo.
Innanzitutto vorrei premettere che non essendo teologo, ma un semplice fedele, nell’affrontare questi problemi sicuramente sbaglierò  quando avanzerò alcune ipotesi, ma siccome vorrei chiarire nel limite del possibile alcuni punti inerenti la mia fede un po' oscuri, scrivo il post anche con l’auspicio che lettori che sono più preparati di me, o che riescono a trovare dei riferimenti che io non ho trovato,  intervengano onde aiutare me e altri a proseguire nella conoscenza delle cose spirituali.

Mi sembra che l’impostazione teologica prevalente riconosca alla ragione umana la possibilità scavare nei misteri divini anche se fino a certi livelli, in quanto tutto ciò che è inerente la sfera spirituale non può essere considerato illogico e contraddittorio.

01 dicembre 2013

l’Avvertimento nelle profezie

L’Avvertimento dovrebbe essere un evento non ‘fisico’ ma di carattere spirituale, senza precedenti nella storia dell’umanità, che dovrebbe accadere secondo i veggenti a quanto pare tra  non molto tempo, forse addirittura a ‘breve’.
Esso dovrebbe essere costituito da una specie di forza  invisibile che dovrebbe scuotere la coscienza degli uomini, provocando grande turbamento dell’essere a livello emotivo, psicologico e spirituale non producendo però nessun danno fisico diretto. Durante questo evento ogni essere umano dovrebbe avere come una visione interiore della propria anima e del suo stato. E' come se dovesse poter giudicare il suo intimo così come lo valuta Dio.

19 novembre 2013

La Creazione geme e soffre come nelle doglie del parto

Da alcuni anni veniamo continuamente colpiti da notizie di sconvolgimenti naturali che avvengono in diverse parti del mondo e che provocano innumerevoli vittime: terremoti, tsunami, cicloni, alluvioni, carestie e altro.
Io credo che la natura sia in sofferenza un po’ per causa nostra ma anche e soprattutto perché è come se contenesse in sé il seme della corruzione.

La morte fa parte della vita e tutti i sistemi, vitali o no, non sono eterni, sono destinati al disfacimento. Dal ‘nulla’ miracolosamente nascono, crescono, arrivano all’apice dello splendore ma poi  inevitabilmente decadono, si ammalano, perdono colpi, finché muoiono tornando al ‘nulla’ originario. Così è sia per un fiore che per una Stella.

17 novembre 2013

I giovani e Dio.

Io non sono seguace del pensiero di Rousseau, per il quale l’uomo nato  ‘buono’ per natura  viene poi 'incattivito’  dalla società in cui vive. Questa tesi l’hanno fatta propria i cosiddetti ‘rivoluzionari’ nel corso della storia per così giustificare il loro attacco violento nell' abbattere ‘la tirannia’, spesso però innalzando subito dopo un potere più oppressivo e sanguinario del precedente.

Io  invece, da cattolico, credo nel contrario, nel retaggio del peccato originale, e quindi nella presenza in ognuno della tendenza al male che può essere limitata con una adeguata educazione, anche e soprattutto religiosa. Quindi il fatto di essere tendenti per natura verso il male non può giustificare il  cattivo comportamento, in quanto con l’avvento dell'età della ragione e con l'educazione e l’istruzione  religiosa  abbiamo acquisito i mezzi per limitare questa inclinazione.

I giovani ovviamente non sfuggono a questa regola. Sono contrario perciò alla retorica che esalta la loro supposta superiorità e bontà. E chi dice ‘i giovani sono buoni perché più vicini all’innocenza originaria’ per me sbaglia due volte, primo perché nessuno è veramente buono per natura, e secondo perché, spiace dirlo, i giovani purtroppo, almeno quelli attuali, appaiono spesso essere tutto fuorché veramente ‘buoni’.

26 ottobre 2013

Le Profezie, il Falso Profeta e l’Anticristo

Credo che la Profezia in ambito cristiano sia essenzialmente di due tipi: la prima è quella condizionale,  ‘se non vi convertirete, se continuate a peccare e se non pregate allora succederà questo…’, essa è uno svelare un futuro che può anche non accadere o essere cambiato a secondo di alcune nostre scelte nel presente, e  la seconda è la profezia definitiva, quella che manifesta un futuro che non può essere mutato. Esempi di profezie di quest’ultimo tipo sono state quelle sulla nascita del Messia fatte dal profeta Isaia o quella di Gesù sulla distruzione di Gerusalemme, avveratasi nel 70 d.C.

24 ottobre 2013

La vera Carità


Una volta un collega ateo per provocarmi mi chiese: “Com’è che la Madonna quando appare ai veggenti chiede sempre l’edificazione di chiese e non di ospedali?”

E’ chiaro che per chi non crede nella Vita Eterna, nell’esistenza di Dio e dell’anima, la cosa più importante è la cura del corpo. E sovente solo quella del proprio corpo, e non quello dei malati, per cui invece spesso invoca l’eutanasia, o dei bimbi non nati, per cui  magari promuove l’aborto…

13 ottobre 2013

IL Miracolo del Sole a Fatima

Oggi è il 13 ottobre giorno in cui 96 anni fa avvenne il cosiddetto 'Miracolo del Sole' a Fatima. Ho deciso quindi di ripubblicare per l'occasione un post che ho scritto qualche tempo fa. In esso, in base alle testimonianze dei testimoni oculari dell'epoca, ho analizzato la cronaca dell'evento per vedere se possa essere  accaduto veramente e possibilmente se abbia contraddetto o confermato alcune leggi della fisica. La risposta sembrerebbe essere positiva perchè ho scoperto l'esistenza di un particolare importante, confermato dai presenti, che sembrerebbe far protendere a ritenere l'avvenimento non  allucinatorio come ritengono alcuni bensì realmente accaduto...

04 ottobre 2013

Semplicemente sconcertato...

Cominciò tutto la sera dell’elezione. Annunciato con difficoltà da un cardinale affaticato perchè affetto da una malattia cronica, la prima sorpresa: il nome Francesco. Che coraggio! Sapevo che nessun Papa nel corso dei secoli si era mai voluto paragonare al santo di Assisi, nessuno ne aveva perciò assunto il nome, così come nessuno aveva mai voluto chiamarsi Pietro II.
E’ arrivato nel balcone con un inchino inaspettato per farsi quasi benedire dalla folla...
   

28 agosto 2013

Chiesa e Massoneria

Ho appena finito di leggere un libro, ‘Vaticano  Massone’ (1), e oltre ad aver capito il perché l’appartenenza alla Chiesa cattolica e alla Massoneria sono assolutamente incompatibili, nonostante alcuni pareri contrari - ma io mi rifaccio ai numerosissimi documenti papali di condanna, e per me sono quelli che contano (2) - ho anche avuto la conferma su un fatto di cui avevo sentito parlare e che cioè molti credenti cattolici, alcuni appartenenti al clero, addirittura forse anche vescovi e cardinali, ne farebbero o ne avrebbero fatto parte. Impressionanti ho trovato anche le allusioni sulle supposte contiguità, o per lo meno simpatie, che ci sarebbero state tra  essa e i defunti Pontefici Giovanni XXIII e Paolo VI.

30 luglio 2013

Il Cronovisore

Qualche tempo fa avevo letto da qualche parte del fantomatico ‘Cronovisore’, apparecchio capace di  fotografare il passato, che sarebbe stato inventato e costruito negli anni '50 da un benedettino, padre Pellegrino Ernetti, fisico, docente di musica prepolifonica, esorcista. Visto che l’estate invita alla lettura e avendo trovato un libro (1) che tratta della questione, dopo averlo letto vorrei manifestare al volo il giudizio che mi sono fatto sulla vicenda.

05 luglio 2013

La realtà del Paradiso

Ho appena finito di leggere il libro scritto dal neurochirurgo americano Eben Alexander che ha avuto un’esperienza di premorte durante il suo stato di coma di 7 giorni. Eben Alexander era l’esempio calzante dello scienziato ateo (o per lo meno agnostico), convinto che tutto ciò che esiste fosse materia e che quello che alcuni chiamano ‘spirito’ fosse solo un processo che emerge dal complicato funzionamento dei neuroni cerebrali. Per lui, come per tanti altri suoi colleghi, terminati questi processi finiva la coscienza.
Ma Alexander ha cambiato radicalmente idea dopo che per una settimana la sua corteccia cerebrale, quella ipotizzata come la sede di tutti i processi che ci fanno sentire coscienti, è stata ‘bruciata’ da un virus e resa perciò completamente inattiva, mentre lui nel contempo invece di essere privo di sensazioni ha avuto delle esperienze molto profonde e di una realtà sconvolgente.

29 giugno 2013

La variabile Dio.

Ho appena finito di leggere un libro (1)  in cui si confrontano le opinioni di due astrofisici su Dio e sul rapporto tra Scienza e Fede: essi sono  il non credente Arno Penzias, premio Nobel per la Fisica, a cui si deve la scoperta della radiazione di fondo che ha confermato la teoria del Big Bang, e George Coyne, gesuita, astrofisico ed ex direttore della Specola Vaticana.
Nel confronto tra le due posizioni, devo dire che ho trovato più interessanti per certi aspetti alcune affermazioni dell’ateo Penzias, anziché quelle di Coyne. Il primo infatti mi è sembrato più baldanzoso e non timoroso di dire la sua anche in maniera controcorrente rispetto alle opinioni del ghota scientifico mentre il secondo, da cui mi aspettavo un atteggiamento più deciso, mi è parso che sia intervenuto in maniera edulcorata e prudente, di rimessa, quasi attento a non esprimere giudizi contrari alla vulgata scientifica prevalente.


05 giugno 2013

Piccolo dialogo tra uno studente non credente e un insegnante credente

Un gentile lettore, studente di medicina e chirurgia, avendo letto il mio post "Crisi del riduzionismo materialista" mi ha scritto per commentare e manifestare la sua opinione di  'non credente' sul tema in discussione. Io da insegnante 'credente' ho cercato di rispondergli.
Ritenendo che questo breve confronto sia importante perchè potrebbe far nascere ulteriori spunti di riflessione o permettere ad altri di manifestare le loro opinioni al riguardo,  ho ritenuto utile  pubblicare il 'botta e risposta' come post...





lo studente scrive:
 Rispetto la visione antimaterialistica che lei propone, ma non posso fare a meno di dissentire. Per chi è a contatto, come me, con le scienze biologiche, la verità emerge prepotentemente prima o poi. E' la verità è che l'unica visione corretta dell'essere umano e del mondo in cui viviamo è proprio quella che Lei critica, ossia il riduzionismo materialistico. Conosco molte persone che, come Lei, sono studiosi della Fisica e nel contempo sono più o meno religiosi: conosco teisti, cattolici, buddhisti e anche un panteista che sono fisici. Ma Le espongo il mio punto di vista, che è quello di chi effettivamente studia per tutta la vita gli organismi, le cellule e il loro funzionamento. Parliamo del cervello, per semplificarci le cose. Il cervello è la SEDE di noi stessi, della nostra personalità, e l'ANIMA così come la intende la religione non esiste. Il dualismo anima-corpo è errato, poiché esiste solo il CORPO. Ciò che noi intendiamo come anima è il risultato delle interazioni sinaptiche dei nostri miliardi di neuroni, e il fatto che noi siamo autocoscienti e capaci di riflessione dipende SOLAMENTE dal fatto che abbiamo più sinapsi e neuroni di altri organismi. Se parte di questi neuroni viene danneggiata, si osservano vuoti di memoria, diminuzioni delle prestazioni intellettive e in ultima analisi stato vegetativo. Perché? Perché noi siamo SOLO materia, e senza materia non esiste nulla. 

18 maggio 2013

il “politicamente corretto” e l’Anticristo

Da un po’ di tempo sempre più forte si avverte il contrasto tra quanto propalato dai mezzi di informazione e di condizionamento sociale su quale sarebbe il comportamento 'corretto' da tenere nei tempi attuali e quello che effettivamente nasconde nei suoi intenti questo modo di agire e di pensare che si vorrebbe imporre a tutti.
Il  dominio dell’Anticristo probabilmente non sarà violento e disumano in maniera palese, forse manifesterà una apparente compassione verso le creature, in particolare verso gli esseri umani, ma in realtà sarà solo inganno perchè celerà dentro di sé distruzione e morte. E sotto certi aspetti così  sembra essere diventato il  mondo attuale governato dall'ideologia del ‘politicamente corretto’.  Che sia allora già questo nostro il regno dell’Anticristo o il peggio deve ancora arivare?

05 maggio 2013

L’illusione della separatezza.

Alle volte nel leggere brani scritti dai mistici, sia cristiani che zen, mi sono imbattuto in affermazioni che per il nostro usuale modo di considerare l’esistente suonano un po’ strane, se non addirittura bizzarre. Una di queste è l’asserzione che pressappoco suona così: “la separazione tra le cose è una illusione”.
Riflettendoci bene però si può considerare che anche la Fisica moderna sembra avere scoperto fenomeni in cui questa realtà sconcertante apparirebbe come reale: sono quelli che portano a supporre il cosiddetto entanglement quantistico.

18 aprile 2013

Perché il vuoto non è il nulla.

Nella fisica contemporanea va per la maggiore la teoria della nascita dell’Universo dal vuoto per mezzo del Principio di Indeterminazione e comunque ‘per caso’ tramite il processo chiamato  Big Bang. Questo vuoto originario da cui sarebbe nato l'Universo però non potrebbe essere stato il ‘nulla’.Infatti il dire ‘prima esisteva solo il nulla’  sarebbe  quanto meno una contraddizione in termini in quanto ‘il nulla’ dotato della caratteristica dell’esistenza non è più se stesso,  è già 'qualcosa'. Perciò potremmo dire che, secondo i  sostenitori della teoria del Big Bang, all’inizio esisteva un 'qualcosa' che si potrebbe chiamare ‘vuoto primordiale’, un ‘quid’ privo di materia ed energia ma dotato come minimo della proprietà dell’esistenza, se no di esso non si potrebbe neanche parlare.
Per la fisica delle particelle elementari il ‘vuoto’ quantistico è sede di una miriade di processi ‘spontanei’ e casuali di creazione e annichilazione di particelle che sembrano provenire dal ‘nulla’ e che spariscono nel ‘nulla’.

28 marzo 2013

Profezie

L’elezione papale fra le altre cose ha focalizzato l’attenzione di alcuni sulla possibilità  dell'esistenza delle profezie. Famosa è quella attribuita a Malachia, in cui si notano coincidenze alle volte notevoli altre volte più stiracchiate sui nomi dei Papi che sarebbero stati eletti nel corso dei secoli (1).

Credo che sia naturale per ogni essere umano cercare dei vaticini sul futuro, però è pericoloso credere a tutte le profezie, soprattutto se la fonte è sconosciuta o non attendibile, ma nello stesso tempo non si può rigettarle a priori, San Paolo diceva infatti ‘Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie; esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono’ (1Tessalonicesi 5,19-21). Le Sacre Scritture sono piene di previsioni sul futuro. Lo stesso Gesù ne fece tante, una fu quella sulla sua Resurrezione e un'altra quella sulla distruzione di Gerusalemme, avveratasi nel 70 d.C. E la Bibbia è piena di profezie e si chiude con un libro, l’Apocalisse di San Giovanni Apostolo, che è un’apoteosi di predizioni, potremmo dire ‘la Profezia’ per eccellenza.

17 marzo 2013

L’elezione papale

Da quando Papa Benedetto XVI ha annunciato le sue dimissioni, quindi dall’11 febbraio del 2013, sono un po’ in agitazione. Questa sua sorprendente decisione infatti non l’ho ancora accettata. Per me è  inaudita ed è arrivata come un ‘fulmine a ciel sereno’.
D'altronde che un fulmine abbia colpito la cupola di San Pietro proprio nel giorno di questa impensabile rinuncia è un fatto acclarato, immortalato da una foto pubblicata da tutti i  media del globo.

Ma quello che un tempo veniva considerato come la manifestazione dell'ira degli dei, non pensavo potesse diventare il sigillo di un evento così imprevedibile, gravido di conseguenze e possibili pericoli. Sicuramente Papa Benedetto si sarà posto il problema di questi rischi e il fatto che nonostante ciò abbia preso lo stesso la decisione di dimettersi può dare l’idea di quanto seri possano essere stati i motivi che lo hanno indotto a farlo.

05 marzo 2013

La bellezza del culto dovuto a Dio

Leggevo qualche tempo fa su Internet la critica  di un tizio verso la Chiesa Cattolica per i suoi riti ‘troppo barocchi’ e i paramenti del clero ‘troppo appariscenti’, non in sintonia quindi con i gusti attuali. Da ciò egli deduceva che anche nella forma della sua liturgia la Chiesa cattolica non si sarebbe adattata ai tempi presenti e che quindi andrebbe riformata.

Che dire? L’uomo moderno ha ormai perso il senso del sacro. Circondato dalle cose materiali non ha più né tempo  né voglia di pensare a ciò che è spirituale. Vive come drogato dalla tecnologia, e in balia dei mass media, che diffondono migliaia di notizie e opinioni, sembra perdersi nei meandri del bombardamento mediatico tanto da non avere più il tempo di fermarsi un attimo per riflettere e guardare dentro di sé.

24 febbraio 2013

Può un fisico credere in Dio?

Mi imbatto spesso in studenti (e non solo) che con l’aria tra lo stupito e il canzonatorio si rivolgono a me con domande del tipo ‘ma lei che è laureato in fisica come fa a credere in Dio?’
Alle volte mi chiedo com’è possibile che la maggior parte dei giovani (e in generale dei contemporanei) sia diventata agnostica o atea. Molti sono convinti che la Scienza abbia dimostrato che Dio non c'è. Ma quando dico che è  facile provare che qualcosa esiste ma molto più difficile e alle volte impossibile dimostrare che non esiste, i miei interlocutori rimangono perplessi e un po’ increduli. Gli uomini di oggi, soprattutto tanti tra quelli che si definiscono ‘scienziati’, sono più disposti a dar credito all' ipotesi  ‘ci sono infiniti universi e quindi infinite copie di noi stessi’ anziché all'affermazione  ‘Dio esiste’. Eppure oltre a motivazioni di ordine logico e filosofico, sono convinto che fatti che costituiscono indizi dell’esistenza divina ce ne siano tanti, mentre ad esempio non si è a conoscenza di prove che confermino la realtà di un numero infinito di universi. Si ricorre a questa ipotesi estrema perché pressati dall’evidenza logica che il ‘caso’ non può aver creato l’esistente, soprattutto la vita, almeno che esso non abbia avuto modo di giocare innumerevoli volte su infiniti tavoli da gioco…