22 gennaio 2015

I non dico ‘sono Charlie Hebdo’

Dopo la strage dei giornalisti della rivista satirica francese Hebdo, come  la maggior parte delle persone ho avuto un moto di rabbia misto a paura. Ma successivamente, quando mi è capitato di guardare alcune vignette sul cristianesimo pubblicate su quel giornaletto ‘satirico’ su cui essi scrivevano sono subentrati sorpresa e sgomento.
Intendiamoci, voglio subito sgomberare il campo ad eventuali equivoci: ovviamente, come essere umano e come cristiano condanno senza appello la strage, ma nel contempo mi chiedo quali possono essere stati i  ‘motivi’ che possano aver scatenato tutta questa comunque inammissibile violenza.

Per cercare di dare una risposta, vorrei  partire dal considerare alcune vignette del giornale satirico in cui la nostra religione cristiana è stata profondamente calpestata.
Siccome non voglio sporcare il mio blog con  immagini a dir poco ‘blasfeme’, darò qui i Link in cui si possono vedere, per  quelli che si sentiranno di farlo, avvertendoli però che essendo disegni molto forti e violenti, se sono credenti, il loro intimo, come è successo a me, potrebbe essere profondamente turbato e ferito.

Ecco degli esempi:

Una vignetta riguarda la Vergine che viene presentata come ‘violentata dai re Magi’ mentre dice: ‘Erano tre di cui uno negro…’ e che può essere vista qui.

Un’altra tratta della diatriba  'il presepe nei luoghi pubblici', risolto dai ‘satirici’ di Hebdo con l’affermazione ‘sì ai presepi nei luoghi pubblici’ e con Gesù Bambino posto in un wc turco con accanto Giuseppe e Maria rappresentanti da uno scopino e un rotolo di carta igienica, e che è visibile con quest’altro Link .

Un’altra ancora riguarda Nostro Signore Gesù Cristo sul Golgota al momento in cui doveva essere crocifisso. I carnefici scoprono che non ci sono chiodi e quindi visto che il negozio di ferramenta (Castorama) era chiuso, dicono a Gesù che avrebbero dovuto provvedere in un altro modo osceno e pornografico. Il Link è questo.

E per finire la Bestemmia estrema contro la Santissima Trinità, rappresentata come impegnata in un rapporto pornografico a tre che ahimè è ad esempio visibile qui .

Ora dico, si parla tanto di libertà, ma si può arrivare a questi livelli in nome di essa? Si può dire, ‘ visto che sono libero, allora se mi va posso dare un pugno nello stomaco al prossimo’? E’ lecito ciò? Ovviamente no. Allora, diciamola tutta, questi giornalisti hanno fatto una operazione di inaudita violenza contro i credenti.
Ma nonostante ciò il circo mediatico mondiale delle forze 'libertarie' sinistre e massoniche ha imperversato ottenebrando le menti e ha appoggiato acriticamente e a spada tratta con lo slogan 'Siamo tutti Charlie Hebdo'  l'orrenda dissacrazione che è stata perpretrata di ciò che c'è di più Sacro per miliardi di esseri umani .

Vero, sono stati uccisi, e in maniera orrenda, e ovviamente ci dispiace profondamente per questo, ma ciò  non può però assolutamente far passare sotto silenzio o addirittura giustificare con questo slogan  il lavoro blasfemo che hanno svolto. Io  non mi sento ‘Charlie Hebdo’. Ho pietà di loro, per la loro tragica fine, ma devo dire che con queste vignette, che non hanno fatto ridere nessuno, hanno offeso profondamente me e milioni di altri credenti. Nonostante ciò da cristiano li ho perdonati, ma devo dire che, a meno di un purtroppo poco probabile pentimento, come credente ho tremato pensando a cosa può essere successo quando questi 'giornalisti' hanno finalmente visto l’Amore Infinito e Santo che per tutta la vita hanno volontariamente e ingiustamente disprezzato e calpestato!

13 commenti:

  1. Condivido pienamente quanto detto e aggiungo:
    non ero a conoscenza dell'esistenza di queste vignette contro il cristianesimo e mi chiedo perché i giornali o mass media non ne hanno parlato (e questo fa riflettere molto...)
    Perché poi nessun esponente cattolico di spicco non ha denunciato questa indecenza, come se questo fatto non abbia leso la religione cattolica cristiana?
    I sostenitori di Papa Bergoglio non si sono chiesti come mai non si sia detto niente in merito, ma che si sia invece parlato quasi come a voler difendere la religione musulmana che nulla ha a che vedere con la Chiesa cattolica di Roma, non vi fa strano?
    Sicuramente c'è sotto qualcosa che ai più é sconosciuto, ma sicuramente la strage di Charlie Hebdo io sin dal primo giorno ho subito pensato ad un pretesto messo a tavolino per far esplodere la terza guerra mondiale.

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  2. Quando ho visto le vignette di Charlie Hebdo che il dr. Canto ha sottolineato nel suo post, mi è venuto in mente il libro di Don Guido Bortoluzzi basato sulle rivelazioni inerenti la Genesi in cui ha raccontato anche la visione premonitrice che ebbe riguardo la catastrofe del Vajont. Vide snodarsi lungo le vie di Longarone una processione formata da alcuni giovinastri che portavano infilati su bastoni i genitali di bovini raccolti al macello comunale intonando frasi blasfeme e irripetibili sull’aria delle Litanie Lauretane: “Santa..., ora pro nobis” con evidente atteggiamento di scherno. Dedusse che l’episodio avvenne qualche ora prima della caduta della frana dalla luce del tramonto della scena che vide. Il fatto che il Signore abbia fatto vedere a don Guido la catastrofe in stretta sequenza logica con quella infelice e blasfema processione ci spinge a credere che fra i due eventi ci fosse un nesso per far capire a noi uomini come un nostro comportamento irrispettoso possa alienarci la protezione di Dio. Il fatto che il Signore abbia fatto vedere a don Guido la catastrofe in stretta sequenza logica con quella infelice e blasfema processione ci spinge a credere che fra i due eventi ci fosse un nesso per far capire a noi uomini come un nostro comportamento irrispettoso possa alienarci la protezione di Dio. Dio non castiga: Dio, quando viene respinto, solamente si astiene dalla Sua protezione nel rispetto della libertà che ha dato all’uomo.

    Ogni tanto si sente qualcuno dire : Dio li ha puniti per i loro comportamenti ma Don Guido diceva: “È improprio chiamarlo castigo di Dio perché Dio non è vendicativo. Non è Dio che manda i castighi, anche se questo è il termine che usa la Bibbia per far intendere che tra due fatti c’è un nesso di causa-effetto. Il castigo ce lo diamo noi stessi perché è la naturale conseguenza dell’allontanamento dalla protezione di Dio. Purtroppo in questi casi vengono coinvolti degli innocenti. Ma la colpa non è di Dio. Anzi, stiamone certi, Dio è vicino alle vittime innocenti e spiritualmente le sostiene…... Certo è che se il Signore mal sopporta che Lo si bestemmi, non permette che s’insulti la Vergine Immacolata!”.

    Il vignettista di Charlie Hebdo tale Luz è scampato alla strage eppure le vignette più blasfeme (citate nel post dal dr Canto) contro la SS. Trinità sono le sue.

    In Italia, un tempo, la bestemmia era prevista dal codice penale come reato (dove c’è la Sharjah l’offesa a Dio è punita con la pena di morte); attualmente, in Italia dal 1999, è stata depenalizzata a illecito amministrativo: « Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità, è punito con la sanzione amministrativa da euro 51 a euro 309. [...] » . L'oltraggio rivolto alla Madonna o ai santi non è sanzionabile in quanto questi non sono divinità: la bestemmia nei confronti della Madonna o dei santi è un fatto non previsto dalla legge come reato». (continua)

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  3. (continua dal precedente)
    In Europa, il Consiglio d'Europa ha raccomandato che i paesi membri adottino leggi a favore della libertà d'espressione. Quindi la blasfemia è ritenuta in Europa libertà di espressione e va difesa!.

    I fatti di Charlie Hebdo potevano far riflettere che forse conviene ripristinare il reato di blasfemia come era prima del 1999 cosicché non ci sarebbero più vicende dolorose come la strage di Parigi in cui sono morti non solo i vignettisti ma anche persone innocenti. Un poliziotto è stato ucciso e un altro si è suicidato mentre stendeva il suo rapporto. Il giornale continuerà a pubblicare le vignette blasfeme. Al che ci si chiede: ma il danno anche economico che ha la Francia nell’attirarsi l’odio degli estremisti islamici e le vite umane dei cittadini che possono venire coinvolti in stragi nei luoghi e mezzi pubblici non dovrebbe far ragionare i legislatori francesi/europei a proibire che quel giornale continui con la blasfemia? E invece nessun impedimento, perché? (continua)

    (continua) Perché quegli attentati sono voluti. Servono a chi vuole istigare l’odio contro i mussulmani. Provocano gli islamici affinché gli esaltati (che tra di loro non mancano) rispondano con stragi di cristiani. Siamo manovrati dai mass media con gli slogan “siamo americani” “siamo inglesi” “siamo spagnoli” “siamo Charlie” tutte le volte che c’è un fatto ascrivibile a musulmani integralisti.. Troviamo i nostri capi politici europei uniti in processione a difendere la libertà di bestemmiare Dio e i suoi santi. Secondo me la guerra religiosa è stata scatenata con l’attacco alle torri gemelle l’11.09.2001. È da quel delitto aberrante che si cerca di scatenare grossi conflitti dandogli una connotazione religiosa musulmana. L’obiettivo è creare l’odio la cristianità e l’islam mentre la terza religione gongola. Queste stragi – o false flag- sono organizzate dai servizi segreti delle varie nazioni coadiuvate dal mossad (come è avvenuto per l’11/9/2001).(continua)

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  4. (continua dal precedente)
    Da parte islamica si rimprovera che l’occidente fa stragi nei territori arabi con guerre e guerriglie e perfino genocidi di cui o si disinteressa o è di sostegno agli aggressori. Non credo sia finita con Charlie Hebdo ! Secondo la mia logica è prevedibile che avverranno attentati in altri paesi tipo Italia o Germania. Il fuoco dell’odio verrà acceso ovunque. Tutto questo perché? Il motivo, se lo ammettessero, farebbe ridere i più perché è incredibile ma fa parte di una strategia che è in atto dagli anni 1950. Secondo me l’obiettivo è la ricostruzione di un simbolo che ha un’importanza religiosa enorme di rivalsa contro Dio di un popolo orgoglioso la cui edificazione è impedita dalla presenza di una costruzione sacra musulmana sullo stesso terreno. Pensa il popolo orgoglioso : “Come abbattere questo “impiccio” ?! se lo facessimo tutta l’europa e l’america ci darebbero torto. Per cui organizziamo fatti atroci ascrivibili alla fede islamica in ogni nazione e facciamo in modo che i musulmani siano odiati, mostriamo che sono brutti, sporchi, arretrati culturalmente, sanguinari. Così quando noi, popolo orgoglioso e super armato li stermineremo e raderemo al suolo la loro sacra costruzione, tutte le nazioni ci applaudiranno come quelli che finalmente hanno portato la pace nel mondo debellando il motivo del continuo focolaio di guerre. E ricostruiremo finalmente senza più ostacoli il simbolo della nostra religione su quel terreno. Poi, in ultima fase, siccome tutti converranno che le diversità tra le religioni portano conflitti, brighiamo di unificarle in una unica religione mondiale. Al vertice non ci sarà Dio ma il suo eterno avversario a cui si consacrano i massoni: satana”. Satana presenta sempre i suoi progetti come un bene per l’umanità. La massoneria è sionista. Una volta i massoni furono scomunicati da vari papi. Con il Concilio Vaticano II, con Giovanni XXIII e con Paolo VI, avviene il mutamento di rotta, pur senza rimuovere formalmente le disposizioni antimassoniche. Dal 1983, nel nuovo clima generato dal C. V. II, G. P. II promulga il nuovo Codice di diritto Canonico, proposto 25 anni prima da Giovanni XXIII, nel quale non appare più la parola Massoneria e dove il canone N.1374, recita: “Chi da il nome ad una associazione che complotta contro la Chiesa sia punito con una giusta pena; chi poi tale associazione promuove o dirige sia punito con l’interdetto”. (modificando il Canone 2335 del vecchio Codice: «Coloro che danno il loro nome a una sètta massonica o ad altre associazioni dello stesso genere, che cospirano contro la Chiesa o contro i poteri legittimi, contraggono, ipso facto, la scomunica, riservata solo alla Sede Apostolica»). Oggi, i massoni sono unicamente considerati dei peccatori. Inoltre, Wojtila II autorizzò di poter dare i Sacramenti ai massoni, senza che prima essi facciano l’abiura.
    E noi? Noi non distinguiamo più chi sono i nostri veri nemici. Eppure Padre Pio ci aveva messo in guardia contro essi che si stavano infiltrando ai vertici della Chiesa. (fine)

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  5. Io dico “Je suis Jesus”, non di certo Charlie.Oggi, 27 gennaio 2015 – è il giorno della memoria di quanti, ebrei, morirono nei campi di concentramento nazisti. Oggi, martedì, chi recita il rosario con i misteri dolorosi ricorda:

    L'Agonia di Gesù nell'orto degli ulivi.
    La Flagellazione di Gesù alla colonna.
    La Coronazione di spine.
    Il Viaggio al Calvario di Gesù carico della Croce.
    La Crocifissione e Morte di Gesù.

    Il rosario mantiene in noi indelebilmente la memoria di quello che accadde 2000 anni fa; ricorda la pena di un innocente perseguitato, sequestrato, torturato e condannato ad una morte ignominiosa e che tutto il suo popolo, che poteva scegliere sulla sua sorte allora disse: «Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli».

    Scrive papa Francesco in un nuovo tweet, appunto oggi, giorno della memoria: "Auschwitz grida il dolore di una sofferenza immane e invoca un futuro di rispetto, pace ed incontro tra popoli".

    Nel maggio 2014, ricordo che il Papa si è recato in Terra Santa e ha portato una corona sulla tomba di Theodor Herzl il fondatore del Sionismo. Poi si è recato a pregare al muro del pianto e a visitare il museo dell’olocausto. Non ha mancato di pregare al monumento delle vittime israeliane del terrorismo palestinese in cui ha detto una breve preghiera; ha detto :"Voglio dire, con grande umiltà, che il terrorismo è male! E' male nella sua origine ed è male nei suoi risultati. E' male perché nasce dall'odio, è male nei suoi risultati perché non costruisce, distrugge! Che tutte le persone capiscano che il cammino del terrorismo non aiuta! - ha ammonito Bergoglio -. Il cammino del terrorismo è fondamentalmente criminale! Io prego per tutte queste vittime e per tutte le vittime del terrorismo nel mondo. Per favore, non più terrorismo! E' una strada senza uscita!"

    Ma volutamente, essendo smaccatamente filosionista e grande amico dei Fratelli dell’Alleanza (B’nai B’rit), nega giustizia ai palestinesi che con l’instaurazione di Israele nel 1948 hanno dovuto forzatamente abbandonare le loro terre e le loro case, subire deportazioni e genocidio. Una questione insanabile che dura da allora ai giorni nostri.

    Durante l’offensiva israeliana del luglio e dell’agosto scorso sono state danneggiate o distrutte circa 96.000 abitazioni a Gaza e i fondi che sono stati promessi da vari organismi e paesi per la ricostruzione di case sono risultati aria fritta, mai dati. Quindi penso alla sofferenza di quella povera gente che non ha più casa e sono rifugiati in posti di fortuna.

    Dopo 51 giorni l'ennesimo conflitto israelo-palestinese è terminato con questi numeri : 2.136 vittime civili palestinesi tra cui moltissimi bambini e donne e 11mila feriti, mentre le vittime israeliane sono state 64 militari e 5 civili. E sono i palestinesi i terroristi? E il papa prega al monumento innalzato per le vittime israeliane presso il muro che divide i due territori ? e le 2136 morte dall’altra parte e gli 11.000 feriti con ustioni delle bombe al fosforo che hanno procurato piaghe icurabili per effetto di sostanze studiate proprio per mutilare con effetti devastanti e carbonizzare la pelle ?

    Se a certuni manca la memoria di quel che accadde circa 2000 anni fa, se altri hanno memoria parziale cioè ricordano il dolore sofferto di una parte e non quello che ha sofferto anche l’altra parte, se manca la memoria di aver fatto torti occupando la patria altrui, se si aggiunge al danno fisico anche il danno spirituale con la libertà di sbeffeggiare quel c’è di più sacro come ci si può aspettare che termini il terrorismo?

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  6. In parte quello che scrivete è Giusto, ma Riguardo lgli Ebrei in terra santa c'erano dalla notte dei templi e non vedo il perchè " le profezie lo confermano" il ritorno era auspicato ed è giusto che stiano in Irsaele " Vi consiglio il film Train le vie". Poi azzardo a dire ma nel 1912 in turchia non ci fù la soluzione finale sui Cristiani Armeni fatta dai Turchi! E vi ricordate la foto che gira su internet di un colloquio tra Hitler ed il gran Sufi " Mussulmano" di Gerusalemme! Non vi siete accorti che Hitler nel 1933 fece le prime leggi Razziali contro gli Ebrei? ed gli ebrei chi poteva e aveva coraggio scappava in Palestina. Perciò penso che i Mussulmani non sono dei grandi stinchi di Santi, vedi ISIS. Cosa dire delle stragi e Genocidi Islamici? Vedi la strage nel Paese di Otranto, ma se andate su Winkipedia vi rendete conto chi sono! Comunque io vi rassicuro che gli omicidi nel mercato Ebraico di parigi non centrano nulla! Con Charie BOBO!

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    1. Rispondo con due post: uno con il pensiero di Gandhi sulla questione arabo-ebraica che ritengo attualissimo e l’altro post il pensiero dei Neturei Karta (ebrei ortodossi) che riguarda la questione puramente religiosa .
      Sopra dico “arabo-ebraica” perché nell’anno in cui è stato da lui espresso, il 1938, ancora non esisteva Israele. Leggiamo insieme il pensiero di Gandhi:
      “Ho ricevuto numerose lettere in cui mi si chiede di esprimere il mio parere sulla controversia tra arabi ed ebrei in Palestina e sulla persecuzione degli ebrei in Germania. Non è senza esitazione che mi arrischio a dare un giudizio su problemi tanto spinosi.
      Le mie simpatie vanno tutte agli ebrei. In Sud Africa sono stato in stretti rapporti con molti ebrei. Alcuni di questi sono divenuti miei intimi amici. Attraverso questi amici ho appreso molte cose sulla multisecolare persecuzione di cui gli ebrei sono stati oggetto.
      Ma la simpatia che nutro per gli ebrei non mi chiude gli occhi alla giustizia. La rivendicazione degli ebrei di un territorio nazionale non mi pare giusta. A sostegno di tale rivendicazione viene invocata la Bibbia e la tenacia con cui gli ebrei hanno sempre agognato il ritorno in Palestina. Perché, come gli altri popoli della terra, gli ebrei non dovrebbero fare la loro patria del Paese dove sono nati e dove si guadagnano da vivere?
      La Palestina appartiene agli arabi come l'Inghilterra appartiene agli inglesi e la Francia appartiene ai francesi. È ingiusto e disumano imporre agli arabi la presenza degli ebrei. Ciò che sta avvenendo oggi in Palestina non può esser giustificato da nessun principio morale. I mandati non hanno alcun valore, tranne quello conferito loro dall'ultima guerra. Sarebbe chiaramente un crimine contro l'umanità costringere gli orgogliosi arabi a restituire in parte o interamente la Palestina agli ebrei come loro territorio nazionale. La cosa corretta è di pretendere un trattamento giusto per gli ebrei, dovunque siano nati o si trovino. Gli ebrei nati in Francia sono francesi esattamente come sono francesi i cristiani nati in Francia. Se gli ebrei sostengono di non avere altra patria che la Palestina, sono disposti ad essere cacciati dalle altre parti del mondo in cui risiedono? Oppure vogliono una doppia patria in cui stabilirsi a loro piacimento?
      Sono convinto che gli ebrei stanno agendo ingiustamente. La Palestina biblica non è un'entità geografica. Essa deve trovarsi nei loro cuori. Ma ammesso anche che essi considerino la terra di Palestina come loro patria, è ingiusto entrare in essa facendosi scudo dei fucili. Un'azione religiosa non puo' essere compiuta con l'aiuto delle baionette e delle bombe (oltre tutto altrui). Gli ebrei possono stabilirsi in Palestina soltanto col consenso degli arabi.
      Non intendo difendere gli eccessi commessi dagli arabi. Vorrei che essi avessero scelto il metodo della nonviolenza per resistere contro quella che giustamente considerano un'aggressione del loro Paese. Ma in base ai canoni universalmente accettati del giusto e dell'ingiusto, non può essere detto niente contro la resistenza degli arabi di fronte alle preponderanti forze avversarie”. (continua)

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    2. (continua) ebrei ortodossi invitano a smantellare lo stato d’israele
      Discorso proclamato dal Rabbino Dovid Weiss in Freedom Plaza, Washington DC, in occasione della manifestazione contro la visita del Primo Ministro Ariel Sharon alla Casa Bianca, giovedì 7 febbraio 2002
      Comunicato di Neturei Karta – Washington DC
      6 febbraio 2002
      Il Rabbino Yisroel Dovid Weiss, portavoce di Neturei Karta International, un movimento di portata mondiale di ebrei antisionisti, ha annunciato che una delegazione di rabbini si unirà alla Coalizione di Organizzazioni Arabo-Americane e Musulmane” per protestare contro lo Stato Sionista.
      “E’ ora che il popolo ebreo comprenda ciò che i nostri saggi e la maggior parte degli ebrei, agli esordi del sionismo poco più di un secolo fa, già sapevano e cioè, che il sionismo costituisce un grande pericolo per il popolo ebreo.
      Non è forse stato versato abbastanza sangue, sangue ebreo e palestinese ? non è forse arrivato il momento di rivedere l’intera impresa sionista ?”
      Il Rabbino Weiss fa notare che il messaggio che il suo gruppo porterà a Washington ed ai palestinesi riuniti lì, è il messaggio contenuto nel Talmud che vieta la Terra Santa agli ebrei, finché i loro peccati non siano stati espiati in esilio. La violazione dei termini dell’esilio ebreo ha causato molta sofferenza a tutte le parti in causa nel Medio Oriente. “E’ ora di smantellare lo stato di Israele. Esso costituisce un’onta per il popolo ebreo. A tutta l’umanità viene detto dagli esponenti di questo stato che Israele rappresenta gli ebrei. Quest’affermazione è insensata. Gli eretici non possono rappresentare il popolo della Torah. Coloro che si sono resi colpevoli di gravissime crudeltà nei confronti dei palestinesi non possono rappresentare un popolo misericordioso.
      Il compito del popolo ebreo è di dedicarsi alla Torah ed al servizio di Dio. Siamo chiamati dal nostro Creatore ad essere leali ai paesi del nostro esilio ed a comportarci in buona fede con tutti gli uomini. Il sionismo è una deviazione di proporzioni nefaste che trascina le sue vittime in conflitti infiniti con altri popoli.
      Oggi ci siamo riuniti con il popolo palestinese per manifestare la nostra simpatia per le sue sofferenze. La presenza del Primo Ministro Sharon a Washington è un affronto per gli ebrei credenti e per i palestinesi sofferenti.
      Che ci sia accordata la grazia di vivere il giorno che lo stato di Israele sarà giunto alla sua fine ed i palestinesi saranno liberati dalle loro sofferenze. E gli ebrei erranti torneranno ad unirsi ai loro fratelli nel vero servizio a Dio. Il giorno in cui tutte le nazioni riconosceranno l’Unico Dio, quindi noi tutti ci metteremo al Suo servizio in pace. Amen”

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  7. Dopo l’attacco al giornale Charlie Hebdo molti si sono pronunciati portando argomentazioni validissime alla tesi del false flag (Gianni Lannes, Giulietto Chiesa..ecc ecc). Io ho visto numerose trasmissioni e talk show nei giorni successivi all’evento e nessuno ha accennato minimamente all’ipotesi che quell’attentato sia stato programmato dai servizi segreti francesi in armonia con interessi di altri che manovrano nell’ombra. Ci hanno anche abituato che appena qualcuno azzarda una ipotesi diversa da quella ufficiale subito qualcun altro salta su al grido di “complottista, complottista” e via alla campagna di denigrazione e di ridicolizzazione della “voce fuori dal coro”.
    Ritengo interessante leggere questo:
    La famiglia Rothschild ha acquistato Charlie Hebdo a Dicembre 2014
    Trattodahttp://luniversovibra.altervista.org/la-famiglia-rothschild-ha-acquistato-charlie-hebdo-dicembre-2014/
    Parigi si trova al centro dell’attenzione dei media internazionali dopo la sparatoria avvenuta nella sede del settimanale satirico Charlie Hebdo. I tiratori, al grido di “Allahu Akbar” (in arabo “Dio è [il] più grande”), hanno ucciso undici persone e ferito altre undici durante il loro attacco. Poco dopo hanno ucciso un ufficiale della polizia francese. Gli uomini armati, si sono identificati come appartenenti al ramo Yemenita di Al-Qaeda (Al-Qaeda nella penisola arabica).
    E come al solito, quando s’indaga più in profondità sugli eventi false flag tipo 11/9, la mano ebreo sionista fa la sua comparsa, infatti, i Rothschild, sembrano ancora una volta avere delle responsabilità dal momento che la famiglia di gran lunga più ricca del mondo ha acquistato la rivista Charlie Hedbo pochi giorni prima dell’attentato, nel Dicembre 2014!!!
    Sembra che questa acquisizione sia stata oggetto di aspre discussioni tra i membri della famiglia, secondo il barone Philippe de Rothschild, che di recente ha rilasciato un’intervista alla rivista Quote pubblicata a gennaio.
    “C’è stata una discussione riguardante l’acquisizione completata da mio zio il barone Edouard de Rothschild”, ha detto Philippe. “Alcuni membri della famiglia volevano impedire l’acquisto, perché sentivano che l’acquisto di questa rivista sarebbe stata vista come un tentativo per aumentare l’influenza dei Rothchilds nella politica. Non vogliamo essere notati per essere coinvolti nella politica, almeno non in modo così trasparente! Alla fine la reticenza della famiglia è stata superata”.
    Così il Barone Philippe Rothschild ha informato Quote che l’acquisizione di Charlie Hebdo è stata perfezionata nel mese di Dicembre 2014. Non c’è bisogno di molta immaginazione per vedere il collegamento tra l’attacco e l’acquisizione, avvenuta solo poche settimane prima dell’attacco, di questa rivista satirica che, tra l’altro, era già una piattaforma sionista conosciuta per incitamento all’odio. L’intera vicenda mi ricorda la vendita delle Torri Gemelle del World Trade Center a Larry Silverstein nell’estate del 2001, seguita dalla loro distruzione in un presunto attacco “terroristico”,
    nel Settembre dello stesso anno. In particolare, come è ormai noto, Silverstein assicurò le torri, precisamente contro attacchi terroristici inaspettati condotti per via aerea, solo sei settimane prima dell’attacco. Queste informazioni non possono essere presentate come prova categorica del coinvolgimento sionista negli attacchi di Charlie Hebdo, ma deve far riflettere e considerare tutte le possibilità. Certamente deve farci mettere in dubbio il racconto dei media mainstream.

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  8. Da che mondo e mondo l'esito delle guerre è sempre stato che "il vincitore prende tutto"..da tempi di Cesare, a Stalin i confini e le popolazioni venivano "spostati"..dal vincitore..
    Spagnoli, portoghesi, Unni...si sono insediati per secoli in terre "non loro"..
    Poi si dovrebbe riflettere a dire "la mia terra"..mia ?...ma non è il Creatore il padrone di tutto ?.
    Gli ebrei più evoluti..e ne abbiamo a centinaia:Karl Marx, Leon Trotsky, Albert Einstein, Sigmund Freud, Baruch Spinosa, * Enrico Fermi..non avevano la smania di avere "il mio pezzo di terra come obiettivo vitale...erano cittadini del mondo....
    Non a caso sono le popolazioni ebree dei paesi più arretrati a immigrare in Israele..dove sono stato di recente..
    Quello che mi colpiva era vedere chilometri di deserto..poi un villaggio...altro deserto..poi un villaggio...c'era spazio per tutti...però come entravi in quello israeliano..prati , alberi, fiori, pulito, silenzioso...in quello palestinese..disordine, sporcizia, clacson continui, gente seduta per terra..con a fianco i resti di una colazione...quando a 10 metri c'era un cassonetto...
    Credo che ci sia dell'invidia distruttiva per "L'erba verde del vicino" che è più facile cancellare che imitare....

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    1. A chi si chiede quali possano essere stati i ‘motivi’ che hanno scatenato la rabbia degli islamici contro l’occidente la mia risposta è perché l’occidente ha la memoria distorta. La "narrativa" distorta sul Terrorismo in Palestina sta causando tragedie all'infinito. Si può dire che tutto ha avuto origine già nel 1884 con la Conferenza di Berlino in cui vennero indicate quali terre potevano essere considerate terre “nullius” – di nessuno- popolate da barbari e selvaggi. In quella Conferenza si stabilì che la Palestina era “terra di nessuno”. La gente ebraica che andò ad occupare quelle terre (spodestando terreni case e deportando tutti gli arabi che lì vivevano e avevano una attività lavorativa) si considerò un popolo elevato che conquistò una terra di nessuno popolata da selvaggi. Mentalità ancora attuale. Gli arabi in realtà convivevano pacificamente con gli ebrei che non avevano mai lasciato (dal 70 d.C) la Palestina ed erano in numero considerevole ma limitato.
      Nel Novembre 1967 il Consiglio di Sicurezza dell'ONU condanna la conquista dei territori da parte di Israele con la risoluzione 242, che specificamente chiede il ritiro israeliano dai territori occupati nella Guerra dei 6 Giorni.
      Il progetto di “pulizia etnica” cominciò 40 anni prima dell’olocausto nazista con theodore Hertzl che scrisse: "Tenteremo di sospingere la popolazione palestinese in miseria oltre le frontiere, procurandole impieghi nelle zone di transito, mentre gli negheremo qualsiasi lavoro sulla nostra terra. Sia il processo di espropriazione che di espulsione dei poveri devono essere condotti con attenzione e discrezione" [ricordiamoci che Herzl morì nel 1904 e queste cose le scrisse alla fine del 1800].
      Frasi pronunciate da PRIMI MINISTRI ISRAELITI che denotano mentalità “similnazista”:
      DAVID BEN GURION disse:
      “Noi dobbiamo espellere gli arabi e prenderci i loro posti.”
      “Dobbiamo usare il terrore, l’assassinio, l’intimidazione, la confisca delle terre e l’eliminazione di ogni servizio sociale per liberare la Galilea dalla sua popolazione araba”.
      "I villaggi ebraici sono stati costruiti al posto dei villaggi arabi. Voi non li conoscete neanche i nomi di questi villaggi arabi, e io non vi biasimo perché i libri di geografia non esistono più. Non soltanto non esistono i libri, ma neanche i villaggi arabi non ci sono più. Nahlal è sorto al posto di Mahlul, il kibbutz di Gvat al posto di Jibta; il kibbutz Sarid al posto di Huneifis; e Kefar Yehushua al posto di Tal al-Shuman. Non c’è un solo posto costruito in questo paese che non avesse prima una popolazione araba.”
      "Tra di noi non possiamo ignorare la verità ... politicamente noi siamo gli aggressori e loro si difendono … Il paese è loro, perché essi lo abitavano, dato che noi siamo voluti venire e stabilirci qui, e dal loro punto di vista li vogliamo cacciare dal loro paese.” In un discorso del 1938.
      GOLDA MEIR disse:
      "Non esiste una cosa come il popolo palestinese … Non è come se noi siamo venuti e li abbiamo cacciati e preso il loro paese. Essi non esistono.”
      "Come possiamo restituire i territori occupati? Non c’è nessuno a cui restituirli.” (visto che non considerano che esistono gli arabi palestinesi).
      "A tutti quelli che parlano in favore di riportare indietro i rifugiati arabi devo anche dirgli come pensa di prendersi questa responsabilità, se è interessato allo stato d’Israele. È bene che le cose vengano dette chiaramente e liberamente: noi non lasceremo che questo accada.”
      "Questo paese esiste come il compimento della promessa fatta da Dio stesso. Sarebbe ridicolo chiedere conto della sua legittimità.”
      YITZHAK RABIN raccontò:
      "Uscimmo fuori, Ben-Gurion ci accompagnava. Allon rifece la sua domanda, ‘Che cosa si doveva fare con la popolazione palestinese?’ Ben-Gurion ondeggiò la mano in un gesto che diceva “cacciateli fuori!” (continua sotto)

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    2. (continua) MENACHEM BEGIN disse:
      "[I palestinesi] sono bestie che camminano su due gambe.”
      "La divisione della Palestina è illegale. Non sarà mai riconosciuta … Gerusalemme è e sarà per sempre la nostra capitale. Eretz Israel verrà ricostruito per il popolo d’Israele. Tutta quanta. E per sempre.”
      YIZHAK SHAMIR disse:
      "I vecchi dirigenti del nostro movimento ci hanno lasciato un chiaro messaggio di prendere Eretz Israel dal mare al fiume Giordano per le future generazioni, per un’ immigrazione ebraica di massa, per il popolo ebraico, che tutto quanto sarà radunato in questo paese.”
      "Determinare la terra d’Israele è l’essenza del sionismo. Senza determinazione, noi non realizziamo il sionismo. E’ semplice.” Pertanto "(I palestinesi) saranno schiacciati come cavallette... con le teste sfracellate contro i massi e le mura.”
      BENJAMIN NETANYAHU disse:
      "Israele avrebbe dovuto approfittare dell’attenzione del mondo sulla repressione delle dimostrazioni in Cina, quando l’attenzione del mondo era focalizzata su quel paese, per portare a termine una massiccia espulsione degli arabi dei territori."
      ( nota mia : Come fecero i turchi con gli armeni; li deportarono e li trucidarono approfittando che l’attenzione dell’Europa era impegnata nella scoperta dei lager nazisti)
      EHUD BARAK, disse:
      " I palestinesi sono come coccodrilli, più gli date carne, più ne vogliono”….
      "Se pensassimo che invece di 200 vittime palestinesi, 2.000 morti metterebbero fine agli scontri in un colpo, dovremmo usare più forza....”
      ARIEL SHARON disse:
      "E’ dovere dei dirigenti d’Israele spiegare all’opinione pubblica, chiaramente e coraggiosamente, un certo numero di fatti che col tempo sono stati dimenticati. Il primo di questi è che non c’è sionismo, colonizzazione, o Stato Ebraico senza lo sradicamento degli arabi e l’espropriazione delle loro terre.”
      "Tutti devono muoversi, correre e prendere quante più cime di colline (palestinesi) possibile in modo da allargare gli insediamenti (ebraici) perché tutto quello che prenderemo ora sarà nostro... Tutto quello che non prenderemo andrà a loro.”
      In un'altra occasione innervosito disse in risposta a Shimon Peres che temeva la disapprovazione degli USA “Ogni volta che facciamo qualcosa tu mi dici che l’America farà questo o quello…devo dirti qualcosa molto chiaramente: Non preoccuparti della pressione americana su Israele. Noi, il popolo ebraico, teniamo per le palle l’America, e gli americani lo sanno.”
      "Israele può avere il diritto di mettere altri sotto processo, ma certamente nessuno ha il diritto di mettere sotto processo il popolo ebraico e lo Stato d’Israele.”
      Riguardo alla questione che Dio ha dato in possesso agli ebrei la Palestina come disse Golda Meir “Questo paese esiste come il compimento della promessa fatta da Dio stesso” siccome Dio in passato ha fatto prodigi grandiosi per il popolo ebreo liberandoli dalla schiavitù d’Egitto e di Babilonia, separando le acque del Mar Rosso, la pioggia della manna nel deserto dove peregrinarono per 40 anni, la prodigiosa “Arca dell’Alleanza”… se è ancora valida l’Alleanza di Dio con loro non si può chiedere un segno divino che confermi questo possesso ? si sono mai domandati perché Dio non parla più al “popolo eletto” da 2000 anni? Si sono domandati perché Dio ha permesso l’olocausto e quindi evidentemente non li ha protetti? Si chiedono se quando anche riuscissero a sterminare gli arabi riusciranno a trovare pace?
      Pare che Dio abbia una memoria infallibile e giusta. E si vedrà, quando la misura sarà colma, che cosa accadrà all’“erba verde” di Israele che affama, asseta e toglie ogni dignità di vita ai palestinesi.

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