Da un po’ di tempo sempre più forte si avverte il contrasto tra quanto propalato dai mezzi di informazione e di condizionamento sociale su quale sarebbe il comportamento 'corretto' da tenere nei tempi attuali e quello che effettivamente nasconde nei suoi intenti questo modo di agire e di pensare che si vorrebbe imporre a tutti.
Il dominio dell’Anticristo probabilmente non sarà violento e disumano in maniera palese, forse manifesterà una apparente compassione verso le creature, in particolare verso gli esseri umani, ma in realtà sarà solo inganno perchè celerà dentro di sé distruzione e morte. E sotto certi aspetti così sembra essere diventato il mondo attuale governato dall'ideologia del ‘politicamente corretto’. Che sia allora già questo nostro il regno dell’Anticristo o il peggio deve ancora arivare?
MI-CHA-EL
Pensieri in libertà di un fisico credente su Religione, Scienza e rapporto tra Scienza e Fede
18 maggio 2013
05 maggio 2013
L’illusione della separatezza.
Alle volte nel leggere brani scritti dai mistici, sia cristiani che zen, mi sono imbattuto in affermazioni che per il nostro usuale modo di considerare l’esistente suonano un po’ strane, se non addirittura bizzarre. Una di queste è l’asserzione che pressappoco suona così: “la separazione tra le cose è una illusione”.
Riflettendoci bene però si può considerare che anche la Fisica moderna sembra avere scoperto fenomeni in cui questa realtà sconcertante apparirebbe come reale: sono quelli che portano a supporre il cosiddetto entanglement quantistico.
Riflettendoci bene però si può considerare che anche la Fisica moderna sembra avere scoperto fenomeni in cui questa realtà sconcertante apparirebbe come reale: sono quelli che portano a supporre il cosiddetto entanglement quantistico.
18 aprile 2013
Perché il vuoto non è il nulla.
Nella fisica contemporanea va per la maggiore la teoria della nascita dell’Universo dal vuoto per mezzo del Principio di Indeterminazione e comunque ‘per caso’ tramite il processo chiamato Big Bang. Questo vuoto originario da cui sarebbe nato l'Universo però non potrebbe essere stato il ‘nulla’.Infatti il dire ‘prima esisteva solo il nulla’ sarebbe quanto meno una contraddizione in termini in quanto ‘il nulla’ dotato della caratteristica dell’esistenza non è più se stesso, è già 'qualcosa'. Perciò potremmo dire che, secondo i sostenitori della teoria del Big Bang, all’inizio esisteva un 'qualcosa' che si potrebbe chiamare ‘vuoto primordiale’, un ‘quid’ privo di materia ed energia ma dotato come minimo della proprietà dell’esistenza, se no di esso non si potrebbe neanche parlare.
Per la fisica delle particelle elementari il ‘vuoto’ quantistico è sede di una miriade di processi ‘spontanei’ e casuali di creazione e annichilazione di particelle che sembrano provenire dal ‘nulla’ e che spariscono nel ‘nulla’.
Per la fisica delle particelle elementari il ‘vuoto’ quantistico è sede di una miriade di processi ‘spontanei’ e casuali di creazione e annichilazione di particelle che sembrano provenire dal ‘nulla’ e che spariscono nel ‘nulla’.
28 marzo 2013
Profezie
L’elezione papale fra le altre cose ha focalizzato l’attenzione di alcuni sulla possibilità dell'esistenza delle profezie. Famosa è quella attribuita a Malachia, in cui si notano coincidenze alle volte notevoli altre volte più stiracchiate sui nomi dei Papi che sarebbero stati eletti nel corso dei secoli (1).
Credo che sia naturale per ogni essere umano cercare dei vaticini sul futuro, però è pericoloso credere a tutte le profezie, soprattutto se la fonte è sconosciuta o non attendibile, ma nello stesso tempo non si può rigettarle a priori, San Paolo diceva infatti ‘Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie; esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono’ (1Tessalonicesi 5,19-21). Le Sacre Scritture sono piene di previsioni sul futuro. Lo stesso Gesù ne fece tante, una fu quella sulla sua Resurrezione e un'altra quella sulla distruzione di Gerusalemme, avveratasi nel 70 d.C. E la Bibbia è piena di profezie e si chiude con un libro, l’Apocalisse di San Giovanni Apostolo, che è un’apoteosi di predizioni, potremmo dire ‘la Profezia’ per eccellenza.
Credo che sia naturale per ogni essere umano cercare dei vaticini sul futuro, però è pericoloso credere a tutte le profezie, soprattutto se la fonte è sconosciuta o non attendibile, ma nello stesso tempo non si può rigettarle a priori, San Paolo diceva infatti ‘Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie; esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono’ (1Tessalonicesi 5,19-21). Le Sacre Scritture sono piene di previsioni sul futuro. Lo stesso Gesù ne fece tante, una fu quella sulla sua Resurrezione e un'altra quella sulla distruzione di Gerusalemme, avveratasi nel 70 d.C. E la Bibbia è piena di profezie e si chiude con un libro, l’Apocalisse di San Giovanni Apostolo, che è un’apoteosi di predizioni, potremmo dire ‘la Profezia’ per eccellenza.
17 marzo 2013
L’elezione papale
Da quando Papa Benedetto XVI ha annunciato le sue dimissioni, quindi dall’11 febbraio del 2013, sono un po’ in agitazione. Questa sua sorprendente decisione infatti non l’ho ancora accettata. Per me è inaudita ed è arrivata come un ‘fulmine a ciel sereno’.
D'altronde che un fulmine abbia colpito la cupola di San Pietro proprio nel giorno di questa impensabile rinuncia è un fatto acclarato, immortalato da una foto pubblicata da tutti i media del globo.
Ma quello che un tempo veniva considerato come la manifestazione dell'ira degli dei, non pensavo potesse diventare il sigillo di un evento così imprevedibile, gravido di conseguenze e possibili pericoli. Sicuramente Papa Benedetto si sarà posto il problema di questi rischi e il fatto che nonostante ciò abbia preso lo stesso la decisione di dimettersi può dare l’idea di quanto seri possano essere stati i motivi che lo hanno indotto a farlo.
D'altronde che un fulmine abbia colpito la cupola di San Pietro proprio nel giorno di questa impensabile rinuncia è un fatto acclarato, immortalato da una foto pubblicata da tutti i media del globo.
Ma quello che un tempo veniva considerato come la manifestazione dell'ira degli dei, non pensavo potesse diventare il sigillo di un evento così imprevedibile, gravido di conseguenze e possibili pericoli. Sicuramente Papa Benedetto si sarà posto il problema di questi rischi e il fatto che nonostante ciò abbia preso lo stesso la decisione di dimettersi può dare l’idea di quanto seri possano essere stati i motivi che lo hanno indotto a farlo.
05 marzo 2013
La bellezza del culto dovuto a Dio
Leggevo qualche tempo fa su Internet la critica di un tizio verso la Chiesa Cattolica per i suoi riti ‘troppo barocchi’ e i paramenti del clero ‘troppo appariscenti’, non in sintonia quindi con i gusti attuali. Da ciò egli deduceva che anche nella forma della sua liturgia la Chiesa cattolica non si sarebbe adattata ai tempi presenti e che quindi andrebbe riformata. Che dire? L’uomo moderno ha ormai perso il senso del sacro. Circondato dalle cose materiali non ha più né tempo né voglia di pensare a ciò che è spirituale. Vive come drogato dalla tecnologia, e in balia dei mass media, che diffondono migliaia di notizie e opinioni, sembra perdersi nei meandri del bombardamento mediatico tanto da non avere più il tempo di fermarsi un attimo per riflettere e guardare dentro di sé.
24 febbraio 2013
Può un fisico credere in Dio?
Mi imbatto spesso in studenti (e non solo) che con l’aria tra lo stupito e il canzonatorio si rivolgono a me con domande del tipo ‘ma lei che è laureato in fisica come fa a credere in Dio?’
Alle volte mi chiedo com’è possibile che la maggior parte dei giovani (e in generale dei contemporanei) sia diventata agnostica o atea. Molti sono convinti che la Scienza abbia dimostrato che Dio non c'è. Ma quando dico che è facile provare che qualcosa esiste ma molto più difficile e alle volte impossibile dimostrare che non esiste, i miei interlocutori rimangono perplessi e un po’ increduli. Gli uomini di oggi, soprattutto tanti tra quelli che si definiscono ‘scienziati’, sono più disposti a dar credito all' ipotesi ‘ci sono infiniti universi e quindi infinite copie di noi stessi’ anziché all'affermazione ‘Dio esiste’. Eppure oltre a motivazioni di ordine logico e filosofico, sono convinto che fatti che costituiscono indizi dell’esistenza divina ce ne siano tanti, mentre ad esempio non si è a conoscenza di prove che confermino la realtà di un numero infinito di universi. Si ricorre a questa ipotesi estrema perché pressati dall’evidenza logica che il ‘caso’ non può aver creato l’esistente, soprattutto la vita, almeno che esso non abbia avuto modo di giocare innumerevoli volte su infiniti tavoli da gioco…
Alle volte mi chiedo com’è possibile che la maggior parte dei giovani (e in generale dei contemporanei) sia diventata agnostica o atea. Molti sono convinti che la Scienza abbia dimostrato che Dio non c'è. Ma quando dico che è facile provare che qualcosa esiste ma molto più difficile e alle volte impossibile dimostrare che non esiste, i miei interlocutori rimangono perplessi e un po’ increduli. Gli uomini di oggi, soprattutto tanti tra quelli che si definiscono ‘scienziati’, sono più disposti a dar credito all' ipotesi ‘ci sono infiniti universi e quindi infinite copie di noi stessi’ anziché all'affermazione ‘Dio esiste’. Eppure oltre a motivazioni di ordine logico e filosofico, sono convinto che fatti che costituiscono indizi dell’esistenza divina ce ne siano tanti, mentre ad esempio non si è a conoscenza di prove che confermino la realtà di un numero infinito di universi. Si ricorre a questa ipotesi estrema perché pressati dall’evidenza logica che il ‘caso’ non può aver creato l’esistente, soprattutto la vita, almeno che esso non abbia avuto modo di giocare innumerevoli volte su infiniti tavoli da gioco…
12 febbraio 2013
I segni e i miracoli servono per credere?
I discorsi che fanno certi atei che si occupano di scienza sono insidiosi.
Uno di questi ad esempio è la spiegazione che danno del fenomeno religioso, motivandolo come una ‘illusione’ o ‘consolazione’ più o meno inconscia che l’essere umano si creerebbe per stemperare la paura della morte.
Una interpretazione di questo tipo l’ho trovata ultimamente anche tra le ipotesi che vengono fatte sulla genesi delle Esperienze di Pre-Morte.
Uno di questi ad esempio è la spiegazione che danno del fenomeno religioso, motivandolo come una ‘illusione’ o ‘consolazione’ più o meno inconscia che l’essere umano si creerebbe per stemperare la paura della morte.
Una interpretazione di questo tipo l’ho trovata ultimamente anche tra le ipotesi che vengono fatte sulla genesi delle Esperienze di Pre-Morte.
27 gennaio 2013
Gesù Cristo e i Super Eroi
Ho letto sul sito Dagospia un articolo che sostiene una tesi sorprendente: forse tutti i Super Eroi dei fumetti, tipo Batman, l’Uomo Ragno, Superman, sono stati inventati incosciamente come surrogati di Gesù Cristo.
In effetti, cos’altro sono questi personaggi se non esseri dalla doppia natura, umana e ’divina’? I loro poteri sono come una versione moderna di quelli attribuiti agli dèi dell’antichità.
In effetti, cos’altro sono questi personaggi se non esseri dalla doppia natura, umana e ’divina’? I loro poteri sono come una versione moderna di quelli attribuiti agli dèi dell’antichità.
17 gennaio 2013
Ancora sulle Esperienze di Pre-Morte (NDE) - 3^ parte
Riporto in questo post il parere conclusivo di due esperti che hanno analizzato e comparato le molteplici ipotesi e gli svariati tentativi di spiegazione sulle Esperienze di Pre-Morte che in 30 anni di ricerche hanno fornito gli scienziati del campo, soprattutto psicologi, medici e neurologi.
06 gennaio 2013
Ancora sulle Esperienze di Pre-Morte (NDE) – 2^ parte
Riporto in questo post le ipotesi che sono state fatte per spiegare l’insorgere delle NDE. Esse si dividono essenzialmente in due insiemi contrapposti: quelle di tipo ‘riduzionista’ o ‘monista’, avanzate da coloro che vedono le NDE come fenomeni che avvengono solo internamente al cervello e quelle di tipo 'non riduzionista' o ‘dualista’, sostenute da quelli che vedono le NDE come fenomeni che non possono essere interamente spiegati come ‘prodotti’ interni al cervello.
23 dicembre 2012
Ancora sulle Esperienze di Pre-Morte (NDE) – 1^ parte
“Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi” (Luca 16, 27-31).
In questo post voglio fare il punto sulla esperienze di pre-morte, esse vengono di solito indicate con la sigla NDE (Near Death experiences). Non mi ripeterò sulla descrizione del modo di presentarsi di questi fenomeni, ne ho già parlato in precedenti post, qui voglio fare un riepilogo di alcuni dei principali risultati della ricerca scientifica e del dibattito che ne è seguito sulle riviste di neurologia e psicologia.
Lo scopo di questo mio articolo è cercare di vedere se è ragionevole allo stato attuale delle ricerche ritenere che le NDE possano essere considerate un indizio (più o meno forte) della possibilità che la mente possa esistere staccata dal cervello e che possa quindi sopravvivere alla morte fisica oppure no.
Per mettere le mani avanti verso quelli che possono arricciare il naso, ricordo che “Gli studi sulle NDE rappresentano uno dei temi più importanti delle neurologia cognitiva” per dirla con Christian Agrillo dell'Univesità di Padova (1). Ed è su un articolo di questo studioso reperibile in rete che mi baserò per questo mio post.
Secondo un altro studioso, Dell’Olio (2), una NDE può essere considerate come ‘veritiera’ se ha le seguenti caratteristiche: 1) ci deve essere la vicinanza del soggetto alla morte fisica, 2) l’esperienza deve essere ripetibile, nel senso che altri pazienti nelle stesse condizioni devono poter sperimentare la stessa cosa, 3) il racconto dell’esperienza deve essere simile a quella riportata dai pazienti che sono stati nelle stesse condizioni, 4) il soggetto deve avere la certezza e la consapevolezza dei fenomeni che accadono.
In questo post voglio fare il punto sulla esperienze di pre-morte, esse vengono di solito indicate con la sigla NDE (Near Death experiences). Non mi ripeterò sulla descrizione del modo di presentarsi di questi fenomeni, ne ho già parlato in precedenti post, qui voglio fare un riepilogo di alcuni dei principali risultati della ricerca scientifica e del dibattito che ne è seguito sulle riviste di neurologia e psicologia.
Lo scopo di questo mio articolo è cercare di vedere se è ragionevole allo stato attuale delle ricerche ritenere che le NDE possano essere considerate un indizio (più o meno forte) della possibilità che la mente possa esistere staccata dal cervello e che possa quindi sopravvivere alla morte fisica oppure no.
Per mettere le mani avanti verso quelli che possono arricciare il naso, ricordo che “Gli studi sulle NDE rappresentano uno dei temi più importanti delle neurologia cognitiva” per dirla con Christian Agrillo dell'Univesità di Padova (1). Ed è su un articolo di questo studioso reperibile in rete che mi baserò per questo mio post.
Secondo un altro studioso, Dell’Olio (2), una NDE può essere considerate come ‘veritiera’ se ha le seguenti caratteristiche: 1) ci deve essere la vicinanza del soggetto alla morte fisica, 2) l’esperienza deve essere ripetibile, nel senso che altri pazienti nelle stesse condizioni devono poter sperimentare la stessa cosa, 3) il racconto dell’esperienza deve essere simile a quella riportata dai pazienti che sono stati nelle stesse condizioni, 4) il soggetto deve avere la certezza e la consapevolezza dei fenomeni che accadono.
16 dicembre 2012
La scintilla che genera l’incendio
Io credo che per convertirci Dio usi inviarci normalmente dei segnali molto lievi, quasi impercettibili, che vengono colti più o meno consciamente ma che a poco a poco ci fanno maturare. E’ come un richiamo nell’anima, che prima è confuso, ma che man mano si avverte sempre più distintamente, e che ci porta alla fede. Ma in certi casi Dio agisce con dei messaggi più forti, mettendoci alle volte davanti a fatti evidenti, come i miracoli o i segni, che provocano una scintilla che fa scoppiare come una specie di incendio...
25 novembre 2012
il volo mancato di un' riduzionista romantico'
Propongo in questo post un mio recente articolo pubblicato dalla rivista on line UCCR
Esso tratta essenzialmente del cervello, della mente, della coscienza e del libero arbitrio.
Christof Koch neurologo di fama, allievo del premio Nobel Francis Crick, lo scopritore della molecola di DNA , si è definito un ‘riduzionista romantico’. Egli è indubbiamente una persona intelligente e un esperto nel suo campo, ma forse il suo limite principale è proprio il suo materialismo riduzionista. Lo spunto per interessarmi del suo pensiero mi è stato fornito da due interviste reperibili in rete, in cui fra le altre cose egli si chiede se per caso prima o poi la rete internet non possa diventare ‘cosciente’.
Esso tratta essenzialmente del cervello, della mente, della coscienza e del libero arbitrio.
Christof Koch neurologo di fama, allievo del premio Nobel Francis Crick, lo scopritore della molecola di DNA , si è definito un ‘riduzionista romantico’. Egli è indubbiamente una persona intelligente e un esperto nel suo campo, ma forse il suo limite principale è proprio il suo materialismo riduzionista. Lo spunto per interessarmi del suo pensiero mi è stato fornito da due interviste reperibili in rete, in cui fra le altre cose egli si chiede se per caso prima o poi la rete internet non possa diventare ‘cosciente’.
21 novembre 2012
Internet diventerà cosciente?
Pensavo che il computer che prende coscienza di sé fosse materia di film di fantascienza tipo ‘Matrix’ , o ‘Terminator’, oppure di libri di fantascienza tipo ‘Guida galattica per autostoppisti’, in cui in maniera molto più divertente ‘Pensiero Profondo’, il computer più sofisticato della Galassia, alla domanda ‘Qual è la risposta fondamentale alla Vita, all’Universo e a tutto quanto’, dopo una elaborazione durata 7 milioni e mezzo di anni risponde con un lapidario: ‘42’.
E invece a quanto pare ci sono scienziati che si chiedono seriamente se i computer del futuro potranno assumere una ‘coscienza’.
E invece a quanto pare ci sono scienziati che si chiedono seriamente se i computer del futuro potranno assumere una ‘coscienza’.
17 novembre 2012
Il cervello, il futuro e il libero arbitrio
In queste settimane ho letto un libro in inglese, non ancora tradotto in italiano – “La Coscienza. Confessioni di un riduzionista romantico” - di Christof Koch, un neurologo americano allievo di Francis Krick lo scopritore del DNA.
Egli è indubbiamente una persona intelligente e un esperto nel suo campo, ma forse il suo limite principale è il suo materialismo riduzionista.
Lo spunto per interessarmi del suo libro mi è stato fornito da due interviste reperibili in rete, in cui fra le altre cose egli si chiede se per caso prima o poi la rete Internet non possa diventare ‘cosciente’. Di questo fatto parlerò in un altro post ma adesso mi voglio soffermare un passo del discorso di Koch che non mi ha molto convinto: quello sul libero arbitrio.
Egli è indubbiamente una persona intelligente e un esperto nel suo campo, ma forse il suo limite principale è il suo materialismo riduzionista.
Lo spunto per interessarmi del suo libro mi è stato fornito da due interviste reperibili in rete, in cui fra le altre cose egli si chiede se per caso prima o poi la rete Internet non possa diventare ‘cosciente’. Di questo fatto parlerò in un altro post ma adesso mi voglio soffermare un passo del discorso di Koch che non mi ha molto convinto: quello sul libero arbitrio.
31 ottobre 2012
Halloween? No grazie! Preferisco la festa dei Santi del Cielo.
La cultura anticristiana ha partorito da tempo una orrida festa consumistica, ripescata da antiche usanze celtiche: la festa di Halloween, la celebrazione delle zucche (vuote), dei fantasmi, delle streghe e dei morti ‘viventi’.
Nel cristianesimo la ‘festa di Tutti i Santi’ e quella ‘dei defunti’ sono praticamente attaccate. Il 1° novembre l’una e il 2 novembre l’altra. E questo per sottolineare un legame tra la situazione purgante delle anime del Purgatorio e quella gloriosa dei Santi del Paradiso.
Perciò i defunti nel cristianesimo non vengono visti come spettri che incutono terrore ma come possibili anime sante, attuali o future.
Nel cristianesimo la ‘festa di Tutti i Santi’ e quella ‘dei defunti’ sono praticamente attaccate. Il 1° novembre l’una e il 2 novembre l’altra. E questo per sottolineare un legame tra la situazione purgante delle anime del Purgatorio e quella gloriosa dei Santi del Paradiso.
Perciò i defunti nel cristianesimo non vengono visti come spettri che incutono terrore ma come possibili anime sante, attuali o future.
22 ottobre 2012
Regresso all’infinito
Il rifiuto della fede nell’esistenza di Dio Creatore ha portato anche a questa ulteriore ipotesi, che definire ‘strana’ è il minimo: l’Universo e tutto ciò che vi è contenuto, quindi anche il nostro mondo e noi stessi, non sarebbero altro che una grande simulazione all’interno di un gigantesco computer il cui software sarebbe stato inventato da un ‘programmatore alieno’. Insomma, la nostra essenza, secondo questa ipotesi, potrebbe non essere altro che una ‘realtà virtuale’ come quella dei giochi sempre più sofisticati che girano nei nostri computer attuali.
10 ottobre 2012
La nuova Scienza che verrà
30 settembre 2012
L’immortalità in un supercomputer…
L’idea sposata da un po’ di tempo da alcuni ‘scienziati’ che si dichiarano materialisti, ma che sperano comunque nella vita dopo la morte, è questa: tramite i super computer quantistici arriveremo un giorno a ricostruire, almeno virtualmente e a livello quantico, ogni persona che è vissuta sulla terra, compresi i suoi ricordi, le emozioni e la sua intelligenza. Ecco quindi, dicono, la vera ’immortalità, e la biblica resurrezione dei morti: ogni essere umano, anche dopo millenni, sarà riportato 'in vita' almeno dentro la memoria di un computer, dagli uomini del futuro, i soli che possiederanno una tecnologia sofisticatissima per poterlo fare.
16 settembre 2012
I Profeti dell’ateismo: Stephen Hawking e la ‘mente di Dio’
Si può considerare Stephen Hawking come uno scienziato disabile con una intelligenza molto acuta. Una malattia progressiva lo paralizza da anni su una sedia a rotelle: egli comunica con il mondo tramite un sintetizzatore vocale collegato al computer. Il suo handicap pur costringendolo all’immobilità non gli ha però impedito di dedicarsi a tempo pieno allo studio dapprima della Relatività Generale e poi della Gravità quantistica.
Egli si è applicato principalmente allo studio della struttura dei buchi neri e alla cosmologia. Si potrebbero considerare le sue ricerche come dei ‘virtuosismi’ di fisica - matematica.
Ma egli non scrive solo su riviste scientifiche prestigiose, dove tratta di argomenti così di confine che pochi specialisti della materia riescono a comprendere del tutto in quanto richiedono una conoscenza di metodi matematici molto avanzati, ma si cimenta anche nella scrittura di testi divulgativi che sono diventati dei best-seller, come ‘Dal Big Bang ai buchi neri. Breve storia del tempo’ e ‘ L’Universo in un guscio di noce’.
Egli si è applicato principalmente allo studio della struttura dei buchi neri e alla cosmologia. Si potrebbero considerare le sue ricerche come dei ‘virtuosismi’ di fisica - matematica.
Ma egli non scrive solo su riviste scientifiche prestigiose, dove tratta di argomenti così di confine che pochi specialisti della materia riescono a comprendere del tutto in quanto richiedono una conoscenza di metodi matematici molto avanzati, ma si cimenta anche nella scrittura di testi divulgativi che sono diventati dei best-seller, come ‘Dal Big Bang ai buchi neri. Breve storia del tempo’ e ‘ L’Universo in un guscio di noce’.
26 agosto 2012
L'assenza di Dio e gli infiniti universi
Nella scienza contemporanea Dio è assente, la stragrande maggioranza degli scienziati rifiuta infatti di considerare anche solo come ipotesi il fatto che Egli esista e che abbia creato l’esistente. Ma questa esclusione attualmente ha delle conseguenze, fra l’altro essa influenza in un verso anziché in un altro le ipotesi sulla struttura del Cosmo.
07 agosto 2012
Scienza popolare

Non me ne vogliano i pochi lettori che dovessero imbattersi nel mio blog e leggere questo mio post. Il seguente è uno scritto breve e leggero, come una brezza marina, ma d’altronde con il caldo estivo non credo sia il caso di intavolare discorsi troppo impegnativi.
Quello di cui parlo è un esempio divertente di come la cultura scientifica propalata dai mass media possa fare breccia tra le persone, almeno tra quelle di una certa età …
25 luglio 2012
Le Olimpiadi 2012 e l’Anticristo
Stamane mentre facevo il giro delle notizie in rete ho notato degli articoli su alcuni blog ’alternativi’ riguardati l’apertura dei giochi olimpici di Londra. Sono venuto così a conoscenza di alcuni particolari inquietanti, ad esempio del fatto che lo stadio olimpico sarebbe stato strutturato e ‘addobbato’ con simboli massonici. Un segno in particolare mi ha colpito fra tutti: la forma a piramide, con l'occhio di Horus, dei fari per l’illuminazione, che ricordano il simbolo degli ’illuminati’ del dollaro americano. Inoltre le ‘mascotte’ sono due pupazzi che definire brutti è un complimento, portano un solo occhio ciascuno e la pronuncia in inglese dei loro due nomi ‘Wenlock’ e ‘Mandeville’ somiglia alla frase 'We unlock man devil' che significa ‘noi vi riveliamo l'uomo diavolo’!
19 luglio 2012
L’evoluzionismo e la creazione
In questo post parlerò della teoria contemporanea dell’evoluzione, derivata da quella di Darwin e chiamata anche ’teoria sintetica’ o ‘neodarwinismo‘, ma anche delle teorie che in qualche modo affermano che le cose che esistono, quindi l’universo e la vita, sono nati, si sono sviluppati ed evoluti per merito del ‘caso’. Questa impostazione di fondo – diciamo così ‘casualistica’ - data a teorie biologiche ma anche cosmologiche è dovuta a diversi scienziati, i cui più noti portavoce e sostenitori, almeno a livello di mass media, sono al momento Steven Hawking per la cosmologia - di cui parlerò in un futuro post - e Richard Dawkins – le cui tesi ho esposto in un post precedente - per la biologia.
06 luglio 2012
I profeti dell’ateismo (parte 2^): Stephen Jay Gould, ovvero il teorico dell’Evoluzione ‘a scatti’.
Nel post precedente abbiamo visto che Richard Dawkins si può considerare un ateo che combatte contro la Religione in maniera brutale, assumendo alle volte dei toni un po’ fuori le righe e a cui non è difficile controbattere, anche a causa delle sue tesi un po’ estremiste.
Con Gould invece il discorso cambia, egli ha sempre usato dei toni pacati, ma a mio avviso il suo materialismo e il suo ateismo, anche se egli si dichiarava solo agnostico, non sono stati meno pericolosi di quelli del suo illustre collega.
Con Gould invece il discorso cambia, egli ha sempre usato dei toni pacati, ma a mio avviso il suo materialismo e il suo ateismo, anche se egli si dichiarava solo agnostico, non sono stati meno pericolosi di quelli del suo illustre collega.
29 giugno 2012
I profeti dell’ateismo (parte 1^): Richard Dawkins, ovvero il ‘Cappellano del Diavolo’.
Ultimamente ho letto un libro di Giberson e Artigas – I profeti senza Dio – (1) e ho avuto così modo di conoscere il pensiero e le opere di alcuni scienziati considerati gli alfieri dell’ateismo militante contemporaneo: tre biologi – Dawkins, Gould, Wilson – e tre fisici – Sagan, Hawking e Weinberg. Di essi parlerò singolarmente in sei post successivi, riportando le considerazioni degli autori del libro citato, ma anche alcune riflessioni personali. Infine chiuderò con un post in cui esporrò le conclusioni. Ecco perciò il primo personaggio della serie: Richard Dawkins.
19 giugno 2012
Perché credo?
In questo post cerco di dare una risposta alla domanda: cosa può avermi portato a credere? Cosa ha generato la differenza tra me e tanti altri che non hanno il ‘dono delle fede’?
Spesso, quando dico agli altri di essere fisico e credente, leggo nei loro occhi come un segnale di sorpresa, forse perché ritengono contraddittorio l’essere cultore di una disciplina scientifica e nello stesso tempo un 'non ateo'. Alla convinzione che lo scienziato non possa credere in Dio ha portato una divulgazione scientifica, che da anni impazza nei mass-media, condita da opinioni personali un po’ faziose e alimentata da un manipolo di scienziati atei quali Dawkins, Gould, Wilson in Biologia e Hawking, Sagan e Weinberg in Fisica.
Spesso, quando dico agli altri di essere fisico e credente, leggo nei loro occhi come un segnale di sorpresa, forse perché ritengono contraddittorio l’essere cultore di una disciplina scientifica e nello stesso tempo un 'non ateo'. Alla convinzione che lo scienziato non possa credere in Dio ha portato una divulgazione scientifica, che da anni impazza nei mass-media, condita da opinioni personali un po’ faziose e alimentata da un manipolo di scienziati atei quali Dawkins, Gould, Wilson in Biologia e Hawking, Sagan e Weinberg in Fisica.
05 giugno 2012
Chi cerca trova...
Poco tempo fa sono intervenuto in un dialogo tra miei contatti Facebook in cui come succede spesso si parlava male della Chiesa : essa veniva giudicata ‘cattiva’ per la presenza dei ‘peccatori’ e sorprendentemente però ancora più ‘cattiva’ per la presenza dei Santi, considerati come degli ingannatori. Insomma Chiesa valutata ‘cattiva’ a prescindere! Io allora mi sono inserito e ho scritto (in modo un po’ provocatorio, lo riconosco): “ragazzi perché non intervenite con i vostri commenti nel mio blog? Lì troverete pane per i vostri denti; mi mancano dei bei commenti ‘anticlericali’!”.
30 maggio 2012
La Babele attuale
Qualcuno dopo la lettura di questo post dirà che sono troppo pessimista. Che dire? Spero proprio che abbia ragione…
Ma nessuno può negare che da tempo ormai sembra dilagare un crescente degrado di tipo spirituale e morale, ma anche economico e sociale, che coinvolge singoli e gruppi, popoli e stati...
Ma nessuno può negare che da tempo ormai sembra dilagare un crescente degrado di tipo spirituale e morale, ma anche economico e sociale, che coinvolge singoli e gruppi, popoli e stati...
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