Prediche nel tempo di Bergoglio

In questo periodo anche gli Angeli sembrano perplessi
In vacanza come ogni estate in una cittadina di mare nella costa laziale, in provincia di Roma, stamattina sono andato a Messa nella chiesa dove ho trasmigrato da alcuni anni perché  nel Santuario più vicino alla mia abitazione, meta fra l'altro di numerosi pellegrinaggi, mi toccava sentire prediche 'politicamente corrette' e anche un po'  strane, come quella sulla Vergine Madre di cui ho riferito qui e che mi lasciavano un po'  sconcertato.


Purtroppo stamane però anche in quest'altra chiesa ho avuto una sgradita sorpresa, mi sono infatti dovuto sorbire la predica fatta da un prete, che veniva a supplire il parroco in ferie, proveniente, guarda caso, dal famoso Santuario...

Ebbene, anche se il Vangelo del giorno parlava chiaramente del Pane di Vita che è  l'Eucaristia, il celebrante non ha speso neanche una parola per essa; invece ha interpretato a modo suo ciò  che Gesù  aveva detto, riferendosi al fatto che la folla lo seguiva perché, come aveva fatto con il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, gli aveva dato da mangiare. Infatti ha esordito con un ambiguo 'non dobbiamo seguire Gesù perché ci dà da mangiare il pane'... 'Gesù vuole invece che siamo dei buoni Cristiani, e lo siamo se..' e qui ha snocciolato alcuni 'se' che per lui ci fanno essere buoni cristiani: 'se capiamo i problemi dell'Africa' (sic), 'se diamo da mangiare a chi ha fame' 'se aiutiamo i poveri, gli anziani e gli ammalati e visitiamo i carcerati' - questa dei carcerati me la dovrebbero proprio spiegare perché  a quanto ne sò la visita può essere fatta solo da un parente..-, 'se non allontaniamo o disprezziamo quelli che hanno un'altra fede',  'se capiamo i giovani' e, perla finale, 'se riusciamo a capire la sofferenza di quella madre che qualche giorno fa ha abbandonato il figlio neonato, che poi è  morto,  in una borsa di plastica in un bosco'....

Insomma, a parte l'ultimo 'se' che non ho proprio capito, ma che mi è sembrato il trionfo del buonismo assolutorio a senso unico, il resto si riferiva, se non sbaglio, alle opere di misericordia corporale. E le opere di misericordia spirituale, quelle che parlano di ammonire i peccatori e insegnare agli ignoranti in modo che così si possano ravvedere e salvare l'anima, e che sono un dovere per il cristiano dove stanno? Neanche un accenno. E ricordare che bisogna anche obbedire ai Comandamenti, no? E un minimo di attenzione all'Eucaristia  a cui molti cattolici, anche preti, mostrano di non credere più? È da dire però che almeno ha dato due  buoni consigli: portarsi appresso un Vangelo tascabile per leggerlo nei momenti vuoti della giornata e se si vuol pregare recitare il Padre Nostro perchè  'così  Gesù ci ha insegnato'. Ma anche qui delle mancanze vistose: e tutte le altre letture, tipo gli Atti e le lettere degli Apostoli e gli scritti di Padri, Dottori e dei Santi, e le preghiere di cui si è arricchita la Chiesa nel corso della sua storia come il rosario? C'è questa mania di 'ritorno alle origini evangeliche' minimizzando o trascurando tutto ciò che è venuto dopo, compresi i Sacramenti. Che differenza c'è quindi tra questa predica e quella che avrebbe potuto fare un pastore luterano? Dove starebbe il contenuto cattolico?

Duole dirlo, ma la Chiesa del tempo di Bergoglio mostra di essersi sempre più protestantizzata e di essere impegnata soprattutto alla salvaguardia dei bisogni corporali (pur importanti, ma 'non di solo pane vive l'uomo') anziché di quelli spirituali.
Insomma, sembra che la Chiesa cattolica abbia ormai smarrito la sua funzione primaria, che è quella di salvare le anime dalla dannazione eterna, e si sia trasformata in una ONG.

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