30 agosto 2016

Se è eretico non è Papa.

In questo periodo sta facendo scalpore l’iniziativa di 45 intellettuali, studiosi e teologi cattolici, che hanno inviato a Bergoglio una lettera in cui gli si chiede di chiarire se non di correggere alcuni punti secondo il loro parere poco chiari, o addirittura al limite dell’eresia, presenti nella sua esortazione post-sinodale Amoris Laetizia’.

Da ciò ne è nato un dibattito sul dilemma se un Papa possa o meno cadere in eresia e in quest’ultimo caso se è lecito deporlo. Ho letto il parere del teologo Nunzio Nitoglia e devo dire che nonostante il linguaggio un po’ tecnico da quello che ho capito egli sostiene che anche se i teologi del passato e Dottori della Chiesa hanno considerato la possibilità solo teorica, ma non attuabile, che un Papa possa cadere in eresia (cioè ammesso e non concesso) allora il presunto Papa eretico sarebbe deposto ipso facto o dovrebbe essere deposto dall’Episcopato e dai Cardinali.

Il problema sta nel fatto che i Dottori della Chiesa che hanno discusso la questione l’hanno fatto in maniera del tutto teorica facendo seguire all’ “ammesso” il “non concesso”, ritenendo in pratica che il fatto non potrebbe mai nella realtà accadere per il semplice fatto che il Papa ha l’assistenza dello Spirito Santo e Nostro Signore mai permetterebbe che possa cadere in eresia. Fra l’altro per il Concilio Vaticano I “il Papa può giudicare tutti i fedeli (capito Bergoglio del chi sono io per giudicare?) e invece non può essere giudicato da nessuno”, e quindi non c’è autorità in Terra che possa deporlo! Può farlo solo Nostro Signore!

Allora come si dirime la questione? I papisti a tempo pieno difendono Bergoglio dicendo (e in questo a mio avviso non hanno torto) che essendo verità di fede che il Papa ha il Primato e l’Autorità, che gli derivano direttamente da Gesù Cristo, non potendo cadere quindi in eresia deve essere seguito comunque, magari interpretando meglio ciò che dice, mentre i contrari a Bergoglio dicono che le cose che ha detto ormai sono ben chiare e rasentano l’eresia e quindi onde non permettergli di fare ulteriori danni andrebbe addirittura deposto.

Come la penso io?
Forse i due gruppi hanno entrambi torto e ragione nello stesso tempo. Mi spiego.

Il gruppo contrario a Bergoglio sembra sostenere che 1) un Papa può essere eretico 2) Il collegio Cardinalizio può giudicare il Papa. Ambedue le tesi non stanno in piedi per quello che abbiamo detto. Inoltre tale gruppo cade in contraddizione perché è composto da persone che riconoscono il Primato Petrino ma col sostenere le due tesi lo declassano di fatto al di sotto di quello del il Collegio dei Vescovi , mentre il gruppo deisenza se e senza ma’ favorevole a Bergoglio, a mio parere, fa un pessimo servizio alla ragione e alla retta dottrina (le ‘sparate’ di Bergoglio sono evidenti) e poi anche alla Carità perché si rifiuta di identificare lesbavature’ di Francesco, facendo così correre il rischio a chi lo segue di sbagliare perchè magari indotto in errore da una cattiva interpretazione.

Ma allora come si risolve il problema? A mio modesto avviso non si è considerato un fatto cruciale: quando si dice “ammesso e non concesso che il Papa possa essere eretico” si presuppone che la persona di cui si sta parlando sia Papa ‘dall'inizio’. Ma chi ci dice che Bergoglio sia veramente Papa?
Ci sono tutta una serie di circostanze e di fatti che farebbero ritenere per lo meno dubbia la validità della sua elezione. Non voglio ripetermi né tediare il lettore con argomenti che sono stati sviluppati altrove (si vedano infatti i miei post precedenti Qui e poi Qui e poi Qui) per cui riassumo il tutto con due interrogativi molto seri:

1) Le dimissioni di Ratzinger sono state veramente libere e valide?

2) Le procedure seguite durante il Conclave che ha portato all’elezione di Bergoglio sono state regolari?

A queste domande si è risposto in vari modi, ma resta il fatto che i “si” alle due questioni restano, secondo il mio parere personale e di altri, come non assolutamente certi: permangono situazioni oscure che non sono state ancora chiarite e che quindi non permettono la certezza al 100% limpida e cristallina. Sarebbe necessaria una commissione di inchiesta molto seria che dissipasse i dubbi, ma per poter correttamente operare dovrebbe essere composta da cardinali scelti con un sorteggio e Bergoglio dovrebbe togliere il vincolo del segreto sui fatti del Conclave…

Ma penso che faccia capolino anche un terzo interrogativo. Alcuni sostengono che dei cardinali elettori abbiano avuto delle frequentazioni molto strette con la Massoneria, se non addirittura che possano esserne affiliati. Qualcuno addirittura ha sostenuto che lo stesso Bergoglio possa esserlo stato. Io non credo a queste voci, anche perché non ci sono prove e quindi le considero solo illazioni gratuite. Ma come si è fatta l’ipotesi “dell’ammesso e non concesso” che un Papa possa cadere in eresia”, penso che sia lecito porsi anche la domanda “se un cardinale dovesse essere affiliato alla Massoneria”, “ “ammesso e non concesso che venga eletto” sarebbe un vero Papa? La risposta credo sia negativa, perché gli affiliati alla Massoneria sono scomunicati, ma di questo non sono sicuro, avrei bisogno del parere di qualche teologo o di un esperto di diritto canonico.

Ma torniamo alla questione che ritengo cruciale e cioè:
ammesso” che qualcuno ritenuto Papa venga riconosciuto con certezza reo di eresia, siccome per volere soprannaturale (quello di Nostro Signore) il Papa non può essere né in potenza né in atto ‘eretico’ allora questo qualcuno non sarebbe stato Papa sin dall’inizio, cioè non decadrebbe dal Papato per il semplice fatto che non sarebbe mai stato Papa. Avremmo allora una persona con gli atteggiamenti esteriori e le vesti del Papa ma che non lo sarebbe affatto perché non avrebbe riconoscimento soprannaturale. Un Non-Papa, un Falso Papa. Quindi se un ‘Papa’ dovesse cadere in eresia dimostrerebbe anche di non essere stato mai Papa.

A questo punto qualcuno potrebbe obiettare che proprio Nostro Signore Gesù Cristo non permetterebbe mai l’elezione di un Falso Papa perché le porte degli inferi mai prevarranno sulla Chiesa, secondo la Sua promessa.
Il dilemma è serio, ma invito chi sostiene ciò a rileggersi l’Apocalisse, soprattutto i passi in cui si parla del Falso Profeta e dell’Anticristo, e lo stesso Catechismo della Chiesa cattolica in cui si fa cenno ad una prova finale dovuta ad una impostura religiosa, quella dell’Anticristo, a cui dovrà essere sottoposta la Chiesa. E poi, scusate, ma ‘non prevalebunt’ non significa che la Chiesa non possa essere sottoposta a delle prove anche serie o non debba vivere la sua passione come ha fatto Cristo o che i fedeli non possano assaporare le tribolazioni, le tentazioni o il martirio…soprattutto poco prima dell’Avvento di Nostro Signore. Dopotutto siamo stati avvertiti, no?

Insomma il fatto che prima o poi possano spuntare all’orizzonte i Falso Profeta e l’Anticristo è non ’una possibilità’ ma una certezza biblica che se avvenisse nei nostri giorni ci dovrebbe responsabilizzare e fare sollevare lo sguardo gioioso e pieno di speranza verso il Cielo in quanto segno tangibile dell’imminente Ritorno nella Gloria di Nostro Signore.

Che poi però le profezie bibliche si stiano verificando proprio nel nostro tempo e che il Falso Profeta possa essere identificato proprio in Bergoglio, questo è un’ altro paio di maniche, nonostante alcuni segni che taluni considerano indizi, la certezza per ora non ce l’abbiamo.






27 commenti:

  1. Allora prima di tutto è necessario sottolineare una questione,cioè quando il Papa parla come successore di Pietro evocando quindi la sua infallibilità e quando non lo fa ad esempio nella sua personale interpretazione Del sinodo da cui è uscita la tanto discussa amoris letizia.
    Ognuno è libero di aderire o meno a quanto ha scritto il papà perché è una sua personale interpretazione, certo che se l'amoris letizia fosse stata una enciclica e quindi papà Francesco l'avesse scritta EX CATTEDRA sarebbe stato un problema.
    IN DEFNITIVA, COSÌ RISPONDO ALLA DOMANDA, SE IL PAPÀ EVOCANDO L'INFALLIBILITA CIOÈ PARLANDO COME SUCCESSORE DI PIETRO VA CONTRO IL MAGISTERO DELLA CHIESA PUÒ ESSERE ACCUSATO DI ERESIA PERCHÉ NEANCHE IL PAPÀ PUÒ RINNEGARE O VIOLARE O CONTRADDIRE IL MGISTERO DELLA CHIESA CATTOLICA.

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    1. Non sono molto d'accordo. Anche se solo in una 'esortazione' il Papa non può permettersi di dire eresie o andare contro il magistero della Chiesa, perchè in tal caso confonderebbe i fedeli...

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    2. Ti capisco...ma così è.
      La realtà è che anche il papa può mal interpretare una qualunque situazione e può sbagliare.Amoris letizia è facile da criticare però là si può non condividere.
      Ripeto non avendo invocato la sua infallibilità ognuno è libero di aderire o meno al pensiero del papa. Al contrario siamo obbligati a credere a qualunque cosa dichiari il papà quando parla invocando la sua infallibilità,a meno che non sia palesemente eretica, (e qui si apre un altro dibattito) altrimenti anche noi diventiamo eretici e infedeli.... Mi spiego: ad esempio quando è stato dichiarato il dogma dell'assunzione da Pio XII un cristiano cattolico era ed è obbligato a credere al dogma pena la non comunione con il papa come vicario di Cristo e quindi verso la chiesa stessa.
      Sul fatto che questo Papa sta creando confusione e indiscutibile però in tutta onestà credo che come dice la madonna nei suoi messaggi, Gesù ha tutto sotto controllo e quindi probabilmente anche questa confusione creata dalla presenza dei due papi e dallo stesso Papa Francesco con le sue dichiarazioni faccia parte della realtà di questi cosiddetti ultimi tempi.
      Personalmente credo che dobbiamo ascoltare tacere e pregare infatti se ci mettiamo ad analizzare le varie dichiarazioni di Papa Francesco di questi tre anni credo che non ne veniamo più a capo.

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    3. Devi avere qualche problema con gli accenti...

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  2. Riporto lo stesso commento (credendo giovi anche qui) dell'articolo su "considerazioni di un tradizionalista impertinente su...)


    gli scenari possono però diversi:
    1) VERO PAPA 1.
    Berogoglio, è in fondo teologicamente allineato perfettamente a Rahner.
    "modernista" quanto basta, interreligioso, si può essere cristiani anonimi ecc..., e su certi punti si può aggiornare.

    2) VERO PAPA 2
    Siamo noi che non lo capiamo, ma il suo stile aiuterà ad avviciniarsi alla Fede, molti che sono border line. Lui non parla a noi che siamo dentro l'ovile, ma a chi è in bilico (tesi ad es. di Costanza Miriano),

    3) FALSO PROFETA/Agnello (o Bestia della Terra):
    Lo diceva qualcuno, ma
    IMPOSSIBILE, perchè non sta compiendo neanche un'opera di quelle descritte bene in Ap 13 (tranne considerare BERGOLGIO=666 in ASCII, ma mi sembra inconsistente come argomento)

    4) FALSO qualcos'altro:
    Dobbiamo ancora capire bene i suoi obiettivi.
    Sposa l'agenda mondialista, ma cautamente per non farsi scoprire.
    Forse deve destabilizzare la Chiesa ma ignoriamo come e che fine.

    E quest'ultima va verso la direzione di
    4.1) VICARIO ANTICRISTO (Tesi di Conchiglia, spalleggiata da Duxcucntator, ricorderai i suoi molteplici interventi qui).

    Quale potrebbe essere dei 4 scenari?
    Per me, plausibile 1 e 4.
    Escludo al 100% il 3.

    Ne troveresti altri?
    Che dici? Che dite?

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    1. Conchiglia sostiene che "Maria è divina", cioè che la Madonna è Dio. Afferma anche che ci sono "alieni buoni che chiamiamo angeli" ed "alieni cattivi che chiamiamo demoni".

      Queste affermazioni sono chiaramente contrarie alla dottrina cattolica.

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    2. Io credo che tra le sue quattro possibilità se ne debba inserire anche una quinta, che è poi quella di cui ho parlato nel post: che Bergoglio sia un non-Papa perché per qualche motivo la sua elezione sarebbe invalida.

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    3. Conchiglia è una falsa profetessa alla disperata ricerca di un TSO.

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  3. Alle domande dell'autore alla 1° la risposta è NO, che molti cardinali siano framassoni è dato di fatto, che Bergoglio abbia affiliazioni argentine con club esclusivi di chiare radici massonica è reperibile in vari siti con tanto di tessere di socio ed altro, il papa è infallibile quando si esprime su temi inerenti alla fede cattolica, questo non si ritiene altro che vescovo di Roma, non firma nemmeno encicliche come papa, che altro dire? Che stanno tentando in ogni modo di distruggere il vero cuore della CC, l'Eucarestia, per questo non praevalebunt, tutto passerà, non le parole di Cristo, neppure con costoro asserviti al NWO.

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  4. Eccomi, Paolo.
    Come hai visto, appena hai fatto il Nome Nuovo scelto da Dio: si è subito levato il latrato affannoso di satana.

    La domanda che ti pongo e che pongo a tutti gli astanti, è la seguente:
    il numero della bestia, a chi si riferisce?
    Alla bestia del mare o alla bestia della terra?

    Grazie in anticipo per la tua/vostra risposta

    Dio ti/vi benedica

    Maranathà

    Un figlio e fratello di Dio, Cattolico Apostolico Romano

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    1. Mi raccomando Duxcunctator massima sintesi negli interventi e niente processi inquisitori agli altri commentatori, se no non pubblico

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    2. Tornando qui, mi è doverosa la riposta:

      il seicentosessantasei, si riferisce, senza dubbio, alla Prima Bestia, cioè quella dal mare.

      Quella che riceve potere dal drago, e che l'altra bestia (quella terra, cioè il falso profeta) costringe ad adorare.

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  5. Egregio sig. Canto,
    i miei prossimi interventi saranno all'insegna della sintesi e conterranno quasi interamente domande, piuttosto che affermazioni.
    E tuttavia le ricordo che sia qui che altrove il "processo inquisitorio"... anzi, il "processo sinedritico"... è stato fatto ai danni della Parola di Dio data a Conchiglia.
    Perché MAGARI avessero subito un "processo inquisitorio", sia Gesù che la Sua Parola data a Conchiglia: in quel caso, l'esito sarebbe stato certamente a Loro favore, poiché l'Inquisizione era tesa ad acclarare i FATTI.
    Laddove, invece, il Sinedrio... sia quello di ieri che quello di oggi... è DISINTERESSATO, ai FATTI: e gli interessa solo il mantenimento dello status quo.
    E le faccio notare che anche in questa "piazza", si è subito levata una "voce nera" nei confronti della Parola di Dio data a Conchiglia: che, nel caso migliore, pretende di giudicare e di condannare ciò che non è in grado di comprendere.
    E, nel caso peggiore, mente sapendo di mentire.
    E la invito quindi a fare da katechon nei confronti di tali voci nere: tanto più che il 9 maggio 2015 colui che è ancora l'unico e vero Papa della Chiesa di Gesù Cristo ha ulteriormente ribadito, pubblicamente e ufficialmente, di accogliere e riconoscere la Parola di Dio data a Conchiglia.


    Venendo a lei, egregio sig. Canto, lei scrive:
    "Avremmo allora una persona con gli atteggiamenti esteriori e le vesti del Papa ma che non lo sarebbe affatto perché non avrebbe riconoscimento soprannaturale. Un Non-Papa, un Falso Papa."
    E io le domando:
    che differenza ci sarebbe tra un Non-Papa o Falso Papa come lei mostra di ritenere che sia Bergoglio e uno qualsiasi degli Antipapi che ci sono stati nella storia del Papato, ossia nella storia della Chiesa?
    Il primo dei quali è stato quell'Ippolito Romano che non solo è Santo ma addirittura mi pare sia persino un Padre della Chiesa?

    Grazie in anticipo per la sua risposta

    Dio la benedica

    Maranathà

    Un figlio e fratello di Dio, Cattolico Apostolico Romano

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  6. Per quanto poi riguarda quest'altra sua affermazione, egregio sig. Canto, laddove dice:
    "per cui riassumo il tutto con due interrogativi molto seri:

    1) Le dimissioni di Ratzinger sono state veramente libere e valide?

    2) Le procedure seguite durante il Conclave che ha portato all’elezione di Bergoglio sono state regolari?"

    Le faccio notare che:
    A) se le dimissioni di Benedetto XVI non fossero state libere, allora ai sensi del can. 188 CDC non sarebbero neanche state valide. Quindi, l'interrogativo n. 1 si ricondure a:
    1bis) Le dimissioni di Ratzinger sono state valide?

    B) se la risposta all'interrogativo 1bis) è "no": allora decade ipso facto l'interrogativo 2.
    Ma si apre un ENORME problema per quanto riguarda l'INDEFETTIBILITA' della Chiesa, che pure è verità di Fede. Lo vede o è necessario che glielo illustri?

    C) se la risposta all'interrogativo 1 bis) è "sì": le conseguenze sulla verità di Fede dell'INDEFETTIBILITA' della Chiesa sono ancora più devastanti che nel caso di risposta negativa all'interrogativo 1bis. Lo vede o è necessario che glielo illustri?


    In realtà, egregio sig. Canto, lei ha omesso uno scenario... che è poi quello dove "tutti i conti tornano" e che è perfettamente noto a chi ha già imitato Benedetto XVI nell'accogliere la Parola data a Conchiglia.

    E lo scenario omesso è il seguente:

    1) le dimissioni di Benedetto XVI sono state date liberamente e sono valide, poiché non vi è alcun errore sostanziale in esse (e la tesi dell'errore sostanziale, e quindi della conseguente invalidità delle dimissioni stesse: è quella "partorita" recentemente da Ann Barnhardt e che mi pare sia stata recepita, seppur non ancora dichiarata, da molti attuali "resistenti" allo Spirito Santo)

    2) a seguito delle suddette dimissioni, Benedetto si è staccato dal Vaticano: restando tuttavia Romano Pontefice, benché Emerito

    3) non essendosi egli mai dimesso da Sommo Pontefice e quindi essendo rimasto Pontefice e Pastore della Chiesa di Roma: non si sono mai date le condizioni perché si potesse indire il Conclave per l'elezione del 266esimo Papa e 266esimo Vescovo di Roma.
    Ergo, oltre a non esser Papa, il bianco(mal)vestito che vive a Santa Marta non è neanche Antipapa.
    Da qui il suo essere "il Falsario" e "l'Innominato", oltre che il vicario dell'anticristo e il vicario di lucifero.


    Dio la benedica

    Maranathà

    Un figlio e fratello di Dio, Cattolico Apostolico Romano

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  7. Egregio sig Cattolico Apostolico Romano, contrariamente a quanto lei fa, adesso sarò molto breve: per favore si tenga lontano dal mio Blog, non fa per lei, eviti di scrivere e fare domande capziose a me o agli altri per attaccarli se dovessero rispondere non aderendo al verbo proclamato da Conchiglia, glielo dico con tutta franchezza onde evitare che lei perda tempo e fatica scrivendo e resti poi deluso del fatto che non pubblico i suoi interventi, come ho intenzione di fare da ora in poi. Dio benedica anche lei.

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  8. Stimatissimo Professore,
    in un intervento nel Blog Radio Spada, a seguito di un commento -tanto virulento quanto idiota- di questo eretico nei miei confronti, sono stato più veloce di Lei: l'ho mandato affan@@@o.

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  9. difficile decidere sull'ereticità di questo papa. a me sembra che un vicario di Cristo che dà dello scemo a Gesù e che afferma che Gesù ha mancato la morale non ha ben chiaro quali siano le sue funzioni.
    Ci sono stati dati decine di messaggi e centinaia di profezie (a me piace citare Maria della Divina Misericordia, perché ci ha azzeccato in pieno su quello che avrebbe fatto questo falso profeta nell'indifferenza quasi totale dei Cattolaici).
    Questa è la spiegazione davvero semplice che ci fornisce uno dei Suoi messaggi):
    "Ci può essere un solo capo della Chiesa sulla terra, autorizzato da mio Figlio, che deve rimanere Papa fino alla sua morte. Chiunque altro, che pretende di sedere sul Trono di Pietro, è un impostore."

    https://messaggidagesucristo.wordpress.com/2013/07/31/22-luglio-2013-la-madre-della-salvezza-lultimo-segreto-di-fatima-non-e-stato-rivelato-talmente-era-terrificante/
    e questi sono dei pensieri davvero interessanti sul MYSTERIUM INIQUITATIS:
    "Il primo carattere dell'anticristo è la NEGAZIONE del PECCATO, cioè dell'incapacità degli uomini di salvare le loro vite, e la negazione quindi del bisogno stesso di salvezza"

    La riduzione della verità cristiana a morale è perciò il contrassegno più certo dell'anticristicità del mondo nel quale viviamo. In questa prospettiva, la stessa morale diventa una finzione, anzitutto perché è posta come un ideale in sé, che non rinvia ad altro. Sulla metodica e universale MENZOGNA delle dichiarazioni di buone intenzioni e degli auspici morali si reggono in gran parte le nostre società, dove si perseguono con sempre più cinica astuzia i propri interessi, ostentando nello stesso tempo il più grande altruismo..

    La FEDE rinvia ad altro, alla pienezza della giustizia di DIO.”
    di Sergio QUINZIO

    11° comandamento: ricordati di differenziare l'umido dall'indifferenziato

    http://www.repubblica.it/vaticano/2016/09/01/news/il_papa_distruggere_il_pianeta_e_un_peccato_che_va_confessato_ed_espiato_-147000069/

    Gaber aveva già intuito anni fa da chi ci saremmo fatti intortare:
    il potere dei più buoni
    https://www.youtube.com/watch?v=BtNj1EaxiW4

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  10. Egregio professore, cosa ne pensa del recente scambio di opinioni sul tema del Papa eretico intercorso tra Arnaldo Xavier da Silveira e Don Curzio Nitoglia qui ?

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    1. Come lei sa io non sono un teologo e quindi non è nelle mie possibilità l'entrare nel merito della discussione tra i due esperti, ma la sostanza espressa da una frase riportata da Don Curzio Nitoglia mi ha colpito e mi trova d'accordo ed è questa: "il Papa come Papa non può cadere in eresia formale e se, ammesso e non concesso, vi cada nessuno potrebbe deporlo o dichiararlo non più Papa". Se legge il mio post troverà che ho praticamente sposato questa tesi. Ribadisco quindi il mio pensiero (di fedele, non di esperto): se un Papa non può cadere in eresia, allora visto che la ragione ci dice che si può stabilire se una affermazione o una tesi sono eretiche o meno, ne consegue che se una persona che viene ritenuta essere Papa cade in eresia allora mostra di non essere il Papa. In parole povere, se si potrà dimostrare senza ombra di dubbio che Bergoglio proclama e promunga tesi eretiche, il problema non è stabilire se possa decadere o meno dall'essere Papa, o che debba essere rimosso, quanto il fatto che con ciò, cioè cadendo in eresia, avrà semplicemente dimostrato di non essere mai stato Papa. Più chiaro di così?

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    2. Lei quindi accoglierebbe la tesi avanzata da Socci in "non è Francesco" (o anche altre capaci di invalidare l'elezione di un Papa), pensabile solo come quel frangente effettivo e necessario in grado di permettere il manifestarsi di un'eresia formale da parte della persona elevata al soglio di Pietro.
      Anch'io tenderei a vederla così. Eppure trovo strano che quest'ipotesi sembri non emergere in ambito teologico, e suppongo sia dovuto al timore di cadere nell'accusa di sedevacantismo.
      Comunque sia il problema si sposta, e la domanda diventa: quale organo potrebbe autorevolmente e correttamente intervenire per dichiarare l'avvenuta caduta ereticale della persona eletta "come" pontefice? La Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede (che ha tra i suoi compiti la Riprovazione ed eventuale condanna di dottrine contrarie ai principi della fede. )?
      Mi pare che qui esista un vuoto legislativo che andrebbe colmato.

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    3. La vedo dura visto che la Congregazione per la Dottrina della Fede dipende comunque dal Papa e che "prima Sedes a nemine iudicatur", quindi in sostanza come sicuramente lei sa, almeno secondo le norme attuali, il Papa non può essere giudicato da nessuno.
      Francamente se, come temo, Bergoglio continuerà nella strada intrapresa non so come finirà...forse alla fine, dopo magari una sua azione o dichiarazione eclatante e troppo dirompente, manifestamente eretica, la parte che non lo riconoscerà più come Papa, composta soprattutto da fedeli legati alla tradizione e forse anche da alcuni suoi fan attuali rinsaviti, si staccherà dalla 'sua' NeoChiesa con uno scisma? Mi auguro che non si arrivi a tanto...
      Comuque sono convinto che non dobbiamo temere, il 'non prevalebunt' varrà sempre e comunque, anche se Nostro Signore Gesù Cristo magari per vagliare la nostra fede come nell'episodio della barca in mezzo alla tempesta (Matteo 8,23-27) ci sembra che dorma.

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    4. Professore lei si augura che non si arrivi allo scisma ma ritiene che la bergogliana sia Chiesa cattolica con una sola fede, una sola liturgia, una sola dottrina, una sola tradizione, un solo magistero (come può essere, SOLO in tal modo, e deve essere la Chiesa Cattolica come diciamo nel credo. credo in UNA Chiesa)? Io penso invece che non sia possibile perché abbiamo due messe (e la confronti una con la protestante, resterà allibito), due catecismi ecc.. Davanti a Dio (che è quel che conta), lo scisma l'ha già fatto il vaticano e chi lo segue ancora. Cosa ne pensa?

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  11. Ho letto che in seguito alla lettera del Papa in risposta ai vescovi argentini resa ormai pubblica, dove autorizzava una interpretazione vicina all'eresia dell'amoris letizia alcuni teologhi hanno avanzato una accusa formale e una richiesta ufficiale di ravvedimento sull'argomento.
    Non vorrei essere troppo catastrofista ma mi sembra come un preparativo allo scisma tanto profetizzato in tanti messaggi mariani. Purtroppo credo anche che quello che succederà il 31 ottobre in Svezia sarà decisivo per innescare in maniera irreversibile questo processo.
    Vedremo...

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  13. http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2016/10/benedetto-xvi-ammette-di-avere-rimorsi.html#more Questo per chi si illude che Ratzinger fosse migliore. Ci mediti bene sopra. C'è molto altro se vorrà documentarsi su chi fu ed è.
    La situazione mia (dopo aver constatato la falsità di molti falsi profeti come ci avvisò Cristo, da MDM ,Conchiglia, Misti A., messaggi sacrocuore, ecc.),dopo aver concluso che Mons.Lefvbre aveva visto giusto, mi esaminai le varie posizioni ecclesiali attuali che riassumo. 1) modernisti (eretici condannati da san Pio X) 2) tradizionalisti motu proprio (affermano le eresie del concilio v.II ma ritengono papi i conciliari) 3) FSSPIOX eredi di Lefevbre (papa eretico, non lo obbediscono quando sbaglia) 4)tesi di cassiciacum, sedeprivazionisti o sedevacantisti parziali (il sedente è eretico quindi non è papa non avendo ricevuto l'autorità da Dio, ma essendo designato dal conclave è l'avente diritto al papato, papa materiale cioè che non può giudicarsi)messe non una cum 5) sedevacantisti totali come vaticano cattolico di cui c'è il sito anche (non è papa perché eretico e quindi la sede è vacante) e qui ci sono i conclavisti, ci sono i falsi papi attuali (sono parecchio numerosi) ecc. . In conclusione è un gran disastro. Personalmente propendo per gli ultimi perché: un Papa (vero) il cattolico ha il dovere di obbedirlo, il Concilio è inferiore al Papa, un eretico non può essere Papa (un non cattolico com'è l'eretico non può essere capo dei cattolici). Sulle eresie di Bergoglio ormai tutti abbiamo capito che non quadrano. Siamo però tutti ammodernati poco a poco dal post concilio per cui non capiamo più bene la gravità a cui siamo arrivati. Il problema che trovai è che furono eretici già i precedenti compreso Ratzinger e pure il concilio. Ciò è già successo in passato, falsi concili, falsi papi, antipapi (GXXIII ha preso il nome ad es. di un già dichiarato antipapa) e quindi non deve meravigliare:importa aprire gli occhi e dichiararlo se vogliamo uscirne. Comunque sia il 3 che il 4 affermano che la cosa è evidente da Paolo VI (CAMBIO messa,catechismo, dottrina, rifiuto magistero). il 5 da Roncalli GXXIII. E' certo che se si legge il Magistero dei Papi (veri e giudicati veri) di 2000 anni è il contrario del CVII e dei papi post.conciliari, e quindi un cattolico deve scegliere tra 2000 anni o CVII, perché non si accordano.

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  14. Aggiungo alcune cose che mi piacerebbe veder discusse nel caso, in quanto si va avanti a ipotesi, in mancanza di un Papa (vero), Papa vero vuol dire che dispone e parla in materia di fede e morale con infallibilità alle condizioni perché ciò avvenga (universalità,obbligo ubbidienza universale, volontà definire..). Obbligo nostro onde restare cattolici (in base al magistero di sempre) è restare col magistero definito ed infallibile dei 2000 anni, su cui Cristo disse "chi ascolta voi ascolta Me". Attualmente come esposto ci sono le 5 posizioni che ho citato anche se poi si sub-differenziano ancora, ad es. don Nitoglia appartenne al punto 4 fin verso il 2006 dopo di che ritornò alla posizione sedeplenista della fraternità con una posizione propria, la tesi di Velletri.I conclavisti invece hanno eletto una serie di papi iniziando dai palmariani. E' veramente caotica la situazione e quindi un confronto mi farebbe piacere. Queste divisioni tra cattolici favoriscono logicamente gli apostati al governo (finchè Dio dirà basta). Su Ratzinger i libri ultimi e le affermazioni ultime (anche del suo segretario) chiariscono molto bene che sono concordi lui e Bergoglio ma un doppio papato è introdotto per demolire, non certo onde costruire. Quindi il problema delle rinunce invalide penso si possa attribuire non al 2013 ma al 1958, quando venne eletto il card.Siri che, scrive Chiesa Viva di Don Villa, avrebbe preso il nome di papa Gregorio XVII e sarebbe poi stato costretto a dimettersi per minacce nucleari dal b'nai b'rith. E' provato che quest'ultimo fu causa delle eresie (es.tutte le religioni hanno la luce dello Spirito Santo contro l'extra ecclesiam nulla salus")nel concilio stesso. Anche la volontà di avere i due papi è plausibile quale affermata sempre da Chiesa viva, cioè la massoneria non voleva un Papa solo suo, perché con l'infallibilità non avrebbe fatto il gioco suo,quindi aveva necessità di far eleggere un vero Papa per poi costringerlo a ritirarsi e mettere un suo messo, che potesse distruggere dall'interno.Quanto al problema della visibilità e indefettibilità della Chiesa, caratteristiche volute e donate da Ns Signore, si obietta che deve stare nella gerarchia perché " non praevalebunt". Ma le parole sono state dette a Pietro sulla Chiesa "non prevarrano su di essa".Quindi tali caratteristiche sono visibili ed indefettibili in chi professa il vero cattolicesimo non annacquato, lì è la Chiesa. Sarebbe buona cosa confrontare le idee in merito , in quanto i fedeli e i sacerdoti godono solo dell'infallibilità passiva, nel credere.Cioè nel non accettare adulterazioni della fede. La Chiesa è UNA in quanto ha uns sola fede, una sola liturgia, una sola dottrina, una sola tradizione, un solo magistero. Qui ne vediamo tanti e ciò è sbagliato.

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  15. https://it.wikipedia.org/wiki/Ipotesi_sull'elezione_papale_di_Giuseppe_Siri esiste anche questa ipotesi

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